denominare

ant. dinominare, v. tr. [io denòmino ecc.] dare, imporre un nome; chiamare: una contrada denominata bellosguardo | denominarsi v. rifl. chiamarsi, avere per nome; prendere nome: alessandria si denominò così dal papa alessandro iii.

denominale

agg. e s.m. (ling.) si dice di verbo, oppure anche di sostantivo o aggettivo derivato da un nome (p. e. cucinare da cucina , salsiera da salsa , cartaceo da carta). 

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denominativo

agg. che denomina, che serve a denominare; denominale. 

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denominatore

s.m.  (1) [f. -trice] (non com.) chi denomina (2) (mat.) in una frazione, il numero che figura sotto il segno di frazione e che indica in quante parti è divisa l'unità | denominatore comune , multiplo comune dei denominatori di due o più frazioni; (fig.) caratteristica comune a più cose fra loro differenti. 

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denominazione

s.f.  (1) il denominare, l'essere denominato; il nome dato: la denominazione scientifica del girasole è «helianthus annuus» | denominazione d'origine , marchio garantito dalla legge di cui possono fregiarsi prodotti alimentari provenienti da ben precise aree geografiche: vino a denominazione d'origine controllata (o vino doc) (2) complemento di denominazione , (gramm.) quello costituito da un nome proprio che specifica un nome comune (p. e. la città di bologna). 

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