vezzo

s.m.

1.  abitudine, modo abituale di comportarsi: fare qualcosa per vezzo ; ha il vezzo di piegare la testa quando ascolta | abitudine non bella, vizio: ha il vezzo di mangiarsi le unghie

2.  atto affettuoso: fare un vezzo a un bambino

3.  pl. smancerie, moine, leziosaggini: basta con questi vezzi | attrattive femminili; grazia, leggiadria: non sa resistere ai suoi vezzi ; fiso il guardo, / di mille vezzi sfavillante, in quello / tenea dell'infelice (leopardi consalvo 60-62)

4.  monile da portare al collo, spec. se costituito da perle o grani infilati: un vezzo di perle , di corallo , d'ambra.

vezzato

agg. (ant.) scaltro, accorto, molto pratico. 

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vezzeggiamento

s.m. il vezzeggiare, l'essere vezzeggiato. 

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vezzeggiare

v. tr. [io vezzéggio ecc.] fare vezzi, moine a qualcuno; fare oggetto qualcuno di molte attenzioni e affettuosità: quel bambino è troppo vezzeggiato | v. intr. [aus. avere] (lett.) fare il vezzoso: giovenilmente vezzeggiando, il piede / villan del servo con l'eburneo dente / segnò di lieve nota (parini) | vezzeggiarsi v. rifl. avere eccessiva cura di sé. 

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vezzeggiativo

agg. che tende a vezzeggiare: atto vezzeggiativo ; usare espressioni vezzeggiative s.m. (gramm.) forma alterata di un sostantivo o di un aggettivo, risultante dall'aggiunta di suffissi (suffissi vezzeggiativi) che conferiscono alla parola un tono affettivo e insieme un'idea di piccolezza, minutezza (p. e. -ùccio , -ìno , -étto : beccuccio , fratellino , nasetto) § vezzeggiativamente avv.  (1) vezzeggiando (2) (gramm.) a modo di vezzeggiativo. 

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vezzosità

s.f. l'essere vezzoso. 

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vezzoso

agg.  (1) pieno di grazia e di bellezza; leggiadro: una fanciulla vezzosa ; o primo entrar di giovinezza, o giorni / vezzosi, inenarrabili (leopardi le ricordanze 120-121) (2) lezioso, affettato, smanceroso: un bambino troppo vezzoso ; modi vezzosi. dim. vezzosetto , vezzosino  (3) (ant.) viziato s.m. [f. -a] chi assume modi leziosi e affettati: fare la vezzosa § vezzosamente avv.  

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