tenue

agg.

1.  lieve, debole, sottile: un tenue rumore ; un tenue filo di voce ; un colore tenue ; ricordi tenui

2.  (fig.) di poca consistenza, di scarso fondamento: una dimostrazione che si basa su tenui argomenti | esile, esiguo: una tenue speranza ; una condanna molto tenue | stile tenue , secondo le partizioni retoriche, quello umile, disadorno (ma non trascurato né incolto), conveniente ad argomenti di natura non elevata

3.  intestino tenue , (anat.) parte dell'intestino compresa tra lo stomaco e il crasso

4.  (ling.) detto di grado consonantico caratterizzato da forza ridotta e breve durata § tenuemente avv.

tenuità

s.f. l'essere tenue; esiguità, esilità. 

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tenuta

s.f.  (1) atto di tenere, di mantenere | (mus.) possibilità, capacità di prolungare suoni emessi dalla voce o da uno strumento | (ling.) mantenimento degli organi di fonazione in una determinata posizione | (sport) resistenza di un atleta a uno sforzo prolungato: un ciclista dotato di buono scatto ma con poca tenuta  (2) modo di tenere, di mantenere | tenuta dei libri , in contabilità, il tenere aggiornati e in ordine i libri dei conti | tenuta di strada , capacità di un autoveicolo...

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tenutario

s.m. [f. -a] chi ha il possesso o la gestione di qualcosa, spec. una bisca o un locale equivoco. 

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tenuto

part. pass. di tenere agg. nei sign. del verbo | essere tenuto a , essere obbligato, sentirsi in dovere di; non siete tenuti a rispondermi | (mus.) indicazione che segnala all'esecutore di rispettare l'intero valore di durata di una nota o un accordo o anche di prolungarlo leggermente con intenzione espressiva. 

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