venuto

part. pass. di venire e agg. nei sign. del verbo s.m. [f. -a] chi è giunto in un luogo: avvisare i nuovi venuti | il primo venuto , (fig.) persona sconosciuta; anche, persona di scarso valore o rilievo: non è il primo venuto, anzi è molto esperto nel suo campo.

convenuto

part. pass. di convenire agg. che è stato stabilito, concordato: prezzo convenuto s.m.  (1) ciò che si è stabilito di comune accordo: rispettare il convenuto  (2) [f. -a] chi è venuto con altri a una riunione: salutare i convenuti  (3) (dir.) chi è citato a comparire come parte in un processo civile. 

leggi

fatale

agg. (lett. rar.) delle fate, fatato: sei per non usata via, / signor, venuto all'isola fatale (ariosto o. f. vi, 52). 

leggi

fraternizzare

v. intr. [aus. avere] (1) stringere rapporti fraterni; fare amicizia: fraternizzare col nuovo venuto  (2) condividere ideali e aspirazioni altrui; fare causa comune: i soldati fraternizzarono con i dimostranti.  

leggi

venire

v. intr. [pres. io vèngo (ant. o poet. vègno), tu vièni , egli viène , noi veniamo , voi venite , essi vèngono (ant. o poet. vègnono); fut. io verrò ecc. ; pass. rem. io vénni , tu venisti ecc. ; pres. congiunt. io vènga (ant. o poet. vègna)..., noi veniamo , voi veniate , essi vèngano (ant. o poet. vègnano); cond. io verrèi ecc. ; imp. vièni , venite ; part. pres. veniènte (ant. o lett. vegnènte); part. pass. venuto ; aus. essere] (1) recarsi nel...

leggi

vena

s.f.  (1) (anat.) vaso o canale membranoso che porta il sangue dalla periferia al cuore; per estens., vaso sanguigno in genere: vena giugulare , cefalica , femorale , porta ; le vene della gamba , del braccio ; recidersi , tagliarsi le vene | non avere sangue nelle vene , (fig.) essere fiacco, apatico | non avere più sangue nelle vene , (fig.) sentirsi mancare per l'emozione o per un forte spavento ' sentirsi ribollire il sangue nelle vene , (fig.) sentirsi scosso ed eccitato per sdegno,...

leggi

vena

s.f. (ant. o pop.) variante aferetica di avena.  

leggi

venabulo

s.m. (lett. rar.) spiedo da caccia; schidione. 

leggi

venagione

s.f. (ant.) l'andare a caccia. 

leggi

venale

agg.  (1) di, della vendita: prezzo venale | che si vende, che si può vendere: merce venale ; edizione non venale , fuori commercio (2) (spreg.) fatto per denaro, a fine di lucro (detto di ciò che per sua natura non dovrebbe essere comprato e venduto): arte venale ; amore venale  (3) (fig.) si dice di persona che agisce per lucro, che si lascia corrompere per denaro o che ne è molto avida: gente venale ; un funzionario , un artista venale § venalmente avv.  

leggi

venalità

s.f. l'essere venale (spec. in senso fig.): la venalità di un giudice , di uno scrittore.  

leggi

venare

v. tr. [io véno ecc.] segnare con venature | venarsi v. rifl.  (1) coprirsi di venature (2) (fig.) essere caratterizzato da particolari tonalità, sfumature: la sua voce si venò di malinconia.  

leggi

venato

part. pass. di venare agg.  (1) segnato da venature: marmo venato ; stoffa azzurra venata di bianco  (2) (fig.) che reca il segno, la traccia di qualcosa: un canto venato di tristezza.  

leggi

venatorio

agg. di, relativo alla caccia o ai cacciatori: arte venatoria ; concorso venatorio.  

leggi

venatura

s.f.  (1) segno ramificato, di colore diverso dal fondo, che percorre la superficie di un legno, di un marmo ecc.: un marmo dalle venature nere  (2) (fig.) lieve traccia, sfumatura: nelle sue parole c'era una venatura di malinconia.  

leggi

Sitemap