fermare

v. tr. [io férmo ecc.]

1.  interrompere, arrestare qualcuno o qualcosa in movimento: fermare qualcuno che corre ; fermare una palla che rotola ; fermare il motore , il traffico ; fermare l'attenzione , il pensiero , concentrarli su qualcosa; fermare il piede , (lett.) fermarsi | interrompere, sospendere un'attività, lo svolgimento di qualcosa: fermare il lavoro , il gioco ; un processo (fisico , psicologico ecc.) che non si può fermare

2.  assicurare, fissare qualcosa che si muove (anche in usi fig.): fermare un bottone , una porta ; fermare il punto , rinforzare il filo con alcuni punti sul rovescio della stoffa; fermare il colore , fissarlo sulla superficie dipinta; fermare la cottura della pasta , interromperla con acqua fredda; fermare un nome nella memoria , imprimerselo in mente; fermare un'idea sulla carta , scriverla tempestivamente per non dimenticarla

3.  (fig.) prenotare: fermare una camera d'albergo

4.  compiere un fermo di polizia: fermare una persona sospetta

5.  (ant.) raccogliere: marsilio avea fermato / il fior di spagna intorno al suo stendardo (ariosto o. f. xviii, 41)

6.  (ant.) porre, collocare: fermare il campo , l'assedio

7.  (ant.) stabilire, definire: nel fermar tra dio e l'omo il patto (dante par. v, 28) | v. intr. [aus. avere] cessare di procedere, far sosta: il treno ferma a tutte le stazioni | fermarsi v. rifl. o intr. pron.

8.  interrompere il proprio movimento; smettere di muoversi, di camminare: fermarsi a riposare | smettere di funzionare: l'orologio si è fermato

9.  (estens.) trattenersi: fermarsi in ufficio a lavorare.

aggangherare

v. tr. [io aggànghero ecc.] (non com.) agganciare, fermare con gangheri. 

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autostop

s.m. invar. il fermare autoveicoli privati in transito per farsi trasportare gratuitamente: fare l'autostop.  

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arrestare

v. tr. [io arrèsto ecc.] (1) fermare, far cessare, troncare (anche fig.): arrestare un'epidemia ; arrestare l'avanzata nemica ; arrestare l'inflazione  (2) fermare e trattenere dietro mandato dell'autorità giudiziaria | arrestarsi v. rifl. fermarsi, bloccarsi: il treno si arrestò in aperta campagna.  

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elsa

s.f. impugnatura della spada; più propriamente, la traversa metallica che divide la lama dall'impugnatura e serve a proteggere la mano e a fermare l'entrata della lama nel fodero. 

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ferma

s.f.  (1) il periodo di tempo trascorso sotto le armi in ottemperanza all'obbligo di leva (2) nella caccia, la caratteristica posizione immobile del cane che si arresta quando giunge a breve distanza dalla preda: cani da ferma , quelli appositamente addestrati a segnalare in tal modo la presenza di selvaggina (3) forma di riscossione di imposte e tasse affidata a privati con obbligo di rendiconto allo stato, in uso fino al sec. xviii. 

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fermacalzoni

s.m. grossa molletta usata da chi va in bicicletta per stringere alla caviglia la gamba dei calzoni, ed evitare così che si impiglino o si sporchino. 

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fermacampione

o fermacampioni , s.m. [pl. invar.] fermaglio metallico a farfalla per tenere chiuse le buste a sacchetto in modo che restino apribili per l'ispezione postale. 

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fermacapelli

s.m. invar. fermaglio per capelli. 

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fermacarro

s.m. [pl. invar. o - ri] nelle stazioni ferroviarie e negli scali di smistamento, dispositivo di arresto con respingenti situato al termine di un binario. 

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fermacarte

s.m. invar. oggetto di un certo peso che si appoggia sui fogli sciolti per tenerli in ordine. 

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fermacravatta

o fermacravatte , s.m. [pl. invar. o -te] molletta o spilla per fissare la cravatta alla camicia e mantenerla tesa. 

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fermadeviatoio

s.m. fermascambi. 

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fermaglio

s.m. congegno in forma di fibbia, spilla, gancio e sim., che serve a tenere uniti oggetti diversi, parti staccate dello stesso oggetto, ciocche di capelli e sim. | gioiello che si appunta sulle vesti per ornamento. dim. fermaglietto , fermaglino.  

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fermanello

s.m. [pl. invar. o -li] anello sottile, che si tiene infilato al dito per assicurare un altro anello più prezioso. 

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