pasco

s.m. [pl. -schi] (ant. , poet.)

1.  pascolo: e fassi fiume giù per verdi paschi (dante inf. xx, 75)

2.  (fig.) il nutrirsi.

pascere

v. tr. [pres. io pasco , tu pasci ecc. ; pass. rem. io pascètti o pascéi , tu pascésti ecc. ; part. pass. pasciuto] (1) mangiare, cibarsi (detto di animali al pascolo): pascere l'erba | (assol.) pascolare, essere al pascolo: fuor le pecorelle a pascer caccia (dante inf. xxiv, 15) (2) condurre al pascolo: pascere le mucche | nutrire, alimentare (spec. fig.): pascere la mente di cognizioni ; pascere gli occhi , appagarli con la vista di qualcosa di bello |...

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pascal

s.m. invar.  (1) (fis.) unità di misura della pressione nel sistema internazionale, pari alla pressione esercitata dalla forza di (2) newton applicata perpendicolarmente a una superfice di area di (3) m2 (4) (inform.) linguaggio di programmazione progettato a scopi didattici e in seguito utilizzato per la programmazione di sistemi. 

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pascaliano

agg. del filosofo e scienziato francese b. pascal (1623-1662), o relativo alla sua opera. 

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pascente

part. pres. di pascere agg. (lett.) che pascola, che è al pascolo: branchi di pecore pascenti (manzoni p. s. viii). 

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pascialato

s.m. (st.) titolo, dignità di pascià durata di tale carica. 

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pascimento

o pascemento, s.m. (ant.) (1) il pascere, il pascolare (2) cibo, nutrimento (anche fig.): conservate lo core en uno stato, / che sempre de deo trovi pascemento (iacopone). 

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pasciona

s.f. (non com.) (1) abbondante produzione agricola di un'annata (2) (estens.) abbondanza, prosperità. 

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pasciuto

part. pass. di pascere e pascersi agg. nutrito abbondantemente; che ha l'aspetto florido di chi è ben nutrito: un tipo ben pasciuto.  

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