tardare

v. intr. [aus. avere nel sign. 1, essere nel sign. 2]

1.  arrivare con ritardo, fare o dire qualcosa oltre il termine di tempo stabilito, necessario o conveniente; ritardare: tardare a un appuntamento ; tardare nei pagamenti

2.  (lett.) parere tardi: oh quanto tarda a me ch'altri qui giunga! (dante inf. ix, 9) | v. tr.

3.  ritardare, procrastinare: tardare la consegna del lavoro

4.  (non com.) attardare, rallentare: ma tardavali 'l carco e la via stretta (dante inf. xxiii, 84).

ritardare

v. intr. [aus. avere] tardare: ritardò a rispondere | (assol.) tardare a venire, essere in ritardo: il treno ritarda ; l'orologio ritarda , va più lento del giusto | v. tr. far tardare, rallentare; differire: ritardare il moto ; ritardare il pagamento | ritardarsi v. rifl. (ant.) attardarsi, indugiare: orlando sopra lui non si ritarda (ariosto o. f. xlii, 9). 

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tardando

s.m. invar. (mus.) indicazione dinamica sullo spartito che prescrive un rallentamento dell'esecuzione. 

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tardanza

s.f. (ant.) il tardare; ritardo, indugio. 

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tardezza

s.f. (lett.) l'essere tardo. 

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tardi

avv.  (1) oltre il tempo debito, stabilito o conveniente: arrivare tardi ; se non mi sbrigo faccio tardi ; me ne accorsi troppo tardi ; è tardi per iscriversi ; potevi pensarci prima, ora è troppo tardi | prov. : chi tardi arriva male alloggia  (2) a ora tarda: mi alzo tardi ; stasera andrò a letto più tardi | al superl.: ieri sera sono rientrato tardissimo | sul tardi , nelle ore avanzate del pomeriggio o della mattina: vediamoci sul tardi | a più tardi! , come formula di...

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tardigradi

s.m. pl. (zool.) gruppo di animali lunghi non più di un millimetro, con corpo ovale e quattro paia di arti cortissimi; vivono per lo più nel terriccio umido e nel fango | sing. [-o] ogni animale appartenente a tale gruppo. 

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tardigrado

agg. e s.m. (non com.) che, chi cammina o procede lentemente. 

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tardità

s.f. (lett.) l'essere tardo. 

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tardività

s.f. (non com.) l'essere tardivo. 

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tardivo

agg.  (1) che viene, che si manifesta in ritardo: un'estate tardiva ; germoglio , frutto tardivo , che spunta, matura con ritardo | (fig.) detto di bambino o ragazzo, ritardato nello sviluppo fisico o intellettuale (2) che giunge troppo tardi per essere efficace: un intervento tardivo ; scuse tardive § tardivamente avv.  

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tardizia

s.f. (non com.) frutto tardivo, e per tale motivo considerato pregiato. 

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