viltà

ant. viltade, viltate, s.f.

1.  l'essere vile; codardia, vigliaccheria: viltà d'animo ; un uomo di grande viltà ; un atto di viltà ; vidi e conobbi l'ombra di colui / che fece per viltade il gran rifiuto (dante inf. iii, 59-60)

2.  azione da vile: commettere una viltà

3.  (ant.) umiltà, oscurità di nascita, di origini, di condizione sociale | bassezza d'animo

4.  (ant.) bassezza di prezzo.

tremebondo

agg. (lett.) tutto tremante, spec. per paura o viltà dubbioso, timoroso, indeciso: e i tremebondi lumi / piegar non soffri al dubitoso evento? (leopardi all'italia 49-50). 

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ciarpame

s.m. insieme di roba inservibile o di poco pregio | (fig. lett.) parole, sentimenti frusti, bolsi, di cattivo gusto: il ciarpame floscio della viltà (d'annunzio). 

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