veduta

s.f.

1.  (lett.) il vedere; facoltà visiva: oh abbondante grazia ond'io presunsi / ficcar lo viso per la luce etterna, / tanto che la veduta vi consunsi! (dante par. xxxiii, 82-84) | testimone di veduta , testimone oculare

2.  spazio che si abbraccia con la vista: dalla torre si può ammirare una veduta bellissima

3.  quadro, disegno o fotografia che raffigura un paesaggio o la parte di una città: una veduta alpina ; una veduta di venezia

4.  pl. modo di vedere; idee, opinioni: persona di vedute grette , meschine ; avere (o essere di) vedute larghe , ampie , avere una mentalità aperta, libera da preconcetti

5.  (dir.) finestra o altra apertura in un muro che consente il libero affacciarsi sulla proprietà confinante.

veduto

part. pass. di vedere agg. nei sign. del verbo | a ragion veduta , dopo aver considerato i fatti, dopo aver ponderato ogni possibile conseguenza, implicazione: decidere , fare qualcosa a ragion veduta.  

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panoramicità

s.f. detto di un luogo, una strada, una veduta e sim., l'essere panoramico: la panoramicità di un'altura.  

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diorama

s.m. [pl. -mi] (1) rappresentazione panoramica ottenuta con quadri di grandi dimensioni che, per mezzo di una opportuna illuminazione, producono l'effetto di una visione reale (2) (estens.) veduta d'insieme. 

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protofisico

s.m. [pl. -ci] (ant.) protomedico: il protofisico ludovico settala, che non solo aveva veduta quella peste, ma n'era stato uno... de' più riputati curatori (manzoni p. s. xxxi). 

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vedere

v. tr. [pres. io védo (lett. véggo ; ant. o poet. véggio), tu védi , egli véde , noi vediamo (ant. o poet. veggiamo), voi vedéte , essi védono (lett. véggono ; ant. o poet. véggiono); fut. io vedrò (ant. vederò) ecc. ; pass. rem. io vidi (ant. vedètti , vedéi , véddi , viddi), tu vedésti ecc. ; congiunt. pres. io véda (lett. végga ; ant. o poet. véggia)..., noi vediamo (ant. o poet. veggiamo), voi vediate (ant. o poet. veggiate), essi védano (lett. véggano ; ant....

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veda

s.m. invar. ognuna delle quattro raccolte di testi religiosi, prevalentemente poetici, che rappresentano la più antica produzione letteraria in lingua sanscrita (veda degli inni , delle melodie , delle preghiere , delle formule magiche); al pl., il complesso di tali opere, ritenuto dal brahmanesimo frutto della rivelazione divina. 

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vedente

part. pres. di vedere agg. e s.m. e f. che, chi ha l'uso della vista | non vedente , (eufem.) cieco. 

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vedere

s.m.  (1) facoltà di vedere: da quinci innanzi il mio veder fu maggio / che 'l parlar mostra (dante par. xxxiii, 55-56) (2) aspetto, apparenza: fare un bel vedere , un brutto vedere , essere bello, brutto a vedersi (3) parere, opinione: a mio vedere.  

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vedetta

s.f.  (1) luogo elevato da cui si può osservare il territorio circostante | stare in , di vedetta , essere in un posto d'osservazione; (fig.) stare all'erta (2) persona che sta di vedetta | sentinella posta in prossimità del nemico e in comunicazione con i propri avamposti | marinaio posto in un punto elevato della nave per vigilare e segnalare tutto ciò che possa interessare la navigazione (3) (mar.) piccola nave da guerra, usata per servizi di scorta o di vigilanza...

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vedette

s.f. invar.  (1) nel mondo dello spettacolo, artista di grande successo (2) (estens.) personaggio di spicco, molto noto in un determinato campo di attività. 

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vedibile

agg. (non com.) che può essere veduto; visibile. 

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vedico

agg. [pl. m. -ci] dei veda, relativo ai veda: lingua vedica ; inni vedici.  

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vedismo

s.m. l'insieme delle dottrine filosofico-religiose indiane che hanno il loro fondamento nei testi veda. 

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vedova

agg. e s.f. si dice di donna a cui è morto il marito: rimanere , restare vedova ; sposare una vedova | vedova bianca , moglie di un emigrato rimasta sola in patria. dim. vedovella s. f. (1) (zool.) genere di uccelli dell'africa tropicale, i cui maschi sono caratterizzati dalla livrea nuziale nera e dalle lunghissime penne della coda (ord. passeriformi) (2) vedova nera , nome comune di un ragno americano, di colore nero, con una macchia rossa sull'addome; col morso inocula un veleno...

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