teda

s.f.

1.  nell'antichità greco-romana, fiaccola fatta con un ramo di pianta resinosa e usata soprattutto in occasione di cerimonie nuziali o durante riti sacri

2.  (lett.) fiaccola: le tede delle furie (parini) | pino selvatico, i cui rami possono bruciare come torce: fatta la pira, / e d'ilici e di tede aride e scisse / altamente composta (caro)

3.  (fig. poet.) nozze, matrimonio; vita matrimoniale: teda nuziale.

teddy boy

loc. sost. m. invar. (antiq.) giovane teppista. 

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tedescante

agg. e s.m. e f. (antiq. spreg.) filotedesco, tedescofilo. 

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tedescheggiare

v. intr. [io tedeschéggio ecc. ; aus. avere] essere fautore dei tedeschi; imitare tutto ciò che è tedesco. 

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tedescheria

s.f. (spreg.) (1) i tedeschi nel loro complesso (2) cosa, comportamento tipico dei tedeschi. 

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tedeschismo

s.m. (ling.) vocabolo o espressione di origine tedesca passata in un'altra lingua. 

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tedeschizzare

v. tr. (non com.) rendere tedesco; uniformare agli usi, ai costumi tedeschi. 

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tedesco

ant. todesco, agg. [pl. m. -schi] della germania | (fig. fam.) sistematico, disciplinato, infaticabile s.m.  (1) [f. -a] nativo, abitante della germania | (fig. fam.) persona metodica e infaticabile. dim. tedeschino accr. tedescone pegg. tedescaccio  (2) lingua germanica parlata in germania, austria, liechtenstein e parte della svizzera e dell'alto adige. 

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tedescofilo

agg. e s.m. [f. -a] che, chi ammira i tedeschi e i loro usi e costumi. 

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tedescofobo

agg. e s.m. [f. -a] che, chi prova avversione per i tedeschi e per ciò che è tedesco. 

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tedescofono

agg. e s.m. [f. -a] (ling.) che, chi parla tedesco. 

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