fi

s.m. o f. nome della ventunesima lettera dell'alfabeto greco.

fi'

s.m. (ant. poet.) forma apocopata di figlio.  

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fiaba

s.f.  (1) racconto fantastico, per lo più di origine popolare, in cui agiscono esseri umani e creature provviste di poteri magici (maghi, fate, streghe, gnomi), animali e cose parlanti: le fiabe di perrault  (2) (fig.) fandonia, panzana. 

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fiabesco

agg. [pl. m. -schi] di fiaba, proprio delle fiabe; per estens., fantastico, meraviglioso: racconto , mondo , personaggio fiabesco s.m. l'elemento magico caratteristico delle fiabe: gli scrittori romantici predilessero il fiabesco § fiabescamente avv.  

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fiabistica

s.f. l'arte di scrivere fiabe; favolistica. 

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fiacca

s.f.  (1) spossatezza, stanchezza, svogliatezza; lentezza negli atti o nelle parole: avere la fiacca | battere la fiacca , fare le cose svogliatamente e lentamente. dim. fiacchetta  (2) (ant.) strepito, baccano (3) (tosc.) abbondanza. 

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fiaccabile

agg. (non com.) che si può fiaccare. 

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fiaccamento

s.m. (non com.) fiacchezza, logorio delle forze. 

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fiaccare

v. tr. [io fiacco , tu fiacchi ecc.] (1) privare delle forze fisiche o morali; debilitare, spossare: la malattia lo ha fiaccato ; fiaccare la resistenza di qualcuno  (2) spezzare qualcosa piegandola o sforzandola: fiaccare un ramo | fiaccare le ossa , le costole a qualcuno , bastonarlo | v. intr. [aus. essere] (ant.), fiaccarsi v. rifl.  (3) perdere forza, vigore; diventare fiacco (4) rompersi, spezzarsi: quali dal vento le gonfiate vele / caggiono avvolte, poi che l'alber...

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fiaccatura

s.f. (non com.) il fiaccare; debolezza, spossatezza. 

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fiaccheraio

s.m. (tosc.) conducente di una vettura pubblica a cavalli; vetturino. 

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