parco

(1)

s.m. [pl. -chi]

1.  distesa boscosa generalmente recintata in cui si alleva selvaggina, con divieto di caccia | parco naturale , territorio di particolare interesse paesaggistico in cui vivono specie rare di piante e d'animali | parco nazionale , vasto territorio che non ha subito nel corso del tempo alterazioni significative dalle attività dell'uomo, tutelato dallo stato attraverso un regime giuridico speciale a fine di conservazione paesaggistica e di salvaguardia delle specie vegetali e animali esistenti | parco regionale , vasto territorio tutelato giuridicamente da una regione, interessato da attività agricole o di silvicoltura, pastorizia ecc., le quali non abbiano però alterato profondamente il paesaggio naturale | parco urbano , zona di verde pubblico urbano di dimensioni ragguardevoli, preservata dall'urbanizzazione e attrezzata per utilizzazioni ricreative | parco giochi , dei divertimenti , zona recintata in cui sono impiantati stabilmente attrezzature per giochi e divertimenti di bambini e ragazzi

2.  vasto giardino pubblico o privato con piante ornamentali e d'alto fusto, adibito a luogo di ricreazione e di riposo | parco delle rimembranze , zona alberata dedicata alla memoria dei caduti in guerra

3.  recinto in cui si custodisce materiale vario, spec. automezzi, artiglierie e sim.; il materiale stesso che vi è raccolto: parco mobile , l'insieme degli autoveicoli di una grande unità militare che hanno la funzione di mantenere il collegamento con i depositi per assicurare i rifornimenti necessari | parco macchine , insieme delle autovetture di cui dispone un ente, una ditta ecc. | parco rotabile , il complesso del materiale rotabile di cui dispone un'azienda ferroviaria | parco buoi , nel gergo di borsa, la parte della sala riservata al pubblico

4.  (non com.) parcheggio per autovetture.

parco (2)

agg. [pl. m. -chi] moderato, sobrio, frugale: parco nel mangiare , nel bere ; una parca cena | parsimonioso, molto contenuto: parco nello spendere ; essere parco di lodi § parcamente avv.

parcare

v. tr. [io parco , tu parchi ecc.] (1) (mil.) sistemare le artiglierie in un parco, ordinarle accostandole in file (2) (rar.) parcheggiare. 

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parca

s.f.  (1) (mit.) nome di ciascuna delle tre divinità greco-romane (cloto, lachesi, atropo) che presiedevano al destino degli uomini, filando, avvolgendo all'aspo e quindi tagliando il filo della vita (2) (fig. lett.) la morte. 

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parcella

s.f.  (1) nota delle spese e degli onorari che un professionista presenta al cliente (2) piccolo appezzamento di terreno: parcella catastale , particella catastale. 

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parcellare

agg.  (1) relativo a parcelle di terreno; particellare: catasto parcellare  (2) (med.) si dice di processo morboso che interessa una zona limitata. 

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parcellazione

s.f. suddivisione di un vasto appezzamento di terreno in parcelle, a fini agricoli, catastali ecc. 

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parcellizzare

v. tr. suddividere in piccole parti: parcellizzare un lavoro.  

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parcellizzazione

s.f. il parcellizzare, l'essere parcellizzato. 

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parcere

v. intr. [io parco , tu parci ecc. ; usato solo nel pres. indic., congiunt. e imp. e nell'imperf. indic.] (ant.) perdonare; risparmiare. 

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parcheggiare

v. tr. [io parchéggio ecc.] (1) collocare un veicolo in uno spazio opportuno e lasciarvelo per un certo tempo (anche assol.): parcheggiare la macchina ; non riuscire a trovare un posto per parcheggiare ; parcheggiare bene , male  (2) nell'uso corrente, sistemare provvisoriamente una persona presso qualcuno: parcheggiare il bambino dai nonni.  

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parcheggiatore

s.m. [f. -trice] (1) chi parcheggia (2) custode di un parcheggio; posteggiatore: parcheggiatore abusivo.  

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