acro

(1)

vedi acre.

acro (2)

s.m. misura inglese di superficie, pari a 4047 m2.

acro-

primo elemento di composti di origine greca o di formazione moderna, dal gr. ákros 'estremo'; significa 'punto più alto, punto estremo', 'estremità' (acrocoro , acromegalia , acropoli). 

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acroamatico

agg. [pl. m. -ci] (1) (filos.) si dice degli scritti di aristotele costituiti da lezioni destinate esclusivamente ai discepoli; esoterico (2) (estens.) si dice di dottrina trasmessa oralmente. 

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acrobata

s.m. e f. [pl. m. -ti] chi, nei circhi e nei varietà, compie esercizi che richiedono doti di agilità fisica, equilibrio e prontezza. 

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acrobatica

s.f. l'arte del compiere acrobazie; l'insieme degli esercizi acrobatici. 

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acrobatico

agg. [pl. m. -ci] di, da acrobata; che riguarda le acrobazie: esercizio , spettacolo acrobatico ; squadra (aerea) acrobatica § acrobaticamente avv.  

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acrobatismo

s.m.  (1) arte, attività degli acrobati; esercizio acrobatico (2) (fig.) argomentazione, comportamento artificioso con cui si cerca di destreggiarsi in una situazione difficile; funambolismo. 

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acrobazia

s.f.  (1) esercizio di acrobata (2) movimento o manovra che presenti difficoltà eccezionali: acrobazia aerea , evoluzione compiuta da un aereo in combattimento, per esercitazione o per esibizione | fare acrobazie , (fig.) tentare in ogni modo di destreggiarsi nelle difficoltà anche, fare di tutto (per ottenere qualcosa). 

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acrocefalia

s.f. (med.) malformazione del cranio, che presenta elevazione eccessiva nella regione parietale e arretramento della fronte. 

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acrocefalo

agg. (med.) che presenta acrocefalia: cranio acrocefalo.  

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acrocianosi

s.f. (med.) disturbo circolatorio per cui le mani e i piedi assumono colorazione bluastra. 

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