venere

s.f.

1.  venere , (astr.) il secondo pianeta in ordine di distanza dal sole

2.  donna eccezionalmente bella: si crede una venere ; non è una venere , (eufem.) si dice di donna piuttosto brutta ' monte di venere , (anat.) cuscinetto adiposo situato nella regione pubica femminile

3.  (lett.) l'amore fisico: i piaceri di venere | prov. : bacco, tabacco e venere riducon l'uomo in cenere

4.  pl. (lett.) bellezze, pregi, ornamenti: le veneri dello stile , della lingua

5.  [anche m.] (ant. , dial.) venerdì: la santa venere , il venerdì santo | prov. : né di venere né di marte, non si sposa né si parte.

venereo

agg. che riguarda l'amore fisico ' malattie veneree , che si contraggono attraverso rapporti sessuali. 

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venereologia

s.f. (med.) studio delle malattie veneree e delle relative terapie. 

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venereologo

s.m. [pl. -gi] (med.) medico specializzato nello studio e nella terapia delle malattie veneree. 

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cnidio

agg. (lett.) di cnido, antica città dell'asia minore: la venere cnidia.  

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idalio

agg. (lett.) dell'antica città di idalia, nell'isola di cipro; per estens., di venere o sacro a venere, a cui era lì dedicato un famoso santuario: colombe idalie.  

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espero

s.m. (lett.) (1) nome del pianeta venere quando appare in cielo dopo il tramonto del sole (2) l'occidente (3) vento di ponente. 

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vena

s.f.  (1) (anat.) vaso o canale membranoso che porta il sangue dalla periferia al cuore; per estens., vaso sanguigno in genere: vena giugulare , cefalica , femorale , porta ; le vene della gamba , del braccio ; recidersi , tagliarsi le vene | non avere sangue nelle vene , (fig.) essere fiacco, apatico | non avere più sangue nelle vene , (fig.) sentirsi mancare per l'emozione o per un forte spavento ' sentirsi ribollire il sangue nelle vene , (fig.) sentirsi scosso ed eccitato per sdegno,...

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vena

s.f. (ant. o pop.) variante aferetica di avena.  

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venabulo

s.m. (lett. rar.) spiedo da caccia; schidione. 

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venagione

s.f. (ant.) l'andare a caccia. 

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venale

agg.  (1) di, della vendita: prezzo venale | che si vende, che si può vendere: merce venale ; edizione non venale , fuori commercio (2) (spreg.) fatto per denaro, a fine di lucro (detto di ciò che per sua natura non dovrebbe essere comprato e venduto): arte venale ; amore venale  (3) (fig.) si dice di persona che agisce per lucro, che si lascia corrompere per denaro o che ne è molto avida: gente venale ; un funzionario , un artista venale § venalmente avv.  

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venalità

s.f. l'essere venale (spec. in senso fig.): la venalità di un giudice , di uno scrittore.  

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venare

v. tr. [io véno ecc.] segnare con venature | venarsi v. rifl.  (1) coprirsi di venature (2) (fig.) essere caratterizzato da particolari tonalità, sfumature: la sua voce si venò di malinconia.  

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venato

part. pass. di venare agg.  (1) segnato da venature: marmo venato ; stoffa azzurra venata di bianco  (2) (fig.) che reca il segno, la traccia di qualcosa: un canto venato di tristezza.  

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venatorio

agg. di, relativo alla caccia o ai cacciatori: arte venatoria ; concorso venatorio.  

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venatura

s.f.  (1) segno ramificato, di colore diverso dal fondo, che percorre la superficie di un legno, di un marmo ecc.: un marmo dalle venature nere  (2) (fig.) lieve traccia, sfumatura: nelle sue parole c'era una venatura di malinconia.  

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