recare

v. tr. [io rèco , tu rèchi ecc.]

1.  portare (anche fig.): recare un dono ; recare una notizia , riferirla | portare su di sé, avere: il libro recava sulla copertina la fotografia dell'autore

2.  arrecare, causare, produrre: recare danno , disturbo , sollievo

3.  (lett.) ricondurre, ridurre: recare in proprio potere , in servitù ; recare alla memoria , alla mente , rammentare; ed è qui perché fu presuntuoso / a recar siena tutta a le sue mani (dante purg. xi, 122-123) | attribuire, ascrivere: recare a lode , a onore , a biasimo

4.  (lett. non com.) tradurre: recare un'opera da una lingua in un'altra | recarsi v. rifl.

5.  andare: recarsi in città , in ufficio , a scuola , dal medico

6.  (ant.) indursi, disporsi: mai ad amar lui né a compiacergli mi recherei (boccaccio dec. x, 5).

danneggiamento

s.m. il recare o il ricevere danno; il danno stesso recato o ricevuto. 

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diffamazione

s.f. il diffamare; calunnia, denigrazione | (dir.) reato consistente nel recare offesa all'altrui reputazione: sporgere querela per diffamazione.  

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adontare

ant. aontare, v. tr. [io adónto ecc.] (ant.) recare onta, offendere | adontarsi v. rifl. reputarsi offeso, sdegnarsi. 

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disservire

o diservire, v. tr. e intr. [io dissèrvo ecc. ; aus. dell'intr. avere] (ant.) servire male; per estens., recare danno, nuocere. 

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emulativo

agg.  (1) tendente a emulare (2) atto emulativo , (dir.) atto che il proprietario di un bene compie senza alcun interesse, ma al solo scopo di recare danno o molestia ad altri. 

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danneggiare

v. tr. [io dannéggio ecc.] recare danno materiale o morale a qualcuno o a qualcosa; guastare, rovinare (anche fig.): la siccità ha danneggiato il raccolto ; è una calunnia che danneggia la sua reputazione.  

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recalcitrare

e deriv. vedi ricalcitrare e deriv.  

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recamento

s.m. (ant.) il recare. 

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recapitare

rar. ricapitare, v. tr. [io recàpito ecc.] far pervenire a un recapito, consegnare al destinatario: recapitare un plico.  

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recapito

rar. ricapito, s.m.  (1) luogo dove è possibile trovare qualcuno, o dove gli si può far giungere qualcosa; indirizzo, spec. non abituale: non so il suo recapito ; vi lascio il mio recapito ; recapito provvisorio | fare recapito in un luogo , andarvi ogni tanto per ricevere comunicazioni o persone (2) atto del recapitare; consegna: recapito a domicilio ; provvedere al recapito della merce.  

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recchia

s.f. (tosc.) pecora che non ha ancora figliato. 

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recchia

s.f. (ant. , dial.) orecchia. 

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recchione

o ricchione, s.m. (merid. volg.) omosessuale maschile; orecchione. 

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recedere

v. intr. [coniugato come cedere ; aus. avere] (1) (non com.) tornare indietro, ritirarsi (2) (fig.) ritornare su una decisione, su una posizione; rinunciare, desistere: non recedere di un passo dai propri programmi  (3) (dir.) liberarsi dagli obblighi derivanti da un rapporto giuridico avvalendosi di una facoltà preventivamente riconosciuta: recedere da un contratto.  

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recensio

s.f. invar. (filol.) recensione. 

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