ratto

(1)

s.m.

1.  (lett.) rapimento, spec. di una donna: il ratto delle sabine | ratto a fine di matrimonio o di libidine , (dir.) reato commesso da chi, con violenza, minaccia o inganno, rapisce o comunque trattiene una persona per costringerla al matrimonio o a subire atti di libidine

2.  (ant.) rapina: animale di ratto ; vivere di ratto

3.  (ant.) estasi, rapimento.

ratto (2)

s.m. (zool.) genere di mammiferi roditori simili ai topi, ma di dimensioni più grandi, dannosi sia per la loro voracità sia per le malattie che possono trasmettere | ratto di chiavica , topo di fogna; surmolotto.

ratto (3)

agg. (lett.)

1.  rapido, veloce: ratti i passi, i pensier, gli atti, gli accenti (foscolo sonetti)

2.  ripido, in forte pendenza: così s'allenta la ripa che cade / quivi ben ratta da l'altro girone (dante purg. xii, 106-107) avv. (lett.) presto, velocemente: amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende (dante inf. v, 100) | nella loc. cong. ratto che , non appena (introduce una prop. temporale con il verbo all'indic.): ma quell'anime, ch'eran lasse e nude, / cangiar colore e dibattero i denti, / ratto che 'inteser le parole crude (dante inf. iii, 100-102).

ratta

s.f. (arch.) ciascuna delle due estremità rastremate di una colonna: ratta di sopra , estremità superiore, sommoscapo; ratta di sotto , estremità inferiore, imoscapo. 

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rattacconare

v. tr. [io rattaccóno ecc.] (non com.) accomodare con tacconi le scarpe. 

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rattemperare

v. tr. [io rattèmpero ecc.] (lett.) temperare, moderare: rattemperare lo sdegno , l'ardore | rattemperarsi v. rifl. (lett.) moderarsi, temperarsi: io avrei fatto il diavolo, ma pure mi sono rattemperata (boccaccio dec. iii, 3). 

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rattenere

v. tr. [coniugato come tenere] (lett.) (1) arrestare, frenare il corso di qualcosa: qui si rivolse, e qui rattenne il passo (petrarca canz. cxii, 10) (2) (fig.) contenere, trattenere: rattenere il pianto , lo sdegno | rattenersi v. rifl. o intr. pron. (lett.) (3) arrestarsi, fermarsi (4) (fig.) trattenersi, contenersi, dominare i propri sentimenti. 

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rattenimento

s.m. (non com.) il rattenere, il rattenersi. 

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rattento

s.m. (ant. , lett.) ostacolo, impedimento: un vento / impetuoso... / che fier la selva e sanz'alcun rattento / li rami schianta, abbatte e porta fori (dante inf. ix, 67-70). 

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rattenuta

s.f.  (1) (ant.) ritegno, freno (2) (non com.) ritenuta, trattenuta. 

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rattezza

s.f. (lett.) (1) l'essere ratto; velocità, rapidità (2) ripidezza: di questa costa, la dov'ella frange / più sua rattezza, nacque al mondo un sole (dante par. xi, 49-50). 

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ratticida

s.m. [pl. -i] topicida. 

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