recamento

s.m. (ant.) il recare.

recalcitrare

e deriv. vedi ricalcitrare e deriv.  

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recapitare

rar. ricapitare, v. tr. [io recàpito ecc.] far pervenire a un recapito, consegnare al destinatario: recapitare un plico.  

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recapito

rar. ricapito, s.m.  (1) luogo dove è possibile trovare qualcuno, o dove gli si può far giungere qualcosa; indirizzo, spec. non abituale: non so il suo recapito ; vi lascio il mio recapito ; recapito provvisorio | fare recapito in un luogo , andarvi ogni tanto per ricevere comunicazioni o persone (2) atto del recapitare; consegna: recapito a domicilio ; provvedere al recapito della merce.  

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recare

v. tr. [io rèco , tu rèchi ecc.] (1) portare (anche fig.): recare un dono ; recare una notizia , riferirla | portare su di sé, avere: il libro recava sulla copertina la fotografia dell'autore  (2) arrecare, causare, produrre: recare danno , disturbo , sollievo  (3) (lett.) ricondurre, ridurre: recare in proprio potere , in servitù ; recare alla memoria , alla mente , rammentare; ed è qui perché fu presuntuoso / a recar siena tutta a le sue mani (dante purg. xi, 122-123) |...

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recchia

s.f. (tosc.) pecora che non ha ancora figliato. 

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recchia

s.f. (ant. , dial.) orecchia. 

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recchione

o ricchione, s.m. (merid. volg.) omosessuale maschile; orecchione. 

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recedere

v. intr. [coniugato come cedere ; aus. avere] (1) (non com.) tornare indietro, ritirarsi (2) (fig.) ritornare su una decisione, su una posizione; rinunciare, desistere: non recedere di un passo dai propri programmi  (3) (dir.) liberarsi dagli obblighi derivanti da un rapporto giuridico avvalendosi di una facoltà preventivamente riconosciuta: recedere da un contratto.  

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recensio

s.f. invar. (filol.) recensione. 

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