tenere

v. tr. [io tèngo ant. tègno , tu tièni , egli tiène , noi teniamo ant. tegnamo , voi tenéte , essi tèngono ant. tègnono ; fut. io terrò ecc. ; pass. rem. io ténni ant. io tenéi o tenètti , tu tenésti ecc. ; pres. cong. io tènga ant. tègna. .. , noi teniamo ant. tegnamo , voi teniate ant. tegnate , essi tèngano ant. tègnano ; cond. pres. io terrèi ecc. ; imp. tièni , tenéte ; part. pres. tenènte ant. tegnènte ; part. pass. tenuto]

1.  avere qualcosa con sé e stringerla in modo da non lasciarla cadere o sfuggire; reggere: tenere in mano un bastone ; tenere in braccio un bimbo ; teneva un sacco sulle spalle | tenere il sacco a qualcuno , tenere mano a qualcuno , esserne complice | tenere testa a qualcuno , resistergli | tenere l'anima con i denti , (fig.) essere molto malato, stare per morire | tenere qualcuno a cresima , a battesimo , esserne il padrino (o la madrina)

2.  mantenere qualcosa o qualcuno in una posizione o in una condizione particolare: tenere le mani in tasca , il cappotto abbottonato , il cappello in testa ; tenere la finestra aperta , i libri in ordine ; tenere bene i vestiti ; tenere il vino al fresco ; tenere una vivanda in caldo | tenere stretto , stringere ' tenere qualcosa da conto , conservarla con cura ' tenere qualcosa a mente , a memoria , ricordarla | tenere una pratica sospesa , non evaderla | tenere qualcuno in sospeso , non dargli una risposta definitiva | tenere d'occhio qualcuno , qualcosa , sorvegliarlo | tenere le mani a posto , non percuotere, non toccare, non infastidire | tenere la lingua a posto , non parlar male di o a qualcuno | tenere qualcosa , qualcuno in pugno , (fig.) averlo in proprio potere | tenere a bada qualcuno , dominarlo | tenere buono qualcuno , mantenerselo amico per timore o per calcolo | tenere qualcuno informato , al corrente , informarlo | tenere qualcuno come un cane , trattarlo come un cane | tenere un piede in due staffe , (fig.) barcamenarsi tra due situazioni che dovrebbero essere incompatibili, cercando di trarre profitto da entrambe o di uscirne senza danno

3.  mantenere: tenere una nota , (mus.) prolungarne il suono con la voce o con uno strumento; tenere la destra (o la sinistra), procedere lungo il lato destro (o sinistro) di una strada; tenere la rotta , navigare mantenendo la rotta; tenere il mare , di nave, o anche di persona, sopportare bene il mare mosso; l'automobile tiene bene la strada , non sbanda; tenere il posto , occuparlo e conservarlo; tenere il filo del discorso , non divagare | osservare: tenere una regola , la parola ; tenere fede a un giuramento ; sai tenere un segreto? | tenere le distanze , (fig.) trattare con distacco, far sentire a un inferiore la differenza di grado

4.  (ant. , dial.) possedere: non tengo una lira ; tengo famiglia

5.  conservare qualcosa in proprio possesso, nelle proprie mani, per sé avere: questo libro non mi serve più, tienilo ; tenere una baby-sitter , averla alle proprie dipendenze | esercitare, gestire, amministrare: tenere una carica pubblica ; tenere una trattoria in centro , un banco lotto ; tenere il banco , nei giochi di carte, accettare le puntate degli altri giocatori; tenere banco , (fig.) primeggiare in una conversazione tra più persone | (lett.) ottenere, raggiungere: e tiene un premio / ch'era follia sperar (manzoni il cinque maggio)

6.  trattenere: lo abbiamo tenuto a pranzo , a dormire da noi ; la malattia l'ha tenuta a letto tre mesi | non lasciar sfuggire, non dare sfogo; trattenere: tenere il pianto , il riso

7.  occupare: le truppe sbarcate tenevano saldamente la spiaggia ; il quadro teneva tutta la parete | (poet.) dominare: tien quelle rive altissima quiete (leopardi la vita solitaria 33)

8.  contenere: il fiasco tiene due litri ; la platea tiene ottocento spettatori

9.  stimare, giudicare: lo tenevo per un amico sincero ; tenere qualcuno in molto conto , in poca considerazione ; tenere per fermo , per certo qualcosa , esserne convinto | tenere qualcuno in conto , in concetto di , considerare come: dante teneva virgilio in conto di maestro

10.  organizzare, fare: tenere una conferenza , una lezione | tenere consiglio con qualcuno , consigliarsi con lui | tenere compagnia a qualcuno , passare del tempo insieme a qualcuno per distrarlo, per non farlo annoiare ecc. | v. intr. [aus. avere]

11.  di una chiusura, di un recipiente, non lasciar uscire il liquido: il rubinetto , il serbatoio non tiene

12.  resistere, far buona presa: la corda , i ganci tengono bene ; l'àncora tiene | detto di pianta, allignare: un terreno in cui l'olivo non tiene | tenere duro , resistere a oltranza

13.  tenere dietro , seguire (anche fig.): le sue lezioni sono così difficili che gli allievi non gli tengono dietro

14.  parteggiare: tenere dalla parte dei contribuenti | tenere per , a una squadra , fare il tifo per essa

15.  dare importanza a qualcosa o a qualcuno (usato anche con la particella pron. intensiva): è uno che tiene alle apparenze ; ci tengo molto che tu superi gli esami

16.  (non com.) assomigliare a qualcosa o a qualcuno: tiene dal padre ; un fenomeno che tiene del miracoloso | tenersi v. rifl.

17.  attaccarsi, aggrapparsi (spec. con le mani): tienti stretto al manubrio

18.  mantenersi in una data condizione o posizione; seguire una data direzione: tenersi in piedi ; tenersi pronto , aggiornato ; tenersi a destra , a galla | tenersi sulle sue , trattare gli altri con distacco; non dare confidenza a nessuno | tenersi al vento , (mar.) procedere con la nave tenuta il più possibile sottovento; (fig.) mettersi dalla parte del più forte | tenersi al largo , (mar.) navigare tenendosi lontano dalla costa | tenersi al largo da qualcuno , qualcosa , (fig.) evitarlo prudentemente

19.  trattenersi: mi tenni a stento dal ridere

20.  stimarsi, giudicarsi: si tiene un grande uomo ; si teneva onorato dell'incarico | anche assol. : chi si tiene è tenuto

21.  attenersi: tenersi ai patti , alle regole , alle prescrizioni del medico ; tenersi ai fatti , limitarsi all'esposizione dei fatti, senza aggiungere opinioni personali | v. rifl. tenersi l'un l'altro: si tenevano per mano.

tenerezza

s.f.  (1) l'essere tenero: la tenerezza di un frutto | (estens.) morbidezza: la tenerezza di linee in un disegno  (2) (fig.) sentimento di affetto delicato; affettuosa commozione: tenerezza materna ; amare qualcuno con tenerezza ; a quel ricordo fu invaso da un'immensa tenerezza  (3) pl. atti, parole tenere: farsi , dirsi delle tenerezze ; le eccessive tenerezze diseducano i figli.  

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addiacciare

v. tr. [io addiàccio ecc.] (non com.) tenere il gregge all'addiaccio. 

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agrafe

s.f. invar. fermaglio o punto metallico (per tenere uniti fogli, per suture chirurgiche ecc.); graffa, graffetta. 

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abbracciare

s.m. (ant. , lett.) abbraccio (usato spec. al pl.): le tenere lagrime, gli abbracciari e gli onesti baci (boccaccio dec. ii, 5). 

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ancillare

agg.  (1) di ancella, delle ancelle | amori ancillari , (scherz.) rapporti amorosi con domestiche (2) (fig. lett.) subordinato: tenere qualcuno in posizione ancillare.  

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appartenere

v. intr. [coniugato come tenere ; aus. essere o avere] (1) essere di proprietà di qualcuno: questa terra mi appartiene  (2) spettare, riguardare, competere: appartiene a lui giudicare di queste cose  (3) far parte, essere compreso (in qualcosa, in un insieme): appartenere a una famiglia nobile ; una retta che appartiene a un piano.  

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adesivo

agg. che aderisce, che attacca; che serve a far aderire: nastro adesivo ; pasta adesiva s.m.  (1) sostanza che ha la proprietà di tenere saldamente unite due superfici in contatto (2) autoadesivo. 

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acquicoltura

o acquacoltura, s.f.  (1) allevamento di pesci o molluschi mediante lo sfruttamento sistematico di acque dolci e marine (2) (agr.) tecnica di coltivazione delle piante che consiste nel tenere immerse nell'acqua le radici. 

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ammuffire

v. intr. [io ammuffisco , tu ammuffisci ecc. ; aus. essere], ammuffirsi v. rifl.  (1) prendere, fare la muffa; guastarsi per la muffa: la frutta (si) è ammuffita ' tenere ad ammuffirsi , (fig.) lasciare inutilizzato, inattivo: tenere i soldi ad ammuffirsi , non farli fruttare (2) (fig.) vivere chiuso, isolato, fuori dalla vita attiva: ammuffirsi in casa , sui libri.  

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tenero

agg.  (1) non duro, che si può facilmente scalfire, plasmare, lavorare: pietra tenera ; legno tenero | cedevole al tatto, morbido: pasta tenera | di cibo, che può essere facilmente tagliato o masticato: carne molto tenera. dim. tenerino , tenerello  (2) (estens.) non indurito dall'età, dal tempo; giovane e delicato: un tenero germoglio ; un tenero bambino | in tenera età , nell'infanzia (anche iron.): alla tenera età di sessant'anni | verde tenero , pallido, tenue (3) (fig.)...

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tenace

agg.  (1) che tiene bene, che fa presa: là dove bolle la tenace pece (dante inf. xxxiii, 143) (2) detto di materiale metallico, che resiste alla deformazione | (estens.) detto di altro materiale, che non si rompe facilmente: filo tenace  (3) (fig.) forte, resistente; saldo nei propositi; costante: memoria , volontà tenace ; un ragazzo tenace ; un affetto tenace , che dura molto a lungo (4) (lett.) parco, avaro § tenacemente avv. in modo tenace (spec. fig.): difendere...

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tenacia

s.f.  (1) l'essere tenace (2) (fig.) costanza nel volere e nell'agire: tenacia di propositi , di affetti ; applicarsi con grande tenacia.  

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tenacità

s.f.  (1) l'essere tenace; la qualità di ciò che è tenace (in senso proprio, detto di materiale metallico): la tenacità dell'acciaio , di una corda metallica | la tenacità di un terreno , coesione, compattezza (2) (fig. non com.) costanza, fermezza (3) (lett.) avarizia. 

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tenaglia

ant. tanaglia, s.f.  (1) spec. pl. attrezzo formato da due ganasce simmetriche articolate mediante un perno, che serve per afferrare e stringere: le tenaglie del fabbro , del dentista , del falegname ; togliere un chiodo con le tenaglie ; tenaglie piane , con labbra lunghe e piatte che, serrate, combaciano per il lungo; tenaglie a taglio , con labbra curve, corte e a bordo tagliente | a tenaglia , si dice di oggetto a forma di tenaglia o che funziona come una tenaglia | manovra a tenaglia ,...

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tenare

o tenar , agg. e s.m. (anat.) si dice della prominenza muscolare a cuscinetto sul palmo della mano, alla base del pollice. 

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tenario

agg.  (1) (lett.) infernale: la tenaria diva (leopardi ultimo canto di saffo 71), proserpina (2) marmo tenario , marmo di color nero estratto in laconia s.m. marmo tenario. 

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tencione

e deriv. vedi tenzone e deriv.  

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tenda

s.f.  (1) drappo di tela o d'altro tessuto che viene steso sopra o davanti a ciò che si vuole riparare o nascondere; in partic., il drappo di tessuto, che si lascia pendere all'interno delle finestre o davanti alle porte negli appartamenti, per riparo dalla luce, dalla vista o per ornamento: abbassare , chiudere la tenda ; mettere le tende alle finestre ; coprire un vano con una tenda ; tirare la tenda , farla scorrere sulla bacchetta fissata in alto; tende alla veneziana , veneziane |...

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tendaggio

s.m. insieme di tende disposte a ornamento di un ambiente: un salone con tendaggi di seta.  

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tendale

s.m. (non com.) (1) grande tenda distesa all'aperto per riparo dal sole (2) (ant.) tenda che serviva a coprire la poppa delle galee. dim. tendaletto , tendalino.  

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