venire

v. intr. [pres. io vèngo (ant. o poet. vègno), tu vièni , egli viène , noi veniamo , voi venite , essi vèngono (ant. o poet. vègnono); fut. io verrò ecc. ; pass. rem. io vénni , tu venisti ecc. ; pres. congiunt. io vènga (ant. o poet. vègna)..., noi veniamo , voi veniate , essi vèngano (ant. o poet. vègnano); cond. io verrèi ecc. ; imp. vièni , venite ; part. pres. veniènte (ant. o lett. vegnènte); part. pass. venuto ; aus. essere]

1.  recarsi nel luogo dove si trova o dove va la persona a cui si parla o la persona che parla: verrò da voi a roma ; veniamo con voi ; vieni da me , a casa mia ; mi venne vicino , incontro ; vienimi dietro ; gente che va, gente che viene | venir su , salire dov'è o dove va qualcuno; (fig.) detto di bambini, piccoli di animali o piante giovani, crescere; si dice anche con riferimento a cibo mal digerito del quale si avverte ancora il sapore in bocca ' venire a dritta , (mar.) accostare a dritta

2.  giungere, arrivare: viene da milano ; dal giardino viene un profumo di rose ; venne il momento di partire ; è venuta la mia ora , il momento per me di agire; oppure, è giunta l'ora della mia morte; la pasqua viene di domenica , cade di domenica; il mese che viene , l'anno che viene , prossimo, venturo | provenire, derivare: vento che viene dal mare ; accetto il consiglio perché viene da te ; da che ti viene tanta sicurezza? ; venire da buona famiglia ; un ufficiale venuto dalla gavetta ; una parola che viene dal latino | a venire , di là da venire , di evento che si verificherà in futuro ' far venire , mandare a chiamare; farsi mandare; provocare: fecero venire il medico ; si è fatto venire quel vino dalla francia ; il tuo racconto mi fa venire i brividi | venire agli orecchi di qualcuno , giungere a sua conoscenza: mi è venuto agli orecchi che vuoi partire | venire a sapere , a conoscere , essere informato, essere messo al corrente di un fatto ' venire al mondo , nascere ' venire alla luce , nascere; essere scoperto, rivelato: gli scavi hanno fatto venire alla luce un'antica necropoli ; sono venuti alla luce nuovi fatti | venire a proposito , a pennello , giungere opportuno ' venire a capo di un problema , risolverlo ' venire alla conclusione , concludere ' venire al fatto , al dunque , arrivare al nocciolo di una questione ' venire a patti , accordarsi, giungere a un accomodamento, a un compromesso ' venire a parole , litigare ' venire alle mani , azzuffarsi dopo avere litigato a parole ' venire ai ferri corti , giungere a contrasto aperto ' venire in odio , in antipatia , diventare odioso, antipatico ' venire a noia , cominciare ad annoiare, a stancare ' venire in possesso di qualcosa , detto di persona, diventarne proprietario | venire in possesso di qualcuno , detto di cosa, diventare sua proprietà, capitare nelle sue mani

3.  sopraggiungere, manifestarsi, presentarsi: mi è venuta un'idea! ; mi è venuto un dubbio , un desiderio ; gli è venuta la febbre ; gli vennero le lacrime ; ma che ti è venuto in mente? | non mi viene , (fam.) non mi torna alla mente, non ricordo ' venire da. .. , sentire l'impulso (sempre nella forma impers.): mi viene da piangere , da ridere | venir detto , dire per caso o impulsivamente (usato sempre nella forma impers.): gli venne detto che era stanco di tutta quella faccenda | prov. : non tutto il male viene per nuocere

4.  riuscire: venire male , bene ; il vestito è venuto troppo largo ; non mi viene il solitario | risultare, dare come risultato: ho fatto la divisione e mi è venuto questo numero | essere estratto (nel gioco del lotto, della tombola ecc.): è venuto il numero undici | venire a costare , costare complessivamente: tra stoffa e manifattura verrà a costare circa novecentomila lire ; quanto viene? , (fam.) quanto costa? ' venir fatto , riuscire; accadere (si usa sempre nella forma impers.): non mi venne fatto di persuaderlo ; mi venne fatto di incontrarlo | come viene , come capita, alla meno peggio; come viene, viene , si dice di cosa che si vuole comunque portare a termine, anche in maniera approssimativa

5.  (pop.) raggiungere l'orgasmo

6.  seguito da avv. o da prep. assume diversi significati: venire giù , cadere, scendere: la pioggia veniva giù a scrosci | venire via , di persona, allontanarsi da un luogo; di cosa, cedere alla trazione, staccarsi: la maniglia è venuta via | venire prima , dopo , precedere, seguire; avere maggiore, minore importanza: la salute viene prima di tutto | venire meno , di persona, svenire; di cosa, mancare: gli vennero meno le forze | venire fuori , uscire ' venire (o venirsene) fuori con. .. , dire inaspettatamente: (se ne) è venuto fuori con una battuta che ha lasciato tutti di sasso

7.  seguito da un gerundio, indica azione ripetuta, continuativa: veniva dicendo , esaminando

8.  seguito da un part. pass., sostituisce l'aus. essere nella coniugazione passiva dei verbi, ma solo nei tempi semplici: viene rispettato da tutti ; verrò trasferito in un altro ufficio | venirsi v. rifl. [sempre con la particella ne] andare, recarsi in un luogo; allontanarsi da un luogo, andarsene: se ne veniva bel bello ; ce ne venimmo quasi subito s. m. lo spostarsi, il muoversi in una data direzione; si usa spec. nella loc. un andare e venire , con cui si indica un movimento continuo e alternato: un andare e venire di gente.

addivenire

ant. adivenire, v. intr. [coniugato come venire ; aus. essere] (1) venire, giungere alla conclusione di qualcosa: addivenire a un accordo  (2) (ant.) accadere. 

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aggallare

v. intr. [aus. essere] (non com.) venire a galla, affiorare, emergere (anche fig.). 

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acconcio

s.m. (ant.) (1) sistemazione, ordinamento, adattamento (2) vantaggio, opportunità, comodo | venire , tornare in acconcio , a proposito. 

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accapigliarsi

v. rifl. [io mi accapìglio ecc.] (1) prendersi per i capelli, venire alle mani (2) (fig.) litigare. 

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affiorare

v. intr. [io affióro ecc. ; aus. essere] (1) apparire alla superficie, emergere: affiorare dall'acqua  (2) (fig.) trapelare, mostrarsi, venire in luce: sul suo volto affiorò un'espressione di dolore.  

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acquisire

v. tr. [io acquisisco , tu acquisisci ecc.] venire in possesso di qualcosa: acquisire diritti , esperienza ; acquisire la proprietà di un bene ; ha molto acquisito in sensibilità.  

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abbaruffare

v. tr. arruffare, scompigliare | abbaruffarsi v. rifl. venire alle mani, accapigliarsi; litigare aspramente | v. rifl. (lett.) mettersi in agitazione, scompigliarsi: imperversaro i venti; / s'abbuiò l'aria, abbaruffossi il mare (caro). 

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vena

s.f.  (1) (anat.) vaso o canale membranoso che porta il sangue dalla periferia al cuore; per estens., vaso sanguigno in genere: vena giugulare , cefalica , femorale , porta ; le vene della gamba , del braccio ; recidersi , tagliarsi le vene | non avere sangue nelle vene , (fig.) essere fiacco, apatico | non avere più sangue nelle vene , (fig.) sentirsi mancare per l'emozione o per un forte spavento ' sentirsi ribollire il sangue nelle vene , (fig.) sentirsi scosso ed eccitato per sdegno,...

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vena

s.f. (ant. o pop.) variante aferetica di avena.  

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venabulo

s.m. (lett. rar.) spiedo da caccia; schidione. 

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venagione

s.f. (ant.) l'andare a caccia. 

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venale

agg.  (1) di, della vendita: prezzo venale | che si vende, che si può vendere: merce venale ; edizione non venale , fuori commercio (2) (spreg.) fatto per denaro, a fine di lucro (detto di ciò che per sua natura non dovrebbe essere comprato e venduto): arte venale ; amore venale  (3) (fig.) si dice di persona che agisce per lucro, che si lascia corrompere per denaro o che ne è molto avida: gente venale ; un funzionario , un artista venale § venalmente avv.  

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venalità

s.f. l'essere venale (spec. in senso fig.): la venalità di un giudice , di uno scrittore.  

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venare

v. tr. [io véno ecc.] segnare con venature | venarsi v. rifl.  (1) coprirsi di venature (2) (fig.) essere caratterizzato da particolari tonalità, sfumature: la sua voce si venò di malinconia.  

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venato

part. pass. di venare agg.  (1) segnato da venature: marmo venato ; stoffa azzurra venata di bianco  (2) (fig.) che reca il segno, la traccia di qualcosa: un canto venato di tristezza.  

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venatorio

agg. di, relativo alla caccia o ai cacciatori: arte venatoria ; concorso venatorio.  

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venatura

s.f.  (1) segno ramificato, di colore diverso dal fondo, che percorre la superficie di un legno, di un marmo ecc.: un marmo dalle venature nere  (2) (fig.) lieve traccia, sfumatura: nelle sue parole c'era una venatura di malinconia.  

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