devio

agg. (lett.) che devia | appartato.

deviare

v. intr. [io devìo ecc. ; aus. avere] (1) uscire dalla via diretta, dal cammino normale: deviare a sinistra  (2) (fig.) allontanarsi, discostarsi dal giusto, dalla norma o da una linea di condotta precedente: deviare dai propri propositi | divagare: deviare dal filo del discorso | v. tr.  (3) far cambiare direzione: deviare il traffico , un fiume | deviare un treno , dirigerlo su un altro binario azionando gli scambi | deviare la palla , nel gioco del calcio, mandarla in fallo...

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devadasi

s.f. fanciulla indiana addetta al servizio di un tempio buddista. 

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devalutazione

s.f. (fin.) svalutazione ufficiale della moneta di un paese. 

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devastamento

s.m. (rar.) devastazione. 

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devastare

v. tr.  (1) distruggere, rovinare, saccheggiare: i vincitori devastarono la città  (2) (estens.) deturpare: volto devastato dalla lebbra | (fig.) sconvolgere: un'anima devastata dal dolore.  

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devastato

part. pass. di devastare e agg. nei sign. del verbo. 

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devastatore

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi devasta (anche fig.): furia devastatrice ; l'opera dei devastatori.  

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devastazione

s.f. il devastare, l'essere devastato; distruzione, rovina. 

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devenire

v. intr. [coniugato come venire ; aus. essere] (rar.) venire, addivenire. 

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deverbale

agg. e s.m. (ling.) si dice di parola derivata da un verbo (p. e. lavoratore da lavorare). 

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