velino

agg. solo nella loc. carta velina , carta leggerissima, senza colla, usata soprattutto per copie dattiloscritte o per l'imballaggio di oggetti fragili o preziosi; anche, tipo di carta a mano, bianchissima, molto leggera ma particolarmente resistente, usata soprattutto in passato nell'arte libraria per edizioni pregiate s.m. tipo di pergamena più bianca e più levigata della pergamena normale, ottenuta dalla pelle di un vitello da latte o di un vitello nato morto.

velare

v. tr. [io vélo ecc] (1) coprire con un velo, con un drappo o altro, per nascondere, proteggere, ornare ecc.: velarsi il volto ; velare un quadro ; e noi di sacra e di festiva fronde / velammo i templi il dì, miseri noi! (caro) | velare una luce , schermarla (2) (estens.) coprire con uno strato sottile simile a un velo: la nebbia vela la campagna ; le lacrime le velavano gli occhi | velare un colore , distendere uno strato di colore su un altro più intenso per modificarne...

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velina

s.f.  (1) carta velina | foglio di carta velina (2) copia su carta velina di un dattiloscritto: conservare la velina di una lettera  (3) nel linguaggio giornalistico, comunicazione inviata dal governo, da un partito, da enti pubblici ecc. alla stampa, contenente suggerimenti sul modo di dare una notizia o di commentare un avvenimento. 

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velinare

v. tr.  (1) nel linguaggio giornalistico, dare una notizia conformandosi a una velina, alle direttive di un centro di potere (2) (tip.) riprodurre una composizione in piombo su matrici di speciale carta trasparente, come procedimento intermedio tra la composizione tipografica e la stampa in offset o in rotocalco. 

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