vena

(1)

s.f.

1.  (anat.) vaso o canale membranoso che porta il sangue dalla periferia al cuore; per estens., vaso sanguigno in genere: vena giugulare , cefalica , femorale , porta ; le vene della gamba , del braccio ; recidersi , tagliarsi le vene | non avere sangue nelle vene , (fig.) essere fiacco, apatico | non avere più sangue nelle vene , (fig.) sentirsi mancare per l'emozione o per un forte spavento ' sentirsi ribollire il sangue nelle vene , (fig.) sentirsi scosso ed eccitato per sdegno, ira o altra passione. dim. venetta , venina , venolina , venuzza

2.  venatura: le vene della pietra , del marmo , del legno

3.  rigagnolo sotterraneo di acqua sorgiva: acqua di vena , di sorgente

4.  filone sotterraneo di un minerale: una vena di rame | trovare una vena d'oro , (fig.) una fonte di facile guadagno

5.  (fig.) traccia, sfumatura: c'è una vena di malinconia nelle sue parole

6.  (fig.) felice disposizione a fare qualcosa: essere , sentirsi in vena ; non essere in vena di lavorare , di scherzi ; fare qualcosa di vena , di buon grado, assai volentieri | ispirazione creativa; estro: vena poetica , musicale ; un artista la cui vena si è inaridita.

vena (2)

s.f. (ant. o pop.) variante aferetica di avena.

venare

v. tr. [io véno ecc.] segnare con venature | venarsi v. rifl.  (1) coprirsi di venature (2) (fig.) essere caratterizzato da particolari tonalità, sfumature: la sua voce si venò di malinconia.  

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venabulo

s.m. (lett. rar.) spiedo da caccia; schidione. 

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venagione

s.f. (ant.) l'andare a caccia. 

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venale

agg.  (1) di, della vendita: prezzo venale | che si vende, che si può vendere: merce venale ; edizione non venale , fuori commercio (2) (spreg.) fatto per denaro, a fine di lucro (detto di ciò che per sua natura non dovrebbe essere comprato e venduto): arte venale ; amore venale  (3) (fig.) si dice di persona che agisce per lucro, che si lascia corrompere per denaro o che ne è molto avida: gente venale ; un funzionario , un artista venale § venalmente avv.  

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venalità

s.f. l'essere venale (spec. in senso fig.): la venalità di un giudice , di uno scrittore.  

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venato

part. pass. di venare agg.  (1) segnato da venature: marmo venato ; stoffa azzurra venata di bianco  (2) (fig.) che reca il segno, la traccia di qualcosa: un canto venato di tristezza.  

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venatorio

agg. di, relativo alla caccia o ai cacciatori: arte venatoria ; concorso venatorio.  

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venatura

s.f.  (1) segno ramificato, di colore diverso dal fondo, che percorre la superficie di un legno, di un marmo ecc.: un marmo dalle venature nere  (2) (fig.) lieve traccia, sfumatura: nelle sue parole c'era una venatura di malinconia.  

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venazione

s.f. (ant.) lo stesso che venagione.  

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vendemmia

s.f.  (1) la raccolta dell'uva: fare la vendemmia ' la quantità di uva raccolta: una vendemmia ricca , scarsa | il periodo dell'anno in cui si procede alla raccolta: l'avvicinarsi della vendemmia  (2) (poet.) uva, vite: i tuoi colli / per vendemmia festanti (foscolo sepolcri 169-170) (3) (fig.) gran quantità, abbondanza di cose guadagnate o realizzate; messe: una vendemmia di premi | fare una buona , un'ottima vendemmia , realizzare grossi guadagni. 

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