fesso

(1)

part. pass. di fendere agg.

1.  (ant. , lett.) spaccato, tagliato per il lungo: noi salavam per una pietra fessa (dante purg. x, 7)

2.  foglia fessa , (bot.) quella le cui intaccature si avvicinano molto alla nervatura mediana

3.  incrinato: vaso fesso | suono fesso , sordo, senza vibrazioni | voce fessa , stridula, sgradevole s.m. (ant. , lett.) spaccatura, lunga crepa.

fesso (2)

agg. e s.m. [f. -a] (pop.) sciocco, balordo (detto spec. di persona) | fare fesso qualcuno , ingannarlo, imbrogliarlo. dim. fessacchiotto.

fesso (3)

agg. (ant.) stanco, spossato.

fessaggine

s.f. (pop.) stupidità. 

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fesseria

s.f. (pop.) (1) azione, parola da fesso; stupidaggine: fare , dire fesserie  (2) (estens.) cosa da nulla, sciocchezza, inezia: non badare, è una fesseria!.  

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fessura

s.f.  (1) apertura lunga e sottile; fenditura, crepa: le fessure dell'intonaco | spiraglio in una porta o finestra mal chiusa o sconnessa: entra aria dalle fessure. dim. fessuretta , fessurina  (2) (anat.) solco, fenditura in un organo, che serve per lo più come via di comunicazione: fessura branchiale , orbitale  (3) (ant.) screpolatura della pelle; ferita, piaga (4) (ant. , lett.) buca, fossa: restammo per veder l'altra fessura / di malebolge (dante inf. xxi, 4-5). 

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fessurarsi

v. rifl. aprirsi per il lungo in fessure o spaccature; incrinarsi, fendersi. 

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fessurazione

s.f. il formarsi di fessure, di spaccature, di piccole lesioni. 

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