venuta

s.f. il venire: aspettare la venuta di qualcuno ; la venuta della primavera | prima , dopo la venuta di cristo , prima, dopo la sua incarnazione.

sopravvenuta

s.f. (rar.) il sopravvenire; venuta inaspettata. 

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risolto

part. pass. di risolvere agg. che è giunto a soluzione; sciolto: problema , enigma risolto | detto di malattia, che è venuta a guarigione: la bronchite è ormai risolta.  

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venire

v. intr. [pres. io vèngo (ant. o poet. vègno), tu vièni , egli viène , noi veniamo , voi venite , essi vèngono (ant. o poet. vègnono); fut. io verrò ecc. ; pass. rem. io vénni , tu venisti ecc. ; pres. congiunt. io vènga (ant. o poet. vègna)..., noi veniamo , voi veniate , essi vèngano (ant. o poet. vègnano); cond. io verrèi ecc. ; imp. vièni , venite ; part. pres. veniènte (ant. o lett. vegnènte); part. pass. venuto ; aus. essere] (1) recarsi nel luogo dove si trova...

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venuto

part. pass. di venire e agg. nei sign. del verbo s.m. [f. -a] chi è giunto in un luogo: avvisare i nuovi venuti | il primo venuto , (fig.) persona sconosciuta; anche, persona di scarso valore o rilievo: non è il primo venuto, anzi è molto esperto nel suo campo.  

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vena

s.f.  (1) (anat.) vaso o canale membranoso che porta il sangue dalla periferia al cuore; per estens., vaso sanguigno in genere: vena giugulare , cefalica , femorale , porta ; le vene della gamba , del braccio ; recidersi , tagliarsi le vene | non avere sangue nelle vene , (fig.) essere fiacco, apatico | non avere più sangue nelle vene , (fig.) sentirsi mancare per l'emozione o per un forte spavento ' sentirsi ribollire il sangue nelle vene , (fig.) sentirsi scosso ed eccitato per sdegno,...

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vena

s.f. (ant. o pop.) variante aferetica di avena.  

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venabulo

s.m. (lett. rar.) spiedo da caccia; schidione. 

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venagione

s.f. (ant.) l'andare a caccia. 

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venale

agg.  (1) di, della vendita: prezzo venale | che si vende, che si può vendere: merce venale ; edizione non venale , fuori commercio (2) (spreg.) fatto per denaro, a fine di lucro (detto di ciò che per sua natura non dovrebbe essere comprato e venduto): arte venale ; amore venale  (3) (fig.) si dice di persona che agisce per lucro, che si lascia corrompere per denaro o che ne è molto avida: gente venale ; un funzionario , un artista venale § venalmente avv.  

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venalità

s.f. l'essere venale (spec. in senso fig.): la venalità di un giudice , di uno scrittore.  

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venare

v. tr. [io véno ecc.] segnare con venature | venarsi v. rifl.  (1) coprirsi di venature (2) (fig.) essere caratterizzato da particolari tonalità, sfumature: la sua voce si venò di malinconia.  

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venato

part. pass. di venare agg.  (1) segnato da venature: marmo venato ; stoffa azzurra venata di bianco  (2) (fig.) che reca il segno, la traccia di qualcosa: un canto venato di tristezza.  

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venatorio

agg. di, relativo alla caccia o ai cacciatori: arte venatoria ; concorso venatorio.  

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venatura

s.f.  (1) segno ramificato, di colore diverso dal fondo, che percorre la superficie di un legno, di un marmo ecc.: un marmo dalle venature nere  (2) (fig.) lieve traccia, sfumatura: nelle sue parole c'era una venatura di malinconia.  

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