malvivo

o mal vivo, agg. (lett.) mezzo morto, sfinito: e con la donna il cavalier ne porta, / in sé mal vivo e morto in lei ch'è morta (tasso g. l. xii, 71).

malva

s.f.  (1) pianta erbacea con fiori di colore tra il lilla e il rosa, usata per decotti e infusi (fam. malvacee) (2) (antiq.) persona indifferente e apatica agg. e s.m. invar. si dice di colore tra il lilla e il rosa, come i fiori della pianta. 

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malvacee

s.f. pl. (bot.) famiglia di piante dicotiledoni, a cui appartiene la malva | sing. [-a] ogni pianta di tale famiglia. 

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malvaceo

agg.  (1) che appartiene o si riferisce alla malva (2) si dice di una tonalità di lilla. 

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malvagio

agg. [pl. f. -gie] (1) cattivo, perfido, malefico: un uomo , un carattere malvagio ; azioni , parole malvagie  (2) (fam.) pessimo: un tempo malvagio ; quel film non è malvagio , è abbastanza bello (3) (lett.) pesante, difficile: la via è lunga e 'l cammino è malvagio (dante inf. xxxiv, 95) (4) (ant.) falso: mettitor di malvagi dadi era solenne (boccaccio dec. i, 1) s.m. [f. -a] persona perfida, crudele | il malvagio , per antonomasia, il diavolo § malvagiamente avv....

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malvagità

s.f.  (1) l'essere malvagio: fare qualcosa per pura malvagità | azione malvagia: commettere una malvagità  (2) (ant.) cattiva disposizione; scomodità: per la malvagità del letto (boccaccio dec. iii, 7). 

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malvarosa

s.f. (region.) malvone. 

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malvasia

ant. o region. malvagia, s.f. denominazione di numerosi vini, dolci ma anche secchi, prodotti in diverse regioni d'italia da uve del vitigno omonimo, bianche o più raramente rosse. 

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malveduto

o mal veduto, agg. (non com.) malvisto. 

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malversare

v. tr. [io malvèrso ecc.] usare in modo illecito denaro o beni mobili altrui che si hanno in amministrazione o in custodia. 

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