ente

s.m.

1.  (filos.) ciò che è qualcosa di esistente o di possibile (in opposizione a ciò che non è) | ente di ragione , esistente solo nella mente di chi lo concepisce | l'ente supremo , dio

2.  (dir.) istituzione dotata di personalità giuridica: ente pubblico | enti locali , le amministrazioni comunali, provinciali e regionali | ente di gestione , organismo finanziario pubblico preposto a un gruppo di imprese a partecipazione statale

3.  (mat.) oggetto astratto a cui si attribuiscono determinate proprietà: il punto, la retta, il piano, lo spazio sono enti geometrici.

entelechia

alla greca entelecheia [en-te-lé-che-ia], s.f. (filos.) secondo aristotele (384-322 a. c), lo stato di perfezione raggiunto da un ente che abbia attuato pienamente il suo essere in potenza | secondo leibniz (1646-1716), la sostanza semplice o monade in quanto capace di conseguire il suo pieno sviluppo senza interventi e influssi esterni. 

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entello

s.m. scimmia dal corpo snello, con coda lunghissima, pelame bianco-giallognolo (ord. primati); abita spec. in india, dove è considerata sacra. 

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enter

s.m. invar. il tasto del computer che dà l'accapo nella videoscrittura o manda in esecuzione un programma. 

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enteralgia

s.f. (med.) dolore intestinale. 

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enterico

agg. [pl. m. - ci] (med.) intestinale. 

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enterite

s.f. (med.) infiammazione dell'intestino tenue. 

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entero-

primo elemento di termini scientifici composti di formazione moderna, dal gr. énteron 'intestino' (enterocolite). 

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enterobatteriacee

s.f. pl. (biol.) famiglia di batteri saprofiti, capaci di decomporre materiali contenenti idrati di carbonio | sing. [-a] ogni batterio di tale famiglia. 

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enterocele

s.m. (med.) ernia dell'intestino. 

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enteroclisi

s.f. (med.) lavaggio dell'intestino praticato mediante l'introduzione per via rettale di opportune soluzioni. 

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