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Tutti i 2172 termini del nostro dizionario che iniziano con la lettera «L»

s.f. o m. invar. dodicesima lettera dell'alfabeto (decima dell'alfabeto it. tradizionale), il cui nome è elle ; rappresenta la consonante laterale alveolare; entra inoltre come componente nel...

art. determ. f. sing. [m. sing. il] si premette ai vocaboli femminili singolari e si elide davanti a vocale: la casa ; l'alba ; si unisce alle prep. a , con , da , di , in , su formando le prep....

s.m. (chim. biol.) lo stesso che chimosina.

vedi alabarda.

s.m. n 1 stendardo degli imperatori romani, che consisteva in un drappo purpureo pendente da una barretta trasversale all'astan 2 insegna, di analoga forma, di enti, associazioni ecc. | (fig. lett.)...

s.f. [pl. -e o invar.] (ant.)n 1 faccia, volto, espressione: con sì contenta labbia sempre attese / lo suon delle parole vere espresse (dante inf. xix, 122-123)n 2 (estens.) aspetto, figura...

s.m. grosso uccello simile al gabbiano, ma più tozzo, con piumaggio grigio, nero e bianco (ord. caradriformi).

s.f. (tosc.) colpo dato sulle labbra con la mano; ceffone, manrovescio.

v. tr. [io labbréggio ecc.] (lett.) dire a fior di labbra; sussurrare, mormorare: labbreggiare scongiuri.

ant. o poet. labro, s.m. [pl. le labbra nei sign. 1,n 2 e 3; i labbri nei sign.n 4 en 5 e negli usi ant. o poet.]n 1 ciascuna delle due pieghe muscolo-membranose che costituiscono la parte...

vedi lambdacismo.

vedi ladano.

s.f. (lett.) macchia, sozzura (spec. fig.): ogni labe dell'alma (monti).

agg. (bot.) si dice di fiore munito di labello.

s.m. (bot.) petalo centrale incurvato a forma di labbro, proprio delle orchidee.

v. intr. [usato quasi esclusivamente nella seconda e terza pers. dell'indic. pres. e nel ger.] (ant. , lett.) scorrere, scivolare giù, defluire: passaro / l'alpestre rocce, po, di che tu labi ...

vedi labirinto.

agg. delle labbra agg. e s.f. (ling.) si dice di consonante articolata impiegando le labbra: le bilabiali e le labiodentali sono consonanti labiali.

v. tr. (ling.) rendere labiale, sottoporre a labializzazione | labializzarsi v. rifl. subire un processo di labializzazione.

s.f. (ling.) trasformazione di un suono in labiale | il fenomeno per cui un suono viene pronunciato, oltre che con la consueta posizione degli organi fonatori, con le labbra arrotondate e protese.

s.f. pl. (bot.) famiglia di piante, per lo più aromatiche, con foglie opposte e fiori labiati raccolti in spighe (p. e. salvia, basilico) | sing. [-a] ogni pianta di tale famiglia.

agg. n 1 (scient.) che ha forma simile a labbran 2 (ling.) si dice di suono articolato con le labbra arrotondate e protese in avanti.

agg. n 1 (lett.) che scompare presto; caduco, fugace, passeggero: labili tracce ; situazione labile | memoria labile , di breve duratan 2 (scient.) instabile § labilmente avv.

s.f. qualità, stato di ciò che è labile; caducità; instabilità: labilità di un indizio ; labilità psichica ; labilità di un composto chimico.

primo elemento di parole composte della terminologia scientifica, soprattutto linguistica, dal lat. labi°u(m) 'labbro'; indica relazione con le labbra (labiodentale , labiovelare).

agg. e s.f. (ling.) si dice di consonante articolata con il labbro inferiore e gli incisivi superiori (in it. f e v).

s.f. il leggere le parole sulle labbra di chi parla basandosi sul loro movimento, come fanno i sordi.

agg. (ling.) si dice di suono articolato con le labbra chiuse così che l'aria passi per il naso (p. e. in it. il suono /m/).

agg. (ling.) si dice di suono articolato con una costrizione che interessa le labbra e la parte anteriore del palato (p. e. in fr. il suono di u / o0 / nella parola nuit).

agg. (ling.) si dice di articolazione nella quale intervengono le labbra e il dorso della lingua opposto al velo del palato (p. e. in it. qu e c , g seguiti da u semiconsonantico).

agg. (lett.) labirintico.

agg. [pl. m. -ci]n 1 che concerne un labirinton 2 (fig.) complicato, tortuoso come un labirinton 3 (med.) che concerne il labirinto dell'orecchio.

agg. (scient.) che ha forma di labirinto.

s.f. (med.) infiammazione del labirinto dell'orecchio.

rar. laberinto, s.m. n 1 nel mondo antico, struttura architettonica o edificio a pianta molto complessa, con un intrico di passaggi e di ambienti che rende difficile orientarsi, o trovare l'uscita: il...

s.f. (med.) qualsiasi affezione del labirinto dell'orecchio.

s.f. (med.) malattia del labirinto dell'orecchio, di natura non infiammatoria, in genere cronica.

s.m. n 1 locale o complesso di locali attrezzati per ricerche scientifiche: laboratorio chimico , farmaceutico ; laboratorio di analisi ; esperienze di laboratorio | laboratorio linguistico , dotato...

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi in un laboratorio scientifico ha mansioni tecniche o di ricerca.

s.m. (ant. , lett.) fatica, travaglio: io più lieve che per l'altre foci / m'andava, sì che sanz'alcun labore / seguiva in su li spiriti veloci (dante purg. xxii, 7-9).

s.f. l'essere laborioso.

agg. n 1 difficile a compiersi; che implica o è costato sforzo, fatica: una ricerca laboriosa ; trattative laboriose | parto laborioso , lungo e difficilen 2 che lavora molto, con buona volontà...

e deriv. vedi laburismo e deriv.

s.m. nome scientifico del pesce detto comunemente spigola o branzino.

vedi labradorite.

s.m. invar. n 1 grosso e robusto cane da caccia, dal pelo fitto, per lo più neron 2 nome commerciale di una varietà di merluzzo.

o labradite, s.f. minerale grigio iridescente, appartenente alla famiglia dei plagioclasi.

vedi labbro.s.m. pesce di mare commestibile dai colori vivaci, con muso appuntito e labbra carnose (ord. perciformi).

agg. [pl. m. -ci] (lett.) livornese.

meno com. laborismo, s.m. movimento e partito politico inglese di tendenza socialista riformista.

meno com. laborista, agg. [pl. m. -sti] del laburismo, che riguarda il laburismo; laburistico: tendenza laburista agg. e s.m. e f. che, chi segue, sostiene il laburismo: partito laburista ; i...

agg. [pl. m. -ci] che concerne il laburismo o i laburisti: principi laburistici.

s.m. (bot.) altro nome del citiso.

agg. dello psicoanalista francese j. lacan (1901-1981) o relativo alle sue teorie agg. e s.m. [f. -a] che, chi segue le teorie di lacan.

s.f. (ant.) cavità scoscesa; fossa: così scendemmo ne la quarta lacca / pigliando più de la dolente ripa / che'l mal dell'universo tutto insacca (dante inf. vii, 16-18).s.f. n 1 nome d'uso...

s.f. sostanza colorante vegetale, più nota come tornasole.

v. tr. [io lacco , tu lacchi ecc.] ricoprire, verniciare con lacca.

part. pass. di laccare agg. verniciato con lacca: mobile in legno laccato | unghie laccate , smaltate.

s.m. [f. -trice] chi esegue lavori di laccatura.

s.f. l'operazione del laccare; in concreto, lo strato di lacca applicato.

s.m. (fam. tosc.)n 1 boccone prelibaton 2 (fig.) lusinga, allettamento | raggiro, imbroglio.

s.m. n 1 servo in livrea che seguiva o precedeva a piedi il padrone in carrozzan 2 (spreg.) persona servile; servo: i lacchè del potere.

vedi alaccia.

s.f. (region.) sorta di rete per la pesca delle alose.

s.m. n 1 fune con cappio a nodo scorsoio per catturare uccelli, selvaggina o animali bradi: prendere al laccio ; cadere nel laccio ; tendere un laccio a qualcuno , (fig.) preparargli un'insidia, un...

s.f. o m. (geol.) massa rocciosa cristallina a cupola, intrusa tra rocce stratificate.

o lacedemonio [la-ce-de-mò-nio], agg. e s.m. (lett.) spartano.

agg. che può essere lacerato, che va soggetto a lacerazioni: un tessuto facilmente lacerabile.

s.m. il lacerare, il lacerarsi; lacerazione (anche fig.).

part. pres. di lacerare agg. n 1 che lacera, che ha la capacità di laceraren 2 (fig.) che colpisce fortemente; straziante: suono , dolore lacerante.

v. tr. [io làcero ecc.]n 1 rompere con forza qualcosa; strappare, ridurre in brandelli: lacerare la carta , un vestito n 2 (fig.) squarciare con violenza; straziare, tormentare: un urlo di sirena...

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi lacera (spec. fig.): un grido / lacerator di ben costrutti orecchi (parini).

s.f. n 1 il lacerare, il lacerarsi, l'essere lacerato | (med.) rottura traumatica di un tessuto o di un organo; la lesione che ne consegue: lacerazione cutanea ; lacerazione del collo dell'utero n 2...

s.f. nell'antichità romana, mantello di tessuto pesante, fermato con una fibbia sulla spalla.

agg. n 1 strappato, ridotto a brandelli: abito lacero | ferita lacera , (med.) ferita a labbri sfrangiati, prodotta da uno strappo violento o da un corpo tagliente non affilaton 2 che porta abiti...

agg. (med.) si dice di ferita prodotta da un corpo lacerante e contundente insieme.

s.m. pl. (zool.) famiglia di rettili a cui appartiene la lucertola | sing. [-e] ogni rettile di tale famiglia.

agg. (zool.) si dice di animale che ha forma di lucertola.

s.m. n 1 (ant.) lucertolan 2 (lett.) muscolo del braccio; per estens., brandello di carne: disse; e preseli 'l braccio col runciglio, / sì che, stracciando, ne portò un lacerto (dante inf. xxii,...

avv. (ant.) là: per esser pur allora volto in laci (dante purg. xxiv, 105).

s.f. n 1 (scient.) frammento, frangian 2 (fig. lett.) frammento di un'opera letteraria; verso, strofa isolata.

agg. (scient.) si dice di parti anatomiche o vegetali che presentano sfrangiature.

vedi lago.

s.f. la qualità di chi è laconico o di ciò che è espresso in modo laconico.

agg. [pl. m. -ci]n 1 della laconia, antica regione della grecia in cui si trovava sparta; per estens., di sparta: dialetto laconico n 2 si dice di persona che si esprime concisamente, che è di poche...

s.m. n 1 (ling.) parola, espressione, forma propria del dialetto laconicon 2 modo di esprimersi conciso; laconicità.

meno com. lagrima, s.f. n 1 liquido secreto dalle ghiandole lacrimali, che stilla dagli occhi per irritazione o come espressione di dolore fisico o di passione, commozione, sofferenza morale: lacrime...

loc. sost. m. invar. nome di un vino dolce, di solito bianco, prodotto nella zona di torre del greco, presso napoli.

o lagrimabile, agg. (lett.) che è da commiserare, da compiangere; lacrimevole.

meno com. lagrimale, agg. delle lacrime, relativo alle lacrime: liquido lacrimale | in anatomia: ghiandole lacrimali , che secernono il liquido lacrimale; sacco lacrimale , piccolo serbatoio...

meno com. lagrimare, v. intr. [io làcrimo ecc. ; aus. avere]n 1 versare lacrime: ho un occhio che mi lacrima n 2 (non com.) piangeren 3 (rar.) stillare | v. tr. (poet.) piangere, compiangere: la...

meno com. lagrimato, part. pass. di lacrimare agg. (lett.) rimpianto, compianto: ove fia santo e lagrimato il sangue / per la patria versato (foscolo sepolcri 293-294) | desiderato, implorato:...

meno com. lagrimatoio, s.m. (archeol.) vasetto usato nell'antica roma per unguenti e profumi.

meno com. lagrimatorio, agg. delle lacrime, lacrimale s.m. (rar.) lacrimatoio.

meno com. lagrimazione, s.f. n 1 secrezione lacrimale: lacrimazione abbondante n 2 (estens.) gocciolamento, stillamento.

meno com. lagrimevole, agg. che muove al pianto, che provoca compassione: un fatto , una notizia lacrimevole ; essere in uno stato lacrimevole | un film lacrimevole , patetico, commovente §...

non com. lagrimogeno, agg. n 1 che fa lacrimare: gas lacrimogeni , aggressivi chimici che producono infiammazione delle ghiandole lacrimali con conseguente lacrimazione, usati soprattutto in...

meno com. lagrimoso, agg. n 1 pieno di lacrime: occhi lacrimosi | voce lacrimosa , di chi parla piangendon 2 che è cagione di pianto; triste, commovente: un racconto lacrimoso § lacrimosamente...

s.m. negli ospedali pediatrici, ambiente di servizio in cui si conservano e approntano i preparati per l'alimentazione dei lattanti.

agg. di lago; lacustre: navigazione lacuale.

s.f. n 1 mancanza, vuoto: una preparazione con molte lacune ; riempire , colmare una lacuna ; avere delle lacune nella memoria | lacuna legislativa , (dir.) la mancanza di disposizioni di legge che...

s.m. riquadro decorato del soffitto: soffitto rinascimentale a lacunari.

s.f. l'essere lacunoso; incompletezza.

agg. che presenta lacune; incompiuto: testo lacunoso ; una cultura lacunosa | tessuto lacunoso , (bot.) tessuto della foglia che ha ampi spazi intercellulari § lacunosamente avv.

agg. proprio di un lago o dei laghi; che sta o vive nei laghi: clima , paesaggio lacustre ; piante , animali lacustri.

o labdano [làb-da-no], s.m. resina oleosa ricavata da varie specie di piante della famiglia delle cistacee, usata in profumeria e in farmacia.o adano, s.m. lo storione dalle cui uova si produce il...

rar. là dove, cong. (lett.) mentre, invece (con valore avversativo) avv. (lett.)n 1 nel luogo in cui, o verso cui, per cuin 2 nel tempo in cui; allorché, quando.

agg. di, relativo all'area linguistica alpina comprendente i grigioni, il friuli e alcune vallate dolomitiche: popolazioni ladine ; dialetti ladini s.m. n 1 [f. -a] abitante, nativo di una delle...

s.f. (region.)n 1 presa elettrica multiplan 2 tasca interna del vestito.

s.f. azione da ladro; ruberia, furto.

agg. [pl. m. -schi] di, da ladro: impresa ladresca § ladrescamente avv.

ant. latro, s.m. [f. -a]n 1 chi ruba: ladro matricolato , di professione ; ladro di biciclette , di automobili ; una banda di ladri ; ladro in guanti gialli , che ha l'aspetto di persona perbene;...

vedi latrocinio.

s.m. [f. -a]n 1 accr. di ladro. dim. ladroncello n 2 ladro di strada, brigante ' ladrone di mare , pirata, corsaro ' i due ladroni , secondo il racconto evangelico, i due malviventi che furono...

s.m. (rar.) furto, ruberia; attività ladresca: vivere di ladroneccio.

v. intr. [io ladronéggio ecc. ; aus. avere] (lett.) compiere atti da ladrone; far vita di brigante.

s.f. n 1 l'essere ladro, ladronen 2 grossa ruberia.

agg. [pl. m. -schi] di, da ladro, da ladrone: imprese ladronesche § ladronescamente avv.

s.m. ragazzo che ruba | ladro inesperto, che compie furti facili e da poco.

s.f. invar. titolo inglese corrispondente al m. lord ; per estens., donna di grande signorilità.

s.m. invar. n 1 nella germania nazista, campo di concentramento per prigionieri di guerra o per condannati politici; campo di lavoro coatto, campo di sterminion 2 (estens.) luogo dove si praticano...

s.f. albero ornamentale con foglie pennate e fiori di color rosso, rosa o bianco raccolti in grappoli (fam. litracee).

o là giù, ant. laggiuso [lag-giù-so], avv. là in basso; in quel luogo lontano, là: laggiù in fondo alla strada ; laggiù nella valle ; veniamo di laggiù | con riferimento a luoghi, paesi...

agg. e s.m. e f. [pl. m. -sti]n 1 (rar.) che, chi abita sulle sponde di un lagon 2 poeti laghisti , poeti romantici inglesi (wordsworth, coleridge, southey) che scelsero di vivere nella regione dei...

s.f. n 1 protesta o lamento ripetuto, insistente | (estens.) testo, discorso, brano musicale lento, prolisso, noioso | (fig.) persona lamentosa, noiosan 2 (ant.) noia, fastidio: levati quinci e non mi...

s.f. il lagnarsi; le parole con cui ci si lagna; lamentela (usato spec. al pl.): le lagnanze dei cittadini ; muovere , fare delle lagnanze.

v. rifl. n 1 emettere lamenti, lamentarsin 2 dolersi, rammaricarsi; manifestare il proprio malcontento o risentimento: lagnarsi di qualcuno , di o per qualcosa | non lagnarsi , non potersi lagnare ,...

s.m. (non com.) un lagnarsi continuo, ripetuto.

s.m. (non com.) lamento o lagnanza insistente.

s.m. [f. -a] (fam.) persona lagnosa.

agg. n 1 si dice di persona che si lagna, si lamenta di continuon 2 (fam.) noioso; lungo e prolisso: un film lagnoso § lagnosamente avv.

ant. laco, s.m. [pl. -ghi]n 1 (geog.) depressione del suolo occupata da acqua per lo più dolce, non in diretta comunicazione col mare: il lago di garda ; pesce di lago | lago artificiale , creato...

s.m. (med.) condizione patologica delle palpebre, che non si possono chiudere completamente e lasciano il globo oculare in parte scoperto.

s.m. pl. (zool.) altro nome dell'ordine dei mammiferi duplici dentati | sing. [-o] ogni mammifero appartenente a quest'ordine.

s.m. (geogr.) nome che si dà in toscana ai piccoli bacini in cui si raccolgono le acque emesse dai soffioni boraciferi.

o lagopo , s.m. pernice bianca (ord. galliformi).

o lagotriche , s.f. scimmia sudamericana con coda lunghissima e fitto pelame lanoso grigio e nero (ord. primati).

e deriv. vedi lacrima e deriv.

s.f. (geog.) tratto di mare basso parzialmente chiuso da una lingua di terra, da una barriera corallina o dal delta di un fiume: la laguna veneta , quella compresa tra il delta del po e la foce del...

agg. di laguna, delle lagune: navigazione lagunare s.m. soldato di speciali reparti dell'esercito italiano, addestrati alla guerra anfibia e alle operazioni di sbarco.

s.m. breve componimento poetico, lirico o narrativo, tipico del medioevo francese; anche, la forma musicale sul testo di tale componimento.s.m. pl. (poet.) lamenti: pria morto la terra mi ricopra /...

agg. proprio di un laico o dei laici: stato , condizione laicale ; associazione laicale , di ispirazione religiosa ma composta di laici.

s.m. n 1 la condizione di chi è laicon 2 l'insieme dei laici, in contrapposizione al clero.

s.m. n 1 tendenza a rendere autonomi il pensiero e l'attività dell'uomo da precetti religiosi o dall'intromissione dell'autorità ecclesiastican 2 l'essere laico; laicità.

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi sostiene il laicismo | anche come agg. : pensiero laicista.

agg. [pl. m. -ci] relativo al laicismo o ai laicisti; che si ispira al laicismo: movimento laicistico.

s.f. l'essere laico: sostenere la laicità della cultura.

v. tr. rendere laico: laicizzare un chierico , ridurlo allo stato laicale; laicizzare la scuola , sottrarla al controllo e all'influenza delle autorità ecclesiastiche | laicizzarsi v. rifl. ...

s.f. il laicizzare; trasformazione in senso laico: la laicizzazione della politica.

agg. [pl. m. -ci]n 1 che non appartiene al clero: un predicatore laico | che non ha ricevuto gli ordini sacerdotali: frate laico n 2 che si ispira a concezioni di autonomia rispetto all'autorità...

s.f. (lett.)n 1 l'essere laido; sporcizia; bruttezzan 2 (fig.) atto, discorso laido; oscenità | corruzione, abiezione: passando per laidezza, non perde el suo candore (iacopone), con riferimento...

s.f. (ant. , lett.) laidezza.

agg. (lett.)n 1 sporco da suscitare ribrezzo o ripugnanza; lurido: vesti laide n 2 (fig.) turpe, osceno: parole laide § laidamente avv.

s.m. (lett.)n 1 sudiciume ripugnante (anche fig.)n 2 insieme di cose laide.

loc. sost. m. invar. (econ.) principio secondo il quale lo stato non deve interferire nell'attività economica | (estens.) esortazione a lasciar perdere, a lasciar correre.

s.f. n 1 (med.) il caratteristico balbettio del bambino che sta imparando a parlaren 2 (non com.) lambdacismo.

s.f. (psich.) timore patologico di parlare, di rivolgere la parola agli altri.

s.f. (med.) difficoltà a esprimersi verbalmente.

s.f. n 1 la parte tagliente di un coltello, di un utensile, di un'arma: il filo , il taglio della lama ; affilare la lama ; la lama dentata della sega | una buona lama , (fig.) un abile spadaccino....

agg. [pl. m. -ci] che concerne i lama del tibet.

s.m. il buddhismo tibetano nel quale hanno una posizione centrale i lama.

agg. [pl. m. -ci] del lamaismo, relativo al lamaismo.

s.m. mammifero marino con capo tozzo e ampia pinna caudale arrotondata a disco (ord. sirenii).

agg. del naturalista francese j. -b. de lamarck (1744-1829); del lamarckismo agg. e s.m. [f. -a] che, chi segue la teoria evoluzionistica di lamarck.

s.m. teoria evoluzionistica formulata da lamarck, basata essenzialmente sull'ipotesi dell'ereditarietà dei caratteri acquisiti.

v. tr. levigare, smerigliare una superficie: lamare il parquet.

s.f. (non com.) convento di lama, di monaci buddhisti.

s.f. il lamare, l'essere lamato: la lamatura dei pavimenti.

s.f. ballo di coppia di origine brasiliana in cui i ballerini eseguono figure che mimano movenze erotiche.

s.m. o f. invar. nome dell'undicesima lettera dell'alfabeto greco, corrispondente a l nell'alfabeto latino.

o labdacismo [lab-da-cì-smo], s.m. pronuncia difettosa del suono l.

s.m. (arald.) pezza rettangolare munita di pendenti, posta normalmente nel capo dello scudo.

vedi lambire.

s.m. invar. (fis.) in fotometria, unità di misura definita come la luminanza di un diffusore uniforme che emette un lumen per centimetro quadrato.

s.m. il lambiccare, il lambiccarsi (spec. fig.): lambiccamento di cervello.

v. tr. [io lambicco , tu lambicchi ecc.]n 1 (ant.) distillare con un alambicco | oggi com. solo nella loc. lambiccarsi il cervello , fare ogni sforzo per cercare una soluzione, per comprendere o...

part. pass. di lambiccare agg. n 1 (ant.) distillato mediante alambiccon 2 (fig.) troppo studiato, ricercato; artificioso, privo di spontaneità: stile , discorso lambiccato ; ragionamenti...

s.f. cura eccessiva | ragionamento arzigogolato.

vedi alambicco.

s.m. il lambire, l'essere lambito.

poet. lambere [làm-be-re], v. tr. [io lambisco , tu lambisci ecc. ; poet. io lambo ecc.]n 1 sfiorare con la lingua, leccare lievemente: il cane lambiva la mano del padrone n 2 (estens.) toccare...

s.f. protozoo parassita dell'intestino, che provoca disturbi diarroici.

s.f. (med.) malattia infettiva parassitaria causata dalla lamblia.

s.m. pl. n 1 frange o strisce di stoffa frastagliate con cui si ornano tappezzerie, baldacchini ecc.; per estens., ornati di lamiera frastagliata agli orli delle tettoien 2 (arald.) pezzi di stoffa...

s.f. (bot.) altro nome dell'abrostine.

s.m. nome di un vitigno, di un'uva nera e del vino rosso e frizzante che se ne ricava, prodotto spec. nella provincia di modena.

s.m. invar. lana pregiata di agnellino, morbida e leggermente pelosa, originariamente importata dall'inghilterra.

s.f. (bot.) rametto di due, tre anni delle pomacee, terminante con gemma fruttifera.

s.f. n 1 lamina sottile di metallo o di altro materialen 2 (biol.) strato sottile di un tessuto animale o vegetale | nei funghi delle agaricacee, ciascuna delle pieghe disposte radialmente sulla...

agg. n 1 costituito da lamelle; che ha forma di lamellan 2 (min.) si dice di minerale che si sfalda in lamine sottili.

agg. n 1 si dice di corpo vegetale che presenta lamellen 2 (rar.) laminato.

s.m. pl. (zool.) altro nome dei bivalvi | sing. [-chio] bivalve.

agg. che ha forma di lamella | (min.) lamellare.

agg. (lett.) degno di compianto; miserevole, lamentevole § lamentabilmente avv.

s.f. (ant. , lett.) lamentela, lagnanza.

v. tr. [io laménto ecc.]n 1 esprimere dolore o rincrescimento per qualcosa; compiangere: tutti lamentano la sua triste fine n 2 (estens.) esprimere risentimento, protesta per qualcosa; denunciare: i...

s.m. [f. -trice]n 1 (ant. , lett.) chi si lamenta, chi protestan 2 chi, dietro compenso, intona le lamentazioni nei riti funebri.

s.f. n 1 (non com.) serie di lamenti; un lamentarsi insistenten 2 componimento o genere letterario detto più com. lamento.

s.f. lamento continuo o ripetuto; lagnanza: è una lamentela generale ; si sentono lamentele sul suo conto.

agg. n 1 che esprime lamento; piagnucoloso, querulo: voce , tono lamentevole n 2 degno di compianto; miserevole: vivere in uno stato lamentevole § lamentevolmente avv.

s.m. lamento prolungato o ripetuto, oppure di più persone insieme.

s.m. n 1 suono, voce, parola che esprime dolore; per estens., verso di dolore di un animale: emettere , mandare , levare un lamento ; un lamento straziante ; il lamento di un cane ferito | lamento...

agg. pieno di lamenti, che esprime lamento: una lettera lamentosa ; voce lamentosa § lamentosamente avv.

s.f. n 1 dim. di laman 1n 2 la lama sottile e affilatissima che si usa col rasoio di sicurezza.

s.f. n 1 mostro dal volto di donna e corpo di serpente che, secondo leggende antiche e medievali, succhiava il sangue dei bambinin 2 (estens.) megera, stregan 3 nome region. di varie specie di...

s.f. lastra metallica prodotta mediante laminazione, gener. sottoposta a lavorazioni successive nelle costruzioni meccaniche e nella produzione di oggetti diversi: lamiera piana , striata , ondulata...

s.m. n 1 dim. di lamiera n 2 lamiera sottile, e in partic. quella di materiale ferromagnetico impiegata nella costruzione delle parti di macchine elettriche attraversate da un flusso magnetico...

s.m. [pl. -sti] chi fabbrica o ripara oggetti di lamiera o di lamierino.

s.f. n 1 piastra, lastra molto sottile: lamina d'acciaio , d'oro , d'argento ; lamina di vetro ; campione di roccia in lamina n 2 (anat.) sottile formazione ossea o cartilaginea; membranan 3 (bot.) la...

agg. che ha forma di lamina; sottile come una lamina: formazione minerale laminare | moto , regime laminare , (fis.) tipo di moto che si produce in uno strato fluido a contatto con una superficie e...

s.f. alga di forma simile a ciuffi di foglie, comune sugli scogli marini (fam. laminariacee).

s.f. pl. (bot.) famiglia di alghe feoficee marine le cui ceneri sono impiegate come fertilizzante | sing. [-a] ogni alga di tale famiglia.

agg. e s.m. si dice di filato o tessuto in cui sono intrecciati fili di lucentezza metallica.part. pass. di laminare agg. n 1 sottoposto a laminatura o a laminazionen 2 (geol.) si dice di roccia...

s.m. macchina a cilindri controrotanti in cui un materiale malleabile a freddo o a caldo (p. e. acciaio) viene ridotto in lamine, fogli, barre o profilati di varia forma: laminatoio per lamiere ,...

s.m. operaio addetto alla laminazione, spec. nell'industria siderurgica.

s.f. n 1 applicazione di una lamina di materiale pregiato su un supporto di altro materialen 2 laminazione nei sign.n 3 e 4.

s.f. n 1 (metall.) produzione di semilavorati metallici (lamiere, profilati ecc.) mediante laminatoion 2 (chim.) produzione di semilavorati plastici (lastre, profilati ecc.) mediante calandratura,...

s.m. genere di piante erbacee, con fiori bianchi o rossi, alcune delle quali infestano le coltivazioni (fam. labiate).

s.m. pl. (zool.) ordine di pesci a cui appartengono i pescicani | sing. [-e] ogni pesce appartenente a tale ordine.

s.f. (ant. , lett.)n 1 lampada, luce: come se viva lampa a un tratto appare / in tenebrosa stanza (leopardi appressamento della morte) | (fig.) luce spirituale: la nobiltà è quasi una chiara...

ant. o poet. lampade, s.f. n 1 qualsiasi sorgente artificiale di luce usata per l'illuminazione di ambienti esterni o interni: lampada a petrolio , a gas , elettrica ; lampada a incandescenza , a...

s.m. oggetto d'arredamento da appendere al soffitto, costituito da una struttura rigida che fa da supporto alle fonti di luce (lampadine, candele ecc.): lampadario a gocce , decorato con pendenti di...

vedi lampada.

o lampadodromia, s.f. nell'antica grecia, gara di corsa singola o a squadre con fiaccole, che si teneva in occasione di feste pubbliche.

o lampadoforia, s.f. lampadedromia.

s.f. bulbo di vetro contenente un filamento metallico che, percorso da corrente elettrica, emette luce: una lampadina da 100 candele , da 60 watt ; una lampadina bruciata, fulminata | lampadina...

vedi lampadedromia.

vedi lampadeforia.

s.m. nelle antiche case greche e romane, statua raffigurante un giovinetto che reggeva nella mano una fiaccola per illuminazione.

s.f. (pop. tosc.) lampada.

agg. n 1 (non com.) splendente, rilucente: una moneta nuova lampante | (fig.) molto evidente: una verità chiara e lampante n 2 olio lampante , olio d'oliva non commestibile per eccessiva acidità,...

s.f. barca dotata di una grossa lampada la cui luce attira pesci in branco, usata per la pesca notturna con una speciale rete; anche, la lampada e la rete stesse.

v. intr. [aus. avere o essere] (ant. , region.) lampeggiare.

s.m. (merid.) cipollaccio.

s.m. tessuto di seta di origine cinese, a grandi disegni variopinti su fondi scuri, usato per tappezzeria.

vedi lapazza.

s.m. il lampeggiare; serie di lampi.

v. intr. [io lampéggio ecc. ; aus. avere , rar. essere]n 1 mandare lampi, sfolgorare (anche fig.): le spade lampeggiavano al sole ; occhi lampeggianti di collera n 2 emettere una luce...

s.m. n 1 negli autoveicoli e nei motoveicoli, fanalino a luce intermittente che segnala i mutamenti di direzione: lampeggiatori anteriori , a luce bianca o gialla; lampeggiatori laterali , posteriori...

s.m. n 1 il lampeggiare una volta, di lampi atmosferici o di altre lucin 2 emissione di luce a lampi, spec. con riferimento a proiettori o fanali di autoveicoli.s.m. un lampeggiare ripetuto e...

s.m. n 1 chi accendeva e spegneva i lampioni delle strade, quando questi erano a gas o a olion 2 (rar.) fabbricante di lampioni.

s.m. lume contenuto in un involucro di vetro e sostenuto da una colonna o sospeso, per l'illuminazione di strade, piazze, cortili | lampione alla veneziana , con involucro di carta pieghettata e...

s.f. pl. (zool.) famiglia di insetti coleotteri a cui appartengono le lucciole | sing. [-e] ogni insetto di tale famiglia.

s.m. [pl. -sti] chi è addetto alla manutenzione delle lampade nelle stazioni ferroviarie e nelle miniere.

s.f. in stazioni ferroviarie, miniere ecc., deposito per la custodia e la manutenzione delle lampade.

s.m. n 1 luce improvvisa e abbagliante prodotta da scariche elettriche nell'atmosfera (fulmini), che producono anche un fenomeno acustico (tuono) | veloce come un lampo , velocissimo | prov. : dopo...

s.m. n 1 arbusto perenne che dà frutti commestibili a forma di mora, rossi e profumati, di sapore acidulo (fam. rosacee)n 2 il frutto di tale pianta: marmellata , sciroppo di lamponi | color...

s.f. nome di varie specie di pesci commestibili, marini o fluviali, somiglianti alle anguille ma dotati di una caratteristica bocca a ventosa armata di papille cornee simili a denti (cl. ...

s.m. n 1 (non com.) lampreda giovanen 2 (tosc.) intestino di animali macellati usato come cibo; budello.

s.m. pl. (zool.) ordine di pesci marini di profondità dalle forme svariate, con bocca priva di denti e grandi occhi | sing. [-e] ogni pesce di tale ordine.

agg. e s.m. invar. si dice di filato o tessuto laminato: un elegante abito di lamé.

s.f. n 1 il pelo della pecora e di altri animali; il prodotto della loro tosatura: lana di capra , di cammello , di alpaca , di vigogna ; lana da materassi n 2 la fibra tessile ricavata da tale pelo;...

s.m. insieme di lane diverse, gregge o lavorate.

lett. lanaiuolo , s.m. [f. -a] (antiq.) chi lavora o vende la lana.

s.m. piccolo falco dal corpo slanciato, con becco sottile, ali e coda ampie e lunghe, piumaggio bruno e macchiato (ord. falconiformi).

s.m. (chim.) glucoside contenuto nella digitale lanata, nella forma a, b e c; la forma c è un efficace farmaco cardioattivo.

s.f. braccio morto di fiume, per lo più a forma di mezzaluna.

s.f. (ant. , lett.) piatto di bilancia; per estens., la bilancia stessa: librar con giusta lance e pene e premi (tasso g. l. xvii, 92).

agg. a forma di lancia, detto spec. di foglia.

vedi lanciere.

s.f. n 1 strumento chirurgico tagliente usato un tempo per praticare salassi, incisioni, scarificazionin 2 indice girevole di uno strumento di misura: le lancette dell'orologio , dell'amperometro. ...

s.f. [pl. -ce]n 1 arma di offesa costituita da un'asta con un'estremità metallica appuntita: scagliare , impugnare la lancia | mettere la lancia , partire (con la) lancia in resta , prepararsi a un...

s.m. invar. (mil.) nome di un mortaio italiano per il lancio a lunga gittata di bombe antisommergibili.

agg. che può essere lanciato.

agg. e s.m. invar. si dice di arma o dispositivo per il lancio di bombe | lanciabombe antisom , catapulta o mortaio singolo o a canne multiple per il lancio di bombe antisommergibili.

s.m. invar. arma che lancia sostanze incendiarie (p. e. napalm) contenute in un serbatoio collegato con un gas in pressione e che si accendono all'uscita.

agg. e s.m. invar. arma a retrocarica, portatile, che lancia piccole granate.

s.m. invar. apparecchiatura di cui sono dotati sommergibili e navi posamine per sganciare le mine in mare.

agg. invar. che serve a lanciare missili: rampa , nave lanciamissili s.m. invar. dispositivo, impianto per lanciare missili.

agg. e s.m. invar. nello sport del tiro al piattello, si dice del congegno che serve a lanciare i piattelli.

s.m. invar. n 1 struttura metallica o di plastica rigida che impartisce la direzione a proiettili-razzo; può essere una rampa fissa o mobile, oppure un tubo portatile (bazooka)n 2 congegno per il...

vedi lanzardo.

v. tr. [io làncio ecc.]n 1 gettare, scagliare (anche fig.): lanciare un sasso , una freccia ; lanciare un'ingiuria , una sfida ; lanciare un'occhiata n 2 (estens.) far partire con impeto, imprimere...

s.m. nella caccia alla balena, cannoncino che lancia l'arpione contro la preda.

s.m. invar. (mar.) attrezzatura di forma e dimensioni simili a una pistola, a un fucile o a un cannoncino in grado di lanciare ad alcune decine di metri uno speciale proietto cui è legata una...

agg. e s.m. invar. si dice dell'impianto usato sulle navi da guerra per lanciare siluri.

s.f. (non com.) colpo di lancia.

part. pass. di lanciare agg. n 1 si dice di veicolo, o anche di persona, che proceda velocemente dopo una forte accelerazione: essere , arrivare lanciato | (fig.) si dice di chi è molto preso,...

s.m. [f. -trice]n 1 chi lancian 2 (sport) atleta specializzato nelle gare di lancio: lanciatore di disco | nel baseball, il difensore che ha il compito di lanciare la palla al battitore avversario.

s.m. invar. lo stesso che lanciamine.

o lancere, s.m. n 1 soldato a cavallo armato di lancian 2 pl. ballo figurato, simile alla quadriglia, diffusosi in italia intorno alla metà dell'ottocento.

agg. si dice di dolore fisico molto acuto: fitte lancinanti.

s.m. n 1 il lanciare, il lanciarsi, l'essere lanciato: il lancio di una bomba ; effettuare , eseguire un lancio ; lancio dal trampolino n 2 (sport) in atletica leggera, prova che consiste nel lanciare...

s.f. (bot.) piantaggine.

s.m. [pl. la°nder ; pr. / 'lender /] ente territoriale della repubblica di germania dotato di forti autonomie amministrative.

s.f. n 1 territorio pianeggiante arido, sabbioso, con vegetazione erbacea o arbustiva, inadatto alle coltivazioni; per estens., terreno incolto, in abbandonon 2 (ant. , lett.) terreno pianeggiante;...

s.m. invar. carrozza signorile a quattro ruote, tirata da due cavalli e con chiusura a due mantici, usata spec. nell'ottocento e nel primo novecento; landò.

vedi langravio.

vedi landa 2.

s.m. adattamento it. di landau.

s.f. assortimento di filati e di tessuti di lana.

s.f. n 1 dim. di lana | lana leggera, sottilen 2 (region.) tessuto di lana mista a cotonen 3 lana d'acciaio.

vedi nanfa.

agg. delle langhe s.m. [f. -a] abitante, originario delle langhe.

vedi longobardo.

rar. landgravio, s.m. (st.) titolo feudale in germania.

s.f. invar. (ling.) secondo le teorie di f. de saussure (1857-1913), la lingua intesa come istituto sociale, ossia come insieme di convenzioni che in una collettività rendono possibile la...

s.f. l'essere languido, languore (anche fig.).

agg. n 1 privo della naturale energia; debole: luce languida ; ne' languidi / pensier dell'infelice (manzoni la pentecoste)n 2 (fig.) appassionatamente tenero; svenevole: posa languida ; occhi...

v. intr. [io languisco o lànguo , tu languisci o làngui ecc.; aus. avere]n 1 essere privo di forze; trovarsi in uno stato prolungato di abbattimento fisico: languire per la fame ; languire nel...

s.m. n 1 stato di abbattimento fisico; spossatezza, sfinimento: cadere in un profondo languore | languore di stomaco , sensazione di vuoto allo stomaco, leggera sensazione di fame. dim. languorino n...

agg. (lett.) languido § languorosamente avv.

v. tr. [io lànio ecc.] (ant. , poet.) dilaniare, sbranare; lacerare: quel avoltor, ch'un drago verde lania (ariosto o. f. x, 86).

s.m. n 1 materia lanosa che si forma sotto i letti o nelle pieghe dei tessuti di lanan 2 filo di bava con cui i bachi da seta cominciano il bozzolo.

s.m. [f. -a] industriale della lana.

agg. della lana; attinente alla lavorazione e al commercio della lana: industria laniera s.m. [f. -a] chi lavora nell'industria della lana.

agg. si dice di animale che produce lana.

s.m. stabilimento dove si lavora la lana per trasformarla in filato e in tessuto.

agg. (lett.) lanoso, lanuto.

s.f. lana di bassa qualità | lana mista a cotone.

s.m. [pl. -sti] nell'antica roma, chi istruiva i gladiatori; anche, chi possedeva una scuola di gladiatori.

agg. (rar.) di lana, spec. nella loc. panno lano , pannolano.

s.f. sostanza cerosa estratta dalla lana di pecora, usata nell'industria dei cosmetici e in farmacia come eccipiente per unguenti e pomate.

s.f. qualità o aspetto di ciò che è lanoso.

agg. n 1 (lett.) che ha molta lana, coperto di lana: il gregge lanoso (quasimodo) | (estens.) ricoperto di pelo simile a lana: foglie lanose n 2 di aspetto simile alla lana: capelli lanosi.

s.f. arboscello con foglie pelose che si trova nei luoghi montuosi (fam. caprifogliacee).

s.m. (chim.) ciascuno dei 15 elementi che un tempo venivano chiamati metalli delle terre rare e che hanno proprietà analoghe a quelle del lantanio | usato anche come agg. : elemento lantanide.

s.m. elemento chimico di simbolo la; è il primo dei lantanidi, ai quali ha dato il nome, e si usa per leghe speciali.

s.f. n 1 lume portatile o fisso, chiuso in un telaio rigido con pareti di vetro: lanterna cieca , con una copertura girevole, così da poter convogliare la luce in una direzione o nasconderla del...

s.m. chi fabbrica o vende lanterne.

rar. lanuggine , s.f. n 1 peli morbidi e corti che ricoprono le guance dei giovani e sono il primo accenno della barban 2 (fisiol.) peluria che può ricoprire l'intero corpo del neonato, per...

agg. coperto di lanugine: guance , foglie lanuginose.

agg. n 1 (lett.) coperto di lana: gregge lanuto n 2 (rar.) che ha aspetto simile alla lana: capelli lanuti s.m. (poet.) ovino: conducean questi seco in abbondanza / e mandre di lanuti, e buoi...

s.f. lanzardo.

o lanciardo, s.m. pesce teleosteo molto simile allo scombro comune, detto anche scombro macchiato (ord. perciformi).

s.m. [pl. -chi]n 1 in età rinascimentale, soldato mercenario tedescon 2 (fig. non com.) servo di un potente; cagnotton 3 gioco d'azzardo con le carte, più noto col nome di zecchinetta.

s.m. abbr. di lanzichenecco ; in partic., nome dato ai mercenari assoldati dai medici di firenze: loggia dei lanzi.

s.m. lingua ufficiale del laos, appartenente al gruppo thai | anche come agg. invar. : lingua lao.

cong. (lett.) per la qual cosa, quindi.

non com. laoziano [lao-zià-no], agg. del laos s.m. [f. -a] nativo, abitante del laos.

abbr. in lap-top , loc. sost. m. invar. personal computer portatile.

agg. ovvio, assolutamente evidente: una verità lapalissiana § lapalissianamente avv.

e deriv. vedi laparotomia e deriv.

primo elemento di parole composte della terminologia medica, formate modernamente dal gr. lapára 'addome'; significa 'ventre, addome' (laparoscopia , laparotomia).

s.f. (med.) ernia addominale prodotta dal cedimento di una cicatrice laparotomica.

s.f. (med.) esplorazione della cavità addominale mediante il laparoscopio.

s.m. (med.) strumento a sonda usato per esplorare la cavità addominale attraverso una piccola incisione.

o laparatomia, s.f. (med.) apertura chirurgica della cavità addominale praticata a scopo diagnostico o terapeutico.

o laparatomico, agg. [pl. m. -ci] (med.) di laparotomia: taglio laparotomico.

o lampazza, s.f. (mar.) asta di legno o di acciaio che viene legata strettamente a un albero o pennone di nave per rinforzarlo in corrispondenza di un giunto o di un'incrinatura.

s.m. [pl. -di] nell'antichità classica, artigiano che incideva le iscrizioni nella pietra; nel medioevo, chi eseguiva in pietra decorazioni e sculture.

v. tr. [io làpido ecc.]n 1 colpire qualcuno con sassate per ucciderlo, sia come sfogo d'ira collettiva sia come forma di pena capitale in uso in diverse epoche e paesin 2 (fig.) criticare...

s.f. (non com.)n 1 arte e tecnica del comporre iscrizioni per lapidin 2 epigrafia.

agg. n 1 che riguarda le iscrizioni scolpite su lapide: arte lapidaria | caratteri lapidari , (tip.) grandi e con le ombre molto marcaten 2 (fig.) conciso e solenne, sentenzioso: stile lapidario ;...

s.m. n 1 [f. -trice] chi partecipa a una lapidazionen 2 lappatore.

s.f. (mecc.) lappatrice.

s.f. (mecc.) lappatura.

s.f. il lapidare, l'essere lapidato: la lapidazione di santo stefano.

s.f. n 1 lastra di pietra, marmo o altro materiale che chiude un sepolcro e sulla quale può essere incisa un'iscrizione funebre. dim. lapidina n 2 lastra recante un'iscrizione commemorativa, posta su...

s.m. (mecc.) utensile di varia forma della lappatrice; può anche essere usato per la lappatura manuale.

agg. (lett.) di pietra, fatto di pietra: l'antica arca lapidea (pascoli) | (estens.) che ha la durezza o l'aspetto della pietra.

agg. (scient.) si dice di organismo animale o vegetale che vive tra i sassi.

s.m. n 1 frammento di lava eruttato da un vulcano durante la fase esplosivan 2 (ant. , lett.) pietruzza | pietra preziosa: i cari e lucidi lapilli / ond'io vidi ingemmato il sesto lume (dante par. ...

s.m. invar. pelliccia di coniglio: una giacca di lapin.

s.m. invar. matita.

o lapislazuli o lapislazzoli o lapislazoli, s.m. minerale siliceo e sulfureo di alluminio e sodio, di colore turchino violaceo, usato come pietra ornamentale.

s.f. (bot.) altro nome della bardana.

v. intr. [aus. avere] bere avidamente e in maniera rumorosa, tirando su il liquido con la lingua come fanno i gatti e i cani.v. tr. (mecc.) eseguire una lappatura; lapidare.

s.m. operaio specializzato nella lappatura dei pezzi metallici.

s.f. (mecc.) macchina utensile per eseguire la lappatura.

s.f. (mecc.) finitura di precisione che si esegue mediante abrasivi finissimi, portati da un utensile (lapidello) montato su un'apposita macchina (lappatrice) o manovrato manualmente.

s.f. n 1 nome generico di alcune piante che hanno frutti muniti di piccoli uncini e aculei (p. e. la bardana); i frutti stessin 2 (fig. non com.) persona noiosa, seccante, appiccicaticcia.

agg. di, relativo alla lapponia: popolazione lappone s.m. n 1 [anche f.] chi è nato o abita in lapponian 2 lingua del gruppo ugro-finnico parlata dai lapponi.

s.m. invar. errore involontario, commesso nello scrivere o nel parlare; secondo la teoria psicoanalitica, atto mancato che nasconde un desiderio inconscio.

loc. sost. m. invar. errore involontario nello scrivere.

loc. sost. m. invar. errore involontario nel parlare.

s.m. (lett.) lacunare.

s.m. nell'antica roma, gladiatore che combatteva armato di un laccio.

agg. (lett.) ornato di lacunari.

s.m. parte dell'antica casa romana adibita al culto domestico dei lari.

agg. simile al lardo.

v. tr. n 1 (non com.) lardellare; cospargere di lardon 2 (mar.) fissare su una tela o su un cavo ciuffi di canapa per formarvi una specie di imbottitura.

s.f. (non com.) il lardare; lardellatura.

v. tr. [io lardèllo ecc.]n 1 introdurre dadini di lardo in un pezzo di carne da cucinare per renderla più saporitan 2 (fig.) riempire, costellare uno scritto o un discorso di parole, frasi,...

s.f. il lardellare; insieme di pezzetti di lardo con cui si lardella la carne.

s.m. pezzetto di lardo, spec. quello usato per lardellare. dim. lardelletto , lardellino.

s.f. (min.) minerale costituito da un borato idrato di ammonio, presente nei soffioni boraciferi di larderello.

s.m. n 1 lo strato di grasso sottocutaneo del maiale, che si conserva salato o affumicato per uso di cucina: fare il battuto col lardo | nuotare nel lardo , (fig.) vivere nell'abbondanzan 2 (estens.)...

agg. che ha molto lardo | (scherz.) eccessivamente grasso.

s.m. (spec. pl.)n 1 (relig.) ciascuna delle anime dei defunti che, divinizzate, erano considerate dagli antichi romani come spiriti protettori della casan 2 (lett.) la propria casa, il proprio paese...

s.f. (zool.) genere di farfalle comprendente specie diverse, le cui larve si nutrono di ortaggi e di foglie, danneggiando spec. la betulla (ord. lepidotteri).

v. tr. [io largo , tu larghi ecc.]n 1 (ant.) sciogliere, allentare: largai 'l desio, che i' teng'or molto a freno (petrarca canz. xlvii, 5)n 2 (mar.) scostare un'imbarcazione dal bordo di una nave,...

agg. invar. nel linguaggio commerciale, si dice di capo d'abbigliamento di taglia grande.

s.m. (non com.) il largheggiare; abbondanza, generosità.

v. intr. [io larghéggio ecc. ; aus. avere] essere prodigo, concedere con larghezza: largheggiare di cortesie , nelle lodi.

s.m. (mus.) movimento meno lento e solenne del largo.

s.f. n 1 (geom.) una delle tre dimensioni dei solidi, considerata trasversalmente e opposta alla lunghezza e all'altezza; una delle due dimensioni delle figure piane, considerata trasversalmente e...

s.m. (ant.) il largire; largizione.

v. tr. [io largisco , tu largisci ecc.] (lett.) dare, concedere, dispensare con larghezza, con liberalità elargire: ecco ci è nato un pargolo, / ci fu largito un figlio (manzoni il natale).

s.m. [f. -trice] (lett.) chi largisce.

s.f. (lett.) il largire, la cosa largita; elargizione.

agg. [pl. m. -ghi]n 1 esteso in larghezza; per estens., vasto, ampio: un ponte largo venti metri ; una scatola larga e piatta ; una larga parte del pubblico | un vestito largo , non aderente al...

s.f. (ant. , lett.) luogo aperto; spiazzo, radura: sedevano in disparte, sul confine della largura, sotto gli alberi (d'annunzio).

agg. che si riferisce al lago o alla città di como.

s.m. albero delle conifere con foglie aghiformi caduche; il legno è usato per costruzioni navali, strutture portanti e falegnameria pesante (fam. pinacee).

s.m. bosco di larici.

s.m. pl. (zool.) ordine di uccelli acquatici buoni volatori, con piedi palmati, becco compresso, spesso uncinato all'apice; vi appartengono i gabbiani | sing. [-e] ogni uccello di tale ordine.

agg. (anat.) della laringe agg. e s.f. (ling.) si dice di consonante il cui suono è prodotto all'interno della laringe.

s.f. o m. (anat.) tratto dell'apparato respiratorio situato nel collo al di sopra della trachea; costituisce l'organo essenziale della fonazione.

s.f. (med.) asportazione chirurgica della laringe.

v. tr. (med.) sottoporre a laringectomia.

part. pass. di laringectomizzare agg. e s.m. [f. -a] (med.) si dice di chi ha subito la laringectomia.

agg. della laringe, che concerne la laringe: mucosa laringea ; spasmo laringeo.

s.f. (med.) infiammazione della laringe.

primo elemento di parole composte, soprattutto della terminologia medica, formate modernamente dal gr. lárynx -yngos 'laringe' (laringoscopia).

s.f. (med.) infiammazione della laringe e della faringe.

s.m. microfono speciale che si applica sul collo, in corrispondenza della laringe, per consentire la comunicazione spec. in ambienti particolarmente rumorosi (p. e. all'interno di carri armati).

s.m. e f. [pl. m. -tri] specialista delle malattie della laringe.

s.f. branca della medicina che studia le malattie della laringe.

agg. [pl. m. -ci] relativo alla laringoiatria.

s.f. disciplina medica che studia la laringe.

s.m. [f. -a ; pl. m. -gi] medico specializzato in laringologia.

s.f. (med.) qualsiasi malattia a carico della laringe.

s.f. (med.) esame della laringe mediante laringoscopio.

agg. [pl. m. -ci] (med.) relativo alla laringoscopia: esame laringoscopico.

s.m. (med.) strumento per esplorare la laringe.

s.m. (med.) contrattura spastica dei muscoli della laringe.

s.f. (med.) restringimento patologico della laringe.

s.f. (med.) incisione chirurgica della laringe.

s.f. n 1 (med.) infiammazione della laringe e della trachean 2 (vet.) grave malattia infettiva del pollame, che colpisce le mucose delle vie respiratorie.

s.m. (ant. , lett.) gabbiano.

s.f. n 1 nella religione degli antichi romani, il fantasma di chi era stato malvagio in vitan 2 (estens. lett.) spettro, fantasma: vedea larve guerriere / cercar la pugna (foscolo sepolcri 206-207)...

agg. n 1 di larva; che ha forma, aspetto di larva: lo stato larvale di un insetto n 2 (lett.) indistinto, impalpabile: accostarci al mondo larvale delle origini istintive (pavese).

v. tr. (lett.) mascherare, truccare (spec. fig.).

part. pass. di larvare agg. presentato in modo diverso dal reale; mascherato, velato, coperto: larvate minacce ; una larvata forma di razzismo § larvatamente avv.

agg. e s.m. [pl. m. -i] si dice di sostanza in grado di distruggere le larve degli insetti.

agg. che ha forma di larva.

s.f. n 1 spec. pl. sfoglia all'uovo tagliata in larghe strisce: (pasticcio di) lasagne al forno , piatto tipico emiliano fatto con lasagne a strati, ragù e besciamella; lasagne verdi , contenenti...

s.m. [f. -a] (region.) uomo grande e stupido; bietolone.

s.f. n 1 nome di diverse specie di pesci d'acqua dolce (fam. ciprinidi)n 2 (ant. , pop.) pesce: essere sano come una lasca , sanissimo, in perfetta salute | (fig.) la costellazione dei pesci: quando...

v. tr. [io lasco , tu laschi ecc.] (mar.) allascare; allentare.

s.m. invar. permesso scritto che autorizza ad accedere o a transitare in un luogo altrimenti interdetto | lasciapassare doganale , documento che accompagna la merce trasferita da una dogana all'altra...

v. tr. [io làscio ecc.]n 1 smettere di tenere, di sostenere, di stringere: lasciare la fune , le briglie , il volante n 2 non prendere con sé far rimanere in un luogo, per dimenticanza o...

part. pass. f. di lasciare | usato come s.f. nella loc. proverbiale ogni lasciata è persa , un'occasione favorevole che non si è saputa sfruttare è perduta per sempre.

s.f. n 1 (tip.) parola o frase che il compositore ha omesso involontariamenten 2 in sartoria, la parte di tessuto che si lascia libera dalla parte interna di una cucitura.

s.m. (ant.)n 1 il lasciaren 2 lascito.

s.m. attribuzione testamentaria di un bene a un ente o a persona diversa dagli eredi; legato: fare un lascito a un ospizio.

s.f. n 1 sensualità licenziosa; lussurian 2 atto lascivo.

agg. n 1 che ha o dimostra lascivia; che è pieno di lascivia o induce alla lascivia; impudico, licenzioso, lussurioso: un uomo lascivo ; atti , discorsi lascivi ; sguardi lascivi n 2 (ant.) vivace,...

agg. [pl. m. -schi]n 1 (mar.) non tesato, non stretto (detto di sartia, cavo e sim.)n 2 (estens.) largo, allentato | (fig.) rilassato, fiacco; pigro, vile s.m. n 1 (mar.) andatura a vele allentate...

s.m. invar. dispositivo che emette fasci intensi ed estremamente concentrati di radiazioni elettromagnetiche coerenti; ha molteplici utilizzazioni e applicazioni scientifiche e tecnologiche | anche...

s.m. invar. fotografia presa o trasmessa a distanza per mezzo di tecniche e apparecchiature laser | la relativa tecnologia.

s.m. e f. [pl. m. -sti] tecnico specializzato nell'uso, l'installazione o la riparazione di apparecchiature laser | anche come agg. : tecnico laserista.

s.f. (med.) cura effettuata per mezzo del laser.

s.f. tipo di strofa delle canzoni di gesta medievali, formata da versi decasillabi o dodecasillabi di numero variabile e legati da una stessa rima o dall'assonanza.s.f. (ant.) guinzaglio per cani;...

v. tr. (ant.) lasciare: ripensando al dolce ben ch'io lasso (petrarca canz. xv, 5) | lassarsi v. rifl. (ant.) allentarsi, sfasciarsi: il legno vinto in più parti si lassa (ariosto o. f. xli,...

agg. che aumenta la peristalsi intestinale, facilitando così l'evacuazione: azione lassativa ; sciroppo lassativo s.m. sostanza medicamentosa dotata di blanda azione purgativa.

s.f. (lett.) l'essere lasso; fiacchezza, stanchezza.

s.m. n 1 nella teologia morale cattolica del sec. xvii, sistema che teorizzava la possibilità di seguire un'opinione anche dubbia o poco fondata, per salvaguardare la libertà di coscienzan 2...

s.m. e f. [pl. m. -sti]n 1 (st.) seguace del lassismon 2 (estens.) chi è incline al lassismo | usato anche come agg. : atteggiamento lassista.

agg. [pl. m. -ci] del lassismo; incline al lassismo: educazione lassistica.

s.f. (ant. , lett.) l'essere lasso; stanchezza, abbattimento: ripenso altri volti, straziati o dissanguati in una lassitudine senza conforto (gadda).

s.f. n 1 (ant.) rilassatezza, fiacchezzan 2 (med.) rilassamento di un tessuto.

agg. (ant. , lett.)n 1 stanco fisicamente o moralmente: ch'è già di pianger e di viver lasso (petrarca canz. ccxliii, 11)n 2 infelice, misero (spec. in esclamazioni): quante lagrime, lasso, e...

ant. lassuso [las-sù-so], avv. n 1 in quel luogo là in alto: andiamo lassù ; abita lassù ; di lassù si vede il mare | con riferimento a luoghi, paesi situati a nord: lassù gli inverni sono...

® s.m. invar. fibra tessile costituita da un filo continuo avvolto intorno a una sottilissima anima di gomma; se ne ricava un tessuto elastico usato spec. per corsetteria e costumi da bagno.

s.f. n 1 pezzo di materiale solido caratterizzato da spessore sensibilmente inferiore alla lunghezza e alla larghezza: una lastra di pietra , di ferro , di vetro , di ghiaccio. dim. lastretta ,...

s.m. calderaio che esegue lavori in lamiera sottile.

v. tr. [io làstrico , tu làstrichi ecc] ricoprire, pavimentare con lastre di pietra: lastricare una strada.

part. pass. di lastricare e agg. nel sign. del verbo s.m. pavimentazione costituita da lastre di pietra disposte su uno strato di malta: un lastricato stradale.

s.m. operaio addetto alla lastricatura.

s.f. l'operazione e il risultato del lastricare: una lastricatura perfetta.

s.m. [pl. -chi , meno com. -ci]n 1 l'insieme delle lastre o blocchetti di pietra che, regolarmente connessi, formano il rivestimento di una massicciata stradale | (estens.) rivestimento stradalen 2...

s.m. n 1 accr. di lastra n 2 in alpinismo, parete inclinata di roccia, priva o quasi di appigli.

vedi lazurite.

s.f. (lett.) luogo oscuro e nascosto; nascondiglio: le oscure latebre del covo cercar (manzoni adelchi) | (fig.) recesso, profondità segreta.

agg. (lett.) pieno di nascondigli; misterioso, oscuro: il nilo... / i latebrosi suoi ridotti offriva (caro).

agg. che non si manifesta esternamente; riposto, nascosto: ostilità latente ; malattia latente , priva di sintomi | vita latente , (biol.) condizione caratteristica di alcuni organismi, nella quale...

s.f. l'essere latente: fase di latenza dell'infezione | periodo di latenza , (psicoan.) periodo di arresto nell'evoluzione della sessualità, compreso tra il declino della sessualità infantile...

agg. n 1 che si trova al lato, ai lati, sul fianco: porta laterale ; l'ingresso laterale della chiesa | via laterale , via che si dirama da una via principale | linea laterale , (zool.) organo che...

s.f. (non com.) l'essere laterale.

agg. che si riferisce alla basilica di san giovanni in laterano, in roma, e ai palazzi annessi: concilio lateranense | patti lateranensi , i patti stipulati nei palazzi lateranensi l'11 febbraio 1929...

s.f. (min.) roccia sedimentaria rossastra, composta da idrossidi di alluminio e ferro, prodotta dall'alterazione di rocce silicate in regioni tropicali caldo-umide.

agg. di terracotta o di mattoni: materiale laterizio ; industria laterizia s.m. pl. nome generico dei materiali ceramici da costruzione come mattoni, tegole e sim., fabbricati con argilla...

s.f. (geol.) processo di alterazione dei terreni rocciosi tipico delle regioni a clima caldo-umido, che provoca disgregazione dei silicati più complessi con conseguente liberazione di silice, ferro...

primo elemento di parole composte della terminologia medica, dal latino la°tus -e°ris 'fianco'; significa 'laterale, relativo al fianco'.

agg. (anat , med.) situato nella parte laterale del collo: linfoghiandole laterocervicali.

s.f. (med.) deviazione laterale di un organo, che risulta inclinato rispetto alla posizione normale: lateroflessione dell'utero.

s.f. (med.) deviazione totale di un organo dalla posizione normale, con un'estremità inclinata verso destra e l'estremità opposta verso sinistra: lateroversione di un rene.

o lattice, s.m. liquido viscoso di colore biancastro, ricco di gomma, grassi, cere e resine, contenuto in molte piante, dalla cui corteccia si ricava mediante incisione | latice naturale di gomma ,...

agg. (bot.) si dice di cellula o tessuto che contiene latice: canali laticiferi.

s.m. n 1 presso gli antichi romani, veste bianca con una larga striscia di porpora, portata dai senatori e poi anche dai membri delle famiglie senatorien 2 (estens.) la dignità di senatore.

s.f. (bot.) pianta a foglie larghe.

agg. (bot.) si dice di pianta a foglie larghe.

agg. di latifondo, relativo al latifondo.

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi possiede un latifondo | (estens.) ricco proprietario terriero.

agg. [pl. m. -ci] di, relativo a latifondo o a latifondista.

s.m. ampia proprietà fondiaria coltivata con sistemi non intensivi.

s.f. pesce rinvenuto al largo delle coste del sudafrica, unico rappresentante vivente dell'ordine dei celacantiformi.

loc. sost. m. invar. amante di temperamento focoso ma romantico, come, soprattutto nei paesi nordeuropei, si ritiene che siano gli uomini dei paesi latini; conquistatore, seduttore.

part. pres. di latineggiare agg. che arieggia il latino: stile latineggiante.

v. intr. [io latinéggio ecc. ; aus. avere] usare, nella propria lingua, termini, costrutti, modi stilistici tipici del latino.

agg. di latina agg. e s.m. e f. chi è nato, chi abita a latina.

s.m. parola, locuzione o costrutto propri del latino, adottati in un'altra lingua; in partic., parola desunta dal latino letterario e introdotta in una lingua romanza a un certo punto della sua...

s.m. e f. [pl. m. -sti] studioso di lingua e letteratura latina.

s.f. n 1 l'essere latino: la latinità di una tradizione | conformità alla lingua latina: la latinità di un costrutto n 2 la lingua e la letteratura latina e l'epoca in cui la lingua latina fu...

v. tr. n 1 introdurre presso un popolo la lingua e la cultura latina, o una lingua e una cultura neolatinan 2 tradurre in lingua latina | dare forma latina a parole di altra lingua: latinizzare il...

agg. e s.m. [f. -trice] (ant.) che, chi traduce in latino.

s.f. il latinizzare, il latinizzarsi, l'essere latinizzato: la latinizzazione dell'america meridionale | la forma latinizzata di una parola.

agg. n 1 dell'antico lazio o degli antichi romani: la città latina di albalonga ; la lingua , la civiltà latina | che si riferisce alla lingua parlata e scritta dagli antichi romani: grammatica ,...

primo elemento di parole composte in cui indica rapporto con la popolazione, la lingua e la cultura latina (latino-gallico) o dei paesi neolatini (latino-americano).

agg. dell'america latina: la letteratura latinoamericana s.m. [f. -a] nativo, abitante dell'america latina.

s.m. (scherz.) la lingua latina, quando è usata in modo pedantesco e incomprensibile: «si piglia gioco di me?» interruppe il giovine. «che vuol ch'io faccia del suo latinorum?» (manzoni p. s. ...

s.m. (spec. pl.) i primi elementi della grammatica latina; gli esercizi, le facili traduzioni che si assegnano ai principianti nello studio del latino: chi era destinato a far loro l'esequie, era...

s.m. (med.) avvelenamento da alcaloidi contenuti nei semi di latiro.

s.m. pianta erbacea con fusto strisciante e grappoli di fiori rosa scuro, simili a quelli del pisello (fam. leguminose).

agg. n 1 (dir.) che si sottrae volontariamente all'esecuzione di un mandato o di un ordine di cattura, di arresto o di carcerazione: essere , rimanere latitante | anche come s.m. e f. : catturare...

s.f. n 1 (dir.) la condizione di chi è latitante | (estens.) clandestinitàn 2 (fig.) assenza; inazione: la latitanza del governo.

v. intr. [io làtito ecc. ; aus. avere]n 1 stare nascosto, non farsi trovaren 2 (fig.) venire meno alle proprie responsabilità.

agg. che concerne la latitudine § latitudinalmente avv. nel senso della latitudine.

agg. e s.m. (relig.) che, chi segue il latitudinarismo.

s.m. (relig.) corrente di pensiero teologico, sorta nel sec. xvii in seno all'anglicanesimo, che considerava legittima la molteplicità delle opinioni e delle dottrine delle diverse confessioni...

s.f. n 1 una delle due coordinate geografiche terrestri; è la distanza di un luogo dall'equatore misurata in gradi lungo l'arco del meridiano passante per quel luogo | latitudine celeste , (astr.)...

s.m. n 1 fianco, parte destra o sinistra del corpo umano; per estens., la parte destra o sinistra di qualsiasi cosa: dormire sul lato destro ; sedere a lato di qualcuno ; voltarsi dall'altro lato ; il...

s.f. (spec. pl.)n 1 nell'antichità greco-romana, cava di pietra in cui lavoravano i prigionieri di guerra e i condannati a pene detentiven 2 (estens.) carcere, spec. se sotterraneo.

s.m. [f. -trice] chi porta; in partic., chi è incaricato di recapitare una lettera, un messaggio e sim.: essere latore di buone notizie.

v. intr. [aus. avere]n 1 abbaiare con forza o con rabbia, detto del canen 2 (estens.) gridare forte; sbraitare, spec. con ira e malanimo.

s.m. il latrare; il verso del cane che latra.

s.m. [f. -trice] (ant. , lett.) animale che latra | (fig.) chi sbraita, insulta, offende.

agg. [pl. m. -ci] di latria: culto latreutico.

s.f. (teol.) nel cattolicesimo, culto esterno di adorazione, riservato esclusivamente a dio.

s.f. n 1 locale dotato di servizi igienici, spec. se a uso pubblico; gabinetto, ritiratan 2 (estens.) ambiente o luogo sporco, lurido.

s.m. [f. -a] (rar.) chi è addetto alla custodia di una latrina pubblica.

vedi ladro.

o ladrocinio, s.m. il rubare, spec. con l'inganno; furto, ruberia.

s.f. n 1 lamiera sottile d'acciaio ricoperta sulle due superfici da uno strato protettivo di stagnon 2 recipiente di latta o di altro materiale sottile: una latta d'alluminio | il contenuto di una...

agg. e s.m. (med.) galattagogo.

s.m. (ant.) lattoniere, stagnaio.s.m. [f. -a] chi vende latte o lo porta a domicilio.

agg. (non com.) si dice di dente di latte s.m. (region.)n 1 dolce a base di latten 2 varietà di acero | varietà di fungo lattario.

s.m. (chim.) ogni appartenente a una classe di composti organici a struttura di ammidi interne, formati per reazione interna da una molecola di amminoacido; da alcuni si ricava il nailon.

agg. e s.m. e f. che, chi è nutrito con il latte della madre o con il poppatoio: un bambino , un cucciolo lattante ; le malattie dei lattanti | (scherz.) si dice di giovane immaturo e inesperto,...

v. tr. (ant.) allattare (anche fig.): quel greco / che le muse lattar più ch'altro mai (dante purg. xxii, 101-102) | v. intr. [aus. avere] (ant.) prendere il latte, poppare.

vedi latterino.

s.m. fungo contenente un latice colorato (fam. agaricacee).

s.f. (chim.) enzima contenuto nel succo intestinale, che scinde il lattosio in glucosio e galattosio.

agg. bianco come il latte: marmo lattato. s.m. (chim.) sale o estere dell'acido lattico.

s.f. n 1 (fisiol.) la secrezione del latte dalle ghiandole mammarie; anche, il periodo di tempo durante il quale tale secrezione perduran 2 (zootec.) la quantità di latte prodotta da una vacca in un...

s.m. n 1 liquido bianco e dolce secreto dalle ghiandole mammarie della donna e delle femmine dei mammiferi, alimento completo e indispensabile nel primo periodo di vita degli esseri umani e degli...

v. intr. [io lattéggio ecc. ; aus. avere] (non com.) lasciar uscire un umore latteo: i fichi latteggiano.

o latte e miele, meno com. lattemmiele, ant. lattemele, s.m. invar. n 1 (region.) panna montatan 2 (fig.) cosa troppo dolce; sdolcinatezza: è tutta lattemiele con lui.

agg. n 1 di latte; che concerne il latte o è a base di latte: secrezione , dieta lattea | farina lattea , latte evaporato mescolato con farina | montata lattea , (fisiol.) la prima secrezione di...

s.f. n 1 impianto industriale per la raccolta e la lavorazione del latte | latteria sociale , cooperativa che riunisce piccoli produttori di latte, per la produzione comune di burro e formaggion 2...

roman. lattarino, s.m. piccolo pesce commestibile che vive in branchi nel mediterraneo e nelle acque salmastre e dolci (gen. aterina).

agg. si dice di liquido che presenta il colore e l'opacità caratteristici del latte.

s.f. l'essere lattescente.

vedi latice.

s.m. siero di latte inacidito; parte sierosa del latte che si separa durante la fabbricazione del burro.

improprio ma diffuso latticino, s.m. (spec. pl.) ogni prodotto alimentare ricavato dal latte (panna, burro, ricotta, yogurt, formaggi): un negozio di latticini.

s.m. (region.) erba o radice che dà un latice bianco; scorzonera.vedi latticinio.

agg. [pl. m. -ci] di, relativo al latte: fermento lattico | acido lattico , (chim.) ossiacido organico, a tre atomi di carbonio, che si forma nel latte per la scissione del lattosio e di altri...

s.m. (chim.) ogni appartenente a una classe di composti organici a carattere di estere ottenuti da due molecole di ossiacidi (p. e. dall'acido lattico).

s.f. recipiente per servire il latte.

agg. che riguarda la produzione del latte: l'industria lattiera ; il settore lattiero caseario.

agg. n 1 che produce latte: vacca lattifera | pianta lattifera , da cui geme il laticen 2 (anat.) che conduce il latte secreto dalla ghiandola mammaria: dotto , canale lattifero.

agg. n 1 che è simile a latte annacquato: un liquido lattiginoso n 2 si dice di erba o pianta che secerne latice.

s.m. malattia dei lattanti che si manifesta con grosse croste sul capo; è detta com. crosta lattea.

s.m. vetro opalescente, tipico dell'arte vetraria veneziana.

s.f. piccolo recipiente di latta o di altra lamiera sottile; spec. quello cilindrico usato per contenere birra, bibite, olio e sim.

s.m. [f. -a] (non com.) lattaio.

s.f. (med.) albumina del latte.

s.m. (biol.) genere di batteri che provocano la fermentazione degli zuccheri con produzione di acido lattico.

s.m. strumento graduato usato per misurare la densità del latte e la quantità di grassi che contiene.

s.f. (chim.) nome della vitamina b2.

s.f. (biol.) la formazione del latte nella mammella dopo il parto.

s.m. lattonzolo; maialino o vitello di latte.s.m. (chim.) ogni appartenente a una classe di composti organici a carattere di estere ciclico ottenuti da una molecola di ossiacido per reazione...

s.m. n 1 chi fabbrica o ripara oggetti di latta; stagnaion 2 operaio addetto alla lavorazione delle parti in lamiera della carrozzeria degli autoveicoli; battilastra.

o lattonzo , s.m. n 1 animale poppante, spec. maialino o vitellon 2 (scherz.) giovane ingenuo e inesperto.

s.m. apparecchio per valutare la purezza e la quantità di grassi contenuta nel latte.

s.m. (chim) disaccaride contenuto nel latte, costituito dall'unione di una molecola di glucosio con una di galattosio.

lattuario vedi elettuario.

vedi lattuga.

s.m. succo della lattuga, che nell'antica medicina veniva impiegato come sedativo e disintossicante.

ant. lattuca, s.f. n 1 pianta erbacea coltivata negli orti, le cui foglie larghe e tenere si mangiano in insalata (fam. composite) | lattuga di mare , alga marina dal tallo increspato, di color verde...

s.f. n 1 (ant.) loden 2 nella letteratura italiana medievale, componimento poetico di contenuto religioso e di intonazione popolare, a volte in forma drammatica: le laude di iacopone da todi.

s.m. preparato galenico costituito da estratto di oppio e tintura di zafferano con una minima quantità di morfina, usato un tempo come calmante dei dolori viscerali.

e deriv. vedi lodare e deriv.

s.m. raccolta di laudi medievali.

agg. (lett.) elogiativo, laudatorio: espressioni laudative ; discorso laudativo.

agg. (non com.) che è di lode, elogiativo.

s.f. (lett.) lode; discorso o componimento elogiativo.

vedi lode.

s.m. nel medioevo, prestazione, per lo più in denaro, dovuta dal vassallo a ogni mutamento della persona del signore, e dall'enfiteuta alla rinnovazione dell'enfiteusi.

s.m. nel medioevo, chi componeva o cantava laudi sacre.

s.f. pl. strumento musicale a fiato, costituito da tre canne ad ancia battente, due legate insieme e una libera, caratteristico della sardegna.

s.m. nel diritto longobardo, oggetto o somma di denaro che, in caso di donazione, il donatario doveva offrire al donatore come corrispettivo simbolico del dono ricevuto.

s.f. (relig.) in età bizantina, forma di monachesimo che conciliava l'eremo con momenti di vita comunitaria | (estens.) l'aggregato di capanne separate in cui vivevano i monaci.

s.f. pl. (bot.) famiglia di piante dicotiledoni arboree o arbustive, sempreverdi, a cui appartengono tra le altre l'alloro, la canfora, la cannella e l'avocado | sing. [-a] ogni pianta di tale...

s.f. n 1 (ant.) corona d'alloro, spec. quella con cui si cingeva la fronte degli imperatori e dei poetin 2 (diploma di) laurea , titolo dottorale conferito da un'università a chi ha compiuto un corso...

agg. e s.m. [f. -a] si dice di studente universitario prossimo a sostenere l'esame di laurea: laureando in lingue.

v. tr. [io làureo ecc.]n 1 (lett.) coronare d'alloro; conferire un alto riconoscimento cingendo con la corona d'alloro: il petrarca fu laureato poeta in campidoglio n 2 conferire la laurea: laureare...

part. pass. di laureare agg. n 1 (lett.) coronato d'alloro: poeta laureato n 2 poeta laureato , in inghilterra quello che, remunerato dai sovrani con una pensione, ha l'incarico di comporre testi...

s.f. (ant. , lett.) il laureare, spec. un poeta.

vedi laurenzio.

agg. n 1 di san lorenzo: basilica laurenziana | biblioteca laurenziana , biblioteca statale di firenze, collocata nei chiostri superiori della basilica di san lorenzo | codice laurenziano , conservato...

o laurencio, s.m. elemento chimico artificiale radioattivo il cui simbolo è lw.

agg. (lett.) di lauro.

o loretano, agg. della città di loreto; del santuario della madonna che vi ha sede | litanie lauretane , litanie della vergine.

s.m. (lett.) bosco di allori: l'aura si sente / d'un fresco ed odorifero laureto (petrarca canz. cxxix, 69-70).

agg. (poet.) che produce alloro; ricco di allori.

s.m. (lett.)n 1 alloro: corona di lauro n 2 (fig.) simbolo di gloria, di trionfo: il lauro della vittoria | lauro olimpico , titolo conseguito alle olimpiadi.

s.m. arbusto con fiori di color rosa vivace e foglie sempreverdi lucide, lanceolate, usate un tempo in medicina per preparare un'acqua ad azione antitossica e sedativa della tosse (fam. rosacee).

s.f. (metall.) lega temperabile di alluminio e silicio impiegata nelle costruzioni aeronautiche.

s.f. (non com.) l'essere lauto; magnificenza, abbondanza: questa biblioteca ambrosiana, che federigo ideò con sì animosa lautezza (manzoni p. s. xxii).

agg. abbondante; magnifico, sontuoso: un lauto pranzo ; lauti guadagni ; promettere una lauta ricompensa § lautamente avv.

s.f. massa fluida e incandescente costituita di minerali fusi, che fuoriesce dai vulcani in eruzione: colata di lava.

s.m. (non com.) lavamacchine.

s.f. invar. (non com.) lavatrice per uso domestico.

agg. che può essere lavato senza subire alterazioni: tessuto lavabile ; carta da parati lavabile.

s.f. l'essere lavabile.

s.m. [pl. invar. o -bi]n 1 (lit.) il momento della messa, prima della consacrazione, in cui il sacerdote si lava simbolicamente le mani | (estens.) ampolla contenente l'acqua con cui il celebrante...

s.m. [pl. -pi] (rar.) lavata di capo, sgridata.

s.m. invar. automezzo dotato di dispositivo per il lavaggio e la disinfezione dei cassonetti in cui si raccolgono i rifiuti urbani.

agg. e s.m. e f. (ant. scherz.) sciocco, ottuso.

s.m. invar. lo stesso che tergicristallo.

s.m. (lett.)n 1 recipiente, bacino per lavarsin 2 il lavare, il lavarsi, spec. come rito purificatorio; per estens., purificazione | santo lavacro , il battesimo; anche, il fonte battesimale |...

s.m. invar. coppetta piena d'acqua che si pone in tavola perché i commensali possano lavarsi le dita.

s.m. invar. piccolo recipiente che si pone sulla tavola per lavarvi la frutta prima di mangiarla.

s.m. [f. -a] (antiq.) operaio tessile addetto al lavaggio di filati, tessuti o stracci; lavatore.

s.m. n 1 l'operazione del lavare: il lavaggio della biancheria , di un'automobile | lavaggio a secco , pulitura di tessuti, indumenti ecc. con il solo uso di smacchiatori e sgrassanti | tunnel di...

s.f. n 1 ardesia: tegole di lavagna n 2 lastra nera, originariamente di ardesia, incorniciata da un telaio e montata su un sostegno o fissata al muro, sulla quale si scrive col gesso; è usata...

lavallière;s.f. invar. cravatta maschile a grande fiocco, che nel sec. xix contrassegnava l'abbigliamento di artisti o di chi professava idee anarchiche o repubblicane.

s.m. e f. invar. operaio addetto al lavaggio di autoveicoli.

agg. invar. che serve a lavare le mani: liquido lavamani.

s.m. [pl. invar. o -ni] suppellettile costituita da una catinella sostenuta da un treppiede, usata spec. un tempo per lavarsi; anche, l'insieme costituito da catino, supporto, brocca e secchio (per...

s.f. invar. elettrodomestico per lavare i pavimenti rivestiti di moquette.

s.f. n 1 (lett.) il lavare, il lavarsin 2 nella liturgia della messa, abluzione delle mani da parte del celebrante prima della consacrazione | lavanda dei piedi , il rito di lavare i piedi a dodici...

s.f. n 1 donna che lava biancheria e indumenti per mestiere. dim. lavanderina n 2 (fig.) donna villana, volgare, sboccata.

s.m. n 1 chi per mestiere lava biancheria e indumentin 2 candeggiatore.

s.f. n 1 locale attrezzato per il lavaggio della biancheria e di indumenti in genere: la lavanderia di un albergo , di un ospedale n 2 esercizio pubblico in cui si provvede al lavaggio automatico, ad...

s.m. n 1 lavabo per la pulizia personalen 2 vaschetta fissa in cucina, con carico e scarico d'acqua, per lavare i cibi e rigovernare le stoviglie; acquaio, lavello: lavandino di maiolica , di acciaio...

s.f. invar. elettrodomestico per lavare i pavimenti.

s.m. e f. invar. n 1 chi in alberghi, ristoranti, comunità ha il compito di lavare le stoviglien 2 (estens.) sguattero | s.f. invar. macchina lavastoviglie.

v. tr. n 1 rendere pulito con acqua o altra sostanza detergente: lavare i piatti , il pavimento , i panni ; lavare la frutta , l'insalata ; lavarsi il viso , le mani , i denti ; lavare con acqua e...

s.m. (pop.) altro nome del pesce coregono.

s.f. lavatrice che dopo avere eseguito le operazioni di lavaggio della biancheria ne effettua anche l'asciugatura.

s.m. e f. invar. lavanderia a secco.

s.m. e f. invar. (non com.) chi lava le stoviglie in alberghi, ristoranti, comunità lavapiatti, sguattero | s.f. invar. macchina per il lavaggio delle stoviglie.

s.f. il lavare, il lavarsi, spec. in fretta e alla meglio: dare una lavata ai piatti ; darsi una lavata prima di uscire | lavata di testa , di capo , (fig.) rimprovero, sgridata severa: dare , fare...

s.m. invar. vaschetta sagomata che si fissa al lavandino del parrucchiere perché il cliente vi poggi la testa durante il lavaggio dei capelli.

s.m. n 1 (pop.) clisteren 2 [f. -a] persona che non ha voglia di lavorare; fannullone, scansafatiche | persona pignola e noiosa.

part. pass. di lavare agg. che è stato sottoposto a lavaggio, che è ben pulito; per estens., candido, terso (anche fig.) | bianco come un panno , come un lenzuolo lavato , detto di persona,...

s.m. stanza di un'abitazione o luogo pubblico adibito al lavaggio manuale dei panni; anche, la vasca in cui si lava la biancheria.

agg. [f. -trice] che lava | orsetto lavatore , procione s.m. n 1 [f. -trice , pop. -tora] chi lava | operaio addetto a operazioni di lavaggio o alla conduzione di macchine lavatricin 2 (tecn.)...

s.f. qualsiasi macchina per eseguire operazioni di lavaggio; in partic., apparecchio elettrodomestico per il lavaggio automatico di biancheria, indumenti e altro.

s.f. n 1 lavaggion 2 l'acqua in cui si è lavato qualcosa | lavatura di piatti , (fig.) brodo o caffè acquosi e insipidi | lavatura di fiaschi , (fig.) vino annacquato.

s.m. e f. invar. n 1 chi è addetto alla pulizia di finestre, vetrate o vetrine | chi, in cambio di una piccola mancia, pulisce ai semafori il parabrezza delle automobilin 2 spatola rigida di gomma...

s.m. (ant.)n 1 recipiente di pietra o di terracottan 2 grossa pentola simile a un paiolo.

s.m. acquaio, lavandino.

agg. [pl. m. -ci] di lava: colata lavica ; terreno lavico.

s.f. slavina.

agg. che si può lavorare: un legno , un terreno lavorabile.

s.f. l'essere lavorabile.

v. intr. [io lavoràcchio ecc. ; aus. avere] (fam.) lavorare poco o svogliatamente.

part. pres. di lavorare s.m. e f. chi fa lavori manuali di carattere artigianale in posizione di subordinato: le lavoranti di una sartoria ; lavorante finito , che è uscito dall'apprendistato.

v. intr. [io lavóro ecc. ; aus. avere]n 1 dedicare le energie del corpo e della mente a un'attività produttiva: lavorare per vivere ; lavorare con passione ; lavorare giorno e notte ; lavorare a...

s.f. il lavorare, come azione continuativa; quantità di lavoro compiuta in una tornata di lavoro: fare una lavorata di sei ore.

agg. n 1 di lavoro; relativo al lavoro o a una lavorazione: attività lavorativa ; ciclo lavorativo | si dice di periodo di tempo dedicato al lavoro: ore lavorative ; giorno lavorativo , feriale, non...

part. pass. di lavorare agg. si dice di ciò che è stato sottoposto a una lavorazione, che è abbellito, impreziosito da una lavorazione: oro , legno lavorato.

s.m. [f. -trice , pop. -tora]n 1 chi lavora esercitando un mestiere o una professione: lavoratore dipendente , autonomo ; lavoratore agricolo , del commercio | in partic., chi presta la propria...

s.f. n 1 il lavorare un materiale; la procedura con cui tale operazione è eseguita: la lavorazione del cuoio , del ferro , del legname ; lavorazione a macchina , a mano ; lavorazione a caldo , a...

s.m. n 1 dim. di lavoro n 2 lavoro leggero, di poco impegno; lavoro precario, occasionalen 3 oggetto, opera di piccola mole ma di fine fattura.

v. intr. [io lavorìcchio ecc. ; aus. avere] (fam.)n 1 lavorare poco e di mala voglian 2 lavorare poco per mancanza di lavoro.

s.m. n 1 opera di pesca, costruita nei canali di comunicazione tra il mare e gli stagni o le lagune, con cui si convoglia il pesce in una camera chiusan 2 (ant. , dial.) lavoro.

s.m. n 1 lavoro intenso e continuato: nell'officina c'era un grande lavorio n 2 (fig.) lavoro nascosto; maneggio, intrigo: lavorio elettorale n 3 (ant.) lavoro in genere: con ciò fosse cosa che il...

s.m. n 1 impiego di energia volto a uno scopo determinato: il lavoro dei buoi , di una macchina , dei muscoli | in partic., attività umana diretta alla produzione di un bene, di un servizio o...

o lawrenzio , s.m. (chim.) laurenzio.

loc. sost. m. invar. n 1 in un impianto industriale, disposizione delle macchine e degli addetti studiata ai fini di razionalizzare la produzionen 2 bozzetto di libro, articolo, annuncio...

agg. del lazio s.m. e f. n 1 chi è nato, chi abita nel lazion 2 chi fa il tifo per la squadra di calcio della lazio.

s.m. invar. laccio munito di un cappio all'estremità, usato per la cattura di quadrupedi nelle praterie americane.

s.f. (min.) minerale composto da fosfato di alluminio con forti percentuali di magnesio e ferro, di un bel colore azzurro, usato come pietra ornamentale.

o lasurite [la-su-rì-te], s.f. (min.) lapislazzuli.

o lazzeretto, s.m. ospedale dove un tempo venivano ricoverate in isolamento le persone affette da malattie contagiose.

s.m. [pl. -sti] religioso appartenente all'ordine fondato da san vincenzo de' paoli nel 1625.

o lazzero, s.m. (ant.)n 1 lebbroso; anche, persona inferma, coperta di piaghen 2 (estens.) persona macilenta, male in arnese.s.m. nome dato dagli spagnoli ai popolani napoletani che aderirono alla...

e deriv. vedi lazzeruolo e deriv.

s.f. azione di, da lazzarone; mascalzonata.

o lazzerone, s.m. n 1 lazzaro napoletanon 2 [f. -a] (estens.) canaglia, delinquente; fannullone | (scherz.) persona pigra, scansafatiche.

agg. [pl. m. -schi] (non com.) da lazzarone, da fannullone: comportamento lazzaronesco ; abitudini lazzaronesche.

e deriv. vedi lazzeruolo e deriv.

vedi lazzaretto.

vedi lazzaro 1.

e deriv. vedi lazzeruolo e deriv.

vedi lazzarone.

o lazzerola, meno com. lazzaruola e lazzarola, s.f. frutto del lazzeruolo.

o lazzerolo, meno com. lazzaruolo e lazzarolo, anche azzaruolo e azzeruolo, s.m. arbusto simile al biancospino, che produce frutti che assomigliano a piccole mele (fam. rosacee).

s.m. n 1 scena mimica della commedia dell'arten 2 atto, motto buffonesco: una comicità a base di frizzi e lazzi. agg. (lett.)n 1 di sapore aspro, agro: ché tra li lazzi sorbi / si disconvien...

art. determ. f. pl. [m. sing. il] si premette ai vocaboli femminili plurali: le armi ; le case ; si unisce alle prep. a , con , da , di , in , su formando le prep. articolate alle , colle , dalle ,...

vedi allea.

® s.m. invar. fibra tessile poliacrilica.

s.m. invar. n 1 capo riconosciuto di un partito, di un'organizzazione, di un gruppo, di un movimento e sim.: un leader politico , sindacale n 2 (sport) chi occupa il primo posto in classifica o è il...

s.m. atteggiamento di chi tende a imporre la sua supremazia in un partito, un gruppo, una comunità.

s.f. invar. posizione di preminenza, funzione di guida; egemonia: leadership politica ; avere , conquistare la leadership di un movimento.

agg. che rifugge da menzogne e tradimenti; sincero, onesto, schietto: un uomo , un amico leale ; discorso , comportamento leale | che si batte apertamente, senza ricorrere a sotterfugi: un...

s.m. atteggiamento di lealtà politica nei confronti del potere costituito.

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi pratica, chi sostiene il lealismo | pl. m. (st.) coloro che nell'america del nord durante la guerra di indipendenza (sec. xviii) combatterono per il sovrano inglese ...

s.f. l'essere leale; onestà, sincerità: lealtà d'animo ; dare prova di lealtà ; comportarsi , gareggiare con lealtà.

vedi oleandro.

o lianza [li-àn-za], s.f. (ant.)n 1 lealtà, fedeltàn 2 onestà, rettitudine.

agg. e s.m. si dice di cavallo dal mantello grigio, misto di peli bianchi e neri.

s.m. invar. (econ.) contratto mediante il quale una parte concede a un'altra, dietro pagamento di un canone, la disponibilità di un bene, con facoltà di acquisirne la proprietà allo scadere del...

lett. lebra, ant. lepra, s.f. n 1 malattia infettiva cronica causata dal bacillo di hansen; si manifesta con lesioni cutanee (chiazze e noduli detti lepromi) e altre a carico della mucosa delle prime...

lett. lebrosario, ant. leprosario, s.m. ospedale per il ricovero e la cura dei lebbrosi.

lett. lebroso, ant. leproso, agg. n 1 che è affetto da lebbran 2 (fig. lett.) decrepito, in disfacimento: il muro lebbroso è coronato di elci (d'annunzio) s.m. [f. -a] persona lebbrosa | sfuggire...

s.m. (archeol.) recipiente di metallo o di argilla, in forma di conca o di vaso, usato nell'antichità per cuocervi carni, per lustrazioni o anche per lavarsi.

s.m. piccolo pesce d'acqua dolce dell'america centrale allevato in europa come pesce ornamentale (ord. ciprinodontiformi).

e deriv. vedi lebbra e deriv.

s.m. insetto del gruppo delle cocciniglie che infesta varie piante agricole, tra cui la vite, gli agrumi, il pesco e il gelso (ord. omotteri).

s.f. (bot.) genere di licheni che cresce sul suolo pietroso e sulle cortecce degli alberi; una specie è commestibile e con essa è forse da identificare la manna di cui narra la bibbia.

loc. sost. m. invar. sorta di grossa caramella piatta, che si lecca tenendola per il bastoncino su cui è infilata.

s.m. e f. [pl. invar. o -li] (volg.) adulatore servile; leccapiedi.

s.m. il leccare, l'essere leccato (anche fig.).

s.m. e f. invar. (non com.)n 1 persona ghiotta e ingordan 2 (fig.) scroccone, parassita.

s.m. e f. invar. adulatore servile.

s.f. vaschetta metallica che si pone sotto lo spiedo o la griglia per raccogliere il grasso che cola durante la cottura delle carni.

agg. e s.m. [f. -a] (ant.) ghiottone.

v. tr. [io lécco , tu lécchi ecc.]n 1 fare scorrere la lingua su qualcosa: i gatti leccano i piatti ; leccare un francobollo , il margine di una busta | leccarsi le dita , i baffi , (fig.) si dice...

s.f. il leccare (anche fig.). dim. leccatina.

part. pass. di leccare agg. affettato, artificioso: discorso , stile leccato § leccatamente avv.

s.f. (non com.)n 1 il leccare, il leccarsi, l'essere leccaton 2 (fig.) adulazione servilen 3 (fig.) eccessiva cura dedicata a un lavoro, a un'opera.

agg. di lecce agg. e s.m. e f. che, chi è nato o abita a lecce.

s.m. , non com. lecceta s.f. n 1 terreno piantato a lecci; bosco di leccin 2 (fig. lett.) situazione intricata, difficile; ginepraio.

o lecchezzo [lec-chéz-zo], s.m. (ant.) leccornia | (fig.) piacere, godimento.

agg. di lecco s.m. e f. chi è nato o vive a lecco.

s.m. [f. -a] (spreg.)n 1 adulatore, leccapiedin 2 (ant.) bellimbusto.

s.f. n 1 pesce di mare di forma simile all'ombrina, di colore verde-azzurro; ha carni pregiate (ord. perciformi)n 2 grande squalo di acque profonde dal corpo snello di colore bruno scuro.s.f. ...

s.m. albero sempreverde simile alla quercia, con foglie ovali, coriacee; il legno, durissimo, è usato per lavori di carpenteria (fam. cupulifere).

s.m. [f. -a]n 1 (ant. , lett.) ghiottone, goloson 2 (fig.) leccapiedi.

s.f. n 1 boccone ghiotto, cibo squisiton 2 (fig.) cosa molto gradevole, desiderabile.

v. intr. impers. [usato esclusivamente alla terza pers. sing. dell'indic. pres. léce] (ant. , poet.) essere lecito: io ti seguiterò quanto mi lece (dante purg. xvi, 34).

s.f. (chim.) composto organico formato dall'esterificazione della glicerina con molecole di acidi grassi e di acido fosforico, presente nel tessuto nervoso animale, nei semi vegetali e nel tuorlo...

ant. licito, agg. che è consentito dalla legge o dalla morale, dalle convenienze, dal decoro: discorsi leciti ; tenere un contegno poco lecito | essere lecito , essere permesso, consentito: mi sia...

s.m. verso della metrica classica greca, costituito da un dimetro trocaico catalettico.

s.f. invar. n 1 nella critica testuale, lo stesso che lezione n 2 nelle università medievali, lettura e spiegazione di un testo.

loc. sost. f. invar. giornata scolastica abbreviata, di solito in un giorno che precede un periodo di vacanza.

loc. sost. f. invar. nella critica testuale, la forma più difficile, meno corrente fra quelle che compaiono in diversi codici, e che ha quindi una maggiore probabilità di essere autentica.

loc. sost. f. invar. nella critica testuale, la forma più facile, più corrente tra quelle che compaiono in diversi codici, che più probabilmente è frutto di errore.

vedi lettisternio.

s.m. invar. (elettron.) diodo luminoso.

v. tr. [pres. io lèdo ecc. ; pass. rem. io lési , tu ledésti ecc. ; part. pass. léso]n 1 offendere, danneggiare, sotto l'aspetto morale o giuridico: ledere l'onore , la reputazione , i diritti...

s.f. n 1 associazione, alleanza temporanea, di natura politica o sociale, per conseguire finalità di comune interesse: formare , stringere , sciogliere una lega ; unirsi , mettersi in lega ; lega...

s.m. n 1 nastro o cordoncino che serve per legare: i legacci delle scarpe. dim. legaccetto n 2 nel lavoro a maglia, punto che si ottiene lavorando sempre a diritto.

s.m. (tosc.)n 1 legaccion 2 (non com.) giarrettiera.

agg. n 1 di, della legge; che concerne la legge: studi , questioni legali ; l'aspetto legale di un problema ; un documento valido a tutti gli effetti legali | consulente legale , esperto che dà...

s.m. atteggiamento di rispetto, talvolta esasperato, della legalità.

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi sostiene, è seguace del legalismo | anche come agg. : tendenza legalista.

agg. [pl. m. -ci] relativo al legalismo, ai legalisti: atteggiamento legalistico § legalisticamente avv. in modo legalistico; dal punto di vista legalistico.

agg. che professa il legalismo; che si avvale solo di mezzi consentiti dalla legge: partito legalitario | usato anche come s.m. [f. -a]: essere un legalitario § legalitariamente avv.

s.f. la condizione di ciò che è conforme alle leggi: la legalità di un provvedimento ; agire , rientrare nella legalità , nei limiti consentiti dall'ordinamento giuridico.

v. tr. n 1 dichiarare legalmente valido; autenticare: far legalizzare la firma , un attestato n 2 regolarizzare, rendere conforme alle leggi: legalizzare un rapporto di lavoro.

s.f. il legalizzare, l'essere legalizzato; regolarizzazione.

ant. ligame, s.m. n 1 (non com.) quanto serve a legare, a tenere legato; legatura: sciogliere i legami n 2 (fig.) vincolo morale o sentimentale: il legame del sangue , dell'amicizia ; legame amoroso ,...

ant. ligamento, s.m. n 1 il legare; legamen 2 (anat.) formazione di tessuto connettivo fibroso che ha la funzione di mantenere unite in modo non rigido due strutture anatomichen 3 (ling.) mutamento...

agg. (anat.) che concerne i legamenti.

agg. e s.m. n 1 si dice di materiale agglomerante, come calce, cemento ecc., capace di far presa in presenza di acqua e di unire saldamente corpi incoerentin 2 (chim.) si dice di molecola o gruppo...

ant. ligare, v. tr. [io légo , tu léghi ecc.]n 1 stringere, avvolgere con una fune o altro mezzo flessibile una persona, una cosa o più cose insieme, per congiungere, tener fermo, immobilizzare:...

s.f. il legare una volta e rapidamente: qui ci vuole un'altra legata. dim. legatina.

s.m. [f. -a] (dir.) il destinatario di un legato.

agg. relativo a un legato.

part. pass. di legaren 1 agg. n 1 stretto, tenuto insieme, unito a qualcosan 2 si dice di persona priva di scioltezza, di agilità agg. e s.m. (mus.) si dice dell'esecuzione di un gruppo di note...

s.m. [f. -trice , pop. -tora] chi è addetto a operazioni di legatura, spec. di libri.

s.f. n 1 arte e pratica del rilegare librin 2 laboratorio o stabilimento, reparto industriale attrezzato per rilegare libri.

s.f. n 1 il legare, l'essere legato; il modo in cui qualcosa è legata: una legatura stretta | in chirurgia, chiusura di un vaso con un laccio o altro mezzo analogon 2 la cosa che lega; il punto in...

s.f. carica, dignità di legato.

s.f. n 1 rappresentanza diplomatica presso uno stato straniero retta da un ministro plenipotenziario; l'edificio in cui ha seden 2 carica, ufficio, missione di legato; la durata della carica |...

s.f. invar. lo stesso che leggenda , nel sign. 5.

s.f. n 1 norma secondo cui si regola la condotta degli uomini: legge positiva , scritta , quella emanata dagli organi che esercitano il potere legislativo; legge naturale , l'insieme dei principi di...

s.f. n 1 narrazione di un fatto, per lo più di argomento religioso, eroico o cavalleresco, in cui entrano molti elementi fantastici: la leggenda di re artù e dei cavalieri della tavola rotonda |...

agg. n 1 che appartiene alla leggenda; che è entrato nella leggenda: un eroe leggendario ; il leggendario west n 2 (estens.) ricordato da tutti; di cui ancora si parla: il leggendario tour de france...

o leggiera, dial. ligera [li-gé-ra], lingera [lin-gé-ra], s.f. (gerg.) miseria | compagnia di giovinastri vagabondi, teppaglia; malavita: qualche combriccola della lingera (gadda) s.m. e f. chi...

v. tr. [pres. io lèggo , tu lèggi ecc. ; pass. rem. io lèssi , tu leggésti ecc. ; part. pass. lètto]n 1 (assol.) seguire con gli occhi i caratteri di una scrittura, intendendo il significato...

s.f. n 1 l'esser leggero: la leggerezza di una foglia , di una piuma , dell'aria | agilità, sveltezza: leggerezza di passo , di movimenti | levità, delicatezza: leggerezza di tocco , di mano n 2...

meno com. leggiero, ant. leggiere, leggieri, agg. n 1 che ha poco peso: il sughero è molto leggero ; il ghiaccio è più leggero dell'acqua ; indossare un abito leggero ; leggero come una piuma ,...

s.m. [f. -a] (fam.) persona leggera, superficiale, frivola.

s.f. (lett.) l'esser leggiadro; bellezza fresca e serena; grazia, armonia: la leggiadria di una forma , di un sorriso , di una fanciulla.

agg. n 1 pieno di grazia, eleganza e gentilezza: un portamento , un volto leggiadro ; stile leggiadro n 2 (ant.) nobile, virtuoso, lodevole: l'antico sangue e l'opere leggiadre / d'i miei maggior mi...

agg. che si può leggere: firma leggibile | si dice di ciò che, pur non avendo pregi singolari, merita tuttavia di essere letto: un articolo , un libro leggibile § leggibilmente avv.

s.f. l'essere leggibile.

v. tr. [io leggìcchio ecc.] leggere con difficoltà, a stento: riesce a leggicchiare l'inglese | leggere con scarso impegno, svogliatamente: leggicchiare i giornali.

vedi leggera.

vedi leggero.

agg. n 1 (ant.) leggeron 2 (lett.) nella loc. avverbiale di leggieri o di leggeri (ant. anche di leggiero , di leggiere), con facilità, agevolmente: questa moda di promettere di leggieri la è moda...

vedi leggero.

s.f. legge, generalmente dal testo breve, che regola materie di portata settoriale o particolare.

s.m. piccolo mobile o supporto, da tavolo o portatile, su cui si appoggia un libro o una partitura musicale, perché li si possa leggere senza doverli tenere in mano.

vedi legista.

s.m. [f. - trice]n 1 (non com.) chi legge, lettore: un bravo leggitore di versi n 2 (tecn.) dispositivo che traduce in impulsi elettrici o meccanici lo scritto o altri segni rappresentati su carta;...

v. tr. [io leggiùcchio ecc.] leggicchiare.

s.m. il fenomeno politico delle leghe, esploso in italia agli inizi degli anni novanta.

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi fa parte di una lega; chi aderisce al leghismo.

v. intr. [io legìfero ecc. ; aus. avere]n 1 redigere, emanare leggi: legiferare in materia fiscale n 2 (scherz.) dettar legge, dare ordini; sputare sentenze.

agg. e s.m. che, chi legifera.

s.f. (antiq.) il legiferare.

agg. della legione: le truppe legionarie s.m. soldato di una legione: i legionari di silla ; i legionari garibaldini | militare che fa parte della legione straniera; membro dell'ordine della...

s.f. n 1 (st.) la più grande unità tattica dell'esercito romano: le legioni di cesare n 2 unità dei carabinieri e della guardia di finanza corrispondente al reggimenton 3 corpo militare non...

agg. di, del legislatore; che concerne la legislazione: attività legislativa ; funzioni legislative | assemblea legislativa , che ha il compito di redigere e approvare le leggi | potere legislativo...

s.m. [f. -trice , rar.] la persona o l'organo che fa le leggi: solone e licurgo furono legislatori della grecia antica ; interpretare una legge secondo l'intenzione del legislatore.

s.f. n 1 il periodo nel quale dura in carica un'assemblea legislativa o, per estens., un'altra assemblea elettivan 2 (ant.) legislazione.

s.f. n 1 il fare le leggi: i fondamenti , la scienza della legislazione n 2 il complesso delle leggi di uno stato, o di una data epoca, di un regime e sim.: la legislazione italiana , inglese ; la...

s.m. (lett. rar.) giurisperito.

rar. leggista, s.m. e f. [pl. m. -sti]n 1 (antiq.) chi è esperto nella scienza delle leggi; giurisperito, giuristan 2 (ant.) legislatore: trasseci l'ombra... /... / di moisè legista e ubidente ...

s.f. (dir.) la parte del patrimonio di cui non si può disporre per testamento perché riservata per legge ai legittimari.

v. tr. [io legìttimo ecc.]n 1 riconoscere come legittimo: legittimare un figlio n 2 comprovare come legittimo, rendere giuridicamente valido: legittimare un atto , un contratto , una ricevuta |...

s.m. [f. -a] (dir.) erede cui la legge riserva obbligatoriamente una quota di eredità, anche contro le disposizioni testamentarie.

s.f. il legittimare, l'essere legittimato: legittimazione di un figlio nato fuori dal matrimonio.

s.m. dottrina politica, sorta nel sec. xix, che afferma l'origine divina e quindi la legittimità del potere monarchico, in partic. di quello dei sovrani spodestati in seguito alla rivoluzione...

s.m. e f. [pl. m. -sti] fautore, sostenitore del legittimismo | usato anche come agg. : tendenza legittimista.

agg. [pl. m. -ci] che concerne il legittimismo, i legittimisti.

s.f. l'essere legittimo, valido, fondato: la legittimità di una pretesa , di una richiesta , di un sospetto | (dir.) conformità alla legge di un atto amministrativo: impugnare una delibera per...

agg. n 1 che è conforme alle leggi, che presenta i caratteri richiesti dalle leggi: matrimonio legittimo ; potere legittimo ; legittima proprietà | sovrano legittimo , che regna per diritto...

s.f. [solo sing. ; il pl. invar. o -e è ant. o lett.] pezzi di legno da bruciare: spaccare la legna ; una catasta di legna ; forno a legna ; andare a far legna , a raccoglierla secca o tagliarla...

agg. (non com.) che ha natura, consistenza, aspetto di legno.

vedi lignaggio.

s.f. deposito della legna.

lett. legnaiuolo , s.m. n 1 chi è addetto, nei boschi, al lavoro di taglio e sgrossamento del legnamen 2 (antiq.) falegname.

s.m. legno destinato alle costruzioni o ad applicazioni industriali di vario tipo: partita , magazzino di legname ; legname semilavorato.

v. tr. [io légno ecc.] bastonare, picchiare, stangare (anche fig.).v. intr. [io légno ecc. ; aus. avere] (ant.) raccogliere legna.

s.f. colpo dato con un legno; bastonata: prendere a legnate qualcuno , bastonarlo | (fig.) grave insuccesso, batosta, stangata: hanno preso una legnata alle elezioni.

s.m. [pl. -ci] uso civico consistente nel diritto di far legna in un bosco di proprietà comunale.

s.m. n 1 la parte dura del tronco, dei rami e delle radici degli alberi e degli arbusti, che sostiene la chioma e assicura il passaggio della linfa agli organi vitali della pianta: alberi di legno...

lett. legnuolo, s.m. ciascuno degli elementi che compongono un cavo vegetale, o anche un cavo sintetico o metallico, e sono a loro volta formati da più filacce o fili ritorti; trefolo.

s.f. l'essere legnoso (anche fig.).

agg. n 1 costituito da legno: tessuto , fusto legnoso ; piante legnose , alberi e arbustin 2 (estens.) duro, fibroso come il legno: carne legnosa n 3 (fig.) rigido, duro, impacciato: movimenti legnosi...

vedi legnolo.

s.m. (spreg.) avvocato, giurista cavilloso ma di scarsa dottrina.

s.m. n 1 baccello; anche, pianta che produce baccellin 2 pl. i semi commestibili contenuti nel baccello, come le fave, i piselli, i fagioli: minestra , contorno di legumi.

s.f. piatto di portata, di solito con coperchio, per legumi e verdure.

s.f. (biol.) proteina contenuta in varie specie di piante leguminose.

s.f. pl. (bot.) famiglia di piante dicotiledoni che producono semi chiusi in baccelli (p. e. il fagiolo) | sing. [-a] ogni pianta di tale famiglia.

s.m. invar. (geol.) tipo di terreno proveniente da alterazione e decalcificazione di un loess, costituito da materiale argilloso e sabbioso finissimo.

pron. pers. f. di terza pers. sing. [forma complementare tonica di ella]n 1 si riferisce a persona e talora, nell'uso lett. e fam., anche ad animale o a cosa; prescritto nel compl. oggetto e nel...

agg. relativo al filosofo tedesco g. w. leibniz (1646-1716) o ai suoi scritti, alle sue dottrine s.m. [f. -a] seguace delle dottrine di leibniz.

s.f. genere di protozoi flagellati patogeni per l'uomo (cl. flagellati).

s.f. (med.) gruppo di malattie infettive provocate da diversi tipi di leishmania.

s.m. invar. n 1 (mus.) nell'opera e nel poema sinfonico, tema ricorrente collegato a un personaggio o a una situazione, un sentimento; motivo conduttoren 2 (estens.) tema, argomento dominante e...

s.m. invar. unità monetaria dell'albania.

s.m. invar. il veicolo o modulo spaziale costruito per spostarsi sulla superficie lunare, che venne utilizzato per la prima discesa dell'uomo sulla luna (1969) dagli astronauti della capsula apollo...

s.m. n 1 parte inferiore di una veste; margine, falda: il lembo della gonna n 2 (estens.) bordo, orlo: il lembo di un foglio , di una tovaglia , di una ferita | parte estrema, propaggine: vive in un...

s.m. [pl. -mi]n 1 (filos.) proposizione che si assume preliminarmente come premessa per dimostrare un'altra proposizionen 2 (mat.) teorema che si premette a un altro teorema e serve a dimostrarlon 3...

s.m. l'elenco dei lemmi di un dizionario, di un'enciclopedia e sim.

v. tr. registrare come lemma.

s.f. il lemmatizzare, l'essere lemmatizzato.

loc. avv. (fam.) pian piano, con molta flemma (spec. riferito ad andatura): camminare , avviarsi lemme lemme | (estens.) tranquillamente, senza scosse: così di mese in mese e d'anno in anno /...

s.m. invar. piccolo mammifero migratore dell'europa e dell'asia settentrionali; dopo annate di grande prolificità compie massicce migrazioni che si risolvono con la morte di un gran numero di...

s.f. pianta comune nelle acque dolci stagnanti, con foglie a forma di lenticchie e radici capillari; è detta anche lenticchia d'acqua o di palude (fam. lemnacee).

s.f. pl. (bot.) famiglia di piante monocotiledoni a cui appartiene la lemna | sing. [-a] ogni pianta di tale famiglia.

s.f. (mat.) curva piana algebrica, simmetrica di quarto grado, a forma di otto.

agg. (lett.) legato, ornato con lemnisco: corona lemniscata.

s.m. [pl. -schi]n 1 nell'antica roma, nastro che ornava le corone trionfalin 2 nastro avvolto attorno a ghirlande e festoni in decorazioni architettonichen 3 (paleogr.) lineetta obliqua od...

lemosina vedi elemosina.

s.m. [pl. lempiras] unità monetaria dell'honduras.

s.m. nelle credenze religiose degli antichi romani, l'ombra di un defunto, che ritornava sulla terra per tormentare i viventi.s.m. (zool.) genere di proscimmie del madagascar, di dimensioni...

s.m. pl. (zool.) famiglia di primati (sottordine proscimmie) che comprende anche i lemuri propriamente detti; alcuni generi sono provvisti di folta e morbida pelliccia | sing. [-e] ogni primate...

s.f. n 1 forza, energia, vigore (fisico o morale): lavorare di (buona) lena , con tenacia ed entusiasmo; mancare di lena , essere pigro, svogliaton 2 (lett.) fiato, respiro, spec. affannoso: la lena...

® agg. e s.m. si dice di tessuto molto compatto e leggero, simile al feltro, usato spec. per la confezione di bambole, fiori finti ecc.

s.m. , meno com. f. , uovo di pidocchio.

s.f. (tosc.) tessuto grossolano di lana.

agg. pieno di lendini, pidocchioso; per estens., molto sporco.

agg. (lett.)n 1 lento, fievole: un canto lene n 2 lieve, dolce: un oblio lene de la faticosa / vita (carducci) | spirito lene , nella scrittura greca, spirito dolce | consonante lene , (ling.) che...

agg. nella mitologia classica, epiteto del dio dioniso, a roma bacco.

s.m. il lenire; sollievo fisico o morale.

agg. di n. lenin (1870-1924), uomo politico e pensatore russo che guidò la rivoluzione d'ottobre: gli scritti leniniani.

s.m. la dottrina politica di lenin, che costituisce un adattamento del marxismo alle condizioni della russia rivoluzionaria.

s.m. e f. [pl. m. -sti] seguace del leninismo | anche come agg. in luogo di leninistico : la dottrina leninista.

v. tr. [io lenisco , tu lenisci ecc.] attenuare, mitigare, alleviare: lenire il dolore.

agg. che lenisce il dolore: farmaco , rimedio lenitivo s.m. medicamento per calmare un dolore | quanto serve ad alleviare un dolore morale: quelle parole furono un lenitivo alla sua pena.

s.f. (ant. , lett.) levità; mitezza, dolcezza.

s.f. (ling.) trasformazione fonetica di una consonante intervocalica che, per indebolimento dell'articolazione, da sorda diviene sonora (p. e. luo go dal lat. lo° cus) o da occlusiva diviene...

s.m. (lett.)n 1 attività di chi, per ricavare lucro o altro vantaggio, favorisce la prostituzione o amori illeciti; mezzaneria, ruffianeria | (dir.) delitto commesso da chi induce alla prostituzione...

s.m. n 1 nell'antichità romana, mercante di schiaven 2 (lett.) favoreggiatore, sfruttatore della prostituzione; ruffiano, mezzano.

s.f. (non com.) lentezza, spec. nell'eseguire un lavoro.s.f. (bot.) arbusto sempreverde con frutti a drupa azzurri, coltivato come pianta ornamentale e usato soprattutto per siepi; viburno (fam. ...

v. tr. [io lènto ecc.] (lett.) allentare, mollare; rallentare, smettere: mio digiun, che non esclude / pane ed acqua ed erbe crude, / cinquant'anni interi chiude; / vita tal non mai lentata ...

s.f. n 1 sistema ottico elementare costituito da una sostanza rifrangente, gener. vetro o plastica trasparente, limitata da due superfici di cui almeno una è curva: lente convergente o...

s.f. l'essere lento: lentezza di movimenti ; la lentezza della burocrazia | con lentezza , in modo lento.

s.f. n 1 pianta erbacea con foglie pennate, che fornisce baccelli contenenti semi commestibili a forma di piccola lente biconvessa (fam. leguminose) | lenticchia di palude , lemnan 2 il seme...

s.f. (bot.) piccola apertura sull'epidermide delle piante, che favorisce lo scambio dei gas fra le parti interne della pianta e l'esterno.

agg. che ha forma di lente biconvessa: osso , seme lenticolare | ruota lenticolare , (sport) ruota per bicicletta, senza raggi, costituita da un disco di materiale sintetico resistente e leggero, a...

agg. che ha forma di lente.

s.f. (spec. pl.) macchiolina giallo-bruna della pelle, di forma lenticolare, caratteristica delle persone con capelli biondi o rossi; nel linguaggio corrente è sin. di efelide (che costituisce...

agg. che ha lentiggini, pieno di lentiggini: viso lentigginoso.

o lentischio , s.m. [pl. -schi] arbusto sempreverde a rami contorti che dà un legno compatto, usato in ebanisteria, e un olio aromatico (fam. anacardiacee).

s.m. invar. retrovirus che agisce con decorso lento, dopo lunga incubazione.

agg. n 1 che impiega troppo tempo nel fare qualcosa; non veloce, non sollecito: lento nel parlare , nello scrivere , nel capire ; essere lento a ubbidire ; lento come una lumaca , come una tartaruga ,...

s.f. n 1 attrezzo da pesca costituito da un filo sottile di seta o di nailon trasparente, alla cui estremità si attacca l'amon 2 (gerg.) persona astuta, furbo matricolaton 3 (agr.) striscia di...

pop. lenzolo , s.m. [pl. i lenzuòli ; anche le lenzuòla , spec. con riferimento al paio che si stende sul letto] ciascuno dei due teli, per lo più bianchi, che si stendono sul letto e fra i quali...

vedi leone.

vedi liofante.

agg. [pl. m. -schi] di leonardo da vinci (1452-1519) o che si riferisce alla sua opera: stile leonardesco | ingegno leonardesco , multiforme s.m. pittore della scuola di leonardo da vinci.

vedi lionato.

s.m. n 1 dim. di leone n 2 cucciolo del leone.

ant. o poet. lione, leo [lèo], s.m. n 1 grande felino dal pelame raso color fulvo, con testa adorna nel maschio di folta criniera, zampe robuste dotate di artigli retrattili, dentatura potente; vive...

ant. o poet. lionessa, s.f. la femmina del leone | la leonessa d'italia , appellativo dato alla città di brescia per l'eroica resistenza opposta agli austriaci nel marzo 1849.

vedi liofante.

agg. di, da leone: forza , chioma leonina ; coraggio leonino | patto leonino , (dir.) accordo, nullo per legge, in base al quale in una società uno o più soci sono esclusi da utili e perdite.agg. ...

s.f. (med.) deformazione della faccia, che assume un aspetto simile a quella del leone; è causata da ipertrofia ossea o da accumulo di lepromi (nella lebbra).

s.m. piccola scimmia sudamericana con lunga coda, pelame lucido e abbondante criniera (ord. primati).

s.m. nome scient. della stella alpina.

agg. del poeta giacomo leopardi (1798-1837) o che si riferisce alla sua arte, alle sue opere: il pessimismo leopardiano ; la critica leopardiana.

s.m. n 1 grande felino di forme snelle, agilissimo, con mantello a pelo raso color ocra pallido a macchie scure; vive in africa e in asia (fam. felidi)n 2 la pelliccia di questo animale, molto...

agg. di uno dei personaggi storici di nome leopoldo; in partic., di pietro leopoldo ii granduca di toscana (poi leopoldo i, come imperatore): l'illuminismo leopoldino ; codice penale leopoldino , da...

s.f. piccolo crostaceo marino con guscio calcareo, sei paia di zampe a cirro e un peduncolo con cui si attacca a rocce e sostegni sommersi.

s.f. n 1 l'essere lepidon 2 facezia.

s.m. pianta erbacea con grappoli di fiori bianchi o rosati (fam. crocifere).

s.f. lepidezza.

agg. (lett.) arguto, spiritoso: risposta lepida § lepidamente avv.

s.m. gigantesca pianta fossile del periodo carbonifero.

s.f. (min.) minerale del gruppo delle miche, da cui si estrae il litio; è costituito da metasilicato di litio, potassio e alluminio.

s.m. pesce marino, lungo fino an 2 m, dal corpo fusiforme bianco argenteo, con lunga pinna caudale e pinne ventrali simili a scaglie (ord. perciformi).

s.f. grosso pesce del sudamerica, appartenente alla sottoclasse dei dipnoi, che vive nel fango di acque dolci; ha corpo serpentiforme olivastro a macchie scure ricoperto di piccole squame e pinne...

s.m. pl. (zool.) ordine di pesci a cui appartiene la lepidosirena | sing. [-e] ogni pesce di tale ordine.

s.m. pl. (zool.) ordine d'insetti comprendente le farfalle | sing. [-o] ogni insetto di tale ordine.

s.f. (bot.) genere di funghi con cappello squamoso e gambo munito di un largo anello (fam. agaricacee).

s.f. piccolo insetto di color argenteo, con due lunghe antenne e tre filamenti caudali, che s'insinua nelle fessure, tra le vecchie carte o nelle sostanze alimentari; è detto anche acciughina e...

s.m. (lett.) lepidezza, arguzia | garbo, grazia.

agg. di, da lepre | labbro leporino , (med.) malformazione congenita del labbro superiore, che presenta una fenditura verticale (così chiamata perché ricorda la conformazione del labbro della...

s.m. (ant.) fumo, vapore, odore fetido: per febbre aguta gittan tanto leppo (dante inf. xxx, 99).

vedi lebbra.

s.f. , region. anche m. n 1 mammifero lagomorfo con lunghe orecchie, grandi occhi, mantello grigio-bruno, lunghe zampe posteriori, coda corta; di indole timida, con abitudini prevalentemente...

agg. (non com.) di lepre, leporino.

s.m. [pl. -mi] (med.) granuloma cutaneo, sottocutaneo o mucoso tipico della lebbra.

vedi lebbrosario.

agg. (med.) della lebbra, tipico della lebbra: granuloma leproso agg. e s.m. [f. -a] (ant.) che, chi è affetto dalla lebbra.

s.m. n 1 dim. di lepre n 2 lepre giovane.

s.f. (anat.) l'insieme della pia madre e dell'aracnoide.

s.m. (fis.) ciascuna delle particelle elementari più leggere (elettroni e neutrini), non soggette a interazione forte.

s.f. (biol.) genere di microrganismi con corpo esile e filamentoso a spirale, privo di ciglia o flagelli; sono agenti patogeni.

s.f. (med.) denominazione generica di malattie infettive dell'uomo e di alcuni animali, causate da microrganismi del genere leptospira.

v. tr. (non com.) rendere lercio; sporcare, imbrattare.

agg. [pl. f. -ce] sudicio, lurido in modo ripugnante: vestito lercio ; stanza lercia | (fig.) turpe, immondo: azioni lerce s.m. sporcizia (anche fig.): c'è del lercio in questa faccenda §...

s.m. insieme di cose lerce; sudiciume (anche fig.): lerciume morale.

s.f. donna omosessuale.

agg. [pl. m. -ci]n 1 dell'isola di lesbo | poesia lesbica , quella degli antichi poeti lirici greci alceo e saffo, nativi di lesbo (secc. vii-vi a. c.)n 2 di lesbismo, caratterizzato da lesbismo:...

agg. (lett.) dell'isola di lesbo, lesbico s.m. [f. -a] nativo, abitante dell'isola di lesbo.

s.m. omosessualità femminile; saffismo (con allusione al costume omosessuale tradizionalmente attribuito alle donne di lesbo).

s.f. (arch.) elemento decorativo verticale che ha l'aspetto di un pilastro parzialmente incassato in un muro.

s.f. n 1 tipico attrezzo da calzolaio e da sellaio, consistente in una robusta asticella d'acciaio appuntita, che serve per forare il cuoio che deve essere cucito; tradizionalmente è simbolo del...

v. tr. e intr. [io lésino o lèsino ecc. ; aus. dell'intr. avere] risparmiare il più possibile, fino all'avarizia: lesinare il centesimo ; lesinare sulle spese.

s.f. (non com.) il lesinare; spilorceria.

v. tr. [io lesióno ecc.] danneggiare provocando lesioni: il terremoto ha lesionato molti edifici | lesionarsi v. rifl. rimanere danneggiato da lesioni.

s.f. n 1 il ledere, l'essere leso; danno, offesa: lesione della legge , della giustizia ; una lesione all'onore , della reputazione n 2 (med.) alterazione strutturale o funzionale di un tessuto o di...

agg. che lede, danneggia materialmente o moralmente: atto lesivo degli interessi altrui § lesivamente avv.

part. pass. di ledere agg. che presenta una lesione: arto leso ; edificio leso | parte lesa , (dir.) in un giudizio, quella che è stata danneggiata da un comportamento antigiuridico altrui |...

v. tr. [io lésso ecc.] cuocere facendo bollire nell'acqua: lessare il pesce , le patate.

s.f. il lessare rapidamente, per una prima cottura: dare una lessata alla carne. dim. lessatina.

s.f. il lessare, l'essere lessato.

s.m. (ling.) unità di base del lessico, che può essere una radice (p. e. cant- in canto , cantare , cantante), una parola autonoma (madre , piede , forchetta) o una sequenza di parole fissatasi...

agg. del lessico, che riguarda il lessico: studio , analisi , ricerca lessicale ; il patrimonio lessicale italiano ; campo lessicale ; statistica lessicale , lo studio con metodi statistici del...

v. tr. (ling.) trasformare in unità lessicale una sequenza di parole (p. e. per lo più , dopo cena), un alterato (p. e. un diminutivo: forchetta), o una forma della flessione nominale (p. e. un...

s.f. (ling.) il lessicalizzare, il lessicalizzarsi, l'essere lessicalizzato.

s.m. [pl. -ci]n 1 l'insieme dei vocaboli e delle locuzioni che costituiscono una lingua o un settore particolare di essa : il lessico inglese , dello sport n 2 dizionario, vocabolario, soprattutto di...

s.f. n 1 la scienza e la tecnica della registrazione e della definizione dei vocaboli e delle altre unità lessicali di una lingua o di un suo settore; l'arte di compilare dizionarin 2 l'insieme delle...

agg. [pl. m. -ci]n 1 che riguarda la lessicografia: opere lessicografiche n 2 ordinamento lessicografico , (econ.) nella teoria della domanda, ordinamento delle preferenze che dispone i beni in base...

s.m. [f. -a] studioso di lessicografia; compilatore di dizionari.

s.f. studio scientifico del lessico | l'insieme degli studi sul lessico di un paese, di un'epoca: la lessicologia più recente.

agg. [pl. m. -ci] che concerne la lessicologia: studio lessicologico.

s.m. [f. -a ; pl. m. -gi] studioso di lessicologia.

s.f. (ling.) lessicostatistica.

s.f. branca della linguistica che studia il lessico con metodi statistici.

agg. cotto in acqua bollente; lessato: pesce lesso ; patate lesse s.m. pietanza di carne lessa, spec. di manzo; bollito | il taglio di carne che si usa per tale pietanza: comprare un chilo di...

s.f. l'esser lesto, svelto; prontezza, agilità: agire , rispondere con lestezza ; lestezza di mano.

agg. n 1 che agisce con prontezza, con rapidità, con sollecitudine; agile, veloce, svelto: un cameriere poco lesto ; lesto a capire , a rispondere , a menar le mani ; essere lesto d'ingegno ; lesto...

s.m. chi inganna con discorsi o raggiri; imbroglione, truffatore.

s.f. (region.)n 1 capanno di cacciatori, di pastori; covo, tana di selvagginan 2 radura destinata a pascolo invernale.

agg. di morte, che provoca la morte: malattia letale ; effetti letali § letalmente avv.

s.f. l'essere letale | quoziente di letalità , (stat.) il rapporto tra il numero di coloro che muoiono per una data malattia e il numero di coloro che ne sono affetti.

s.m. n 1 luogo in cui si ammucchia il letamen 2 (estens.) luogo molto sudicio, sporco (anche fig.): come fanno a vivere in quel letamaio?.

v. tr. concimare con il letame.

s.f. concimazione con letame.

s.m. n 1 concime organico prodotto nelle concimaie dalla fermentazione di escrementi del bestiame da stalla mescolati con i materiali che formano la lettieran 2 sporcizia, sudiciume (anche fig.).

s.f. (ant. , lett.)n 1 litania: un suon di letane scendea lento lento (carducci)n 2 processione sacra: e vidi gente... / venir, tacendo e lagrimando, al passo / che fanno le letane in questo mondo ...

vedi litania.

s.f. n 1 (med.) sonno profondo di origine patologican 2 (fig. lett.) stato d'inerzia psichica o morale.

agg. [pl. m. -ci]n 1 di letargo, che ha carattere di letargo: sonno , stato letargico ; encefalite letargica , (med.) forma epidemica di encefalite virale che si manifesta con accentuata sonnolenza |...

s.m. [pl. -ghi]n 1 stato di vita latente, simile al sonno profondo, di alcuni animali durante l'ibernazione invernalen 2 nell'uomo, letargia; per estens., sonno lungo e profondo: cadere , giacere in...

s.m. nella mitologia greco-romana, fiume dell'oltretomba le cui acque, una volta bevute, cancellavano il ricordo della vita terrena | bere le acque del lete , (fig.) raggiungere l'oblio, dimenticare.

agg. n 1 del lete, fiume mitologico che dava l'oblio: le acque letee n 2 (fig. lett.) che fa dimenticare; oblioso: sonno leteo.

e deriv. vedi litigare e deriv.

v. tr. [io letìfico , tu letìfichi ecc.] (ant. , lett.) allietare.

s.f. sentimento di profonda gioia spirituale; sensazione di pace e felicità: avere l'animo pieno di letizia ; vivere in letizia.

v. tr. [io letìzio ecc.] (rar.) rendere lieto, gioioso | v. intr. (ant. lett.) provare letizia, gioire: li nostri affetti, che solo infiammati / son nel piacer dello spirito santo, / letizian del...

s.f. lettura frettolosa: dare una letta al giornale.

ant. littera, s.f. n 1 ciascuno dei segni dell'alfabeto: lettere maiuscole , minuscole ; lettere di scatola , cubitali ; una parola di otto lettere | dire a chiare lettere , (fig.) con estrema...

ant. litterale, agg. n 1 che riguarda il significato preciso delle parole di uno scritto, di un testo: senso letterale ; l'interpretazione letterale di una legge | traduzione letterale , che rende...

s.f. l'essere letterale; interpretazione letterale.

s.f. carattere letterario: la letterarietà di una locuzione , di uno scritto.

agg. n 1 che riguarda la letteratura, i letterati: opera , produzione letteraria ; critica letteraria ; generi letterari ; premio , circolo letterario ; proprietà letteraria , possesso del diritto di...

ant. litterato, agg. (lett.) che riguarda la letteratura; che ha carattere letterario: una prosa molto letterata agg. e s.m. [f. -a]n 1 che, chi coltiva lo studio delle lettere o vi si dedica per...

s.m. (spreg.) insieme di letterati mediocri, o di cattiva letteratura.

s.f. n 1 le opere scritte in prosa o in versi che hanno valore o intento artistico; l'insieme di tali opere scritte in una lingua o proprie di un paese, di un'epoca, di una cultura, di un genere: la...

agg. (rar.) del letto, che riguarda il letto | effetti letterecci , lenzuola, federe, coperte ecc.

s.m. invar. progettazione grafica di caratteri tipografici | progettazione ed esecuzione grafica delle parti scritte di messaggi misti di testo e immagine (p. e. manifesti pubblicitari, fumetti).

s.m. [pl. -sti]n 1 artigiano che incide scritte su lapidi; lapidarion 2 (ant.) epistolografo.

s.f. n 1 (non com.) cassone, intelaiatura del letton 2 strato di paglia o di foglie che serve da giaciglio agli animali nelle stalle; strame | (estens.) lo strato di sabbia o altro materiale destinato...

s.f. n 1 nell'antichità, portantina o letto portatile usati per il trasporto a spalle di persone | veicolo di forma analoga portato da una cavalcatura, in uso nei secoli scorsin 2 barella o lettino...

ant. lettighiero , s.m. n 1 chi un tempo trasportava o conduceva una lettiga: la lettiga, ch'era innanzi qualche passo, portata da due mule, si mosse, a una voce del lettighiero (manzoni p. s. ...

s.m. n 1 dim. di letto | letto per bambinin 2 sorta di letto alto, stretto e rigido su cui i medici fanno stendere i pazienti per visitarli | lettino solare , speciale attrezzatura a forma di letto...

o lectisternio, s.m. in roma antica, banchetto solenne in onore degli dei che si teneva in occasioni particolari.

s.m. n 1 mobile adatto a sostenere materassi, su cui si stendono lenzuola e coperte, per potervi riposare e dormire: la spalliera , le sponde del letto ; la testa , i piedi del letto ; letto a una...

agg. della lettonia s.m. n 1 [anche s.f.] chi è nato o abita in lettonian 2 lingua del gruppo baltico parlata dai lettoni.

s.m. n 1 (eccl.) un tempo, il secondo degli ordini minori; attualmente, il ministero liturgico, affidato a chierici e laici, di leggere brani dell'antico e del nuovo testamento (a eccezione del...

s.m. [f. -trice]n 1 chi legge: un lettore attento , distratto ; un lettore di romanzi gialli ; uno scrittore che ha molti lettori n 2 chi legge testi altrui in una trasmissione radiofonica o...

s.f. n 1 il leggere, l'esercizio del leggere; il modo in cui si legge: fare una lettura ; immergersi nella lettura ; libro di lettura ; lettura lenta , spedita ; lettura attenta , distratta ; dare...

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi è incaricato di leggere, al domicilio degli utenti, i contatori che registrano il consumo di acqua, elettricità e gas.

s.m. invar. unità monetaria della romania.

s.f. malattia caratterizzata da forte aumento dei globuli bianchi e dalla presenza in circolo di forme immature degli stessi.

agg. [pl. m. -ci] che riguarda la leucemia agg. e s.m. [f. -a] che, chi è affetto da leucemia.

s.f. (med.) alterazione o lesione cutanea che si può manifestare nel corso della leucemia; ematodermia.

s.f. (chim.) amminoacido a sei atomi di carbonio, presente nei prodotti di idrolisi delle proteine e, allo stato libero, nei tessuti muscolari.

s.m. [pl. -schi] (zool.) genere di pesci d'acqua dolce dal corpo fusiforme, a cui appartiene fra gli altri il cavedano (ord. cipriniformi).

s.f. (min.) minerale del gruppo dei feldspatoidi, di colore grigiastro, frequente in alcune rocce vulcaniche; è costituito da metasilicato di alluminio e potassio.

primo elemento di parole composte della terminologia scientifica, di origine greca o più spesso di formazione moderna, dal gr. leukós 'bianco'; indica colore bianco o chiaro (leucocita , leucoma);...

o leucocito, s.m. [pl. -ti] (biol.) globulo bianco del sangue.

agg. relativo ai leucociti: formula leucocitaria.

vedi leucocita.

s.f. (med.) aumento dei globuli bianchi del sangue.

s.f. (med.) presenza sulla pelle di macchie biancastre per scomparsa del normale pigmento.

s.m. [pl. -mi] (med.) macchia di colore bianco opaco che si forma sulla cornea dell'occhio in seguito a lesioni traumatiche o infiammatorie.

s.m. invar. (zool.) tipo di spugna la cui cavità gastrovascolare comunica con l'esterno mediante canali rivestiti di flagelli.

s.f. (med.) macchia bianca sulle unghie.

s.f. (med.) diminuzione dei globuli bianchi del sangue.

s.f. (med.) leucoplasia.

s.f. (med.) affezione delle mucose, spec. della bocca, caratterizzata dalla formazione di chiazze biancastre.

s.m. (bot.) ciascuno dei granuli di colore bianco che si trovano nei tessuti delle piante non esposti alla luce.

s.f. (biol.) processo di formazione dei leucociti.

s.f. (med.) perdita di secrezioni biancastre dalla mucosa uterina o vaginale.

agg. [pl. m. -ci] (med.) relativo alla leucorrea.

vedi liuto 1.o liuto, s.m. (mar.)n 1 tipo di veliero medievale, caratteristico della provenzan 2 galleggiante portuale per lo scarico delle merci da una nave; alleggion 3 barca da pesca a vela,...

s.m. invar. unità monetaria della bulgaria.

s.f. n 1 (fis.) macchina semplice, consistente in una barra che può ruotare attorno a un punto fisso (fulcro) e soggetto all'azione di due forze contrastanti (potenza e resistenza): leva di primo ,...

s.m. invar. apribottiglie.

s.m. (ant. , region.) lievito.

s.m. (ant.) il levare, il levarsi; levata.

s.m. invar. arnese di cucina per snocciolare ciliegie od olive; snocciolatoio.

part. pres. di levare e levarsi agg. nei sign. del verbo | sole levante , come si presenta all'alba; l'impero del sole levante , il giappone s.m. parte dell'orizzonte dove si leva il sole; est,...

agg. n 1 del levante; che proviene dal levante: città levantina ; prodotti levantini n 2 (fig. spreg.) scaltro, spregiudicato, spec. nel commercio e negli affari | (estens.) infido, traditore:...

s.m. o f. invar. attrezzo a pinza per aprire ed estrarre punti metallici applicati a carta, legno, stoffa ecc.

v. tr. [io lèvo ecc. (ant. io lièvo ecc. , con -iè- anziché -è- in sillaba tonica)]n 1 alzare, sollevare: levare gli occhi , le mani , le braccia ; levare di peso un sacco da terra | levare...

s.f. n 1 il levare, il levarsi: la levata del sole ; la levata delle lettere , il ritiro della posta dalle cassette | l'alzarsi dal letto: in caserma la levata è alle sei | la levata del sale , dei...

s.f. l'alzarsi dal letto molto presto: fare una levataccia.

agg. che può essere sollevato e abbassato: ponte levatoio.

s.f. (pop.) donna che assiste le partorienti; ostetrica.

s.f. n 1 (ant.) il levare, il toglieren 2 (fig.) grado d'intelligenza, capacità intellettuale o professionale; dignità morale: persona di grande , di scarsa levatura ; un attore , un giocatore di...

vedi lieve.

(fin.) nell'analisi di bilancio, rapporto tra i mezzi finanziari presi in prestito e i mezzi propri.

s.m. (mecc.) serie di due o più leve disposte in modo che la resistenza di una coincida con la potenza della successiva; si usa spec. per trasmettere movimenti a distanza.

o leviathan [pr. / levja'tan /], s.m. n 1 nella bibbia, immenso mostro marino divoratore di uomini, assunto dal filosofo inglese t. hobbes (1588-1679) come simbolo dell'onnipotenza dello stato di...

v. tr. [io lèvigo , tu lèvighi ecc]n 1 rendere liscia una superficie ruvida; polire: levigare la pietra , il legno , una superficie metallica n 2 (fig.) perfezionare, rifinire con grande cura:...

s.f. l'essere levigato (anche fig.): la levigatezza di un marmo ; levigatezza di stile.

part. pass. di levigare agg. n 1 liscio per levigatura: superficie levigata | (estens.) liscio: pelle levigata n 2 (fig.) molto curato, ben rifinito, limato: stile levigato ; prosa levigata.

s.m. n 1 [f. -trice] operaio addetto a lavori di levigazionen 2 (chim. , fis.) apparecchio usato per la levigazione dei miscugli.

s.f. macchina per levigare superfici.

s.f. l'operazione del levigare; levigazione.

s.f. n 1 il levigare, l'essere levigato: la levigazione del marmo n 2 (geog.) fenomeno per cui le rocce vengono levigate a opera degli agenti atmosferici o dei ghiacciain 3 (chim. , fis) operazione...

s.m. (etnol.) usanza di sposare la vedova del fratello, diffusa presso gli antichi ebrei e tuttora in alcune civiltà primitive.

s.m. [pl. -ti]n 1 presso gli antichi ebrei, membro della tribù di levi, terzo figlio di giacobbe e di lia, cui era affidato il servizio religioson 2 (lett.) sacerdote, ministro del culto.

v. intr. [io lèvito ecc. ; aus. avere ed essere]n 1 perdere peso sollevandosi in arian 2 (rar.) lievitare.

s.f. fenomeno paranormale per cui una persona o un oggetto pesante si solleva e resta sospeso in aria.

agg. [pl. m. -ci]n 1 dei leviti: tribù , casta levitica n 2 (lett.) dei sacerdoti, sacerdotale s.m. nella bibbia, nome del terzo libro del pentateuco, contenente l'elenco degli uffici sacerdotali.

s.f. (lett.) leggerezza (anche fig.).

agg. n 1 che gira verso sinistra, cioè nel senso contrario a quello delle lancette dell'orologio: rotazione levogira n 2 (chim.) si dice di composto otticamente attivo che fa ruotare in senso...

o levriero , s.m. cane da caccia di forme molto snelle, con zampe lunghe e sottili e muso appuntito; oggi è per lo più usato come cane da corsa.

s.m. (chim.) fruttosio.

s.f. n 1 (min.) minerale contenente calcio, titanio e antimonio, in piccoli cristalli ottaedrici di color giallo miele o bruno rossastron 2 (chim.) potente aggressivo chimico organico, contenente...

s.m. , o lezia s.f. (non com.) gesto affettato, svenevole; smanceria, moina (usato spec. al pl.).

s.m. libro in cui sono raccolti i brani dei testi sacri da leggere nella messa.

s.f. n 1 insegnamento che il docente impartisce a uno o più allievi senza interruzione in un arco determinato di tempo: un'ora di lezione ; lezione di storia , di matematica ; lezione di sci , di...

s.f. n 1 l'essere lezioso; comportamento sdolcinaton 2 atto, discorso lezioso.

s.f. l'essere lezioso.

agg. che si comporta in modo affettato, con svenevolezza: una bambina leziosa | fatto o detto con affettazione: modi leziosi ; parole leziose. dim. leziosetto , leziosino § leziosamente avv.

s.m. n 1 cattivo odore, spec. quello che emana da un corpo o da una cosa sudicia; fetoren 2 (estens.) sudiciume (anche fig.): vivere nel lezzo.

s.m. [f. -a] (pop. tosc.)n 1 persona sudician 2 (fig.) persona di cattivi costumi o dai modi volgari.

s.m. (tosc.) sudiciume (anche fig.).

art. determ. m. pl. (ant.) usato in luogo di gli o i : tornate a riveder li vostri liti (dante par. ii, 4) | oggi è usato solo nelle date di corrispondenza o documenti ufficiali: perugia, li 12...

s.f. invar. (econ.) passività di un bilancio societario.

s.f. invar. n 1 (ling.) fenomeno di fonetica sintattica proprio della lingua francese, per cui la consonante finale di una parola, che normalmente non si pronuncia, è invece pronunciata se la parola...

s.f. nome generico di pianta a fusto sottile, erbaceo o legnoso, che s'attacca e intreccia ad altre piante per cercare migliori condizioni di illuminazione; è tipica delle foreste tropicali.

vedi leanza.

meno com. libazione, s.f. n 1 nella religione del mondo classico, cerimonia consistente nello spargere alcune gocce di liquido come offerta agli dein 2 (lett. o scherz.) abbondante bevuta di vino e...

s.m. (ant. , lett.) libagione; il liquido usato nella libagione.

s.m. (ant. , lett.) libagione.

agg. del libano s.m. e f. chi è nato, chi abita nel libano.

s.f. nel linguaggio giornalistico, condizione di estrema disgregazione della vita politica, nella quale, essendo del tutto assente il potere dello stato, il controllo del paese è affidato allo...

s.m. corda vegetale usata in marineria, nella pesca e nell'allevamento dei mitili.

v. tr. n 1 (relig.) versare un liquido facendo una libagione (anche assol.): libare vino agli dei ; libare col latte n 2 (lett.) assaporare con l'estremità delle labbra (anche fig.): i dolci baci...

agg. di libagione, relativo a libagione: offerte , sacrifici libatori.

vedi libagione.

rar. libra, s.f. unità di peso già usata dai greci e dai romani, poi impiegata in italia nel medioevo (con valore di 300 g ca) e in altri paesi (spagna, francia, germania); più a lungo nei paesi...

s.f. vento impetuoso di libeccio | mareggiata con vento di libeccio.

s.m. vento umido tipico del mediterraneo, caratterizzato da forti raffiche, proveniente da sud-ovest; per estens., la direzione di sud-ovest.

s.m. e f. [pl. m. -sti] autore di un libello, scrittore di libelli.

s.m. n 1 scritto diffamatorio o violentemente satirico, per lo più anonimo. pegg. libellaccio n 2 (ant.) piccolo libro, volume di piccola molen 3 nel linguaggio giuridico antico, domanda giudiziaria...

s.f. insetto dal corpo sottile con quattro grandi ali trasparenti, acquatico allo stato larvale, terrestre in quello adulto (ord. odonati) | è assunto come simbolo di leggerezza, agilità, eleganza...

agg. (ant.) volenteroso: come discente ch'a dottor seconda / pronto e libente in quel ch'elli è esperto (dante par. xxv, 64-65).

agg. invar. di orientamento ideologico progressista, democratico.

agg. n 1 disposto a donare largamente e spontaneamente; generoso, magnanimo: essere liberale verso i poveri ; un uomo liberale di consigli , di favori | che dimostra generosità o nobiltà d'animo:...

agg. incline, favorevole al liberalismo: idee , tendenze liberaleggianti.

s.m. ideologia e movimento politico che afferma l'esistenza di diritti individuali e assegna allo stato il compito di garantirli | in economia, indirizzo che vede nella libera manifestazione dei...

agg. [pl. m. -ci] che concerne il liberalismo o i liberali: tendenze liberalistiche.

s.f. n 1 l'essere liberale nel dare; generosità, larghezzan 2 atto di persona liberalen 3 (dir.) donazione.

v. tr. n 1 in economia, rendere conforme ai principi del liberismo, eliminando dazi, restrizioni valutarie, prezzi amministrati, posizioni monopolistiche e sim.n 2 rendere libero, non soggetto (o più...

s.f. il liberalizzare, l'essere liberalizzato: liberalizzazione del prezzo del sale , dei giornali ; liberalizzazione degli scambi , abolizione di dazi, divieti e altre restrizioni al commercio...

agg. (spreg.) ispirato confusamente a principi liberali: atteggiamento liberaloide agg. e s.m. e f. si dice di persona che si atteggia a liberale.

s.m. movimento ideologico e politico che mira ad armonizzare i principi del liberalismo con le istanze sociali del socialismo.

agg. [pl. m. -sti] relativo al liberalsocialismo s.m. e f. fautore, seguace del liberalsocialismo.

s.m. invar. nella macchina per scrivere, comando che sblocca i margini prefissati e consente di scrivere al di fuori di essi.

v. tr. [io lìbero ecc.]n 1 rendere libero, restituire alla libertà (anche fig.): liberare un prigioniero ; liberare la mente dai pregiudizi n 2 staccare, sciogliere da un impedimento: liberare...

agg. (non com.) che vale a liberare; che ha per fine o per effetto il liberare.

part. pass. di liberare agg. nei sign. del verbo | si dice di persona affrancata da una condizione di sudditanza psicologica o da inibizioni o complessi che ne limitavano la personalità.

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi libera: esercito liberatore ; il liberatore della patria.

s.f. (dir.) dichiarazione con cui si libera da un'obbligazione.

agg. n 1 che libera (spec. nel linguaggio della psicologia): sfogo liberatorio n 2 (dir.) che libera da un'obbligazione: pagamento liberatorio n 3 potere liberatorio , (econ.) carattere della moneta...

s.f. il liberare, il liberarsi, l'essere liberato (anche fig.): la liberazione di un bene da un'ipoteca ; provare un senso di liberazione ; movimento di liberazione ; guerra di liberazione ,...

s.m. (spreg.) libro di poco o di nessun valore.

agg. della liberia s.m. [f. -a] nativo, abitante della liberia.agg. relativo a papa liberio (papa dal 352 al 366): basilica liberiana , santa maria maggiore a roma, fatta costruire da lui.

s.m. liberalismo economico; in partic., corrente di pensiero economico favorevole al libero scambio e ostile a ogni forma di protezionismo nel commercio internazionale.

agg. [pl. m. -sti] relativo al liberismo: dottrina , politica liberista agg. e s.m. e f. che, chi segue o sostiene il liberismo.

agg. [pl. m. -ci] relativo al liberismo o ai liberisti; fondato sul liberismo: regime liberistico.

agg. n 1 non soggetto all'altrui autorità che può agire senza subire costrizioni morali e materiali: il prigioniero fu lasciato libero ; essere un libero cittadino | popolo libero , che può...

s.m. liberismo.

s.m. e f. [pl. m. -sti] liberista | anche come agg. : teoria liberoscambista.

agg. attinente alla libertà basato sulla libertà, ispirato alla difesa di essa: principi , ideali libertari agg. e s.m. [f. -a] fautore di un'assoluta libertà individuale, superiore a ogni...

s.m. atteggiamento o dottrina libertaria.

agg. e s.m. e f. [pl. m. -di] che, chi sopprime la libertà: leggi liberticide.

s.m. soppressione, violazione della libertà.

s.m. n 1 modo di vivere dissoluto e licenzioso, da libertinon 2 indipendenza spirituale in materia di religione e di morale.

s.m. (st.) movimento contrario a ogni forma di dogmatismo, spec. in campo religioso, sviluppatosi in francia e in italia nel sec. xvii | (estens.) tendenza a sostenere la totale libertà del...

agg. n 1 licenzioso, dissoluto, gaudente: far vita libertina n 2 che si riferisce al libertinismo e ai libertini del sec. xviin 3 che riguarda, che sostiene una completa libertà di pensieron 4...

s.m. [f. -a] nell'antica roma, lo schiavo affrancato.

agg. e s.m. si dice di un movimento artistico affermatosi tra la fine dell'ottocento e il primo novecento, spec. nell'architettura e nell'arredamento; diede luogo a uno stile caratterizzato da...

s.f. n 1 l'essere libero, la condizione di chi è libero; assenza di costrizione: vivere in libertà ; privare qualcuno della libertà ; avere , godere , perdere , riacquistare la libertà ; rimettere...

agg. [pl. m. -ci] della libia | guerra libica , la guerra combattuta tra italia e turchia per il possesso della libia nel 1911-1912 s.m. n 1 [f. -a] nativo, abitante della libian 2 lingua di origine...

agg. [pl. m. -ci] (psicoan.) della libido.

s.f. n 1 forte desiderio sessuale: atti di libidine n 2 desiderio smodato: libidine di potere.

agg. che è preso, dominato da libidine: un individuo libidinoso | che esprime libidine, che è effetto di libidine: sguardi , atti , discorsi libidinosi § libidinosamente avv.

s.f. nella psicoanalisi freudiana, l'energia psichica che è alla base delle pulsioni di vita; più specificamente, le pulsioni sessuali: libido oggettuale , narcisistica , che investe,...

s.m. (lett.) ciò che piace; voglia, piacere: a vizio di lussuria fu sì rotta, / che libito fe' licito in sua legge (dante inf. v, 55-56).

s.m. genere di conifere dalla corteccia di color rosso-bruno con strobili ovali e foglie giallastre a squama; è diffuso in america, in talune regioni dell'asia e in oceania (fam. cupressacee).

vedi libbra.s.f. n 1 (ant. lett.) bilancian 2 libra , (astr.) la costellazione della bilancia.

s.m. [f. -a] proprietario o gestore di una libreria.

s.m. (ant.) oscillazione, ondeggiamento | stato di equilibrio instabile.

v. tr. n 1 (ant.) pesare con la bilancian 2 (lett.) equilibrare | (fig.) giudicare, valutare | librarsi v. rifl. o intr. pron. tenersi sospeso o in equilibrio: librarsi in aria , a volo , volare.

agg. dei libri, che riguarda i libri: mercato , commercio librario.

part. pass. di librare agg. sospeso, equilibrato: uccelli librati in aria | volo librato , quello tipico degli alianti, e degli uccelli quando volano ad ali ferme, in cui il corpo volante scende...

s.m. (aer.) aliante per solo volo librato (contrapposto a veleggiatore).

s.f. n 1 (non com.) il librarsin 2 librazione lunare , (astr.) apparente oscillazione periodica del disco lunare.

s.f. n 1 negozio di libri: libreria giuridica , universitaria , antiquaria n 2 mobile a ripiani destinato a contenere e conservare i libri: una libreria di noce n 3 raccolta di libri, biblioteca: una...

agg. [pl. m. -schi] (spreg.) tratto dai libri e non da esperienza diretta o riflessione personale: cognizioni libresche § librescamente avv.

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi scrive il libretto di un'opera musicale: f. m. piave fu uno dei librettisti di verdi.

s.f. il genere letterario dei libretti d'opera; anche, lo studio dei libretti d'opera.

s.m. n 1 dim. di libro n 2 piccolo registro o quaderno destinato ad annotazioni varie: libretto d'appunti ; il libretto delle spese n 3 documento a più pagine, fascicolo, blocco di moduli e sim....

s.m. n 1 insieme di fogli, stampati o manoscritti, cuciti insieme secondo un dato ordine e racchiusi da una copertina; volume : libro in brossura , rilegato ; libro nuovo , usato , intonso ; libro...

loc. sost. m. invar. libro che contiene un racconto di cui il lettore è chiamato a costruire la trama scegliendo fra varie possibilità.

loc. sost. m. [pl. libri-gioco] libro illustrato con giochi, per bambini in età prescolare.

s.f. antica nave romana da guerra con vela e rostro, spesso a due ordini di remi.

s.f. n 1 (psich.) sorta di delirio in cui il soggetto imita il comportamento di un lupo o altro animale da predan 2 nelle leggende, trasformazione magica dell'uomo in lupo mannaro.

s.m. [f. -a]n 1 (psich.) persona affetta da licantropian 2 nella fantasia popolare, uomo trasformato in lupo; anche, essere mostruoso mezzo uomo e mezzo lupo.

s.m. mammifero africano simile al lupo, ma con orecchie più ampie e pelame fulvo a macchie bianche e nere.

vedi litchi.

s.m. elemento del telaio che serve ad alzare e abbassare alternatamente i fili dell'ordito | maglie del liccio , fili sottili, generalmente di acciaio, con un occhiello al centro attraverso il quale...

lett. licciuolo , s.m. nel telaio, ciascuna delle due stecche che reggono le maglie del liccio.

agg. del liceo: licenza liceale s.m. e f. studente o studentessa di liceo.

s.m. e f. [pl. m. -sti] (rar.) liceale.

s.m. e f. [pl. m. -sti] (rar.) liceale.

s.f. l'essere lecito; condizione di ciò che non è vietato dalle leggi, sia civili sia morali: la liceità di un atto , di un comportamento.

s.f. (zool.) genere di piccole farfalle diurne con ali dai colori brillanti nel maschio, grigie nella femmina (ord. lepidotteri).

ant. e pop. licenzia , s.f. n 1 permesso, facoltà di fare qualcosa: chiedere licenza di assentarsi | con vostra licenza , con vostra buona licenza , formule di cortesia (usate oggi quasi...

agg. che può essere licenziato.

s.f. l'essere licenziabile; si dice soprattutto del lavoratore che può essere rimosso dal posto di lavoro.

s.m. il licenziare, il licenziarsi, l'essere licenziato: licenziamento per giusta causa ; lettera , preavviso di licenziamento ; indennità di licenziamento.

agg. e s.m. [f. -a] che, chi sta per ottenere la licenza al termine di un corso di studi.

v. tr. [io licènzio ecc.]n 1 (non com.) dare a una persona il permesso di andarsene; accomiatare, congedare: licenziare gli invitati , gli ospiti | licenziare (alle stampe) un libro , un articolo ,...

s.m. [f. -a] persona a cui è stata rilasciata la licenza per lo sfruttamento di un brevetto.

part. pass. di licenziare agg. e s.m. [f. -a]n 1 che, chi ha ottenuto una licenza scolastican 2 che, chi ha ricevuto il licenziamento da parte del datore di lavoro.

s.f. n 1 l'esser licenzioso: licenziosità di costumi , di linguaggio n 2 atto, discorso licenzioso: dire delle licenziosità.

agg. n 1 che non rispetta la morale sessuale, il pudore: costumi , discorsi licenziosi ; un libro , uno spettacolo licenzioso n 2 (lett.) impetuoso, sfrenato: pel lungo solco de la negra polve /...

s.m. n 1 scuola secondaria di grado superiore che prepara all'università: professore , studente di liceo ; frequentare il liceo ; liceo classico , scientifico , artistico , linguistico , fondati...

v. intr. [sono usate soltanto la terza pers. sing. del pres. indic. lice , le forme dell'imperf. indic. licéva e licévano , dell'imperf. congiunt. licésse e licéssero] (poet.) essere lecito,...

s.m. invar. (antiq.) gabinetto, latrina.

s.m. invar. (med.) denominazione di alcune malattie della pelle caratterizzate dall'eruzione di piccoli e numerosi noduli.

s.m. organismo vegetale derivato dall'associazione di un'alga e di un fungo; appare come un'incrostazione verdastra o gialla sui tronchi degli alberi, sul terreno e sulle rocce (fam. tallofite) |...

s.f. (med.) ispessimento della pelle a causa di un continuo sfregamento.

agg. (non com.) di lichene; coperto di licheni.

avv. (ant.) in quel luogo; lì.

agg. [pl. f. -cie] della licia, antica regione dell'asia minore: la civiltà licia s.m. n 1 [f. -a] abitante della lician 2 lingua indoeuropea parlata anticamente in licia.

v. intr. [io lìcito ecc. ; aus. avere] offrire un prezzo a un'asta; concorrere a una licitazione.

s.f. n 1 offerta a un'asta | licitazione privata , procedura di aggiudicazione di appalti di lavori pubblici, in cui, a differenza che nell'asta pubblica, solo determinate imprese sono invitate a...

vedi lecito.

s.f. pianta erbacea con fiori rosei raccolti in corimbi (fam. cariofillacee).

s.m. (chim.) idrocarburo a quaranta atomi di carbonio, della classe dei caroteni; costituisce il pigmento giallo-rosso dei pomodori.

s.m. pianta erbacea simile al muschio, che cresce nei luoghi umidi e ombrosi delle zone temperate e tropicali; le sue spore sono usate in farmacia (cl. pteridofite).

vedi liquore.

s.f. (zool.) genere di ragni cui appartiene la tarantola (ord. araneidi).

agg. della lidia, antica regione dell'asia minore | modo lidio , scala dell'antico sistema musicale greco (sec. iv a. c.) | pietra lidia , antico nome della pietra di paragone s.m. n 1 [f. -a]...

ant. o poet. lito, s.m. n 1 striscia di terra pianeggiante, per lo più arenosa, bagnata dal mare: le onde frangono sul lido ; certo udisti suonar dell'ellesponto / i liti (foscolo sepolcri 217-218)...

loc. sost. m. invar. macchina della verità.

s.m. [pl. lieder ; pr. / 'lider /] (mus.) canzone vocale tedesca, fiorita soprattutto nell'ottocento in forme sia popolari sia d'arte: i lieder di schubert.

s.f. l'arte, il genere dei lieder.

agg. [pl. m. -ci] che concerne il lied, i lieder: genere liederistico ; la produzione liederistica.

agg. (lett.) epiteto di dioniso, dio greco del vino (a roma bacco), in quanto questo scioglie da dolori e affanni s.m. (poet.) vino: d'almo lieo / coronando il cratere (monti).

agg. n 1 che prova un sentimento di contentezza, di gioia serena: apparire , mostrarsi lieto ; sono lieto di saperlo ; fu molto lieto che ce ne fossimo ricordati ; si dichiarò lieto del nostro invito...

ant. leve, agg. n 1 leggero; di poco peso: un lieve carico n 2 di poca difficoltà o gravità: una lieve indisposizione ; un compito , una fatica lieve n 3 (fig.) di poca entità piccolo, tenue,...

v. tr. [io lièvito ecc.] mescolare con lievito: lievitare la pasta | v. intr. [aus. essere o avere]n 1 gonfiarsi per effetto della fermentazione prodotta dal lievito: il pane non è (o non ha)...

s.f. l'operazione di aggiungere lievito | (non com.) lievitazione.

s.f. il lievitare (anche fig.): lievitazione di un dolce ; lievitazione dei prezzi.

s.m. n 1 ogni fungo unicellulare che in assenza di ossigeno produce una fermentazione: lievito di birra , usato anche nella panificazione e per la produzione di vitamina b1 | (estens.) ogni...

s.f. l'essere lieve; leggerezza, tenuità.

s.f. (ant.) lepre.

s.m. invar. nella contabilità di magazzino, criterio di valutazione delle giacenze basato sul presupposto che i beni acquistati per ultimi siano i primi a essere impiegati o venduti.

s.m. invar. n 1 inserviente addetto all'ascensore, in alberghi o in grandi edifici pubblicin 2 (sport) nel tennis, effetto impresso alla palla in modo che toccando terra rimbalzi imprevedibilmente.

v. tr. nel tennis, colpire la palla di striscio imprimendole una rotazione a effetto.

s.m. invar. intervento di chirurgia estetica tendente a eliminare le rughe del viso e del collo mediante innalzamento e tensione della pelle.

e deriv. vedi legare (1) e deriv.

vedi leggera.

agg. invar. si dice di prodotto commerciale che presenta caratteristiche più leggere rispetto al tipo standard (p. e. prodotti dietetici).

loc. sost. f. invar. penna ottica.

v. tr. (ant.)n 1 accarezzare un animale lisciandogli il pelo | (fig.) assecondare, blandiren 2 ripiegare un tessuto lisciandone il pelo.

agg. [pl. f. -gie]n 1 nel diritto feudale, si diceva di chi aveva giurato fedeltà strettissima al suo signore: avevano... per lui... un'affezione come d'uomini ligi (manzoni p. s. xxiv)n 2...

ant. legnaggio, s.m. (lett.) stirpe, discendenza: persona d'alto , d'antico lignaggio.

agg. n 1 di legno, fatto di legno: strutture lignee ; un seggio ligneo n 2 simile a legno: consistenza lignea.

v. tr. [io lignìfico , tu lignìfichi ecc.] (bot.) determinare la lignificazione delle cellule vegetali | v. intr. [aus. essere], lignificarsi v. rifl. (bot.) detto delle cellule vegetali, subire...

s.f. (bot.) processo di formazione della lignina sulla membrana delle cellule vegetali.

s.f. (chim.) sostanza organica molto complessa, a struttura non fibrosa, che con la cellulosa è uno dei costituenti essenziali del legno.

s.f. combustibile fossile contenente circa il 70% di carbonio.

s.f. (chim.) distillato del petrolio con punto di ebollizione fra 60 e 100 ° c, usato come solvente o come combustibile; è detto anche nafta leggera.

s.f. n 1 tipo di cucchiaio in uso presso gli antichi romanin 2 (bot.) piccola espansione laminare con cui si prolunga la guaina delle foglie nelle graminacee e in altre piante simili.

agg. (bot.) si dice di un tipo di corolla conformata a linguetta, tipica di molte composite.

agg. e s.m. (non com.) si dice di sacerdote della congregazione dei redentoristi, fondata da sant'alfonso de' liguori (1696-1787).

agg. della liguria: riviera ligure s.m. n 1 [anche s.f.] chi è nato o abita in ligurian 2 dialetto della liguria.agg. si dice d'una popolazione d'origine non indoeuropea anticamente stanziata...

agg. [pl. m. -ci] (ant.) ligure.

s.m. arbusto sempreverde con foglie ovate e fiori bianchi profumati raccolti in grappolo (fam. oleacee).

s.f. pl. (bot.) famiglia di piante monocotiledoni a cui appartiene il giglio | sing. [-a] ogni pianta di tale famiglia.

agg. (lett.) di giglio, simile a giglio.

agg. (lett.) candido come un giglio: la veste liliale / risplendea di lontano (d'annunzio) | (fig.) puro, immacolato: innocenza liliale.

® s.m. invar. fibra tessile sintetica usata per confezioni, maglieria e tendaggi.

rar. lillà , agg. e s.m. invar. di colore tra il rosa e il viola, tipico dei fiori di alcune specie della pianta omonima.

agg. assai piccolo di statura; di dimensioni estremamente ridotte: un omino , un trenino lillipuziano s.m. [f. -a] persona di corporatura minuscola.

rar. lilla , s.m. invar. piccolo albero ornamentale con fiori violacei o bianchi profumati, raccolti in pannocchie; è detto anche serenella (fam. oleacee).

s.f. n 1 utensile manuale costituito gener. da una barra di acciaio temprato sulla cui superficie sono ricavati numerosi denti a bordo tagliente; serve ad asportare piccole quantità di materiale da...

agg. che si può limare.

s.f. (zool.) lumaca, lumacone.

s.m. melma, mota.

agg. n 1 pieno di mota; torbido per la mota: fiume , fondo limaccioso n 2 (fig.) torbido, oscuro: stile limaccioso.

s.m. pl. (zool.) famiglia di molluschi gasteropodi con conchiglia molto ridotta, noti comunemente come lumache o lumaconi | sing. [-e] ogni mollusco di tale famiglia.

s.f. studio scientifico delle chiocciole e delle conchiglie.

s.f. pesce commestibile simile alla sogliola, diffuso nel mare del nord (fam. pleuronettidi).

s.f. farfalla dai colori poco vivaci, dannosa ai boschi e ai frutteti, che presenta aspetto molto diverso nei due sessi; è detta anche liparide (ord. lepidotteri).

v. tr. n 1 sottoporre all'azione della lima per sgrossare, spianare, levigare | (estens.) ridurre di poco o a poco a poco: limare le risorse n 2 (fig.) rodere, tormentare: un'ansia che lima il cuore n...

s.f. (non com.) accuratezza, perfezione di lavorazione, di stile.

part. pass. di limare agg. lavorato, elaborato con estrema cura: stile limato.

s.m. n 1 [f. -trice] chi lima (spec. fig.): virgilio fu un incontentabile limatore dei suoi versi n 2 operaio che lavora alla limatrice.

s.f. macchina utensile con moto di taglio rettilineo alternato, usata per lavori di spianamento, levigatura, per scanalature ecc.

s.f. n 1 l'operazione e il risultato del limare, del ridurre di pocon 2 (estens.) le minuscole particelle di materiale che si staccano dal pezzo limato: limatura di piombo , di ferro.

s.m. n 1 (ant.) lembo, orlon 2 (teol.) il luogo e lo stato in cui si trovano le anime di coloro che sono morti col debito del solo peccato originalen 3 (fig. lett.) stato di indeterminatezza, di...

s.m. invar. essenza o succo estratto dal frutto della limetta.

s.m. invar. filastrocca inglese di cinque versi, per lo più di contenuto deliberatamente assurdo, paradossale o salace.

s.f. arbusto sempreverde con frutti simili a limoni, dalla cui buccia si estrae un olio aromatico usato in profumeria; il succo del frutto è usato in gastronomia e nella preparazione di liquori e...

agg. (biol.) si dice di animale che vive nel fondo melmoso dei mari e delle acque dolci.

s.m. (ant. , lett.) segugio, cane da caccia.

agg. (lett.) della soglia, relativo a una soglia; confinante, vicino (anche fig.) | valore liminare , in fisiologia sperimentale, il valore minimo di uno stimolo capace di provocare un determinato...

s.m. (lett.) soglia.

s.m. (non com.) il limare in modo continuo; il rumore del limare (anche in usi fig.): nel cuore durava il limìo / delle cicale (ungaretti).

agg. che può essere limitato.

s.f. condizione di ciò che è limitabile.

s.m. (lett.)n 1 soglia (anche fig.): tu, lieta e pensosa, il limitare / di gioventù salivi? (leopardi a silvia 5-6)n 2 punto dove ha termine o inizio un determinato spazio; limite: il limitare del...

s.f. l'essere limitato.

agg. che tende a limitare, che ha potere di limitare: clausola limitativa | giudizio limitativo , (filos.) giudizio affermativo che ha come predicato un concetto negativo § limitativamente avv.

part. pass. di limitare agg. n 1 che è o deve essere contenuto entro determinati limiti: velocità limitata a 40 km orari ; periodo di tempo limitato n 2 non grandissimo; esiguo, scarso: disporre...

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi limita s.m. dispositivo applicato a macchine o impianti per contenere il valore di determinate grandezze fisiche entro opportuni limiti: limitatore di velocità ,...

s.f. n 1 il limitare, l'essere limitato: limitazione dei consumi , degli armamenti , delle nascite | complemento di limitazione , (gramm.) quello che indica entro quali limiti si deve ritenere valido...

s.m. n 1 linea terminale o divisoria; confine: limite di un possedimento ; limite tra due regioni ; i limiti di un campo di gioco | punizione dal limite (dell'area) , nel gioco del calcio, punizione...

agg. confinante, adiacente: zone limitrofe.

s.f. chiocciola d'acqua dolce con conchiglia sottile, allungata e grigiastra (cl. gasteropodi).

primo elemento di parole composte della terminologia scientifica, dal gr. límnì 'palude, lago'; significa 'lago, di lago' (limnologia).

s.f. studio dei laghi, del loro ambiente biologico e della sedimentazione lacustre.

s.m. [f. -a ; pl. m. -gi] studioso di limnologia.

s.m. n 1 fango, fanghiglian 2 (geol.) terriccio molto fine che si trova in sospensione nelle acque.

s.m. apparecchio per riprodurre testi dattilografati che utilizza come matrice una carta incerata e distesa sopra una superficie ruvida come una lima.

s.f. utensile della limolatrice, gener. di forma simile a una fresa; lima a macchina.

s.f. macchina utensile che ha la funzione di una limatrice ma ha moto di taglio rotativo e impiega come utensile la lima a macchina , o limola , simile a una fresa.

s.f. serra in cui si conservano al riparo dal freddo le piante di limone.

s.m. [f. -a] (non com.) venditore di limoni.

v. intr. [io limóno ecc. ; aus. avere] (region.) amoreggiare abbandonandosi a effusioni sentimentali.

s.f. n 1 bevanda di succo di limone | bibita a base di succo di limone, per lo più gassatan 2 preparato farmaceutico liquido contenente acido citrico, usato come purgante.

s.f. varietà di mela piccola, con buccia giallognola o verdognola e polpa dal caratteristico sapore acidulo.

s.m. liquore ottenuto dalla macerazione della scorza di limone in alcol.

s.f. n 1 pianta con foglie aromatiche, detta anche cedrina (fam. verbenacee)n 2 (region.) melissa.

s.m. n 1 albero con foglie sempreverdi, fiori bianchi e frutti gialli ovali contenenti un succo ricco di acido citrico (fam. rutacee)n 2 il frutto di tale albero; il succo acidulo in esso contenuto:...

s.f. (ant.) limonata.

s.m. terreno coltivato a limoni.

s.f. (min.) minerale costituito da idrossido di ferro in masse terrose di color giallo ferruginoso o in masse compatte nerastre.

s.f. (chim.) trasformazione della rocce argillose contenenti ferro, operata dal vapor d'acqua atmosferico, con formazione di ossidi e idrossidi di ferro di colore rosso-giallo.

e deriv. vedi elemosina e deriv.

agg. della città di limoges, del suo territorio: ceramiche limosine.

s.f. l'essere limoso.

agg. pieno di limo, fangoso: acque limose.

s.f. invar. grossa e lussuosa automobile a quattro porte, per lo più con strapuntini ribaltabili fra il sedile anteriore e quello posteriore.

s.f. l'essere limpido (anche fig.): la limpidezza dell'aria ; la limpidezza di un ragionamento.

s.f. limpidezza (spec. fig.): limpidità di coscienza.

agg. chiaro e trasparente, senza nulla di fosco o torbido (anche fig.): acqua limpida ; cielo limpido ; voce limpida , dal timbro chiaro; mente limpida , che intende con chiarezza e giudica con...

s.m. (zool.) artropode marino, lungo fino a 60 cm, con corpo coperto da uno scudo e l'ultimo segmento addominale aculeato.

s.f. pl. (bot.) famiglia di piante dicotiledoni a cui appartiene il lino | sing. [-a] ogni pianta di tale famiglia.

lett. linaiuolo , s.m. [f. -a] (antiq.) chi lavora o vende filati e tessuti di lino.

s.f. pianta erbacea con fiori simili a quelli della bocca di leone, ma più piccoli e di colore giallo (fam. scrofulariacee).

s.f. grosso felino selvatico con zampe lunghe, muso da gatto, orecchie alte e appuntite terminanti in un ciuffetto di peli; è ricercato per la morbida pelliccia grigio-biancastra a macchie scure...

agg. n 1 che ha natura o qualità di lince | (fig.) acutissimo, perspicace: sguardo linceo ; occhi lincei ; ingegno linceo n 2 [sempre lincèo] di, relativo all'accademia dei lincei, fondata a roma...

avv. (ant.) di lì: noi montavam, già partiti di linci (dante purg. xv, 37).

s.m. esecuzione sommaria, da parte di un gruppo o di una folla, di persona ritenuta colpevole di un grave delitto: essere vittima di un linciaggio ; sottrarre qualcuno al linciaggio | linciaggio...

v. tr. [io lìncio ecc.] sottoporre a linciaggio (anche fig.): a parlare così c'è da farsi linciare.

s.m. [f. -trice] (non com.) chi partecipa a un linciaggio.

s.f. l'essere lindo (anche fig.).

agg. n 1 netto, molto pulito: biancheria linda | coscienza linda , (fig.) senza macchia, pura | detto di persona, molto curato nell'aspetton 2 (fig.) nitido, chiaro: componimento , stile lindo §...

(lett.) lindezza.

s.f. (non com.) lindezza.

s.f. invar. nell'organizzazione aziendale, la struttura gerarchica dei funzionari che, sulla scorta delle conoscenze fornite dallo staff, adottano le scelte operative.

s.f. n 1 figura geometrica che si estende solo in lunghezza ed è costituita dall'insieme di tutte le posizioni successive occupate da un punto mobile; il segno grafico che la rappresenta: linea retta...

s.m. n 1 (ant.) linea; insieme di linee, ghirigoron 2 pl. fattezze del volto umano: lineamenti regolari , delicati , fini , marcati , grossolani n 3 pl. (fig.) elementi fondamentali di una dottrina,...

agg. n 1 di linea, formato da linee; che procede per linea retta o si sviluppa prevalentemente nel senso della lunghezza | misure lineari , quelle di lunghezza: metro lineare , contrapposto a quadrato...

s.m. nelle arti figurative, la prevalenza espressiva della linea rispetto ad altri valori come volume, colore, ombra e luce.

s.f. n 1 l'essere lineare: linearità di un modello , di una funzione matematica n 2 (fig.) coerenza; chiarezza.

s.f. n 1 (ant.) linea; lineamenti, fisionomia: chi è che non ravvisi... in questa nobilissima figura la lineatura di dio? (marino)n 2 (non com.) il tracciare linee (soprattutto su carta); l'insieme...

s.f. n 1 dim. di linea n 2 segno grafico più lungo del trattino, che si usa per introdurre un discorso diretto, per aprire e chiudere un inciso o per altri usi particolari.

agg. [pl. m. -ci] (fis.) relativo alla lunghezza.

s.f. assortimento e vendita all'ingrosso di tessuti di lino.

s.f. n 1 (lett.) acqua limpidan 2 (anat.) liquido incolore o biancastro contenente proteine, sali, grassi e linfociti; circola nei vasi linfatici e negli spazi interstiziali dei tessutin 3 (bot.)...

o linfoadenite [lin-fo-a-de-nì-te], s.f. (med.) infiammazione delle ghiandole linfatiche.

o linfoadenoma [lin-fo-a-de-nò-ma], s.m. [pl. -mi] (med.) tumore benigno delle ghiandole linfatiche.

o linfoangioma [lin-fo-an-giò-ma], s.m. [pl. -mi] (med.) tumore benigno dei vasi linfatici, spesso a carattere cistico.

o linfoangite [lin-fo-an-gì-te], s.f. (med.) infiammazione dei vasi linfatici.

agg. [pl. m. -ci]n 1 (anat.) che concerne la linfa: sistema linfatico ; vasi linfatici ; ghiandole linfatiche n 2 (med.) relativo a linfatismo agg. e s.m. [f. -a] (med.) che, chi è affetto da...

s.m. (med.) ingrossamento costituzionale delle ghiandole linfatiche, con diminuita resistenza alle malattie; diatesi linfatica.

o linfoedema [lin-fo-e-dè-ma], s.m. [pl. -mi] (med.) edema determinato dall'accumulo di linfa.

primo elemento di parole composte della terminologia scientifica che significa 'linfa' o indica relazione con la linfa o il sistema linfatico (linfonodo , linfogranuloma).

vedi linfadenite.

vedi linfadenoma.

vedi linfangioma.

vedi linfangite.

s.m. (anat.) particolare tipo di leucocita deputato alla produzione di anticorpi.

s.f. (med.) diminuzione dei linfociti nel sangue.

s.f. (med.) aumento del numero dei linfociti nel sangue.

vedi linfedema.

s.f. (anat.) linfonodo.

agg. (med.) relativo alle linfoghiandole.

s.m. [pl. -mi] (med.) ogni malattia che colpisce il tessuto linfatico, con ingrossamento dei linfonodi dovuto alla proliferazione di granulomi: linfogranuloma inguinale , malattia provocata da una...

agg. (anat. , med.) linfatico.

s.m. [pl. -mi] (med.) tumore delle ghiandole linfatiche.

s.m. (anat.) ciascuno dei corpiccioli di tessuto linfatico che, situati lungo il decorso dei vasi linfatici, hanno il compito di arrestare i germi patogeni e di produrre i linfociti; sono anche detti...

s.f. (med.) linfocitopenia.

s.m. [pl. -mi] (med.) tumore maligno delle ghiandole linfatiche.

vedi leggera.

s.f. adattamento it. del fr. lingerie.

s.f. invar. biancheria intima femminile.

s.f. (antiq.) biancherista.

s.f. n 1 (metall.) forma nella quale si versa il materiale metallico fuso per ottenere i lingottin 2 (tip.) nella composizione a piombo, scaffale a scomparti per i lingotti tipografici; anche,...

s.m. n 1 massello di metallo ottenuto per colata e destinato a successive lavorazioni: un lingotto d'acciaio , d'oro n 2 (tip.) nella composizione a piombo, blocco metallico, gener. d'alluminio, che...

s.f. n 1 organo mobile della bocca, che compie i movimenti necessari alla masticazione, alla deglutizione e all'articolazione della voce: la punta della lingua ; avere la lingua bianca , patinosa ,...

s.f. n 1 pegg. di lingua n 2 il gesto del tirar fuori la lingua per scherno: fare le linguacce n 3 (fig.) persona pettegola, maldicente.

agg. che ha la lingua lunga; pettegolo, maldicente.

s.m. n 1 in generale, la capacità d'uso e l'uso stesso di un qualunque sistema di simboli adatti a comunicare; in particolare, la facoltà, congenita negli esseri umani, di comunicare tra loro per...

s.m. (rar.) purista, cruscante, linguaiolo.

lett. linguaiuolo , s.m. [f. -a] (spreg.) chi tratta pedantescamente di questioni di lingua | anche agg. : nella pedantesca critica grammaticale e linguaiola (b. croce).

agg. n 1 (anat.) della lingua: arteria linguale n 2 (ling.) si dice di articolazione di un suono alla quale partecipi la lingua.

s.f. n 1 colpo di linguan 2 in sicilia, sogliola.

s.m. pl. (zool.) classe di piccolissimi artropodi di aspetto vermiforme, parassiti di molti mammiferi, compreso l'uomo | sing. [-e] ogni animale di tale classe.

v. intr. [io linguéggio ecc. ; aus. avere] (lett.) muoversi, guizzare come lingua: vampe d'inferno lingueggiano (carducci).

s.f. n 1 in filatelia, il pezzetto di carta gommata che serve per applicare il francobollo sull'albumn 2 nei guanti non tubolari, striscia che viene cucita longitudinalmente a ogni dito.

s.f. n 1 dim. di lingua n 2 nome di piccoli oggetti a forma di lingua o terminanti a forma di lingua: linguetta delle scarpe , striscia dello stesso materiale della tomaia, fissata solo dal lato...

agg. (scient. , lett.) che ha forma di lingua: foglie , fiamme linguiformi.

s.f. (spec. pl.) pasta alimentare lunga e sottile, simile a tagliatelle molto strette.

s.m. e f. [pl. m. -sti]n 1 studioso del linguaggio; esperto di linguistican 2 (antiq.) purista.

s.f. scienza che studia il linguaggio e le lingue; glottologia: linguistica generale ; linguistica diacronica o storica ; linguistica sincronica o descrittiva ; linguistica strutturale.

agg. [pl. m. -ci] che riguarda la lingua o la linguistica: sensibilità , curiosità linguistica ; studi linguistici ; geografia linguistica § linguisticamente avv. da un punto di vista...

s.f. (anat.) nome di varie formazioni strette e allungate, simili a una piccola lingua: lingula polmonare , cerebellare.

agg. che riguarda la coltivazione del lino.

s.f. coltivazione del lino.

agg. del lino, che concerne la produzione di filati e tessuti di lino: industria liniera.

s.m. stabilimento in cui si lavorano le fibre e i filati di lino.

s.m. olio medicinale che si applica sulla parte per strofinazione.

s.f. (med.) malattia dello stomaco, generalmente di natura cancerosa, caratterizzata da ispessimento delle sue pareti: linite plastica , che riguarda tutto lo stomaco; linite pilorica , che interessa...

v. tr. sottoporre a linizzazione.

s.f. lavorazione di un filato o tessuto per renderlo simile a lino.

s.m. (inform.)n 1 connessione tra due elementi hardware o software (p. e. il cavo che collega il computer alla stampante oppure il collegamento fra due file che utilizzano gli stessi dati)n 2 in...

s.m. n 1 (biol.) fenomeno per cui due geni, vicini nello stesso cromosoma, rimangono uniti quando si formano i gameti e si ereditano insieme; associazione, concatenazionen 2 (inform.) collegamento tra...

v. tr. nel gergo dell'informatica, stabilire una connessione logica fra due informazioni stabilendo un link.

o linneiano [lin-ne-ià-no], agg. di linneo, naturalista svedese (1707-1778); della sua classificazione sistematica di piante e animali.

s.m. pianta erbacea con fiori azzurri e foglie lanceolate, dal cui fusto macerato si ricava una fibra tessile, dai semi un olio e una farina che serve per cataplasmi emollienti (fam. linacee): un...

agg. solo nella denominazione acido linoleico , (chim.) acido organico insaturo con due doppi legami, presente sotto forma di linoleina negli oli di lino, soia e girasole.

s.f. (chim.) gliceride dell'acido linoleico.

s.m. [pl. -sti] operaio specializzato nel porre in opera pavimentazioni di linoleum e di altri materiali simili.

agg. solo nella denominazione acido linolenico , (chim.) acido organico insaturo con tre doppi legami, costituente principale dell'olio di semi di lino.

s.f. sistema di stampa che permette di riprodurre immagini o scritte incise su linoleum.

® s.m. invar. materiale di rivestimento in fogli elastici e resistenti ottenuti pressando su tessuto di iuta un impasto a base di olio di lino; si usa soprattutto per ricoprire pavimenti.

s.m. tela di lino finissima.

s.f. seme di lino da cui si ricava l'olio: olio di linosa , olio di lino.

s.f. n 1 sistema di composizione tipografica a piombo con la linotypen 2 luogo in cui si lavora con linotype.

s.m. e f. [pl. m. -sti] compositore addetto alla linotype.

s.m. invar. adattamento italiano dell'ingl. linotype.

® s.f. n 1 nella composizione tipografica a piombo, macchina a tastiera che compone e fonde una riga di caratteri in un blocco unicon 2 la composizione tipografica ottenuta per mezzo di tale...

s.m. antica denominazione del seme di lino, tuttora usata nel linguaggio commerciale.

agg. (lett.) di lino | libri lintei , le antiche liste dei magistrati romani scritte su tela di lino s.m. (ant.) panno di lino.

s.m. arbusto con foglie lucide coriacee e frutti a drupa di color rosso (fam. ramnacee).

s.m. pl. cascami di cotone utilizzati per fare imbottiture o per ricavarne cellulosa.

s.m. animale favoloso con corpo di cavallo, coda di leone, barba di capra e un lungo corno in fronte.

o lionfante, leofante, leonfante, s.m. (ant.) elefante.

v. tr. sottoporre a liofilizzazione.

part. pass. di liofilizzare agg. e s.m. si dice di sostanza che è stata sottoposta a liofilizzazione: caffè liofilizzato.

s.m. apparecchio per liofilizzare.

s.f. operazione industriale consistente nel disidratare per sublimazione una sostanza congelata (alimenti, medicinali) al fine di conservarne inalterate le proprietà.

agg. (chim. fis.) si dice di sostanza colloidale che ha molta tendenza ad assorbire acqua e in genere il solvente in cui è dispersa.

agg. (chim. fis.) si dice di sostanza colloidale che ha scarsa tendenza ad assorbire acqua e in genere il solvente in cui è dispersa.

meno com. leonato, agg. (lett.) di colore simile a quello del mantello del leone; fulvo: un cane lionato s'allunga nell'umido orto (montale).

vedi leone.

vedi leonessa.

vedi liofante.

s.f. n 1 (bot.) genere di piante delle orchidaceen 2 (zool.) farfalla detta anche limantria.

s.f. (geol.) roccia vulcanica di colore grigio chiaro, ricca di silice; è detta anche riolite.

(biol.) s.f. enzima che attiva la scissione dei grassi neutri in acidi grassi e glicerina.

s.f. (med.) asportazione chirurgica di tessuto adiposo.

s.f. (psicol.) tendenza alla malinconia e alla depressione.

s.f. (med.) presenza di lipidi nel sangue.

s.m. (spec. pl.) in biologia, ciascun appartenente a un gruppo di sostanze organiche naturali, di origine sia animale sia vegetale, costituite da esteri di acidi grassi superiori; sono dette com....

agg. [pl. m. -ci] (biol.) dei lipidi, concernente i lipidi: metabolismo lipidico.

agg. si dice di una razza di cavalli grigi da sella e da carrozza, impiegati spesso negli esercizi di alta scuola d'equitazione.

primo elemento di parole composte della terminologia scientifica, dal gr. lípos 'grasso'; indica attinenza con sostanze grasse (liposolubile) o con tessuti adiposi (liposarcoma).

s.m. [pl. -mi] componimento in prosa o in poesia nel quale l'autore, per artificio retorico, non fa mai comparire una lettera dell'alfabeto, scartando tutte le parole che la contengono.

agg. [pl. m. -ci] si dice di componimento in forma di lipogramma.

s.m. (spec. pl.) in biologia, ciascun appartenente a un gruppo di sostanze grasse fosforate o azotate tra cui sono la lecitina e il colesterolo.

s.f. (med.) mobilizzazione e diminuzione del tessuto adiposo nell'organismo.

s.m. [pl. -mi] (med.) tumore benigno formato da tessuto adiposo.

s.f. (med.) malattia caratterizzata dalla presenza di numerosi lipomi nell'organismo.

(med.) di tessuto caratterizzato dalla presenza di lipomi.

(biol.) proteina costituita da molecole lipidiche.

s.m. [pl. -mi] (med.) tumore maligno del tessuto adiposo.

agg. (chim.) si dice di sostanza che si scioglie nei grassi.

s.m. in cosmesi, ciascuna delle sferette microscopiche di materiale membranaceo contenenti sostanze idratanti che vengono rilasciate lentamente; applicate alla pelle sotto forma di crema,...

s.f. tecnica di chirurgia estetica che consente di rimuovere il grasso sottocutaneo aspirandolo con apposite cannule.

s.f. (med.) perdita improvvisa e transitoria della coscienza; svenimento.

agg. (chim.) si dice di sostanza che previene l'eccessivo accumulo di grassi nel fegato o che lo fa regredire se esiste.

s.f. gioco di ragazzi consistente nel far saltare un bastoncino affusolato percuotendolo con un bastone, e nel riprenderlo al volo con questo per scagliarlo lontano; anche, il bastoncino usato per il...

agg. (ant. , lett.) cisposo | (estens.) che ha la vista offuscata: l'ira cieco del tutto, non pur lippo, / fatto avea silla (petrarca canz. ccxxxii, 7-8).

s.f. cassettina per reliquie.

s.m. rossetto per labbra.

s.f. (med.) presenza di grassi nell'urina.

s.m. liquido che si raccoglie nelle fognature, originato dal disfacimento di sostanze organiche e inorganiche; per estens., liquido organico infetto, o anche liquido disgustoso, maleodorante.

v. tr. [io lìquo ecc.] (lett.) liquefare | liquarsi v. rifl. (lett.) liquefarsi, sciogliersi | (fig.) risolversi: benigna volontade in che si liqua / sempre l'amor che drittamente spira (dante...

s.f. (metall.) fenomeno per cui in una lega fusa, colata nella forma, i componenti a punto di fusione più basso restano liquidi più a lungo e si raccolgono al centro della massa.

v. tr. [pres. io liquefàccio o liquefò (meno corretto lìquefo), tu liquefai , egli liquefà (meno corretto lìquefa), noi liquefacciamo , voi liquefate , essi liquefanno (meno corretto...

agg. che si può liquefare.

s.f. n 1 (fis.) passaggio di un gas allo stato liquidon 2 (estens.) fusione, scioglimento: la liquefazione dei ghiacci.

vedi liquirizia.

agg. si dice di un corpo che passa o tende a passare allo stato liquido.

s.f. l'essere liquescente; stato liquido di un corpo.

agg. che si può liquidare.

v. tr. [io lìquido ecc.]n 1 accertare, quantificare la propria posizione debitoria o creditoria verso qualcuno, provvedendo, quando occorra, al pagamento: liquidare i danni , gli interessi ;...

s.m. [f. -trice] chi liquida, chi è incaricato di liquidare; in partic., chi, su mandato di un magistrato, cura la liquidazione di un fallimento | anche come agg. : perito liquidatore.

s.f. n 1 il liquidare, l'essere liquidato; pagamento, riscossionen 2 cessazione di una società che comporta la vendita del patrimonio sociale, l'estinzione dei debiti e la ripartizione dell'eventuale...

s.f. (rar.) l'essere liquido; liquidità.

s.f. n 1 l'essere liquido: la liquidità di un corpo n 2 attitudine di un bene economico a trasformarsi rapidamente in moneta senza perdita di valoren 3 capacità dell'impresa di far fronte ai suoi...

agg. n 1 (fis.) si dice di qualsiasi corpo fluido che ha volume proprio ma che assume la forma del recipiente che lo contiene; si contrappone a solido e gassoso | stato liquido , la condizione di un...

® s.m. invar. gas combustibile liquido, venduto in bombole per usi domestici.

pop. liquerizia e liquorizia, s.f. n 1 pianta erbacea con fiori violacei dalle cui radici si estrae un succo dolciastro, che viene condensato e solidificato per essiccazione (fam. leguminose)n 2...

s.m. invar. (anat.) liquido cefalorachidiano.

ant. o poet. licore, s.m. n 1 (ant. , lett.) sostanza liquida | (estens.) bevanda dissetante, corroborante; in partic., vino: il tuo licor scintillerà ne' calici (d'annunzio)n 2 bevanda di elevata...

s.f. fabbrica o negozio di liquori e altri alcolici.

agg. che concerne l'industria dei liquori.

s.m. (fam.) bicchierino di liquore.

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi fabbrica o vende liquori e altri alcolici.

agg. [pl. m. -ci] che concerne i liquori; liquoriero: commercio liquoristico.

vedi liquirizia.

agg. che, per gradazione alcolica e densità, presenta le caratteristiche di un liquore: vino liquoroso.

s.f. [lì-ra]n 1 unità monetaria italiana, adottata ufficialmente nel 1862: pagare in lire ; cambiare le lire in dollari ; una moneta da cinquecento lire ; una banconota da centomila lire ; la...

agg. (bot.) a forma di lira: foglia lirata.

s.f. n 1 nell'antica grecia, la poesia che veniva cantata o recitata con l'accompagnamento del suono della lira | genere di poesia che esprime in modo soggettivo i sentimenti e gli affetti del poetan...

s.f. la qualità e il tono della poesia lirica | (estens.) tono lirico presente in altre opere artistiche.

v. tr. dare intonazione lirica, trattare liricamente: liricizzare un racconto.

agg. [pl. m. -ci]n 1 si dice della poesia che gli antichi greci cantavano o recitavano accompagnandosi con la lira | si dice di componimento poetico o musicale che esprime in modo soggettivo...

s.m. albero piuttosto alto, con foglie divise in quattro lobi e fiori simili a tulipani di colore giallo (fam. magnoliacee).

s.f. pianta erbacea i cui tuberi aromatici sono usati in medicina (fam. gigliacee).

s.m. n 1 liricità tono liricon 2 (estens.) patetismo, sentimentalismo.

s.m. e f. [pl. m. -sti] suonatore di lira.

s.f. n 1 la spina dorsale dei pesci | qualsiasi elemento osseo o cartilagineo dello scheletro dei pesci; spina: un pesce pieno di lische n 2 ciascuna delle piccole schegge legnose che cadono dal fusto...

s.f. (rar.)n 1 qualità di ciò che è liscio; levigatezzan 2 (fig.) scorrevolezza, fluidità.

s.f. [pl. -sce]n 1 arnese a forma di pestello usato dal calzolaio per lisciare e lucidare il cuoio; lisciatoion 2 nell'industria cartaria, macchina a rulli per stirare la carta.

s.m. n 1 il lisciare, il lisciarsi; lisciaturan 2 (fig.) adulazione.

v. tr. [io lìscio ecc.]n 1 rendere liscio; spianare, levigare: lisciare un'asse di legno , il marmo ; lisciarsi i capelli , ravviarli, pettinarli | (fig.) rifinire, perfezionare un'opera, un lavoro...

s.f. n 1 il lisciare sommariamente, in fretta: darsi una lisciata ai capelli. dim. lisciatina n 2 (fig.) adulazione, lusinga.

part. pass. di lisciare agg. n 1 che è reso liscio; levigaton 2 (fig.) rifinito con cura eccessiva: stile lisciato | agghindato, azzimato: uscì tutto lisciato.

s.m. arnese per lisciare.

s.m. [f. -trice] operaio addetto a operazioni di lisciatura, in varie industrie (laniera, cartaria, della concia ecc.).

s.f. macchina che esegue la lisciatura.

s.f. n 1 il lisciare (anche fig.)n 2 (mecc.) levigatura di superfici metalliche mediante lisciatrice dotata di utensile rotante di pietra abrasivan 3 nella filatura della lana o di filati contenenti...

agg. [pl. f. -sce]n 1 che non presenta asperità o diseguaglianze in superficie: pietra liscia ; fucile a canna liscia , senza rigatura interna; velluto liscio , senza coste rilevate; pelle liscia ,...

pop. lisciva , s.f. n 1 soluzione acquosa dei composti solubili contenuti nella cenere, usata come detersivo; rannon 2 (chim.) soluzione di composti inorganici alcalini per impieghi industriali.

v. tr. [io liscìvio ecc.] sottoporre a lisciviazione.

s.m. n 1 operaio addetto alla fabbricazione di liscivia o a operazioni di lisciviatura o di lisciviazionen 2 apparecchio in cui si effettua la lisciviatura o la lisciviazione.

s.f. nelle vecchie lavanderie, impianto per la lisciviazione del bucato.

s.f. nell'industria della carta, il trattamento degli stracci con agenti chimici, gener. sostanze alcaline, per ridurli in pasta.

s.f. n 1 lavaggio mediante liscivian 2 (chim.) operazione consistente nel separare uno o più componenti solubili da una sostanza solida per mezzo di opportuni solventin 3 (geol.) processo naturale di...

agg. pieno di lische: pesce liscoso.

agg. [pl. m. -ci] (chim.) si dice di acido organico ottenuto per idrolisi degli alcaloidi della segale cornuta; un suo derivato di sintesi è l'allucinogeno noto con la sigla lsd.

s.f. invar. giacchettina o mantellina di maglia di lana da indossare sopra la camicia da notte.

s.f. n 1 (biol.) disgregazione di una sostanza organica, spec. a opera di un enziman 2 (biol.) dissoluzione di cellule o microrganismi a opera delle lisinen 3 (med.) disgregazione di un tessuto per...

s.f. pianta erbacea ornamentale con molti fiori gialli in pannocchia; è detta anche mazza d'oro (fam. primulacee).

s.f. n 1 (chim.) amminoacido presente in tutte le proteine, tranne che in alcune dei cerealin 2 (biol.) sostanza presente nel siero di sangue, tuttora poco nota, capace di produrre la lisi di cellule...

agg. consumato dall'uso, consunto, logoro: abito , lenzuolo liso.

s.m. soluzione saponosa di aldeide formica in idrato di potassio, usata come disinfettante e detergente.

s.f. (biol.) integrazione del materiale genetico di un virus nel cromosoma di una cellula batterica, che può così venire disgregata.

s.m. miscela saponata di cresoli, usata come disinfettante.

s.m. [pl. -mi] (biol.) piccola vescica del citoplasma delle cellule dei metazoi, contenente enzimi.

s.m. [pl. -mi] (biol.) enzima ad azione antibatterica diffuso in molti tessuti e contenuto in gran quantità nelle lacrime e nella saliva.

s.f. (med.) idrofobia.s.f. (region.) lo stesso che liscia , nel sign. 1.

s.m. insetto dal corpo cilindrico allungato, che danneggia gli steli delle piante di fava (ord. coleotteri).

s.f. (med.) paura morbosa di contrarre la rabbia.

s.f. n 1 striscia o pezzo di un materiale di forma stretta e allungata; striscia, fascia: una lista di cuoio , di stoffa , di carta ; lista di legno , stecca, bastone | segno grafico a forma di lista;...

v. tr. n 1 contrassegnare, ornare, rinforzare con liste: listare di nero , di bianco ; listare a lutto n 2 (non com.) annotare in una lista, elencare | (inform.) elencare le istruzioni che...

part. pass. di listare agg. ornato, fornito di liste: carta listata a lutto s.m. (inform.) elenco di tutte le istruzioni, con l'eventuale commento, di un programma per elaboratore elettronico.

s.f. l'operazione di listare; elencazione, preparazione di liste.

s.m. n 1 dim. di lista n 2 piccola striscia di legno o di altro materiale usata come rinforzo o come ornamento per vari tipi di costruzioni; in partic., nell'orditura dei tetti, ciascuno dei travetti...

s.m. n 1 elenco degli articoli in vendita con accanto i relativi prezzi: comprare a prezzo di listino n 2 prospetto in cui vengono pubblicate giornalmente le quotazioni finali ufficiali dei titoli...

ant. o pop. letania, s.f. n 1 preghiera costituita da una serie di invocazioni a dio, alla madonna o ai santi che vengono pronunciate per lo più collettivamente in forma responsoriale; la pratica...

v. intr. [io litànio ecc. ; aus. avere] (lett.) cantare le litanie: una strana compagnia. .. /... / procedé lenta, in neri sacchi avvolta / litaniando (carducci).

agg. [pl. m. -ci] (lett.) proprio di una litania; che ha il carattere delle litanie: formule litaniche.

s.m. (min.) carbone fossile nero lucente, ad alto contenuto di carbonio.

s.m. (chim.) monossido di piombo, usato nell'industria vetraria per la produzione del vetro al piombo.

o licci, s.f. invar. pianta legnosa coltivata nell'estremo oriente, che dà un frutto di sapore dolce detto prugna o susina cinese (fam. sapindacee).

s.f. n 1 controversia, discussione violenta; contesa, litigio: attaccare lite con qualcuno ; sedare , placare una lite n 2 nel linguaggio giudiziario, causa civile: intentare lite ; comporre ,...

s.f. (med.) formazione, presenza di calcoli nei reni, nelle vie biliari, nella vescica ecc.

e deriv. vedi litigare e deriv.

agg. [pl. m. -ci]n 1 di pietra: oggetti litici | industria litica , la fabbricazione di armi e arnesi di pietra da parte di popoli preistorici o primitivi; in concreto, gli oggetti stessin 2 acido...

part. pres. di litigare e agg. nei sign. del verbo s.m. e f. chi litiga | prov. : tra due litiganti il terzo gode , c'è sempre chi trae vantaggio dal disaccordo altrui.

tosc. leticare, rar. liticare, v. intr. [io lìtigo , tu lìtighi ecc. ; aus. avere]n 1 far lite, contendere con parole aspre, concitate; venire a diverbio: litigare con qualcuno ; litigare per...

tosc. leticata, rar. liticata, s.f. litigio aspro, violento.

tosc. letichino, rar. litichino, s.m. [f. -a] (fam.) chi è litigioso; attaccabrighe.

tosc. letichio, rar. litichio, s.m. un litigare continuo, prolungato o rumoroso.

s.m. vivace e animata contesa a parole tra due o più persone: venire a litigio.

s.f. n 1 l'essere litigioso; carattere di persona litigiosan 2 (stat.) il rapporto tra il numero complessivo delle controversie civili sottoposte all'autorità giudiziaria in un determinato periodo e...

agg. n 1 che litiga facilmente e frequentemente; rissoso, attaccabrighe: uomo , carattere litigioso n 2 (dir.) che è oggetto di contestazione giudiziaria: credito litigioso § litigiosamente avv.

tosc. leticone, rar. liticone, s.m. [f. -a] (fam.) chi è litigioso; attaccabrighe.

s.m. elemento chimico il cui simbolo è li; metallo alcalino, bianco, tenero, leggero, è usato in metallurgia, medicina e industria ceramica.

agg. (chim.) che contiene litio (detto spec. di acque minerali).

s.m. (dir.) chi è parte in causa in una controversia giudiziaria insieme con altre persone, sia come attore sia come convenuto.

agg. (dir.) di, relativo a litisconsorzio.

s.m. (dir.) presenza di più attori o di più convenuti in un processo civile.

s.f. (dir.) la contemporanea pendenza della medesima causa davanti a diversi uffici giudiziari.

vedi lido.

primo elemento di parole composte di origine greca o di formazione moderna, dal gr. líthos 'pietra'; significa 'pietra, roccia, calcare' e sim. (litofago , litografia).

s.f. (geol.) frattura delle rocce causata da corrugamenti e dislocamenti tettonici.

s.m. (zool.) dattero di mare.

agg. [pl. m. -gi] (zool.) si dice di animale, spec. mollusco, capace di corrodere le rocce calcaree.

s.f. tipo di decorazione su oggetti di vetro o porcellana che permette di ottenere effetti di trasparenza.

s.f. (bot.) pianta che cresce sulla roccia.

s.m. strumento musicale a percussione dell'asia orientale, costituito da lastre di pietra appese a una barra di legno.

s.f. fotolitografia.

s.f. (geol.) insieme dei fenomeni e dei processi che determinano la formazione delle rocce.

v. tr. [io litògrafo ecc] riprodurre in litografia; stampare con procedimento litografico.

s.f. n 1 procedimento di stampa ottenuto in origine da una matrice di pietra calcarea finissima e poi anche da lastre di metalli porosi, soprattutto di zinco, sulle quali scritti e disegni vengono...

agg. [pl. m. -ci] di, della litografia: stampa litografica ; stabilimento , procedimento litografico § litograficamente avv. con riproduzione litografica.

s.m. [f. -a]n 1 tecnico specializzato in lavori di stampa litografica o in offsetn 2 artista che esegue opere litografiche.

agg. che è simile a pietra o ne ha l'aspetto; che possiede alcune qualità della pietra.

agg. e s.m. e f. [pl. m. -tri] che, chi pratica la litolatria: tribù litolatre.

s.f. (relig.) culto di feticci di pietra.

agg. [pl. m. -ci] di litolatria, relativo alla litolatria: culto litolatrico.

s.f. (geol.) studio delle pietre e delle loro caratteristiche chimiche, fisiche e strutturali; petrografia.

agg. [pl. m. -ci] relativo alla litologia.

s.m. [f. - a ; pl. m. -gi] studioso di litologia.

s.m. (med.) feto morto e calcificato per lunga permanenza nella cavità uterina.

o litopono , s.m. (chim.) miscela di solfuro di zinco e solfato di bario, usata come pigmento bianco nella produzione di inchiostri da stampa e vernici.

rar. littorale, agg. del lido; che sta lungo il lido: città litorale s.m. costa marina; striscia, fascia costiera: il litorale tirrenico.

rar. littoraneo, agg. del litorale; che sta o si sviluppa lungo il litorale: vegetazione litoranea ; città litoranee ; (strada , ferrovia) litoranea , che corre lungo il litorale, costiera.

agg. e s.m. (ant.) abitante di regioni litorali; rivierasco: di quella valle fu' io litorano / tra ebro e macra (dante par. ix, 88-89).

s.f. l'involucro roccioso che costituisce la parte esterna della terra; crosta terrestre.

s.f. (geol.) studio della stratificazione dei terreni depositatisi durante le ere geologiche, fondato sui caratteri fisici delle rocce.

s.m. mosaico pavimentale usato dall'età classica fino al medioevo.

s.f. figura retorica consistente nell'affermare un concetto negando il suo contrario (p. e. non nego 'ammetto, riconosco'; con effetto rafforzativo: non è un agnellino 'è molto aggressivo').

s.f. raccolta di minerali.

s.f. in paletnologia, tecnica di lavorazione della pietra.

s.f. (med.) intervento chirurgico per frantumare i calcoli dall'apparato urinario, in modo da renderne possibile l'espulsione.

o litotrisia , s.f. (med.) frantumazione di calcoli dell'apparato urinario.

s.m. (med.)n 1 strumento a manovra manuale con cui si frantumano i calcoli vescicali per via uretralen 2 apparecchio che emette vibrazioni ad alta frequenza, mirate con grande precisione, per...

s.f. pl. (bot.) famiglia di piante dicotiledoni a cui appartiene la lagerstroemia | sing. [-a] ogni pianta di tale famiglia.

s.m. n 1 unità di misura di capacità e di volume per liquidi e aridi; è pari a un decimetro cubon 2 (estens.) recipiente bollato della capacità di un litro, usato soprattutto un tempo per la...

e deriv. vedi lettera e deriv.

vedi litorale.

vedi litoraneo.

s.m. (st)n 1 nell'antica roma, ufficiale di scorta ai principali magistrati, che precedeva portando un fascio littorion 2 durante il fascismo, titolo dei vincitori dei ludi littoriali.

agg. del fascio littorio, come simbolo del fascismo | (ludi) littoriali , nel periodo fascista, gare culturali o sportive riservate agli studenti universitari.

s.f. termine coniato durante il periodo fascista per indicare un tipo di automotrice ferroviaria.

agg. n 1 dei littori: fascio littorio , quello dei littori romani, assunto poi come simbolo del fascismon 2 (estens.) fascista s.m. il fascio littorio in quanto emblema del fascismo; per estens., il...

agg. della lituania s.m. n 1 [f. -a] nativo, abitante della lituanian 2 lingua del gruppo baltico parlata in lituania.

s.m. n 1 bastone arcuato in cima, usato in cerimonie religiose; presso gli etruschi e altre popolazioni preromane, costituiva insegna del poteren 2 tromba ricurva e allargata all'estremità, usata...

s.f. presso gli antichi romani, la cancellazione dello scritto che avveniva spianando di nuovo la cera della tavoletta; per estens., raschiatura, cancellatura in genere.

s.f. n 1 (relig.) il complesso dei riti e delle cerimonie che caratterizzano un culto religioso pubblico; l'insieme delle norme e delle prescrizioni che si riferiscono a tali riti o cerimonie : la...

agg. [pl. m. -ci]n 1 che appartiene o si riferisce alla liturgia: rito , canto liturgico ; anno , calendario liturgico ; musica liturgica , musica sacra | prescritto dalla liturgia: lingua liturgica...

s.m. e f. [pl. m. -sti] studioso di liturgia.

s.m. [pl. -ghi o -gi] nell'antica grecia, cittadino facoltoso che era tenuto a finanziare opere di pubblico interesse.

s.m. [f. -a] chi fabbrica o ripara liuti e altri strumenti a corde.

s.f. n 1 arte di costruire liuti e altri strumenti a corden 2 laboratorio, bottega di liutaio.

s.m. e f. [pl. m. -sti]n 1 chi suona il liuton 2 (rar.) compositore di musica per liuto.

ant. leuto, s.m. antico strumento musicale a corde che, nella sua versione rinascimentale, è costituito da una cassa a fondo panciuto, manico corto e cavigliere rivoltato ad angolo; si suona a...

agg. invar. si dice di registrazione musicale effettuata dal vivo, cioè nel corso di uno spettacolo, non in studio: disco , musica live.

s.f. strumento usato per verificare l'orizzontalità di un piano o di una retta | livella a bolla d'aria , quella in cui la posizione orizzontale è indicata da una bolla d'aria al centro di un...

s.m. il livellare, il livellarsi, l'essere livellato (anche fig.): il livellamento del suolo ; livellamento sociale.

v. tr. [io livèllo ecc.]n 1 mettere, ridurre allo stesso livello, allo stesso piano (anche fig.): livellare il fondo stradale ; livellare le retribuzioni n 2 in topografia, fare la livellazione di...

agg. nel diritto tardoromano e in quello intermedio, si diceva di ciò che si riferiva all'istituto del livello: contratto , fondo livellario s.m. chi era assegnatario di terreni a livello.

agg. e s.m. [f. -trice]n 1 che, chi compie operazioni di livellamento, di spianamento di un terrenon 2 (fig.) che, chi mira a livellare, ad abolire diseguaglianze, diversità, discriminazioni e...

s.f. macchina per ridurre in piano terreni ondulati o accidentati.

s.f. (non com.) livellamento, livellazione.

s.f. operazione topografica che serve a determinare la differenza di livello tra due o più punti del terreno.

s.f. tratto a pendenza costante di una strada.

s.m. n 1 altezza di un piano o di una superficie piana (o anche di un punto, di un luogo) rispetto a un altro piano (o punto o luogo) preso come riferimento; per estens., l'altezza a cui giunge la...

agg. dello storico latino tito livio (59 a. c. -17 d. c.): stile liviano ; le deche liviane.

agg. (non com.) tendente al livido, di un brutto color livido.

s.f. n 1 colore, aspetto di ciò che è livido: lividezza cadaverica n 2 (ant.) livore, invidia.

agg. [pl. f. -ce] alquanto livido.

agg. n 1 si dice del colore blu-verdastro che assume la pelle umana dopo una contusione: avere una macchia livida sul braccio ; mani livide per il freddo | mortalmente pallido; cadaverico: faccia...

s.m. macchia livida, lividura; aspetto livido, lividezza.

s.m. (non com.) livido esteso, diffuso; insieme di macchie livide.

s.f. segno o macchia livida sulla pelle.

o living , loc. sost. m. invar. nelle moderne abitazioni, l'ambiente in cui in genere si soggiorna; soggiorno.

loc. sost. m. invar. forma di teatro in cui gli spettatori vengono coinvolti nell'azione che si rappresenta.

s.m. n 1 sentimento di aspra e sorda invidia; astio, rancore: animo pieno di livore n 2 (ant.) lividezza, aspetto livido.

agg. di livorno | razza livornese , razza di polli pregiata per la produzione di uova | alla livornese , si dice di pietanze cucinate con olio, pomodoro, prezzemolo, aglio e pepe: triglie , cacciucco...

agg. pieno di livore, invidioso § livorosamente avv.

loc. sost. m. invar. libro che si ritorna a leggere spesso e si tiene perciò sempre a portata di mano.

loc. sost. m. invar. libro di formato tascabile.

s.f. n 1 uniforme che in passato era indossata dai servitori delle grandi famiglie signorili: maggiordomo , cocchiere in livrea | portare la livrea di qualcuno , essere al suo servizio; (fig.)...

agg. (rar.) che indossa una livrea.

s.f. palizzata, recinto in cui si svolgevano tornei, giostre e altri giochi cavallereschi: entrare , scendere in lizza , prendere parte a una gara, a un combattimento; (fig.) partecipare a una...

v. tr. trasportare i blocchi di marmo mediante la lizza.

s.f. operazione di trasporto dei blocchi di marmo mediante la lizza.

s.m. [pl. llanos ; pr. / lanos /] (geog.) distesa pianeggiante ricoperta da vegetazione erbacea, tipica della savana del venezuela.

art. determ. m. sing. si premette ai vocaboli comincianti per vocale, s impura, gn , ps , x , z (negli altri casi si usa il) e si elide davanti a vocale: lo specchio , lo gnomo , lo psichiatra , lo...

s.m. invar. nel tennis, pallonetto.

agg. n 1 (non com.) costituito da lobi; lobaton 2 (anat.) relativo a un lobo: arteria lobare.

agg. a forma di lobo; suddiviso in lobi: foglia lobata.

s.f. cappello da uomo di feltro morbido, a tese piuttosto larghe e con una infossatura nel mezzo.

s.m. l'attività esercitata da una lobby per orientare la classe politica a prendere decisioni che ne favoriscano gli interessi.

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi fa parte di una lobby.

agg. [pl. m. -ci] di, relativo a una lobby; da lobbista.

s.f. invar. n 1 gruppo di interesse che, mediante pressioni anche illecite su uomini politici, ottiene provvedimenti a proprio favoren 2 locale di una banca dove si svolgono le operazioni con il...

s.f. invar. lobbismo.

s.f. (med.) asportazione chirurgica di uno o più lobi di un organo a costituzione lobare.

s.f. pianta erbacea con fiori di vari colori in grappoli e foglie lanceolate, coltivata nelle regioni temperate (fam. lobeliacee).

s.f. pl. (bot.) famiglia di piante dicotiledoni tropicali e subtropicali, simili alle campanulacee, da cui differiscono per i fiori zigomorfi | sing. [-a] ogni pianta di tale famiglia.

s.f. (chim.) alcaloide presente nella lobelia, usato come antiasmatico e analettico.

s.m. (biol.) elemento tondeggiante di un organo animale o vegetale, separato dalla parte restante da un solco profondo o una scissura: lobo del polmone , del cervello ; lobo di una foglia | lobo...

s.f. (med.) intervento chirurgico con cui si interrompono le vie nervose del lobo frontale del cervello.

v. tr. (med.) sottoporre a intervento di lobotomia.

agg. costituito da lobuli: struttura lobulare.

agg. a forma di lobulo; lobulare: organo lobulato.

s.m. piccolo lobo: lobulo dell'orecchio , del naso.

agg. n 1 di luogo: l'avverbio «dopo» può avere valore locale o temporale n 2 proprio o caratteristico di un luogo; limitato a un luogo, a una zona: storia , dialetto locale ; costumi , usi locali ;...

s.m. atteggiamento politico favorevole al perseguimento esclusivo degli interessi locali, senza considerazione di quelli generali di un'area più grande o dell'intero paese.

s.f. centro urbano di piccole dimensioni; cittadina, paese (in quanto caratterizzato da determinate qualità o condizioni): località di montagna , di mare ; località turistica.

agg. che si può localizzare.

v. tr. n 1 individuare, determinare il punto preciso in cui si trova qualcosa o in cui avviene un fenomeno: localizzare un aereo con il radar ; localizzare l'epicentro del terremoto ; localizzare una...

part. pass. di localizzare agg. di cui si è individuata la posizione o l'origine; delimitato, circoscritto: fenomeno , combattimento localizzato.

s.m. apparecchio che serve a individuare l'origine di una sorgente d'energia o la posizione di un oggetto: localizzatore radioelettrico , ultrasonoro agg. [f. -trice] atto a localizzare: potere...

s.f. n 1 il localizzare, il localizzarsi, l'essere localizzato: localizzazione delle postazioni nemiche , di un terremoto n 2 (med.) ubicazione di una funzione cerebrale in una particolare area del...

s.f. albergo economico, di modesto livello; trattoria con alloggio.

s.m. [f. -a] gestore o proprietario di una locanda.

s.f. avviso pubblicitario di forma rettangolare, più piccolo di un manifesto; in partic., quello contenente il programma completo di uno spettacolo: locandina teatrale.

v. tr. [io lòco , tu lòchi ecc.]n 1 cedere l'uso di un bene per un tempo determinato in cambio del pagamento di un canone; affittare: locare una casa n 2 (ant.) collocare: poi che dio e natura e...

s.m. [f. -a] chi riceve un bene in locazione; affittuario: il locatario di un appartamento.

agg. di locazione, derivante da una locazione: valore locativo , il reddito reale o presunto ricavabile dalla locazione di un immobile.agg. e s.m. (ling.) nella declinazione di alcune lingue...

agg. che si riferisce a locazione: contratto locatizio ; vertenza locatizia.

s.m. [f. -trice] chi cede un bene in locazione: il locatore di un appartamento.

agg. n 1 di, relativo a un contratto o rapporto di locazione; locativon 2 di, relativo al locatore.

s.f. n 1 (dir.) contratto con cui una parte (locatore) concede a un'altra (locatario) il godimento di un bene mobile o immobile per un certo tempo e dietro un corrispettivo determinato; affitto: dare...

agg. [pl. m. -chi]n 1 (ant. , region.) sciocco, stupidon 2 ripetuto, nella loc. con valore avv. locco locco, (region.) in modo furtivo; stancamente, svogliatamente, lemme lemme: quelli venivano su...

s.m. invar. stretto braccio di mare che penetra profondamente nella costa occupando una ripida valle di origine glaciale.

s.m. pl. (med.) secreto uterino che fuoriesce dalla vagina durante il puerperio.

vedi lockiano.

s.f. (med.) eliminazione dei lochi.

o lochiano, agg. che si riferisce al filosofo empirista inglese john locke (1632-1704), alla sua teoria filosofica.

vedi luogo.

s.f. complesso costituito da un generatore di vapore e da una motrice a vapore, montato su un carro trainabile, impiegato in passato per azionare macchine per lavori agricoli e stradali.

s.f. veicolo ferroviario a motore atto a trainare un convoglio: locomotiva a vapore , elettrica | soffiare , sbuffare come una locomotiva , (scherz.) ansimare, sbuffare forte | (fig.) l'elemento...

agg. [f. -trice] relativo alla locomozione | apparato locomotore , (biol.) l'insieme degli organi di un corpo umano o animale la cui azione produce lo spostamento volontario del corpo da un luogo a...

agg. che riguarda la locomozione; locomotore.

s.m. [pl. -sti] chi guida locomotori.

s.f. locomotiva elettrica.

s.f. n 1 facoltà e attività, proprie degli esseri viventi, di spostarsi da un luogo a un altro, utilizzando gli organi dell'apparato locomotoren 2 spostamento, trasferimento di persone o cose da un...

s.m. n 1 nicchia interrata o murata che nei cimiteri o in altri luoghi serve ad accogliere i resti di un defunton 2 (zool.) ciascuna delle cellette esagonali del vespaion 3 (bot.) loggia.

v. tr. [io locuplèto ecc.] (lett. rar.) rendere ricco, arricchire.

s.f. (lett.) arricchimento | locupletazione ingiusta , (dir.) arricchimento indebito.

s.m. invar. (biol.) posizione occupata da un gene o da un insieme di geni alleli su un cromosoma.

s.f. n 1 (zool.) cavallettan 2 (fig. lett.) persona avida, molesta e dannosa.

s.m. (zool.) locusta con ali e corpo color giallo macchiettati di bruno, zampe posteriori lunghe e robuste; comunissima in italia, può provocare danni a piante erbacee (ord. saltatori).

agg. (ling.) locutorio.

s.m. [f. -trice]n 1 (lett.) chi parlan 2 (ling.) il soggetto che produce un enunciato; parlante, emittente.

agg. (ling.) che riguarda l'enunciazione; che si limita a informare, a constatare: atto locutorio ; valore locutorio di una frase.

s.f. n 1 (ling.) combinazione fissa di due o più parole che esprime un concetto particolare e unitario e che ha, nel lessico, un'autonomia propria come le parole singole (p. e. a quattr'occhi ,...

vedi lode.

ant. lett. laudabile, agg. meritevole di lode; lodevole: un'azione lodabile | (estens.) opportuno: de li altri fia laudabile tacerci (dante inf. xv, 104) § lodabilmente avv.

s.f. (rar.) l'essere lodabile.

ant. lett. laudare, v. tr. [io lòdo ecc. ; ant. io làudo ecc.]n 1 esaltare, approvare con parole il merito di una persona o la bontà di una cosa; elogiare: lodare il coraggio di qualcuno ; lodare...

o laudativo, agg. (lett.) atto a lodare; elogiativo: discorso lodativo.

ant. o lett. laudato, part. pass. di lodare agg. approvato, celebrato, decantato: il troppo lodato artista ; il mai abbastanza lodato maestro ; su lodato , sullodato § lodatamente avv.

ant. o lett. laudatore, s.m. [f. -trice] chi loda, soprattutto per un interesse.

ant. lodo o loda, ant. o lett. laude [làu-de] o lauda, s.f. n 1 piena approvazione, espressa a voce o per iscritto, nei confronti di una persona o del suo operato; elogio: attestati , parole di lode...

s.m. invar. tessuto di lana a pelo lungo, leggermente impermeabile, per lo più di colore verde scuro, originariamente fabbricato in austria e in alto adige | tipo di cappotto confezionato con tale...

ant. laudevole, agg. degno di lode: iniziativa , azione lodevole ; un alunno lodevole | in passato, si usava nelle scuole elementari come classificazione dei compiti migliori § lodevolmente avv.

ant. lett. laudevolezza, s.f. (rar.) l'essere lodevole.

agg. di lodi s.m. n 1 [f. -a] abitante, nativo di lodin 2 formaggio grana prodotto nella zona di lodi.

vedi lode.s.m. (dir.) decisione emessa collegialmente e per iscritto dagli arbitri di una vertenza, che diventa esecutiva per decreto del pretore.

s.f. (pop.) allodola. dim. lodoletta.

s.m. specie di falco con piumaggio nero ardesia nella parte superiore, bianco giallognolo in quella inferiore, che viene spesso addestrato alla caccia delle allodole (ord. falconiformi).

o lo°ss, s.m. invar. (geol.) deposito di argille sabbiose finissime e giallastre di origine eolica, molto abbondanti in cina.

o loffia , s.f. (region.) gas che esce senza rumore dall'intestino.

agg. n 1 (tosc.) floscio, cadenten 2 (region.) fiacco, inconcludente, squallido: un tipo loffio.

s.m. pl. (zool.) ordine di pesci di mare teleostei, per lo più abissali, con bocca molto ampia, pelle priva di squame | sing. [-e] ogni pesce di tale ordine.

s.m. genere di pesci marini teleostei cui appartiene la rana pescatrice (ord. lofiformi).

s.m. uccello africano di notevoli dimensioni con corpo robusto, becco grande a margini dentellati e ali brevi (ord. coraciformi).

s.m. uccello delle regioni montuose dell'asia, di medie dimensioni e con bellissimo piumaggio (ord. galliformi).

s.m. pl. (zool.) sottoclasse di animali d'acqua dolce, vivipari, che vivono in colonie e hanno diffusione cosmopolita (cl. briozoi) | sing. [-e] ogni animale di tale sottoclasse.

agg. (biol.) si dice di batterio che presenta un'appendice costituita da un ciuffo di ciglia.

s.m. invar. grande solaio o ex-magazzino trasformato in abitazione o studio a spazio aperto.

s.m. invar. (mar.) solcometro a elica.

agg. [pl. m. -ci] (metr.) relativo al logaedo: verso logaedico.

s.m. nella metrica classica, periodo ritmico nel quale a una serie dattilica seguiva una dipodia trocaica.

agg. [pl. m. -ci] (mat.) di logaritmo, che riguarda i logaritmi: curva logaritmica , curva trascendente che rappresenta i logaritmi dei numeri reali positivi.

s.m. (mat.) esponente che si deve assegnare a una data base per avere un determinato numero: tavola dei logaritmi ; il logaritmo in base dieci di cento è due , in quanto cento è uguale a dieci con...

o logheion, s.m. invar. il palcoscenico, di forma stretta e allungata, dell'antico teatro greco.

s.f. [pl. -ge]n 1 (arch.) edificio o parte di edificio aperti su uno o più lati, con copertura sorretta da pilastri o colonne | nel medioevo, tale edificio come luogo di riunione di persone che...

s.m. (arch.) loggia o, più propr., serie di logge.

s.m. la parte più alta del teatro, sopra gli ordini dei palchi, dove sono i posti di minor prezzo; anche, gli spettatori che lo occupano: gli applausi , i fischi del loggione.

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi assiste abitualmente a spettacoli teatrali dal loggione.

vedi logeion.

ant. loica [lòi-ca], s.f. n 1 (filos.) studio delle condizioni in base alle quali un'argomentazione, un'inferenza risultano corrette | logica formale , la logica in quanto studia solo la forma...

agg. (ant.) logico | (spreg.) sofistico.

s.m. n 1 (filos.) la dottrina secondo cui la matematica è un ramo della logican 2 tendenza a ridurre tutte le attività dello spirito a operazioni logiche.

s.m. e f. [pl. m. -sti] (filos.) seguace, sostenitore del logicismo | anche come agg. : studioso , scuola logicista.

agg. [pl. m. -ci] del logicismo, dei logicisti: dottrine logicistiche.

s.f. l'essere logico; rigore, coerenza logica: logicità di una dimostrazione.

ant. loico [lòi-co], agg. [pl. m. -ci]n 1 (filos.) che concerne la logica: principi logici n 2 conforme alla logica; razionale, coerente, consequenziale: discorso , ragionamento , nesso logico ;...

s.m. [pl. -sti] nell'antica atene, il magistrato revisore dei conti dell'amministrazione cittadina.

s.f. n 1 parte dell'arte militare che studia e organizza rifornimenti, trasporti, movimenti degli eserciti | (estens.) la distribuzione o disposizione di persone e cose più funzionale al...

agg. [pl. m. -ci]n 1 relativo alla logistica militare: mezzi , servizi logistici | (estens.) che riguarda la disposizione, la distribuzione funzionale di persone o cose: problemi logistici n 2...

s.m. genere di piante erbacee con foglie lineari e infiorescenze verdi a spiga (fam. graminacee); comprende specie da foraggio e altre infestanti (come la zizzania) o addirittura tossiche | separare...

s.f. (stat.) variabile casuale legata alla normale da una relazione logaritmica.

vedi logos.s.m. [pl. -ghi] abbr. di logotipo , nel sign. 2.

-logo primo e secondo elemento di parole composte derivate dal greco o di formazione moderna, dal gr. lógos 'discorso', deriv. di léghein 'dire'; forma, come secondo elemento, nomi di persone che...

s.f. nella grecia antica, l'attività dei logografi.

agg. [pl. m. -ci] relativo alla logografia o ai logografi.

s.m. nell'antica grecia, scrittore di racconti mitico-storici in prosa; più tardi chi, dietro compenso, componeva orazioni giudiziarie per conto altrui.

s.m. gioco enigmistico che consiste nell'ottenere da una parola altre parole formate con alcune sue lettere (p. e. da reattore : teatro, ettore, retate, torta, atto ecc.).

s.f. (lett.) battaglia di parole; discussione originata dal senso diverso che si dà alle parole.

s.f. (med.) difetto del linguaggio che dipende da disturbi dell'attività psichica.

agg. [pl. m. -ci] (med.) di, relativo a logopatia agg. e s.m. [f. -a] che, chi soffre di logopatia: un (soggetto) logopatico.

s.f. (med.) lo studio della fisiologia e della patologia degli organi del linguaggio, e la cura dei disturbi del linguaggio.

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi professionalmente rieduca persone che soffrono di disturbi del linguaggio.

s.f. (med.) paralisi degli organi della parola.

agg. che si può logorare (anche fig.).

s.f. l'essere logorabile.

s.m. il logorare, il logorarsi, l'essere logorato (anche fig.): processo di logoramento ; logoramento della salute.

part. pres. di logorare agg. che logora; faticoso, pesante, deprimente: un lavoro , un'attesa logorante.

v. tr. [io lógoro ecc.] consumare a poco a poco, ridurre in cattivo stato; rendere inservibile, inefficace (anche fig.): logorare una giacca nei gomiti ; logorarsi i nervi , la salute ; logorarsi la...

part. pass. di logorare agg. consunto, sciupato | (fig.) superato, abusato.

s.m. [f. -trice] (non com.) chi logora (spec. fig.).

s.m. logoramento continuo e intenso (anche fig.): il logorio delle gomme di un'auto ; logorio di nervi.

agg. logorato, consumato, ridotto in cattivo stato (anche fig.): una camicia logora ; scarpe logore ; salute logora ; essere logoro dalle fatiche | (fig.) reso inefficace dal largo uso; sorpassato,...

s.f. n 1 (med.) flusso precipitoso di parole, proprio di certe malattie mentalin 2 (estens.) loquacità eccessiva, verbosità irrefrenabile.

agg. [pl. m. -ci]n 1 (med.) di logorrea; affetto da logorrean 2 (estens.) eccessivamente loquace, verboso § logorroicamente avv. verbosamente.

antiq. logo, s.m. invar. n 1 (filos.) la manifestazione del pensiero razionale dell'uomo attraverso il discorso | il principio metafisico costituente l'ordine razionale del mondon 2 (teol.) la seconda...

s.m. e f. logoterapista, logopedista.

s.f. (psicol.) denominazione generica di ogni terapia fondata essenzialmente sulla comunicazione verbale.

s.m. e f. [pl. m. -sti] logopedista.

s.m. [pl. -ti] (st.) nei territori bizantini, supremo rappresentante dell'autorità imperiale.

s.m. n 1 (tip.) gruppo di due o più lettere unite in un unico caratteren 2 breve testo (nome, titolo, frase) in una data forma grafica, che identifica un prodotto, un'azienda, un ente (p. e. il...

agg. del logudoro, regione della sardegna s.m. n 1 [anche f.] chi è nato o abita nel logudoron 2 il dialetto sardo parlato nel logudoro.

s.f. (tosc.) unto, sudiciume di una persona sporca.

vedi logica.

vedi logico.

s.m. (region.) loglio da foraggio.

agg. [pl. m. -schi] (lett. spreg.) da gesuita; falso, ipocrita § loiolescamente avv.

s.m. (med.) avvelenamento da loglio, che produce disturbi intestinali e nervosi.

s.f. adolescente precoce che suscita desideri sessuali, spec. in uomini maturi; ninfetta.

s.f. scarto della trebbiatura o di altre lavorazioni dei cereali, costituito dagli involucri che avvolgono i chicchi; pula | essere di lolla , (ant.) essere privo di energie (fisiche o morali).

s.f. (med.) crisi dolorosa che colpisce i muscoli della regione lombare.

s.f. (med.) dolore nella regione lombare.

s.f. fila di muratori che, disposti in catena, si passano mattoni o altri materiali.

agg. [pl. m. -schi] (non com.) conforme a modi lombardi; di stile lombardo.

s.m. (ling.) voce, locuzione, pronuncia tipica dei dialetti lombardi.

agg. della lombardia: la pianura lombarda ; l'architettura romanica lombarda s.m. n 1 [f. -a] nativo, abitante della lombardian 2 dialetto della lombardia.

agg. (anat.) dei lombi; situato nella zona dei lombi: regione lombare ; vertebre lombari | puntura lombare , (med.) quella praticata nella colonna vertebrale, all'altezza della regione lombare, a...

s.f. in macelleria, taglio di carne compreso fra l'anca e le prime costole dell'animale | in gastronomia, piatto costituito da una fetta di tale carne, cucinata in vario modo. dim. lombatina.

s.m. n 1 (anat.) regione del dorso compresa fra l'ultima costola e il bacinon 2 pl. (estens.) i fianchi, la schiena: aver buoni lombi , essere forte, vigoroso | (lett.) le parti del corpo destinate...

agg. (anat.) attinente alle regioni lombare e sacrale.

s.m. n 1 terreno umido pieno di lombrichin 2 (estens.) luogo sporco e umido | (fig.) luogo abitato da gente sudicia o disonesta.

agg. (anat.) si dice di ognuno dei muscoli fusiformi che presiedono al movimento delle dita delle mani e dei piedi.

s.m. [f. -trice] chi si dedica alla lombricoltura.

s.f. allevamento dei lombrichi.

s.m. [pl. -chi] nome comune di varie specie di vermi dal corpo cilindrico diviso in anelli, utile all'agricoltura perché rimuove il terriccio; è detto anche verme di terra (tipo anellidi). dim....

agg. che si riferisce allo psichiatra c. lombroso (1835-1909) o alla teoria da lui elaborata, secondo cui i tratti di una personalità criminale sono in relazione con tare e anomalie somatiche.

s.m. (bot.) tipo di frutto secco che a maturità si rompe in più acheni.

agg. di londra: i parchi londinesi s.m. e f. chi è nato, chi abita a londra.

loc. sost. m. invar. bibita alcolica diluita con acqua, succhi di frutta o altro, servita ghiacciata in grandi bicchieri.