recidere

ant. ricidere, v. tr. [pass. rem. io reci si, tu recidésti ecc. ; part. pass. reci so]

1.  tagliare netto, mozzare, troncare: recidere i rami di un albero ; recidere una fune ; recidere una mano , la testa

2.  (ant.) intersecare, attraversare: noi ricidemmo il cerchio a l'altra riva (dante inf. vii, 100) | recidersi v. rifl. (non com.) tagliarsi, screpolarsi.

scamozzare

v. tr. [io scamòzzo ecc.] (agr.) recidere la parte superiore di una pianta o di un ramo. 

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ricimatura

s.f. (agr.) operazione consistente nel recidere i piccoli rami che rispuntano talora dopo la cimatura di una pianta: ricimatura della vite.  

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sgarrettare

v. tr. [io sgarrétto ecc.] (1) tagliare i garretti a un animale (2) in arboricoltura, recidere le piantine fino al piede, allo scopo di rinforzarle. 

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recidiva

s.f.  (1) (dir.) la condizione di chi, essendo già stato in precedenza condannato per un reato, ne commette uno o più altri: recidiva specifica , se il nuovo reato è della stessa natura del precedente; recidiva reiterata , se il nuovo reato è commesso da chi è già recidivo (2) (med.) ricomparsa o riacutizzazione di una malattia apparentemente guarita o in via di guarigione; ricaduta. 

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recidivante

part. pres. di recidivare agg. (med.) si dice di processo morboso caratterizzato da recidiva. 

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recidivare

v. intr. [aus. avere] (1) (non com.) essere recidivo (2) (med.) ricomparire, riacutizzarsi (detto di malattia). 

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recidività

s.f. l'essere recidivo: recidività in una colpa.  

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recidivo

agg. e s.m. [f. -a] (1) (dir.) che, chi dopo essere stato condannato per un reato ne commette un altro: un imputato recidivo ; i benefici di legge non si applicano per i recidivi  (2) (estens.) che, chi è ricaduto nella stessa colpa, nello stesso errore e sim. (3) (med.) chi è ricaduto nella stessa malattia; di malattia che si ripresenta o si riacutizza § recidivamente avv. con recidività. 

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