vergognare

v. tr. [io vergógno ecc.] (ant.) svergognare, coprire di vergogna | vergognarsi v. rifl.

1.  sentire vergogna: vergognarsi dei propri misfatti ; mi vergogno di te | vergognati! , esclamazione di forte biasimo

2.  avere pudore, timore, soggezione; non osare: si vergogna di cantare in pubblico ; è un regalo così piccolo che mi vergogno di dartelo | vergognarsi di tutto e di tutti , essere timidissimo | non vergognarsi di niente e di nessuno , essere sfacciato, spudorato.

svergognare

v. tr. [io svergógno ecc.] (1) far vergognare qualcuno muovendogli aspri rimproveri; esporre al biasimo, alla disapprovazione: svergognare pubblicamente una persona  (2) smascherare le colpe, le malefatte di qualcuno: fu svergognato davanti a tutti.  

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vergogna

s.f.  (1) sentimento di mortificazione derivante dalla consapevolezza che un'azione, un comportamento, un discorso ecc., propri o anche di altri, sono disonorevoli, sconvenienti, ingiusti o indecenti: sentire , provare vergogna di (o per) una colpa , un errore  (2) senso di timidezza, soggezione, impaccio: il bambino aveva vergogna a recitare la poesia  (3) rossore del viso causato da vergogna: avvampare di vergogna  (4) disonore, infamia: coprirsi di vergogna ; sì rade volte,...

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vergognoso

agg.  (1) si dice di persona che prova e mostra vergogna: un bambino vergognoso. dim. vergognosetto  (2) che esprime o provoca vergogna: atteggiamento vergognoso ; colpa vergognosa | le parti vergognose , i genitali, le pudende s.m. [f. -a] persona vergognosa: fare il vergognoso , simulare un sentimento di vergogna che non si prova § vergognosamente avv.  (3) in modo vergognoso (4) (iron.) sfacciatamente: una persona vergognosamente ricca , fortunata.  

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