adunata

s.f.

1.  (mil.) convocazione dei componenti di uno o più reparti in un luogo determinato: ordinare l'adunata | il comando o il segnale che la indica: suonare l'adunata

2.  (estens.) raduno di massa, per lo più disposto da un'autorità o un'organizzazione politica.

sembraglia

s.f. (ant.) (1) adunata di cavalieri (2) combattimento, mischia. 

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eribanno

s.m. nell'età carolingia, bando di adunata dell'esercito emanato dal re dei franchi. 

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adunare

ant. agunare, aunare [au-nà-re], v. tr.  (1) raccogliere in adunata, riunire: adunare i soldati in campo  (2) (fig. lett.) comprendere, assommare: adunare in sé le migliori qualità | adunarsi v. rifl. raccogliersi, riunirsi; assommarsi (anche fig.): adunarsi in piazza ; in te s'aduna / quantunque in creatura è di bontate (dante par. xxxiii, 20-21). 

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adunamento

s.m. (non com.) l'adunare, l'adunarsi. 

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adunanza

ant. agunanza, s.f.  (1) riunione di persone per discutere e deliberare su argomenti di interesse comune; anche, le persone adunate: indire , tenere , sciogliere un'adunanza ; la proposta fu approvata da tutta l'adunanza  (2) (ant.) associazione (3) (non com.) detto di cose, raccolta, gran quantità. 

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adunatore

s.m. [f. -trice] chi aduna | adunatore di nembi , (poet.) epiteto di giove. 

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adunazione

s.f. (ant.) raduno, adunata. 

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adunco

agg. [pl. m. -chi] ricurvo come un uncino: becco , naso adunco.  

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adunghiare

ant. aunghiare, v. tr. [io adùnghio ecc.] afferrare con le unghie; artigliare, ghermire: il rapace adunghiò la preda.  

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adunque

cong. (lett.) dunque. 

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