tenuta

s.f.

1.  atto di tenere, di mantenere | (mus.) possibilità, capacità di prolungare suoni emessi dalla voce o da uno strumento | (ling.) mantenimento degli organi di fonazione in una determinata posizione | (sport) resistenza di un atleta a uno sforzo prolungato: un ciclista dotato di buono scatto ma con poca tenuta

2.  modo di tenere, di mantenere | tenuta dei libri , in contabilità, il tenere aggiornati e in ordine i libri dei conti | tenuta di strada , capacità di un autoveicolo di evitare sbandamenti durante la marcia

3.  capacità di mantenersi attivo ed efficiente nelle proprie funzioni, superando il logorio del tempo: dimostrare una buona tenuta

4.  proprietà di una chiusura o di un recipiente di impedire il passaggio o la fuoruscita di fluidi: contenitore a perfetta tenuta ; guarnizioni di tenuta ; a tenuta d'aria , di gas , d'acqua , che non lascia passare l'aria, il gas, l'acqua | (estens.) l'elemento, il dispositivo che realizza la tenuta; tenuta a premistoppa , a labirinto

5.  capacità di un recipiente: una bombola della tenuta di

6.  litri

7.  vasto possedimento fondiario, spec. se coltivato

8.  divisa militare: tenuta di servizio , di gala | abbigliamento, equipaggiamento: tenuta estiva , sportiva , da sci.

tenutario

s.m. [f. -a] chi ha il possesso o la gestione di qualcosa, spec. una bisca o un locale equivoco. 

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colaggio

s.m. nel trasporto marittimo, dispersione di liquidi per cattiva tenuta dei recipienti. 

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campiere

o campiero , s.m. in sicilia, guardia privata addetta alla sorveglianza di una tenuta agricola. 

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bistento

s.m. (ant.) aspettativa ansiosa; stento, pena: egli m'ha tutta notte tenuta in bistento (boccaccio dec. viii, 7). 

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cessa

s.f. (region.) zona di terreno che, in un bosco, viene tenuta priva di vegetazione per evitare il propagarsi di eventuali incendi. 

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bisognatario

s.m. [f. -a] (comm.) la persona indicata sulla cambiale-tratta e tenuta al pagamento in vece del trattario in caso di suo rifiuto. 

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contribuente

part. pres. di contribuire e agg. nei sign. del verbo s.m. e f. la persona fisica o giuridica in quanto tenuta a pagare imposte e tasse. 

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carving

s.m. invar. tipo di sci più corto e più largo di quello tradizionale, con l'assicella che si restringe nella parte centrale; consente una migliore tenuta sulla neve, specialmente in curva. 

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contabilità

s.f.  (1) parte della ragioneria che studia le norme della tenuta dei conti di un'amministrazione; l'insieme delle operazioni relative alla tenuta dei conti | contabilità pubblica , settore del diritto pubblico che si occupa delle attività di gestione dello stato e degli altri enti pubblici | contabilità nazionale , descrizione in forma sintetica del risultato dell'attività produttiva, di scambio e di trasferimento di risorse di un paese (2) in...

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tenere

v. tr. [io tèngo ant. tègno , tu tièni , egli tiène , noi teniamo ant. tegnamo , voi tenéte , essi tèngono ant. tègnono ; fut. io terrò ecc. ; pass. rem. io ténni ant. io tenéi o tenètti , tu tenésti ecc. ; pres. cong. io tènga ant. tègna. .. , noi teniamo ant. tegnamo , voi teniate ant. tegnate , essi tèngano ant. tègnano ; cond. pres. io terrèi ecc. ; imp. tièni , tenéte ; part. pres. tenènte ant. tegnènte ; part. pass. tenuto] (1) avere qualcosa con sé...

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tenace

agg.  (1) che tiene bene, che fa presa: là dove bolle la tenace pece (dante inf. xxxiii, 143) (2) detto di materiale metallico, che resiste alla deformazione | (estens.) detto di altro materiale, che non si rompe facilmente: filo tenace  (3) (fig.) forte, resistente; saldo nei propositi; costante: memoria , volontà tenace ; un ragazzo tenace ; un affetto tenace , che dura molto a lungo (4) (lett.) parco, avaro § tenacemente avv. in modo tenace (spec. fig.): difendere...

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tenacia

s.f.  (1) l'essere tenace (2) (fig.) costanza nel volere e nell'agire: tenacia di propositi , di affetti ; applicarsi con grande tenacia.  

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tenacità

s.f.  (1) l'essere tenace; la qualità di ciò che è tenace (in senso proprio, detto di materiale metallico): la tenacità dell'acciaio , di una corda metallica | la tenacità di un terreno , coesione, compattezza (2) (fig. non com.) costanza, fermezza (3) (lett.) avarizia. 

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tenaglia

ant. tanaglia, s.f.  (1) spec. pl. attrezzo formato da due ganasce simmetriche articolate mediante un perno, che serve per afferrare e stringere: le tenaglie del fabbro , del dentista , del falegname ; togliere un chiodo con le tenaglie ; tenaglie piane , con labbra lunghe e piatte che, serrate, combaciano per il lungo; tenaglie a taglio , con labbra curve, corte e a bordo tagliente | a tenaglia , si dice di oggetto a forma di tenaglia o che funziona come una tenaglia | manovra a tenaglia ,...

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tenare

o tenar , agg. e s.m. (anat.) si dice della prominenza muscolare a cuscinetto sul palmo della mano, alla base del pollice. 

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tenario

agg.  (1) (lett.) infernale: la tenaria diva (leopardi ultimo canto di saffo 71), proserpina (2) marmo tenario , marmo di color nero estratto in laconia s.m. marmo tenario. 

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tencione

e deriv. vedi tenzone e deriv.  

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tenda

s.f.  (1) drappo di tela o d'altro tessuto che viene steso sopra o davanti a ciò che si vuole riparare o nascondere; in partic., il drappo di tessuto, che si lascia pendere all'interno delle finestre o davanti alle porte negli appartamenti, per riparo dalla luce, dalla vista o per ornamento: abbassare , chiudere la tenda ; mettere le tende alle finestre ; coprire un vano con una tenda ; tirare la tenda , farla scorrere sulla bacchetta fissata in alto; tende alla veneziana , veneziane |...

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tendaggio

s.m. insieme di tende disposte a ornamento di un ambiente: un salone con tendaggi di seta.  

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tendale

s.m. (non com.) (1) grande tenda distesa all'aperto per riparo dal sole (2) (ant.) tenda che serviva a coprire la poppa delle galee. dim. tendaletto , tendalino.  

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