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Tutti i 7119 termini del nostro dizionario che iniziano con la lettera «A»

s.f. o m. invar. prima lettera dell'alfabeto, che rappresenta la vocale di massima apertura | dalla a alla z , dal principio alla fine; non dire né a né ba , non dire nulla | a come ancona , nella...

loc. agg. invar. e avv. solo nelle loc. sospensione , sospendere a divinis , che nel diritto canonico indicano il divieto, per un sacerdote colpito da censura, di amministrare sacramenti ed...

loc. agg. invar. (filos.) in logica, si dice di argomento che prova la validità di una tesi dal fatto che questa presenta ragioni più numerose o più valide di un'altra già provata come vera loc....

loc. agg. invar. n 1 legato a latere , (eccl.) cardinale che rappresenta il papa in missioni delicate o in cerimonie importantin 2 giudice , consigliere a latere , (dir.) magistrato che affianca il...

loc. sost. m. (teat.) battuta o monologo che l'attore recita rivolgendosi direttamente al pubblico, come di nascosto dagli altri personaggi presenti in scena.

loc. agg. invar. e avv. (filos.) si dice di dimostrazione, giudizio, interpretazione che poggia sull'esperienza e da questa muove per determinare cause o formulare asserzioni e principi generali; si...

loc. agg. invar. e avv. (filos.) si dice di dimostrazione o giudizio che la ragione trae da sé, indipendentemente dall'esperienza; si contrappone ad a posteriori | (estens.) senza conoscere o...

loc. agg. invar. si usa, spec. nel linguaggio giuridico o storico, per indicare un punto di riferimento iniziale.

vedi ai

loc. avv. dall'eternità, da sempre; per estens., fin dai tempi più remoti.

anche italianizzato in ab antico , loc. avv. fin dai tempi antichi, fin dalle origini.

loc. avv. dalle fondamenta, dalla base.

loc. avv. da lunghissimo tempo.

loc. agg. invar. e avv. (dir.) si dice per indicare una successione legittima, quando il defunto non abbia lasciato testamento.

loc. avv. originariamente, dal principio.

loc. avv. dalle origini, dagli inizi: cominciare ab ovo una narrazione.

o abbaco, s.m. [pl. -chi]n 1 libretto che tratta i primi elementi di aritmetica; strumento per calcoli elementari, simile al pallottoliere, in uso nell'antichità e nel medioevo e ancor oggi in...

o abaca [àbaca], s.f. n 1 pianta tropicale delle drusacee tipica delle filippinen 2 la fibra tessile che si ricava dalla pianta omonima; canapa di manila.

vedi badessa.

vedi badia.

s.f. nella tradizione filosofica medievale, caratteristica di ciò che deve la sua esistenza ad altro.

agg. [pl.m. -ci] (astr.) si dice di ogni punto in cui la forza gravitazionale terrestre e quella lunare si annullano a vicenda.

s.f. (med.) incapacità parziale o totale di camminare, spesso di origine psichica.

s.m. invar. paralume | lampada con paralume.

lett. abbate, s.m. n 1 il superiore di un'abbazia o di un monasteron 2 nel sec. xviii, chiunque godesse di un beneficio ecclesiastico, pur avendo ricevuto i soli ordini minori. dim. abatino.

s.m. n 1 dim. di abate | (iron.) giovane prete amante della vita mondanan 2 (estens.) persona leziosa e inconcludenten 3 (region.) seminarista che indossa l'abito ecclesiastico.

s.m. [f. -a] (ant.) trisavolo.

e deriv. vedi abbazia e deriv.

v. intr. [io àbbaco , tu àbbachi ecc. ; aus. avere]n 1 (ant.) fare i contin 2 (fig. rar.) fantasticare, almanaccare.

s.m. n 1 (non com.) l'abbacchiare; bacchiaturan 2 (fam.) avvilimento, stato di depressione.

v. tr. [io abbàcchio ecc.]n 1 (non com.) bacchiare, battere: abbacchiare le noci n 2 (fig. fam.) avvilire, deprimere | abbacchiarsi v. rifl. (fam.) abbattersi, avvilirsi, deprimersi.

part. pass. di abbacchiare agg. (fam.) abbattuto, avvilito, depresso.

s.f. (non com.) bacchiatura | periodo dell'anno in cui essa si esegue.

s.m. (region.) agnello da latte macellato: abbacchio al forno , in fricassea.

s.m. l'abbacinare, l'essere abbacinato (anche fig.); accecamento.

v. tr. [io abbàcino ecc. ; anche io abbacìno ecc.]n 1 accecare accostando agli occhi un bacino rovente (antica forma di supplizio)n 2 (lett.) offendere la vista con luce troppo viva; abbagliare:...

vedi abaco.

v. intr. [aus. avere] (ant. lett.) badare.

vedi badessa.

vedi badia.

s.m. l'abbagliare, l'essere abbagliato.

part. pres. di abbagliare agg. che abbaglia, sfolgorante (anche fig.): lampo , luce abbagliante ; un sorriso abbagliante | (proiettori, fari) abbaglianti , (aut.) quelli che consentono di...

v. tr. [io abbàglio ecc.]n 1 offendere la vista con luce troppo viva (anche assol.): una luce che abbaglia n 2 (fig.) affascinare, incantare; ingannare, illudere: abbagliare con false promesse |...

s.m. n 1 (rar.) abbagliamenton 2 (fig.) errore, svista: prendere un abbaglio ; cadere in un abbaglio. s.m. abbagliamento continuato e intenso.

s.m. l'abbaiare.

v. intr. [io abbàio ecc. ; aus. avere]n 1 detto del cane, emettere il proprio verso o urlo | prov. : can che abbaia non morde , chi minaccia e strepita non fa dannon 2 (fig.) gridare, inveire con...

s.f. n 1 un abbaiare prolungaton 2 (fig.) il gridare contro qualcuno per rimproverarlo, beffarlo o sim.

s.m. [f. -trice] (rar.) chi abbaia | chi parla male degli altri; maldicente: credi tu che io creda agli abbaiatori? (boccaccio dec. iii, 7).

s.m. n 1 piccola costruzione sporgente sopra il tetto e dotata di finestran 2 soffitta abitabile.

s.m. (non com.) l'abbaiare.s.m. un abbaiare insistente e prolungato.

v. tr. (non com.) avvolgere merci in balle; imballare.

v. tr. [io abballòtto ecc.] (non com.) sballottare.

agg. (non com.) imbambolato.

v. tr. [io abbanco , tu abbanchi ecc.]n 1 stendere le pelli sopra tavole, durante la concian 2 (mar.) mettere nelle imbarcazioni i banchi per i rematori.

s.m. (lett.) abbandono: s'accasciò in un completo abbandonamento di membra (pirandello).

v. tr. [io abbandóno ecc.]n 1 lasciare definitivamente o per un lungo tempo (anche fig.): abbandonare il proprio paese ; la speranza non mi ha mai abbandonato | riferito a un oggetto materiale,...

part. pass. di abbandonare agg. n 1 lasciato definitivamente; senza aiuto, senza guida (anche fig.): infanzia abbandonata n 2 non frequentato, deserto; quindi, incolto: luogo , terreno abbandonato ...

agg. [pl. m. -ci] (psicol.) dovuto ad abbandonismo; che denota avvilimento: crisi abbandonica ; atteggiamento abbandonico.

s.m. (psicol.) tendenza a perdersi d'animo, ad abbandonarsi moralmente.

s.m. n 1 l'abbandonare definitivamente o per un lungo periodo qualcuno o qualcosa: abbandono del tetto coniugale n 2 (estens.) trascuratezza, incuria, disordine: lasciare in abbandono una proprietà ,...

s.m. (non com.) l'abbarbagliare, l'essere abbarbagliato | (fig.) errore; frastornamento, sbaglio.

v. tr. [io abbarbàglio ecc.] (non com.)n 1 abbagliare intensamente o all'improvvison 2 (fig.) confondere, frastornare: abbarbagliare la mente | abbarbagliarsi v. rifl. (non com.)n 1 rimanere...

v. intr. [aus. avere], abbarbarsi v. rifl. (ant.) mettere le radici, abbarbicare, attecchire (anche fig.).

s.m. l'abbarbicare, l'abbarbicarsi.

v. intr. [io abbàrbico , tu abbàrbichi ecc. ; aus. avere], abbarbicarsi v. rifl. n 1 attaccarsi con radici al terreno o ad altro sostegno: l'edera si abbarbica al tronco degli alberi n 2 (estens....

v. tr. [io abbarco , tu abbarchi ecc.] (antiq.) accatastare, ammassare: abbarcare il grano. v. tr. [io abbarco , tu abbarchi ecc.] (mar.) dare l'incurvatura a una tavola in modo che si adatti allo...

v. tr. (ant.) ostacolare il passaggio con sbarramenti; sbarrare.

s.m. (non com.) l'abbaruffare, l'abbaruffarsi; baruffa, litigio.

v. tr. arruffare, scompigliare | abbaruffarsi v. rifl. venire alle mani, accapigliarsi; litigare aspramente | v. rifl. (lett.) mettersi in agitazione, scompigliarsi: imperversaro i venti; /...

s.m. (non com.) grande disordine, confusione; zuffa.

s.m. invar. strumento usato dal medico per tener abbassata la lingua del paziente nell'esplorazione della cavità orale e della gola; cataglosso.

s.m. n 1 l'abbassare, l'abbassarsi; diminuzione, riduzione: abbassamento di voce, di tempertura; abbassamento del livello delle acque n 2 (fig. lett.) avvilimento, degradazione: quell'aspetto così...

v. tr. n 1 portare, mettere qualcosa più in basso | abbassare un primato , migliorarlo | abbassare le vele , ammainarlen 2 ridurre l'altezza, il valore o l'intensità di qualcosa: abbassare un muro ,...

avv. (region.) in giù, di sotto, in basso inter. n 1 espressione di avversione o di rivolta; si contrappone a evviva (nelle scritte murali è spesso rappresentata da m): abbasso gli sfruttatori! n...

antiq. a bastanza, avv. n 1 a sufficienza; quanto basta: hai mangiato abbastanza? | averne abbastanza di qualcosa , di qualcuno , esserne stufon 2 alquanto, piuttosto (davanti ad agg. o a un altro...

v. intr. [aus. essere] (ant. , dial.) bastare.

v. tr. [io abbatàcchio ecc.] (non com.) percuotere col batacchio | (estens.) urtare, picchiare, percuotere.

vedi abate.

s.m. nella tecnica mineraria, parte laterale della sezione di scavo di una galleria.

v. tr. n 1 far cadere, gettare giù, atterrare: abbattere un albero , un ostacolo ; abbattere un aereo | abbattere l'avversario , nel pugilato, mandarlo al tappeton 2 demolire, distruggere (anche...

s.m. invar. nei fienili, botola attraverso la quale si cala il fieno nella stalla sottostante.

s.m. n 1 l'abbattere; demolizione; uccisione: l'abbattimento della selvaggina n 2 (fig.) avvilimento, prostrazione morale o anche fisica: essere in uno stato di abbattimento n 3 abbattimento alla base...

agg. e s.m. [f. -trice] (non com.) che, chi abbatte (anche fig.) s.m. n 1 operaio specializzato nell'abbattere piante forestalin 2 operaio che, nelle cave di pietra, distacca il materiale e lo...

s.f. n 1 zona di bosco in cui sono stati abbattuti gli alberi | insieme di alberi abbattuti, spec. per ostacolare il passaggio di truppe nemichen 2 (mar.) movimento di rotazione che una nave a vela...

part. pass. di abbattere agg. nei sign. del verbo | scoraggiato, avvilito: essere , sentirsi abbattuto.

v. tr. [io abbatùffolo ecc.] (non com.) riunire in forma di batuffolo | abbatuffolarsi v. rifl. (rar.) azzuffarsi, accapigliarsi.

lett. abazia, s.f. n 1 comunità monastica maschile o femminile governata da un abate (o da una badessa) e autonoma dalla giurisdizione del vescovon 2 il complesso degli edifici occupati da tale...

lett. abaziale, agg. proprio di un'abbazia, di un abate o di una badessa: chiesa abbaziale ; diritto , titolo abbaziale.

antiq. abecedario, s.m. libretto usato un tempo per imparare a leggere mediante l'apprendimento successivo delle singole lettere | nell'uso com., sillabario agg. si dice di componimento poetico,...

v. tr. [io abbèllo ecc.] (poet.) abbellire | v. intr. [aus. avere] (ant.) piacere: secondo che v'abbella (dante par. xxvi, 132) | abbellarsi v. rifl. (lett.) acquistare nuova bellezza,...

s.m. n 1 l'abbellire: l'abbellimento di una sala | ornamento che abbellisce: abbellimenti poetici , retorici n 2 (mus.) suono, gruppo di suoni o effetto sonoro introdotto in una melodia a scopo...

v. tr. [io abbellisco , tu abbellisci ecc.]n 1 far bello; adornare qualcosa per renderlo bello o più bello: abbellire una terrazza con fiori n 2 far sembrare più bello: quel ritratto lo abbellisce ...

cong. (ant.) benché.

s.m. l'abbeverare.

v. tr. [io abbévero ecc.]n 1 far bere, spec. il bestiamen 2 (estens. non com.) irrigare, innaffiare | (fig. lett.) ristorare; inebriare: abbeverare l'anima , lo spirito n 3 (mar.) riempire d'acqua...

s.f. l'abbeverare, l'abbeverarsi | (estens.) luogo dove gli animali vanno a dissetarsi: portare le bestie all'abbeverata.

s.m. vasca per abbeverare il bestiame.

agg. e s.m. si dice della più antica delle culture preistoriche appartenenti all'età paleolitica: reperto abbevilliano ; amigdala abbevilliana.

v. tr. [io abbico , tu abbichi ecc.] (non com.) disporre le messi in biche, in covoni | (estens.) ammucchiare, ammassare | abbicarsi v. rifl. (rar.) ammucchiarsi.

o abicì, meno com. abc, s.m. n 1 (antiq.) alfabeton 2 (fig.) l'insieme dei principi e delle nozioni elementari di una disciplina, di una tecnica: conoscere appena l'abbiccì della musica | essere...

agg. e s.m. e f. che, chi possiede una certa ricchezza; agiato, benestante: una famiglia abbiente ; i ceti meno abbienti ; i non abbienti.

e deriv. vedi abietto e deriv.

s.m. l'abbigliare, l'abbigliarsi; le cose usate per abbigliarsi: curare molto l'abbigliamento ; un capo di abbigliamento ; negozio di abbigliamento | settore dell'industria e dell'artigianato che...

v. tr. [io abbìglio ecc.] vestire con cura, con raffinatezza | (estens.) adornare | abbigliarsi v. rifl. vestirsi con cura, adornarsi: le signore si abbigliano per la festa.

s.m. (non com.) spogliatoio.

s.f. (non com.) l'abbigliare, l'abbigliarsi: che strana abbigliatura!.

s.m. n 1 l'abbinare | accordo a scopi finanziari e pubblicitari fra un'impresa industriale o commerciale e una società sportiva, la quale associa la denominazione dell'impresa al proprio nome | nelle...

v. tr. unire, collegare due cose, per lo più affini: abbinare due gare.

s.f. accoppiata.

s.f. (non com.) binatrice.

s.f. (non com.) binatura.

s.m. l'abbindolare, l'essere abbindolato; raggiro.

v. tr. [io abbìndolo ecc.]n 1 (non com.) avvolgere il filo sul bindolon 2 (fig.) raggirare, imbrogliare, ingannare.

s.m. [f. -trice] (non com.) chi abbindola, inganna; imbroglione.

v. intr. [io abbiòcco ecc. ; aus. avere] detto della gallina, covare le uova | v. tr. (region.) stancare, sfinire | abbioccarsi v. rifl. (region.) sentirsi sfinito; avvilirsi.

part. pass. di abbioccare agg. (region.) stanco, sfinito; avvilito.

s.m. [pl. -chi] (region.) stanchezza improvvisa che induce uno stato di sonnolenza.

s.m. n 1 l'abbiosciarsin 2 (agr.) avvizzimento delle piante provocato dalla decorticazione o dall'incisione del fusto.

v. rifl. [io mi abbiòscio ecc.]n 1 lasciarsi cadere, accasciarsi; avvilirsin 2 detto di piante o fiori, avvizzire.

part. pass. di abbiosciarsi agg. n 1 abbattuto, accasciaton 2 avvizzito.

v. tr. [io abbìscio ecc.] (mar.) avvolgere a spire gomene, cavi ecc.

v. intr. [io abbisógno ecc. ; aus. avere nel sign. 1, essere nel sign. 2] (non com.)n 1 aver bisogno: abbisognare d'aiuto n 2 essere necessario: essa comprò tre volte più di carne di quella che...

o bittare, v. tr. (mar.) avvolgere un cavo attorno a una bitta.

s.f. (mar.) l'abbittare; l'operazione dell'abbittare.

s.m. n 1 colloquio importante o riservato: avere , chiedere , fissare un abboccamento n 2 (tecn.) accostamento bocca a bocca di due elementi cavi, come tubi o condutture | (med.) intervento chirurgico...

v. intr. [io abbócco , tu abbócchi ecc. ; aus. avere]n 1 afferrare l'esca con la bocca (detto di pesci): abboccare all'amo ; i pesci oggi non abboccano n 2 (fig.) cadere in inganno, lasciarsi...

agg. si dice di vino che tende al dolce; amabile.

s.m. bocca delle fornaci.

s.f. n 1 l'abboccare; imboccaturan 2 nei serramenti, tratto in cui il montante della parte mobile opposto a quello incernierato combacia con il corrispondente montante della parte fissa.

agg. (mar.) si dice di imbarcazione che naviga inclinata su uno dei bordi, sfiorando il pelo dell'acqua.

e deriv. vedi abbuffarsi e deriv.

e deriv. vedi abominare e deriv.

s.m. l'abbonacciare, l'abbonacciarsi.

v. tr. [io abbonàccio ecc.] rendere tranquillo, placare (il mare) | v. intr. [aus. essere], più com. abbonacciarsi v. rifl. n 1 calmarsi (detto del mare)n 2 (fig. non com.) acquietarsi.

s.m. n 1 pagamento anticipato (gener. con uno sconto) di un servizio ripartito nel tempo o di una pubblicazione a cadenza periodica: abbonamento annuale , semestrale ; abbonamento ferroviario,...

o abbuonare, v. tr. [io abbuòno (pop. abbòno) ecc. , noi abboniamo (o abbuoniamo) ecc. ; in tutta la coniugazione, -uò- (pop. -ò-) se tonico, -o- o -uo- se atono]n 1 condonare un debito,...

part. pass. di abbonaren 2 agg. e s.m. [f. -a] che, chi ha contratto un abbonamento.

lett. abondante, part. pres. di abbondare agg. n 1 che è in grande quantità che supera la giusta misura: porzione abbondante ; un chilo abbondante n 2 che ha gran quantità di qualcosa: un libro...

lett. abondanza, s.f. n 1 grande quantità: abbondanza di mezzi ; mangiare in abbondanza | nuotare , affogare nell'abbondanza , avere grande disponibilità di denaro o di altri beni | abbondanza...

lett. abondare, v. intr. [io abbóndo ecc. ; aus. essere se ciò che abbonda è espresso come sogg., avere se è espresso come compl.]n 1 essere abbondante, in grande quantità, copioso: i soldi...

o abondevole, agg. (lett.) abbondante § abbondevolmente avv.

v. tr. [io abbonisco , tu abbonisci ecc.]n 1 placare: abbonire gli animi n 2 (non com.) bonificare, rendere migliore: abbonire un terreno | abbonirsi v. rifl. n 1 calmarsi, placarsin 2 (non com.)...

vedi abbuono.

agg. che si può abbordare: una curva facilmente abbordabile | (fig.) avvicinabile, affrontabile: una persona, un problema abbordabile.

s.m. l'abbordare | andare all'abbordaggio , (mar.) attaccare una nave nemica accostandone il bordo; andare all'abbordaggio di qualcosa , (fig. fam.) tentare di ottenerla con estrema decisione.

v. tr. [io abbórdo ecc.]n 1 avvicinarsi con una nave al bordo di un'altra, per lo più con intento aggressivo | (estens.) venire a collisione con un'altra nave, anche involontariamenten 2 (fig....

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi effettua un abbordaggio.

s.m. abbordaggio (anche fig.): un personaggio di difficile abbordo.

s.m. l'abborracciare; abborracciatura | lavoro eseguito malamente, in fretta.

v. tr. [io abborràccio ecc.] fare qualcosa male, in fretta o senza impegno: abborracciare un discorso.

part. pass. di abborracciare agg. mal fatto, pasticciato: un catalogo abborracciato § abborracciatamente avv. (non com.).

s.f. l'abborracciare; abborracciamento | lavoro abborracciato, mal fatto.

s.m. [f. -a] (non com.) chi suole abborracciare; pasticcione.

v. tr. [io abbórro ecc.] (ant.) riempire di borra | v. intr. [aus. avere] (ant.) essere confuso nel parlare o nello scrivere: e qui mi scusi / la novità se fior la penna abborra (dante inf. xxv,...

e deriv. vedi aborrire e deriv.

v. tr. [io abbòtto ecc.] (region.) gonfiare, far diventare gonfio: se rimango finisce che gli abbotto gli occhi (moravia) | abbottarsi v. rifl. (region.) rimpinzarsi, abbuffarsi.

v. tr. [io abbottóno ecc.] infilare i bottoni nei corrispondenti occhielli: abbottonare una federa ; abbottonarsi la giacca | abbottonarsi v. rifl. chiudersi per mezzo di bottoni: il golf si...

part. pass. di abbottonare agg. n 1 chiuso con bottonin 2 (fig. fam.) riservato, cauto: sembra un tipo molto abbottonato § abbottonatamente avv. con riservatezza, con cautela.

s.f. n 1 l'abbottonaren 2 serie di bottoni e occhielli; la parte dell'abito dove si trovano i bottoni: abbottonatura laterale.

s.m. (non com.) il modo in cui si abbozza; abbozzo.

v. tr. [io abbòzzo ecc.]n 1 fare un abbozzo; dare una prima forma approssimativa a un'opera: abbozzare un disegno , un racconto n 2 tentare di esprimere; formulare a grandi linee: abbozzare una...

s.f. abbozzo rapido.

s.f. (rar.) abbozzamento.

s.m. n 1 prima forma o stesura incompleta di un lavoro, di uno scritto, di un'opera d'arte | abbozzo di legge , stesura sommaria di una proposta di leggen 2 accenno, tentativo: un abbozzo di saluto n...

v. rifl. [io mi abbòzzolo ecc.]n 1 rinchiudersi nel bozzolo (detto dei bachi da seta)n 2 agglomerarsi (detto di farina quando si mette nell'acqua o in altri liquidi).

s.m. [pl. abbracciaboschi] (bot.) caprifoglio.

s.m. n 1 spec. pl. l'abbracciarsi ripetutamenten 2 (ant. , lett.) amplesso amoroso: come biada orgogliosa in campo estivo / cresce di santi abbracciamenti il frutto (parini).

v. tr. [io abbràccio ecc.]n 1 cingere e stringere con le braccia, per esprimere amore, affetto, o per trattenere qualcuno o qualcosa che vorrebbe o potrebbe sfuggiren 2 (fig.) comprendere,...

s.f. (ant.) abbraccio.

s.m. l'abbracciare o l'abbracciarsi: scambiarsi un abbraccio ; stringere in un abbraccio | un abbraccio , formula di chiusura o di saluto, nella corrispondenza | abbraccio mortale , (fig.) l'essere...

ant. o region. brancare, v. tr. [io abbranco , tu abbranchi ecc.]n 1 afferrare con le branche, con gli artiglin 2 (estens.) prendere con rapidità e tener saldo: il ladro fu abbrancato da un...

s.m. n 1 l'abbreviaren 2 nella metrica greca e latina, il fenomeno per cui una sillaba lunga diviene breve.

v. tr. [io abbrèvio ecc.] rendere breve o più breve; accorciare, ridurre: abbreviare il cammino ; abbreviare un discorso ; abbreviare una parola , scriverla o pronunciarla in forma ridotta.

agg. che abbrevia: metodo abbreviativo.

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi abbrevia.s.m. (st.) funzionario della curia pontificia che aveva il compito di preparare le minute dei brevi e delle bolle papali; minutante.

s.f. (non com.) abbreviazione di una parola.

s.f. n 1 l'abbreviare; in particolare, forma accorciata o ridotta di una parola: in questo dizionario «s.» è abbreviazione di «sostantivo» ; «auto» è abbreviazione di «automobile» ;...

v. tr. (mar.) mettere in movimento un natante o accelerarne il moto | v. intr. [aus. avere] mettersi in moto, prendere l'abbrivo (detto di natante).

v. intr. [io abbrividisco , tu abbrividisci ecc. ; aus. essere e avere] (lett.) rabbrividire.

o abbrivio , s.m. n 1 (mar.) velocità che un natante acquista appena iniziata la spinta dei suoi mezzi di propulsione | abbrivo residuo , moto residuo di un natante quando sia cessata la spintan 2...

s.m. (non com.) l'abbronzare, l'abbronzarsi; abbronzatura.

part. pres. di abbronzare agg. che abbronza s.m. prodotto cosmetico che favorisce l'abbronzatura della pelle.

v. tr. [io abbrón zo ecc.] dare un colore bruno | (estens.) rendere bruna la pelle (anche assol.): un sole che abbronza | abbronzarsi v. rifl. o intr. pron. assumere il colore bruno; in partic.,...

s.f. l'abbronzare, l'abbronzarsi | dare un'abbronzata , dare un leggero colore di bronzo | prendere un'abbronzata , diventare abbronzato. dim. abbronzatina.

part. pass. di abbronzare agg. che ha il colore del bronzo (detto in partic. della pelle, e per estens. della persona, resa scura dai raggi solari).

s.f. l'abbronzare o l'abbronzarsi; l'aspetto di chi è abbronzato: avere una bella abbronzatura.

v. tr. [io abbruciàcchio ecc.] bruciare leggermente; bruciacchiare, abbrustolire: abbruciacchiare il pollo , passarlo sulla fiamma dopo averlo spennato, per eliminare la peluria rimasta.

s.m. n 1 (lett.) il bruciare; bruciatura, scottaturan 2 (agr.) debbio.

v. tr. [io abbrùcio ecc.] (ant. o lett.) bruciare; ardere.

v. intr. [aus. essere] (mar.) detto della carena delle imbarcazioni, corrodersi per l'azione di organismi animali e vegetali insediatisi sulla superficie del legno sommerso.

s.m. (non com.) l'abbrunare, l'essere abbrunato.

v. tr. n 1 rendere brunon 2 contrassegnare con un segno di lutto: bandiere abbrunate | abbrunarsi v. rifl. o intr. pron. n 1 diventare scuro, imbruniren 2 (non com.) vestirsi a lutto.

v. tr. [io abbrunisco , tu abbrunisci ecc.]n 1 rendere bruno, spec. la pellen 2 sottoporre a brunitura oggetti metallici.

s.f. (agr.) brusca.

v. tr. [io abbrùstolo ecc.] (non com.) abbrustolire.

s.m. l'operazione dell'abbrustolire.

v. tr. [io abbrustolisco , tu abbrustolisci ecc.] seccare e bruciare leggermente un alimento esponendolo al calore del fuoco; tostare: abbrustolire del pane , dei semi di zucca | abbrustolirsi v....

s.f. leggero abbrustolimento.

s.m. l'abbrutire, l'abbrutirsi.

v. tr. [io abbrutisco , tu abbrutisci ecc.] rendere simile a un bruto | v. intr. [aus. essere], abbrutirsi v. rifl. ridursi come un bruto: lavora fino ad abbrutirsi.

v. tr. [io abbruttisco , tu abbruttisci ecc.] (non com.) rendere brutto; imbruttire | v. intr. [aus. essere], abbruttirsi v. rifl. (non com.) diventare brutto, imbruttirsi.

o abboffarsi, v. rifl. (pop.) mangiare voracemente e in abbondanza.

o abboffata, s.f. (pop.) l'abbuffarsi; grande mangiata: fare un'abbuffata di pastasciutta | (estens.) grande quantità, abbondanza.

s.m. (non com.) l'abbuiare, l'abbuiarsi; oscuramento.

v. tr. [io abbùio ecc.]n 1 mettere al buio, oscurare; (fig.) smorzare, attenuaren 2 (fig. non com.) mettere a tacere, passare sotto silenzio: abbuiare uno scandalo | v. intr. impers. [aus. essere]...

vedi abbonare 1.

pop. abbono, s.m. n 1 riduzione accordata su una prestazione, un prezzo, un debito o sulla riscossione di un credito: concedere , ottenere un abbuono n 2 ciò che si detrae da un conto o da una...

s.m. n 1 l'operazione di abburattaren 2 (med.) grave disturbo del linguaggio per cui le parole si pronunciano precipitosamente e balbettando.

v. tr. n 1 separare la farina dalla crusca col buratto, con lo staccio o con speciali macchinen 2 (fig. non com.) passare al vaglio, esaminaren 3 (non com.) agitare, scuotere.

s.f. n 1 abburattamento rapido: dare un'abburattata alla farina n 2 quantità di farina che può essere contenuta dal buratto.

s.m. [f. -trice , pop. -tora] chi abburatta; chi fa la cernita delle farine.

s.f. n 1 abburattamenton 2 la crusca ottenuta dall'abburattamento.

vedi abbiccì.

v. intr. [io àbdico , tu àbdichi ecc. ; aus. avere]n 1 rinunciare volontariamente al potere sovrano: abdicare al trono ; abdicare in favore di qualcuno | anche assol.: edoardo viii abdicò nel...

agg. che abdica o ha abdicato (anche fig.).

s.f. n 1 l'abdicare: abdicazione al regno n 2 (estens.) rinuncia.

agg. (lett.) del fiume adda.

part. pres. di abdurre agg. (anat.) che abduce; relativo a un movimento di abduzione: funzione , azione abducente | (nervi) abducenti , nervi cranici del sesto paio che innervano i muscoli...

v. tr. [io abduco , tu abduci ecc.] (fisiol.) detto di muscolo o di nervo, allontanare un arto o una parte mobile del corpo dall'asse mediano di questo o da un altro punto di riferimento.

agg. (filos.) di abduzione; che si basa sull'abduzione: ragionamento abduttivo § abduttivamente avv. in modo abduttivo; per abduzione.

agg. e s.m. (anat.) si dice di muscolo che determina i movimenti di abduzione.

s.f. n 1 (fisiol.) il movimento dell'abdurren 2 (filos.) nella logica aristotelica, sillogismo in cui la premessa maggiore è certa, la minore probabile, e dunque la conclusione ha un grado di...

vedi abbecedario.

s.f. arbusto con fiori a corolla tubulosa, di colore rosa vivo (fam. caprifogliacee).

agg. (mat.) si dice di operazione, gruppo ecc. dotato della proprietà commutativa.

s.m. [pl. -schi]n 1 erba tropicale che dà frutti e semi commestibili, dotati di proprietà medicinali (fam. malvacee)n 2 (non com.) ambretta.

s.f. (lett.) briglia, spec. del cavallo.

s.m. (ant.) riposo, quiete.

part. pres. di aberrare agg. anormale, anomalo, abnorme; caratterizzato da aberrazione: comportamento aberrante | specie aberrante , (biol.) specie animale o vegetale che presenta caratteri...

v. intr. [io abèrro ecc. ; aus. avere] (lett.) allontanarsi dalla norma, dal vero, dal giusto; sviarsi.

s.f. n 1 l'aberrare, il deviare da ciò che si considera normale, da una legge morale e sim.: aberrazione mentale , sessuale n 2 (med.) anomalia, irregolarità di organi o di funzioni: aberrazione...

s.m. (fis.) strumento usato per misurare le aberrazioni ottiche.

s.f. bosco d'abeti.

pop. abeto, s.m. n 1 conifera ad alto fusto, resinosa, a chioma piramidale, con foglie aghiformi sempreverdi; fornisce legno da costruzione (fam. pinacee)n 2 il legname dell'abete: un tavolo d'abete....

s.f. tronco d'abete mondato dei rami e della corteccia che si usa per lavori di carpenteria e in edilizia.

s.f. bosco o piantagione di abeti.

vedi abete.

s.m. [f. -a ; pl. m. -ci] (lomb.) nipote di nonno, figlio del figlio o della figlia.

vedi abbiccì.

o abbiettare, v. tr. [io abiètto ecc.] (rar.) rendere abietto | abiettarsi v. rifl. (rar.) rendersi abietto, spregevole.

o abbiettezza, s.f. (lett.) l'essere abietto; bassezza, viltà.

o abbietto, agg. spregevole, ignobile, vile: gesto abietto ; persona abietta § abiettamente avv.

o abbiezione, s.f. n 1 l'essere abietto | nell'ascetica cristiana, estrema mortificazione di sé stesson 2 condizione di avvilimento degradante: cadere , vivere nell'abiezione.

s.m. [f. -a] (dir.) chi si rende colpevole del reato di abigeato.

s.m. (dir.) furto di capi di bestiame.

s.m. [f. -a] (dir.) chi si è reso colpevole di abigeato.

agg. n 1 idoneo a fare qualcosa: abile al servizio militare | che ha capacità legalmente riconosciuta; abilitato: essere abile a esercitare una professione ; abile alla guida di un autoveicolo n 2...

part. pres. di abilitare agg. nei significati del verbo | corso abilitante , corso di specializzazione al termine del quale viene rilasciato un diploma di abilitazione professionale.

v. tr. [io abìlito ecc.]n 1 rendere abilen 2 riconoscere legalmente idoneo a una funzione, a esercitare una professione, un'attività: abilitare un impianto ; abilitare alla guida di un autoveicolo...

agg. che abilita all'esercizio di una professione o di un'attività.

part. pass. di abilitare agg. e s.m. [f. -a] che, chi ha conseguito un'abilitazione: motorista abilitato ; un (professore) abilitato.

s.f. (dir.) riconoscimento legale della capacità di svolgere una data funzione o di esercitare una professione, un'attività anche, il documento che attesta tale capacità: esami di abilitazione.

s.f. n 1 l'essere abile; capacità acquisita con l'esperienza, con l'esercizio; bravura: un violinista di straordinaria abilità ; abilità a , nel guidare n 2 destrezza, scaltrezza: una mossa di...

primo elemento di moderne parole composte della terminologia scientifica, comp. di a-n 1 e bio- , cioè 'senza vita', sul modello del gr. ábios (abiogenesi , abiotico).

s.f. (biol.) teoria secondo la quale gli esseri viventi avrebbero origine dalla materia inorganica.

s.f. (geog.) le parti della terra dove non è possibile alcuna forma di vita.

agg. [pl. m. -ci] (biol.) che non consente alcuna forma di vita: condizioni abiotiche.

agg. n 1 dell'abisso, spec. degli abissi marini: profondità abissali ; fauna abissale | regione abissale , zona di profondità marina superiore ai 2000 m, caratterizzata da assoluta oscurità e...

v. tr. (ant.) inabissare | v. intr. [aus. essere], abissarsi v. rifl. sprofondare, inabissarsi.

agg. dell'abissinia (odierna etiopia) s.m. [f. -a] abitante, nativo dell'abissinia.

s.m. n 1 profondità grandissima; baratro, voragine (anche fig.): gli abissi dell'oceano ; cadere , sprofondare in un abisso | essere sull'orlo dell'abisso , (fig.) vicino alla definitiva rovina,...

agg. che si può abitare; che ha i requisiti necessari per essere abitato: una terra , una casa abitabile.

s.f. n 1 l'essere abitabilen 2 l'insieme delle condizioni previste dalla legge che rendono abitabile un edificio o un appartamento: autorizzazione , licenza di abitabilità.

s.m. n 1 negli autoveicoli, lo spazio destinato alle persone; negli aeromobili, la parte riservata al pilota o ai piloti, detta più com. cabina n 2 (mar.) custodia della bussola; chiesuolan 3 (ant.)...

part. pres. di abitare e agg. nei sign. del verbo s.m. e f. chi abita in un luogo: l'italia ha 57 milioni di abitanti.

s.f. (ant.) abitazione, dimora.

v. tr. [io àbito ecc.]n 1 avere come dimora abituale: abitare un appartamento ; un quartiere abitato da immigrati n 2 avere come ambiente naturale: gli animali che abitano la savana | v. intr. ...

agg. relativo all'abitare, che riguarda le abitazioni | edilizia abitativa , quella che ha per oggetto la costruzione di case di abitazione.

part. pass. di abitare agg. nei sign. del verbo | popolato, frequentato: lontano dai luoghi abitati ; comune densamente abitato s.m. l'area dove si addensano le case d'abitazione (di una...

s.m. [f. -trice] (lett.) chi abita: gli abitatori delle caverne ' gli abitatori dell'aria , gli uccelli.

s.f. n 1 edificio, o parte di esso, in cui si abita; casa, dimora: un'abitazione modesta , lussuosa n 2 l'abitare, l'essere abitato: casa d'abitazione | diritto di abitazione , (dir.) diritto reale...

s.m. n 1 dim. di abito n 2 immaginetta sacra, racchiusa tra due piccoli pezzi di stoffa, che si porta appesa al collo per devozione; scapolare.

s.m. n 1 vestito, veste: abito estivo , da sera , da uomo , da ballo | taglio d'abito , la stoffa necessaria per fare un vestito | abito talare , quello degli ecclesiastici | vestire (o prendere),...

agg. n 1 che si fa per abitudine; consueto, solito: contegno abituale ; mi rispose con l'abituale gentilezza n 2 che è tale per abitudine: cliente abituale | delinquente abituale , (dir.) chi, per...

s.f. tendenza all'abitudine; condizione di ciò che è abituale: abitualità in un reato , nell'ubriachezza.

v. tr. [io abìtuo ecc.] far prendere un'abitudine, assuefare, avvezzare: abituare all'ordine , alla pulizia ; abituare a sopportare la fatica | abituarsi v. rifl. prendere un'abitudine,...

part. pass. di abituare agg. che ha l'abitudine a qualcosa: non è abituato a mangiare fuori pasto ' bene , male abituato , che ha ricevuto una buona o una cattiva educazione.

agg. e s.m. [f. -a] che, chi è attaccato alle proprie abitudini; si dice spec. di persona che conduce vita regolare e monotona: essere un abitudinario § abitudinariamente avv.

s.f. n 1 inclinazione, tendenza acquisita con la ripetizione degli stessi atti; consuetudine, assuefazione: una vecchia abitudine ; fare qualcosa per abitudine ; la forza dell'abitudine ; fare...

s.m. n 1 (lett.) abitazione piccola e miserevole: un piccolo abituro, un bugigattolo, dove dormiva il sagrestano (manzoni p. s. viii)n 2 (ant.) abitazione, dimora: quante belle case , quanti nobili...

s.f. ripudio pubblico e ufficiale di una religione o di una dottrina che si riconosce erronea di fronte a un'altra accettata come vera.

v. tr. fare abiura, ritrattare solennemente una fede, una dottrina, una teoria e sim.

s.f. (agr.) scalzamento circolare del terreno intorno al piede di un albero per favorirvi l'afflusso dell'acqua.

agg. e s.m. (gramm.) si dice del sesto caso della declinazione latina, che indica il luogo in cui o da cui avviene l'azione, lo strumento o il modo dell'azione, la causa ecc.; la denominazione è...

agg. (geol.) si dice del bacino che costituisce la parte inferiore del ghiacciaio s.m. (med.) strumento usato dal dentista per asportare il tartaro dai denti.

(dir.) si dice di provvedimento che comporta un trasferimento coattivo di beni.

s.f. n 1 (geol.) asportazione di materiale dal suolo terrestre a opera del vento, delle acque o di un altro agente esterno | riduzione della massa di volume di un ghiacciaio per fusione o per...

s.f. (med.) mancanza parziale o totale delle palpebre.

s.m. ecclesiastico incaricato dal pontefice di particolari compiti, p. e. quello di consegnare la berretta a un cardinale di nuova nomina assente da roma.

agg. (lett.) di abluzione, relativo all'abluzione; purificatorio: rito ablutorio.

s.f. n 1 lavaggio del corpo o di una sua parte per motivi igienici o terapeuticin 2 (lit.) lavacro purificatorio (p. e. nel rito cattolico, l'atto di lavarsi le dita compiuto dal sacerdote durante la...

v. tr. [io abnégo o abnègo o àbnego , tu abnéghi o abnèghi o àbneghi ecc.] (non com.) rinunziare interamente a qualcosa per motivi ideali.

ant. annegazione, s.f. totale rinuncia al piacere o all'utile per senso del dovere, per dedizione al bene altrui, per motivi religiosi, ideali o sociali.

agg. che esce dalla norma; non comune, insolito; anomalo: uno sviluppo abnorme | provvedimento abnorme , (dir.) quello che dà luogo a deviazioni o anomalie nel corso di un giudizio § abnormemente...

v. tr. [io abolisco , tu abolisci ecc.] sopprimere, annullare; cancellare con un atto d'autorità abrogare: abolire una legge , la pena di morte | più gener., eliminare, rinunciare a qualcosa: ha...

agg. diretto ad abolire: decreto abolitivo.

agg. e s.m. [f. -trice] (non com.) che, chi abolisce.

s.f. l'abolire, l'essere abolito; soppressione: l'abolizione della schiavitù.

s.m. movimento tendente ad abolire norme, leggi o consuetudini che non sono più ritenute valide; il termine si riferisce, in partic., a due movimenti sorti negli stati uniti d'america per...

agg. e s.m. e f. [pl. m. -sti] che, chi sostiene l'abolizionismo.

agg. [pl. m. -ci] relativo all'abolizionismo.

s.f. mantello di lana ampio e pesante usato dagli antichi romani.

s.m. l'ultima delle quattro sacche dello stomaco dei ruminanti.

meno com. abbominabile, agg. (non com.) abominevole § abominabilmente avv.

meno com. abbominando, agg. (lett.) che si deve abominare; detestabile.

meno com. abbominare, v. tr. [io abòmino ecc.]n 1 (lett.) avere in orrore; detestaren 2 (ant.) accusare, infamare.

meno com. abbominatore, s.m. [f. -trice] (lett.) chi abomina, chi detesta.

meno com. abbominazione, s.f. n 1 l'abominare, il detestare: provare , avere abominazione per qualcuno o qualcosa n 2 la cosa o la persona abominata, disprezzata.

meno com. abbominevole, agg. n 1 che merita abominazione, disprezzo; detestabile, odioso: delitto abominevole ; persona , azione abominevole | l'abominevole uomo delle nevi , lo yetin 2 disgustoso,...

meno com. abbominio, s.m. n 1 sentimento di grande avversione e disprezzon 2 condizione moralmente detestabile: cadere nell'abominio n 3 ciò che suscita avversione e disprezzo.

meno com. abbominoso, agg. (ant. o lett.) spregevole, abominevole.

e deriv. vedi abbondare e deriv.

agg. (biol.) negli organismi a simmetria raggiata, situato nella parte opposta a quella dove si apre la bocca: polo aborale.

agg. e s.m. [f. -a] spec. pl. che, chi è originario del paese o del luogo in cui abita; indigeno, autoctono: popolazioni aborigene ; gli aborigeni d'australia.

agg. (lett.) degno di essere aborrito, esecrabile § aborrevolmente avv.

meno com. abborrimento, s.m. (lett.) l'aborrire; ripugnanza: avere in aborrimento.

meno com. abborrire, v. tr. [io aborrisco (o abòrro), tu aborrisci (o abòrri) ecc.] (lett.) avere in orrore; detestare, esecrare: aborrire la violenza , la falsità ; l'aborrita dittatura | v....

v. intr. [io abortisco , tu abortisci ecc. ; aus. avere nel sign. proprio, essere in quello fig.]n 1 avere un aborto | partorire un feto immaturon 2 (fig.) non realizzarsi, non avere sviluppo;...

agg. e s.m. e f. [pl. m. -sti] che, chi è favorevole alla legalizzazione dell'aborto.

part. pass. di abortire agg. fallito in partenza, non riuscito: un progetto abortito.

agg. che provoca l'aborto; relativo all'aborto: pratiche abortive ; travaglio , intervento abortivo | parto abortivo , aborto spontaneo s.m. n 1 (ant.) feto nato morton 2 sostanza che provoca...

s.m. n 1 interruzione della gravidanza: aborto spontaneo , naturale , procurato | aborto terapeutico , quello procurato da intervento medico quando è in pericolo la salute della donnan 2 (fig....

s.m. invar. n 1 antica parola magica, di significato oscuro, alla quale si attribuiva la proprietà di guarire dalle malattien 2 (fig.) mero gioco di parole; formula indecifrabile.

v. tr. [part. pass. abra so] (non com.) togliere via raschiando | levigare.

s.f. n 1 l'abradere; cancellatura, raschiaturan 2 (geol.) azione meccanica di erosione e demolizione esercitata sulle coste dalle onde marine e sull'alveo di torrenti o fiumi dallo scorrere...

s.f. proprietà di essere abrasivo.

agg. che abrade, che provoca l'abrasione: polvere , pasta abrasiva ; l'azione abrasiva dell'acqua s.m. nome generico di materiali granulosi di elevata durezza, usati sotto forma di polvere, oppure...

s.f. (psicoan.) liberazione e presa di coscienza, nel corso della terapia, di un affetto rimosso legato al ricordo di un'esperienza traumatica.

s.m. arbusto rampicante, con foglie paripennate e infiorescenze a grappolo di color rosso (fam. papilionacee); i semi si usano per fare collane, rosari ecc.

agg. che si può abrogare.

v. tr. [io àbrogo , tu àbroghi ecc.] (dir.) annullare, revocare una legge, un decreto e sim. mediante un atto di autorità pubblica.

agg. che ha il fine di abrogare, che abroga: referendum abrogativo di una legge.

agg. (dir.) che abroga: provvedimento abrogatorio.

s.f. (dir.) l'abrogare, l'essere abrogato: abrogazione espressa , quella che avviene mediante un'esplicita menzione; abrogazione tacita , quella che avviene per incompatibilità con le norme...

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi sostiene la necessità di abrogare una legge | anche agg. : campagna , propaganda abrogazionista.

s.m. n 1 specie di vite americana | (ant.) vite selvatican 2 l'uva prodotta da questa vite.

s.m. pianta erbacea, con foglie frastagliate, aromatiche, e piccoli fiori biancastri riuniti in capolini globulari (fam. composite).

agg. dell'abruzzo: l'appennino abruzzese s.m. n 1 [anche f.] chi è nato, chi abita in abruzzon 2 dialetto dell'abruzzo.

abrégé;s.m. invar. riassunto, compendio, sommario.

agg. (arch.) dell'abside: catino absidale.

agg. (arch.) a forma di abside; provvisto di abside: cappella absidata.

s.f. n 1 (arch.) nelle basiliche romane, struttura semicircolare, poligonale o lobata posta in fondo alla navata; poi, costruzione dello stesso tipo alla fine della navata centrale delle chiese...

s.f. (arch.) piccola abside | abside che chiude una navata minore o il transetto.

s.f. (chim.) principio amaro dell'assenzio.

s.m. (med.) intossicazione cronica da assenzio.

agg. (lett.) sommerso; inghiottito: e fra l'onde agitato e quasi absorto (tasso g. l. i, 4).

s.m. invar. breve sunto del contenuto di un libro o di un articolo scientifico, anche in una lingua diversa da quella dell'originale.

s.f. n 1 mancanza, debolezza della volontà irresolutezzan 2 (psicol.) forma patologica di mancanza di volontà.

agg. [pl. m. -ci]n 1 privo di volontà pigro, irresoluton 2 (psicol.) affetto da abulia.

s.m. invar. titolo che, in etiopia, precede il nome dei monaci; in passato, l'arcivescovo copto primate della chiesa di etiopia.

v. intr. [aus. avere]n 1 fare un uso cattivo, illecito o smodato: abusare delle proprie forze , del potere , dell'alcol n 2 usare qualcosa a proprio vantaggio; approfittarsi: abusare della buona fede...

part. pass. di abusare agg. n 1 nei sign. del verbon 2 troppo usato, logorato dall'uso: termine abusato.

s.f. (ling.) catacresi.

s.m. tendenza a trasformare l'abuso in norma; pratica sistematica dell'abuso | abusivismo edilizio , costruzione illegale di edifici.

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi pratica sistematicamente l'abuso; in particolare, chi è responsabile di abusi edilizi.

s.f. l'essere abusivo: abusività di un provvedimento ; abusività di una costruzione.

agg. n 1 fatto senza averne il diritto, con abuso; che rappresenta un abuso: porto d'armi , pascolo abusivo n 2 si dice di chi esercita un'attività senza esserne autorizzato: posteggiatore abusivo ...

s.m. n 1 uso cattivo, illecito, smodato di qualcosa: abuso del cibo , del fumo ; fare abuso di farmaci n 2 uso di un diritto o di un potere oltre i limiti stabiliti dalla legge.

s.m. pianta ornamentale con fiori penduli a calice rosso campanulato, corolla gialla e lunghi stami sporgenti (fam. malvacee).

tosc. cascia [cà-scia], s.f. [pl. -cie] pianta arborea o arbustiva, spinosa, con foglie imparipennate e fiori bianchi profumati in grappolo (fam. leguminose); è originaria dell'australia.

e deriv. vedi accademia e deriv.

s.m. n 1 (bot.) nome dato a due diversi alberi, il mogano e l'anacardion 2 sfumatura del colore castano tendente al rosso violaceo; si usa spec. nella loc. rosso acagiù , dove ha valore agg.

agg. [pl. m. -ci] dell'acaia, regione dell'antica grecia; acheo.

s.m. invar. (bot.) acagiù.

s.f. (zool.) grande medusa dal corpo gelatinoso a forma di ombrello, detta com. ortica di mare.

agg. (ant.) bello, caro, amato.

s.f. pl. (bot.) famiglia di piante dicotiledoni, erbacee o arbustive, tra cui l'acanto | sing. [-a] ogni pianta di tale famiglia.

s.m. n 1 pianta erbacea perenne, dalle foglie larghe pennate e lobate, diffusa nelle regioni tropicali afroasiatiche e nell'area mediterranea (fam. acantacee)n 2 motivo ornamentale caratteristico del...

primo elemento di parole composte della terminologia scientifica, dal gr. ákantha 'spina' (acantocefali).

s.m. pl. (zool.) gruppo di vermi nematelminti, muniti di una proboscide retrattile uncinata, parassiti di pesci, uccelli e mammiferi | sing. [-o] ogni verme appartenente a tale gruppo.

s.f. (med.) malattia della pelle caratterizzata da anormale accrescimento dello strato epidermico, con ispessimenti o placche spec. alle ascelle, all'inguine e alla nuca.

s.f. (med.) abbassamento della concentrazione dell'anidride carbonica nel sangue.s.f. polvere da sparo che non produce fumo.

s.f. (med.) anomalia dello sviluppo embrionale consistente nell'assenza del cuore.

s.m. pl. (zool.) ordine di aracnidi di piccole dimensioni, parassiti di uomini, animali e piante | sing. [-o] ogni aracnide di tale ordine: l'acari della scabbia , della vite.

s.f. n 1 (med. , vet.) malattia della pelle provocata da acarin 2 (vet.) grave malattia dell'apparato respiratorio delle api.

agg. e s.m. [pl. m. -di] (chim.) si dice di sostanza che ha il potere di uccidere gli acari.

s.f. (bot.) malattia della vite provocata da acari.

s.f. (med.) malattia della pelle provocata da acari.

s.f. gommoresina di colore giallo o rossastro che cola da alcune specie di piante australiane del genere xanthorrhea; è utilizzata per preparare vernici.

s.f. alterazione del vino dovuta alla presenza di acari sull'uva, sulla feccia o sui tappi.

agg. (bot.) si dice di ogni vegetale che manca di frutto.

s.f. nella metrica classica, assenza di catalessi.

s.f. (filos.) per gli scettici greci, l'impossibilità di comprendere la vera natura delle cose.

agg. [pl. m. -ci] (filos.) dell'acatalessia; che professa l'acatalessia.agg. acataletto.

agg. si dice di verso latino o greco che non presenta catalessi.

s.m. nella liturgia quaresimale bizantina, inno alla vergine che si canta stando in piedi.

vedi acazio.

agg. e s.m. [f. -a ; pl. m. -ci] non cattolico; si dice spec. in riferimento alle altre confessioni cristiane.

agg. (bot.) si dice di pianta con stelo così poco sviluppato da sembrarne priva.

o acato [à-ca-to], s.m. nave veloce, bassa e allungata, con due o tre alberi, vela generalmente quadra, in uso presso gli antichi greci.

s.m. invar. o f. [pl. invar. o acche] nome dell'ottava lettera dell'alfabeto italiano | non capire , non valere , non sapere un'acca , (fig.) non capire, non valere, non sapere nulla.

ant. academia, s.f. n 1 l'accademia , la scuola filosofica fondata da platone nel 387 a. c. presso i giardini dedicati all'eroe academo, nei dintorni di atenen 2 associazione di studiosi che ha lo...

ant. academico, agg. [pl. m. -ci]n 1 che è seguace delle dottrine professate da platone e dai maestri che gli succedettero nella direzione dell'accademian 2 di accademia, relativo a un'accademia:...

s.m. osservanza pedantesca delle norme tramandate dalla tradizione, spec. nelle arti figurative.

s.m. e f. [pl. m. -sti] allievo di un'accademia, spec. militare.

v. intr. [coniugato come cadere ; aus. essere]n 1 capitare, succedere, avvenire, spec. per caso: accadono cose incredibili | usato spesso impers.: accadde una volta che. ..n 2 (ant. lett.) venire,...

agg. [pl. m. -ci] degli accadi, antico popolo semitico della babilonia che dette vita con i sumeri alla prima civiltà mesopotamica s.m. n 1 [f. -a] chi apparteneva al popolo degli accadin 2 la...

s.m. (lett.) avvenimento, evento, fatto: gli accadimenti storici.

agg. e s.m. accadico.

part. pass. di accadere e agg. nei sign. del verbo s.m. (solo al sing. e con art. determ.) ciò che è avvenuto; evento: raccontò l'accaduto.

v. tr. (ant.) afferrare, arraffare.

v. tr. [io accàglio ecc.] (non com.) far cagliare, far coagulare, detto del latte | v. intr. [aus. essere], accagliarsi v. rifl. (non com.) coagularsi, rapprendersi.

(non com.) s.f. l'accagliare, l'accagliarsi.

s.m. invar. agente addetto alla cattura di cani randagi o senza museruola.

s.m. n 1 l'accalappiaren 2 (fig.) inganno, raggiro.

v. tr. [io accalàppio ecc.]n 1 prendere col calappio o con un laccio; acchiapparen 2 (fig.) ingannare, circuire: farsi accalappiare come uno sciocco.

s.m. [f. -trice] chi accalappia.

v. tr. [io accalco , tu accalchi ecc.] (non com.) stipare | accalcarsi v. rifl. affollarsi, far ressa: la folla s'accalcava all'uscita dello stadio.

v. rifl. n 1 prendere molto caldon 2 accendersi in volto per la fatica | (fig.) accalorarsi, infiammarsi: si è accaldato nel discorso.

part. pass. di accaldarsi agg. che ha preso molto caldo; sudato.

s.m. l'accalorarsi, l'essere accalorato.

v. tr. [io accalóro ecc.] rendere vivace, acceso | accalorarsi v. rifl. infervorarsi: accalorarsi nel raccontare , nel discutere.

part. pass. di accalorare agg. infervorato, animato § accaloratamente avv.

v. tr. [io accàmbio ecc.] (ant.) barattare.

s.m. n 1 alloggiamento all'aperto di truppe al riparo di tende o baracche; campo militaren 2 qualsiasi alloggiamento all'aperto di persone, provvisorio, di fortuna o mobile: un accampamento di zingari...

v. tr. (agr.) unire i tralci della vite in forma di campana.

v. tr. n 1 far alloggiare truppe o gruppi di persone sotto tende o all'aperton 2 (fig.) mettere innanzi, addurre: accampare scuse , pretese , diritti | accamparsi v. rifl. porre l'accampamento,...

s.m. (burocr.) l'accampionare, l'essere accampionato; accatastamento.

v. tr. [io accampióno ecc.] (burocr.) registrare al catasto edifici, terreni ecc., a scopi fiscali.

v. tr. [io accanéggio ecc.]n 1 (ant.) fare inseguire la selvaggina dai canin 2 (fig. rar.) vessare, perseguitare, tormentare.

s.m. n 1 l'accanirsi; applicazione tenace: lavorare , studiare con accanimento | accanimento terapeutico , (med.) trattamento terapeutico insistito praticato su un malato in fase terminale, con il...

v. rifl. [io mi accanisco , tu ti accanisci ecc.]n 1 infierire con rabbia: accanirsi contro il nemico ; accanirsi sul vinto n 2 perseverare fermamente in un'attività: accanirsi nello studio.

part. pass. di accanirsi agg. n 1 furioso, violento: odio accanito n 2 (fig.) ostinato, tenace: lavoratore , fumatore , giocatore accanito § accanitamente avv.

v. tr. [io accannèllo ecc.]n 1 nell'industria tessile, incannaren 2 (ant.) scanalare.

ant. a canto, avv. vicino, presso, di fianco: carlo abita qui accanto | in unione con a forma una loc. prep. : la casa accanto alla scuola ; siedi accanto a me | anche agg. invar. : l'edificio...

s.m. n 1 l'accantonaren 2 somma accantonata come riservan 3 alloggiamento temporaneo di truppe in baracche o edifici coperti; per estens., alloggiamento provvisorio.

v. tr. [io accantóno ecc.]n 1 lasciar da parte, rinviare: accantonare un problema , un lavoro n 2 metter da parte come riserva: accantonare una somma n 3 sistemare le truppe al coperto.

part. pass. di accantonare agg. n 1 nei sign. del verbo: oggetti accantonati ; fondi accantonati n 2 (non com.) fatto ad angoli, a canti.

s.m. l'accaparrare (anche fig.).

v. tr. n 1 acquistare prodotti in gran quantità in vista di aumenti di prezzo o di scarsa disponibilità, oppure per provocarne il rincaron 2 fissare un acquisto mediante versamento di caparran 3...

s.m. [f. -trice] chi accaparra, chi fa incetta.

v. tr. [io accapézzo ecc.]n 1 sbozzare pietre per la pavimentazione stradale in modo che possano combaciare tra loron 2 (ant. , lett.) condurre a termine, concludere qualcosa | accomodare,...

s.m. operaio che accapezza pietre.

s.f. l'operazione dell'accapezzare pietre.

s.m. l'accapigliarsi.

v. rifl. [io mi accapìglio ecc.]n 1 prendersi per i capelli, venire alle manin 2 (fig.) litigare.

o a capo, avv. a capo, all'inizio di una riga: andare accapo | e' usato anche come s.m. invar. nel sign. di capoverso : una pagina con due accapo.

s.m. indumento di spugna che si indossa dopo il bagno per asciugarsi.

v. tr. [io accàppio ecc.]n 1 (rar.) fare un cappio; stringere con un cappio qualcosan 2 (fig. ant.) ingannare, accalappiare.

s.f. (rar.) l'accappiare; il cappio stesso.

v. tr. [io accappiétto ecc.] (rar.) fermare, stringere qualcosa con piccoli cappi.

v. tr. [io accappóno ecc.] castrare un galletto o togliere le ovaie a una gallina per farli ingrassare | v. intr. [aus. essere], accapponarsi v. rifl. l'incresparsi della pelle per il freddo, la...

s.f. l'operazione dell'accapponare.

v. tr. [io accappùccio ecc.] (non com.) incappucciare.

v. tr. [io accaprétto ecc.] (tosc.) legare per le zampe un quadrupede, come si usa fare ai capretti.

v. intr. [io accaprìccio ecc. ; aus. essere o avere] (ant.) provare raccapriccio, inorridire | accapricciarsi v. rifl. (rar.) invaghirsi.

s.m. l'accarezzare (anche fig.): l'accarezzamento di un grande progetto.

v. tr. [io accarézzo ecc.]n 1 fare carezze, lisciare con la mano, per lo più in segno d'affetto; per estens., sfiorare leggermente, detto dell'acqua e del vento: accarezzare un bambino , un cane ;...

agg. carezzevole § accarezzevolmente avv.

s.m. n 1 l'accartocciare, l'accartocciarsin 2 (arch.) fregio a forma di cartoccion 3 (bot.) deformazione fogliare provocata da insetti (acari e afidi) o da funghi parassiti.

v. tr. [io accartòccio ecc.] piegare a forma di cartoccio: accartocciare una pagina | accartocciarsi v. rifl. diventare simile a cartoccio: le foglie si accartocciano per la siccità ;...

part. pass. di accartocciare agg. n 1 piegato a cartoccio: foglio accartocciato n 2 (arald.) si dice di scudo con i lembi ricurvi su sé stessi.

agg. [f. -trice] che accartoccia | insetto accartocciatore , quello che depone le uova sulle foglie facendole accartocciare.

s.f. l'essere accartocciato.

s.m. l'accasare, l'accasarsi.

v. tr. far sposare un figlio o una figlia | accasarsi v. rifl. metter su casa, sposarsi.

part. pass. di accasare agg. n 1 che ha messo su casa, sposaton 2 (fig.) che fa parte di un gruppo sportivo, di una squadra (detto spec. di corridori ciclisti).

s.m. l'accasciarsi; lo stato di chi è accasciato; abbattimento, prostrazione.

v. tr. [io accàscio ecc.] abbattere fisicamente o moralmente; avvilire: il caldo , il dolore mi accascia ; sentirsi accasciato | accasciarsi v. rifl. n 1 lasciarsi cadere per mancanza di forze, per...

part. pass. di accasciare agg. spossato, sfinito; avvilito, abbattuto.

s.m. l'accasermare.

v. tr. [io accasèrmo o accasèrmo ecc.] alloggiare i soldati in caserma.

s.m. n 1 l'accastellare, l'essere accastellaton 2 (mar.) l'insieme dei castelli di difesa delle antiche navi da guerra.

v. tr. [io accastèllo ecc.]n 1 (ant.) fortificare con castellin 2 ammonticchiare in forma di castello; ammucchiare una cosa sull'altra: accastellare le casse.

v. intr. [aus. essere], accatarrarsi v. rifl. (non com.) divenire catarroso; infreddarsi.

agg. che si può accatastare.

s.m. n 1 l'accatastaren 2 mucchio, ammasso disordinato: un accatastamento di legnami. s.m. l'insieme delle operazioni necessarie per l'iscrizione al catasto di un nuovo fabbricato; l'iscrizione...

v. tr. fare una catasta, ammucchiare; per estens., disporre disordinatamente le cose una sull'altra (anche fig.): accatastare la legna ; accatastare argomenti. v. tr. iscrivere nei registri...

s.m. e f. invar. (non com.) attaccabrighe | «l'accattabrighe» , titolo di un giornale milanese del tempo della polemica romantica (inizio sec. xix).

s.m. invar. (agr.) macchina che raccoglie e ammucchia il fieno.

s.m. e f. invar. (non com.) accattone, mendicante.

v. tr. n 1 cercare a qualunque costo di ottenere qualcosa; raggranellare in qualche modo; elemosinare, mendicare: accattare soldi ; accattare la protezione di qualcuno ; accattare notizie qua e là |...

s.m. [f. -trice] (non com.) chi accatta.

part. pres. di accattivare agg. che mira a ottenere benevolenza, stima, simpatia, o che riesce a ottenerle: un sorriso, un atteggiamento accattivante § accattivantemente avv. (non com.).

v. tr. guadagnare, conquistare per merito o con arte l'affetto, la stima altrui (sempre con la particella pron.; più com. di cattivarsi): accattivarsi le simpatie di qualcuno.

s.m. n 1 l'accattare; elemosina, questua: vivere d'accatto | d'accatto , (fig.) preso da altri, di seconda mano: idee d'accatto n 2 nel medioevo, prestito pubblico forzoso.

s.m. pratica di chi vive accattando, elemosinando.

s.m. [f. -a] chi pratica l'accattonaggio; chi vive di elemosine.

s.f. (non com.) accattonaggio.

v. tr. [io accavalco , tu accavalchi ecc.] (non com.)n 1 far passare una cosa su di un'altra; accavallaren 2 (estens.) valicare.

s.f. difetto tipografico per cui le lettere di una riga non sono allineate.

v. tr. [io accavàlcio ecc.] (non com.)n 1 stare a cavalcioni di o su qualcosa: accavalciare una sedia | accavalciare le gambe , accavallarlen 2 (estens.) valicare, scavalcare.

s.m. l'accavallare, l'accavallarsi (anche fig.): accavallamento di pensieri , di idee.

v. tr. mettere una cosa su un'altra; sovrapporre (anche fig.): accavallare le gambe ; accavallare gli argomenti | accavallare una maglia , nel lavoro ai ferri, incrociare una maglia con quella...

s.f. effetto dell'accavallare o dell'accavallarsi: accavallatura di una maglia , di un filo.

v. tr. [io accavézzo ecc.] mettere la cavezza agli animali; incavezzare.

v. tr. [io accavìglio ecc.]n 1 (ind. tessile) avvolgere i filati di lana o di seta intorno ai fusi dell'orditoion 2 (mar.) fissare i capi dei cavi alle caviglien 3 (non com.) legare insieme fasci di...

s.m. [f. -trice]n 1 operaio tessile che avvolge i filati intorno ai fusi dell'orditoion 2 (mar.) chi lega i cavi alle caviglie durante una manovra.

s.f. l'operazione dell'accavigliare.

s.m. n 1 l'accecare | accecamento delle gemme , in frutticoltura, l'asportazione di alcune gemme per favorire lo sviluppo delle rimanentin 2 (fig.) offuscamento: accecamento della mente.

part. pres. di accecare agg. che accieca; abbagliante: luce , riflesso accecante.

non com. acciecare, v. tr. [io accièco (non com. accèco), tu accièchi (non com. accèchi) ecc. ; in posizione tonica -cie- o - ce- , fuori d'accento -ce-]n 1 rendere cieco, privare della...

s.m. (tecn.) punta da trapano che serve a praticare un foro che accolga la testa di una vite o di un chiodo in modo che non sporga.

rar. acciecatore, agg. e s.m. [f. -trice] (non com.) che, chi accieca s.m. n 1 accecatoion 2 (teat.) ognuna delle lampade colorate poste all'esterno della ribalta che, accese improvvisamente,...

non com. acciecatura, s.f. n 1 (rar.) l'accecaren 2 incavo fatto con l'accecatoion 3 (tip.) nella composizione a piombo, difetto di impressione dovuto a caratteri sporchi, che fa risultare neri gli...

v. intr. [pres. io accèdo ecc. ; pass. rem. io accedètti , poet. io accèssi ; aus. essere nel sign. proprio, avere in quello fig., ma poco usati i tempi composti]n 1 entrare, avere accesso: si...

v. tr. [io accèffo ecc.] (ant.) afferrare col ceffo, con la bocca; addentare: ei ne verranno dietro più crudeli / che 'l cane a quella lievre ch'elli acceffa (dante inf. xxiii, 17-18).

s.f. (ant. tosc.) beccaccia.

s.m. l'accelerare: l'acceleramento di un'operazione , di una pratica.

s.m. invar. (mus.) indicazione che prescrive un'accelerazione del tempo in un dato punto di un brano.

part. pres. di accelerare e agg. nei sign. del verbo s.m. (chim.) sostanza capace di aumentare la velocità di una reazione chimica.

v. tr. [io accèlero ecc.] rendere più celere: accelerare l'andatura , la marcia , il passo | v. intr. [aus. avere] aumentare di velocità o la velocità: il treno stava accelerando ; il pilota...

s.f. n 1 accelerazione improvvisan 2 deciso aumento di pressione sul pedale dell'acceleratore di un autoveicolo, o brusca rotazione della manopola di un motoveicolo, per provocare un rapido aumento di...

agg. che serve ad accelerare: procedimento accelerativo.

part. pass. di accelerare agg. nei sign. del verbo: passo , polso accelerato ' moto accelerato , (fis.) moto con velocità crescente o decrescente; moto uniformemente accelerato , con...

agg. [f. -trice] che accelera s.m. n 1 dispositivo o altro mezzo che determina un'accelerazionen 2 (mecc.) sistema di tiranti e leve che regola l'afflusso del carburante nella camera di scoppio del...

agg. che produce un effetto di accelerazione.

s.f. n 1 l'acceleraren 2 (fis.) variazione di velocità nell'unità di tempo; può essere positiva o, quando la velocità diminuisce, negativa | accelerazione di gravità , aumento di velocità di un...

s.m. (fis.) strumento per registrare graficamente la variazione di velocità nell'unità di tempo.

s.m. (fis.) strumento per misurare la variazione di velocità nell'unità di tempo.

v. tr. [pres. io accèndo ecc. ; pass. rem. io accési , tu accendésti ecc. ; part. pass. accéso]n 1 suscitare, comunicare, applicare la fiamma: accendere un fiammifero , la stufa , la caldaia n...

s.m. invar. strumento elettrico o elettronico per accendere fiamme a gas.

s.m. (rar.) accensione.

s.m. (fam.) accendisigaro; gener., apparecchio per accendere.

o accendisigari [pl. -ri o invar.] s.m. apparecchio con fiamma a benzina o a gas di petrolio liquefatto per accendere sigarette o sigari.

s.m. canna con in cima uno stoppino, usata per accendere candele o lumi.

s.m. n 1 [f. -trice] chi accenden 2 dispositivo che serve per accendere.

v. tr. e intr. [io accénno ecc. ; aus. dell'intr. avere]n 1 indicare, far capire con cenni: accennare di sì col capo ; mi accennò di attendere | accennare le carte , nei giochi con le carte,...

s.m. n 1 l'accennare qualcosa brevemente; cenno, allusione; avvertimento: fare un accenno a qualcosa n 2 lieve indizio, traccia: non vi era alcun accenno di miglioramento.

v. tr. [io accènso ecc.] (ant.) sottoporre a censo, a tributo.

s.f. n 1 l'accendere, l'accendersi (anche fig.)n 2 (chim.) operazione con cui si provoca l'inizio della combustione di una sostanza in presenza di ossigeno o altro comburente | circuito , impianto di...

s.m. in roma antica, cittadino della quinta e ultima classe di censo, che serviva nell'esercito solo come ausiliario o riserva.

v. tr. [io accènto ecc.]n 1 segnare l'accento su una parola per indicare la sillaba tonican 2 pronunciare facendo sentire l'accento tonicon 3 (mus.) intensificare un suono o più suoni in un brano...

part. pass. di accentare agg. che ha il segno dell'accento; che si pronuncia facendo sentire l'accento tonico: vocale accentata.

s.f. l'accentare; la maniera in cui vengono segnati gli accenti.

s.f. il modo in cui si segnano o si fanno sentire gli accenti: regole d'accentazione.

s.m. n 1 (ling.) rafforzamento della voce nella pronuncia di una sillaba, che assume così particolare rilievo; si distinguono un accento intensivo o dinamico (proprio dell'italiano, del francese,...

s.m. n 1 l'accentrare, l'accentrarsin 2 (dir.) sistema amministrativo per il quale le decisioni rilevanti sono riservate agli organi centrali, mentre gli organi periferici e locali funzionano da...

v. tr. [io accèntro ecc.]n 1 radunare insieme in un luogo, concentrare: accentrare gli uffici nella sede principale n 2 (fig.) riunire nelle proprie mani, avocare a sé: il presidente vuole...

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi accentra: sistema accentratore ; nel lavoro è un vero accentratore.

v. tr. [io accèntuo ecc.]n 1 dare risalto a una parola o a una frase nel discorso, pronunciandola con accento più marcaton 2 (estens.) dare maggior rilievo, rendere più marcato: accentuare i...

agg. che riguarda l'accento, fondato sull'accento | metrica accentuativa , la metrica delle lingue neolatine, fondata sull'alternanza di sillabe toniche e atone secondo vari schemi; si contrappone...

part. pass. di accentuare agg. evidente, marcato: un rosso troppo accentuato § accentuatamente avv.

s.f. n 1 l'accentuare (anche fig.)n 2 (non com.) accentazionen 3 (mus.) l'operazione di segnare o eseguire gli accenti.

v. tr. [io accéppo ecc.] (mar.) mettere il ceppo all'ancora dopo averla salpata.

s.m. n 1 l'accerchiare, l'essere accerchiaton 2 (mil.) manovra offensiva di truppe tendente a circondare completamente lo schieramento nemico, precludendogli ogni possibilità di ritiratan 3 (fig.)...

part. pres. di accerchiare agg. che accerchia, che tende ad accerchiare: manovra accerchiante.

v. tr. [io accérchio ecc.] chiudere in un cerchio, circondare; eseguire una manovra di accerchiamento: accerchiare lo schieramento nemico.

s.f. cipollatura del legno.

v. tr. [io accércino ecc.] (lett.) avvolgere in forma di cercine: la brunetta dai treccini accercinati (sbarbaro).

agg. che si può accertare.

s.f. possibilità di essere accertato, verificato: accertabilità di una notizia ; accertabilità dei redditi.

s.m. n 1 l'accertare; verifica, controllon 2 negozio di accertamento , (dir.) negozio con il quale si accerta la situazione giuridica esistente tra le parti per eliminare ogni eventuale controversia |...

v. tr. [io accèrto ecc.]n 1 verificare, controllare, riconoscere come certo: accertare l'esattezza di una notizia ; un dato rigorosamente accertato n 2 rendere certo qualcuno di qualcosa;...

s.m. [f. -trice] (non com.) chi accerta.

part. pass. di accendere agg. n 1 che brucia: legna accesa n 2 (estens. lett.) illuminato: la città... / sfuma nell'orizzonte ancora acceso (saba)n 3 (fig.) eccitato, infiammato; animato,...

agg. n 1 cui si può accedere; raggiungibile: un luogo accessibile ; una città non accessibile dal mare ' un prezzo accessibile , (fig.) modicon 2 (fig.) detto di persona, cordiale, alla manon 3...

s.f. l'essere accessibile.

s.f. n 1 l'accedere | adesione, partecipazione: l'accessione di un nuovo stato alla comunità europea n 2 modo di acquisto per il quale il proprietario di un suolo acquisisce anche la proprietà dei...

s.m. n 1 l'accedere; ingresso, entrata (anche fig.): divieto di accesso ; accesso a una carica | accesso al fondo altrui , (dir.) diritto di ingresso o di passaggio in un fondo privato per...

agg. dotato di accessori: automobile ben accessoriata.

s.f. carattere di ciò che è accessorio.

agg. n 1 che si accompagna o si aggiunge a ciò che è principale; secondario, complementare, marginale: questioni , funzioni accessorie ; oneri accessori | capitali accessori , (econ.) quelli che...

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi vende o fabbrica accessori.

s.f. n 1 insieme di accessori: negozio di accessoristica n 2 settore industriale specializzato nella produzione di accessori.

s.m. (bot.) fase vegetativa propria di molte piante erbacee, durante la quale la pianta assume la forma di cespo o cespuglio.

v. intr. [io accestisco , tu accestisci ecc. ; aus. avere o essere] far cesto, detto di piante erbacee che moltiplicano i rami alla base del fusto: il grano accestisce | «l'accestire» , titolo...

s.f. attrezzo da boscaiolo e da carpentiere, e un tempo anche arma, costituito da un ferro trapezoidale con bordo tagliente e da un manico di legno | fatto , tagliato con l'accetta , (fig.) si dice...

agg. n 1 che si può accettare: una proposta accettabile n 2 di qualità discreta o sufficiente: una cucina accettabile § accettabilmente avv.

s.f. l'essere accettabile.

part. pres. di accettare agg. e s.m. e f. n 1 che, chi accettan 2 (dir.) che, chi compie un atto di accettazione: ufficio accettante.

v. tr. [io accètto ecc.]n 1 acconsentire a ricevere qualcosa o qualcuno oppure a fare qualcosa; per estens., accogliere, ammettere: accettare un invito , una sfida ; accettare in un circolo ;...

s.f. colpo d'accetta.

s.m. [f. -trice] (non com.) chi accetta.

s.f. n 1 l'accettare: l'accettazione di una proposta , di un incarico n 2 locale in cui si accettano domande, si ricevono visitatori, clienti, ammalatin 3 (dir.) l'atto con cui si accetta un...

agg. (lett.) accettabile § accettevolmente avv.

agg. ricevuto volentieri; gradito, caro: persona bene accetta.

s.m. (fis.) atomo di impurezza, naturale o artificiale, presente in un cristallo semiconduttore.

s.f. (ling.) ciascuno dei diversi significati che può assumere un vocabolo.

v. tr. [io acchéto ecc.] (non com.) acquietare, placare, calmare | acchetarsi v. rifl. quietarsi, calmarsi.

s.m. invar. accalappiacani.

s.m. invar. n 1 retino usato per catturare le farfallen 2 persona che conclude poco o nulla.

s.m. e f. invar. n 1 dispositivo o arnese usato per prendere o uccidere le moschen 2 (bot.) nome comune di piante che invischiano e catturano gli insettin 3 (zool.) pigliamoschen 4 (fig.) persona che...

s.m. e f. invar. persona distratta e inconcludente.

v. tr. n 1 afferrare rapidamente; acciuffare, agguantare: acchiappare la palla al volo ; non è facile acchiapparlo quando corre ' (fig. fam.) buscare, prendere: acchiapparsi un raffreddore n 2...

s.m. chiapparello.

s.m. (tosc.) chiapparello.

v. tr. [io acchiòcciolo ecc.] (non com.) avvolgere a guisa di chiocciola | acchiocciolarsi v. rifl. raggomitolarsi, rannicchiarsi.

v. tr. nel gioco del biliardo, iniziare il gioco mandando la palla o il pallino in un punto svantaggioso per l'avversario.

s.m. nel gioco del biliardo, la mossa con cui un giocatore acchita la palla; anche, la posizione della palla o del pallino all'inizio del gioco | d' acchito , di primo acchito , (fig.) al primo...

v. rifl. (region.) abbigliarsi ricercatamente (per lo più iron.); agghindarsi, azzimarsi.

part. pass. di acchittarsi agg. (region.) vestito con ricercatezza leziosa; agghindato, azzimato: se ne va acchittato pei lungotevere a rimorchiare (pasolini).

vedi accludere.

s.f. [pl. -ce]n 1 filo greggio in matassa, spec. di lino o canapan 2 (region.) gugliata.s.f. [pl. -ce] (ant.) ascia.

v. intr. [aus. avere] (non com.) camminare con le ciabatte facendone sbattere la suola sul pavimento e contro il calcagno | v. tr. (fig. non com.) eseguire in fretta e male (anche assol.);...

s.m. l'acciaccare; ammaccatura.

v. tr. [io acciacco , tu acciacchi ecc.] (fam.)n 1 sformare una cosa comprimendola; ammaccare, schiacciare: acciaccare un cappello ; acciaccarsi un dito col martello n 2 (fig.) abbattere,...

s.f. (fam.) l'acciaccare.

s.f. n 1 (fam.) l'acciaccare, l'essere acciaccato; ammaccaturan 2 (mus.) abbellimento musicale consistente nella rapidissima esecuzione di una o più note accessorie a ridosso della nota principale o...

s.m. [pl. -chi] malessere; disturbo fisico per lo più cronico: gli acciacchi della vecchiaia.

agg. (non com.) pieno di acciacchi: un vecchio acciaccoso.

v. tr. [io acciàio ecc] ricoprire con ferro una superficie metallica mediante procedimento elettrolitico.

s.f. l'operazione dell'acciaiare | rivestimento superficiale di ferro elettrolitico.

s.f. impianto industriale per la produzione dell'acciaio | acciaieria di conversione , quella che impiega convertitori e tratta la ghisa fusa proveniente dagli altiforni | acciaieria a colata...

s.m. n 1 lega di ferro e carbonio ottenuta gener. dalla ghisa allo stato fuso; per le sue particolari caratteristiche di tenacia, durezza, resistenza ed elasticità trova larghissima applicazione...

s.m. pavimentazione stradale costituita da una rete metallica ricoperta di calcestruzzo.

lett. acciaiuolo , s.m. n 1 arnese con cui si affilano gli strumenti da taglion 2 (ant.) acciarino delle armi da fuoco.

v. tr. [io acciambèllo ecc.] avvolgere a ciambella | acciambellarsi v. rifl. disporsi a ciambella; raggomitolarsi: il gatto si acciambellò in un angolo.

s.m. n 1 piccolo strumento d'acciaio che si batte sulla pietra focaia per accendere l'escan 2 nelle armi da fuoco a pietra focaia, dispositivo d'acciaio sul quale batteva la pietra inserita nel cane,...

agg. (rar. lett.) acciaiato; che ha riflessi d'acciaio: nell'occhio acciarito dell'eroe libico brillava la tentazione (d'annunzio).

s.m. (poet.)n 1 acciaion 2 spada: pugnan per altra terra itali acciari (leopardi all'italia 53).

v. tr. e intr. [aus. dell'intr. avere] (rar.)n 1 eseguire male un lavoro; abborracciaren 2 raccogliere confusamente, senza ordine.

s.m. [f. -a] (rar.) chi è solito acciarpare.

inter. (fam.) eufemismo per accidenti.

inter. (fam.) forma intensiva di accidenti.

agg. n 1 dovuto al caso; fortuito: circostanza , errore accidentale n 2 (filos.) non essenziale, accessorio: qualità accidentali n 3 (dir.) si dice di elemento non essenziale al negozio giuridicon 4...

s.f. n 1 l'essere accidentale; casualità: l'accidentalità di un fatto , di una disgrazia n 2 l'essere accidentato, spec. di un terreno, di un percorso.

agg. n 1 (non com.) colpito da una paralisin 2 irregolare, pieno di ostacoli, disuguale: terreno accidentato n 3 pieno di imprevisti, di difficoltà: un viaggio accidentato.

s.m. n 1 ciò che capita per caso; avvenimento imprevisto e gener. spiacevole: gli accidenti della vita | accidente di mare , incidente di navigazione | per accidente , per cason 2 (med.)...

inter. espressione di meraviglia, ira, dispetto, rabbia: accidenti! ho fatto tardi; accidenti a te!.

inter. (fam.) eufemismo per accidenti.

s.f. n 1 avversione all'operare unita a tedio; indolenza, pigrizia, inerzian 2 (teol.) l'indolenza nell'operare il bene, che costituisce uno dei sette peccati capitali.

s.f. (non com.) l'essere accidioso.

agg. n 1 che pecca di accidia | (estens.) pigro, indolente, inoperoso | anche s.m. [f. -a]: gli accidiosi dell'inferno dantesco n 2 triste, tetro; tedioso, uggioso: pensieri accidiosi §...

e deriv. vedi accecare e deriv.

s.m. l'accigliarsi; aspetto accigliato.

v. tr. [io accìglio ecc.] (ant.) cucire le palpebre agli uccelli da preda, per addomesticarli | accigliarsi v. rifl. aggrottare le sopracciglia per preoccupazione, sdegno, tristezza e sim.;...

part. pass. di accigliare agg. aggrottato, con le sopracciglia aggrottate; scuro in volto: viso accigliato ; mi accolse tutto accigliato § accigliatamente avv.

s.f. n 1 (non com.) l'aspetto di chi è accigliaton 2 (ant.) lo spazio tra le due sopracciglia.

vedi accingere.

vedi incincignare.

ant. accignere, v. tr. [coniugato come cingere] (lett.) cingere | accingersi v. rifl. prepararsi, apprestarsi a fare qualcosa: accingersi a un'impresa ; accingersi a partire.

v. tr. [io accìntolo ecc.] cucire un cintolo alla cimosa di una stoffa da tingere, in modo da non farle prendere il colore.

agg. [pl. f. -ce] (region.) cattivo; solo in usi fam. come rafforzativo di un pegg. in -accio : è un tipaccio accio davvero!.

v. tr. [io acciocchisco , tu acciocchisci ecc.] (non com.) rendere immobile come un ciocco; intorpidire, assopire | v. intr. [aus. essere] addormentarsi, intorpidirsi.

o acciò che, cong. (lett.) al fine che, affinché (introduce una prop. subordinata con valore finale e verbo al congiunt.): davano poi, di questi ricoverati, la nota ai parrochi, acciocché li...

v. tr. [io acciòttolo ecc.]n 1 selciare, pavimentare con ciottoli: acciottolare una strada n 2 battere le stoviglie tra loro producendo rumore.

part. pass. di acciottolare e agg. nei sign. del verbo s.m. selciato di ciottoli.

s.m. operaio che esegue l'acciottolatura.

s.f. l'operazione dell'acciottolare una strada.

s.m. rumore prodotto da stoviglie o altri oggetti che cozzano insieme.

inter. (fam.) eufemismo per accidenti.

v. rifl. [io mi accipìglio ecc.] (non com.) accigliarsi, irritarsi.

s.m. pl. (zool.) famiglia di uccelli rapaci diurni caratterizzati da becco robusto e arcuato (rostro), piedi con forti artigli, vista acutissima; vi appartengono, tra gli altri, il nibbio, l'astore,...

s.f. tributo indiretto che colpisce determinate produzioni (p. e. l'imposta di fabbricazione).

v. tr. (ant.) adornare, acconciare | (iron.) ridurre a mal partito: un diavolo è qua dietro che n'accisma / sì crudelmente (dante inf. xxviii, 37-38).

v. tr. prendere chi cerca di fuggire; acchiappare, agguantare: acciuffare un ladro , arrestarlo.

s.f. n 1 pesce di mare, noto anche col nome di alice , comune nel mediterraneo e lungo le coste europee dell'atlantico, con corpo affusolato, dorso azzurro e ventre argenteo (ord. clupeiformi); si...

s.f. salsa ottenuta friggendo acciughe e aglio nell'olio.

s.m. (tosc.) origano.

s.f. n 1 dim. di acciugan 1n 2 nome pop. della lepisma, piccolo insetto dell'ord. tisanuri detto anche pesciolino d'argento.

v. tr. [io accivétto ecc.]n 1 attirare uccelli con la civettan 2 (fig. non com.) adescare, lusingare.

v. tr. [io accivisco , tu accivisci ecc.] (ant.) provvedere, procurare.

cong. (lett.) acciocché, affinché (introduce una prop. subordinata al congiunt. con valore finale): supplicarono il padre commissario... acciò volesse dar loro de' soggetti abili (manzoni p. s. ...

v. tr. n 1 approvare ad alta voce; applaudire: acclamare una proposta , un artista n 2 eleggere per acclamazione: fu acclamato presidente n 3 (fig.) celebrare, lodare | v. intr. [aus. avere]...

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi acclama.

s.f. n 1 l'acclamare; manifestazione collettiva e clamorosa di consenso, plauso e sim.n 2 consenso unanime espresso da un organo collegiale deliberante senza ricorrere alla votazione: eleggere per...

v. tr. nel linguaggio giuridico, chiarire, mettere in chiaro; accertare.

e deriv. vedi acclimatare e deriv.

o acclimamento [ac-cli-ma-mén-to], s.m. acclimatazione.

o acclimare [ac-cli-mà-re], v. tr. [io acclìmato ecc.]n 1 abituare uomini, animali o piante a vivere in ambienti diversi da quelli di originen 2 (fig. lett.) rendere consueto, familiare |...

o acclimazione [ac-cli-ma-zió-ne], s.f. processo di adattamento di un essere vivente a un ambiente geografico e climatico diverso da quello originario.

s.m. [f. -trice] chi si occupa dell'acclimatazione delle piante.

ant. acclino , agg. (lett.)n 1 incline, proclive, disposton 2 inclinato; in discesa, in pendio.

agg. in salita, ripido: terreno acclive.

ant. o lett. acchiudere, v. tr. [pass. rem. io acclusi , tu accludésti ecc. ; part. pass. accluso] chiudere insieme in una busta; includere, allegare: accludere un documento a una lettera.

part. pass. di accludere agg. incluso, allegato: si prega di rispedire la lettera acclusa.

v. tr. [io accòcco , tu accòcchi ecc. o io accócco ecc.]n 1 sistemare la cocca della freccia sulla corda dell'arco per lanciarlan 2 fissare il filo alla cocca del fuson 3 riunire le quattro...

v. rifl. [io mi accòccolo ecc.] piegarsi sulle ginocchia fin quasi a sedersi sui calcagni: se ne stava accoccolato in un angolo.

s.m. l'accodare, l'accodarsi.

v. tr. [io accódo ecc.]n 1 mettere le bestie da soma una in coda all'altra; per estens., disporre cose una dietro l'altra; riferito a persone, metterle in filan 2 nell'uccellagione, legare per la...

part. pres. di accogliere agg. ospitale; comodo, piacevole: una persona molto accogliente ; una stanza accogliente.

s.f. l'accogliere; il modo di accogliere: trovare , avere un'accoglienza festosa , calorosa , affettuosa , fredda | fare buona , cattiva accoglienza a qualcuno , accoglierlo bene, male | fare...

poet. accorre [ac-còr-re], v. tr. [coniugato come cogliere]n 1 ricevere; per estens., ospitare: accogliere qualcuno con freddezza , con gioia ; un asilo che accoglie gli orfani ; essere ben accolto...

s.m. n 1 (lett.) accoglienzan 2 accettazione: l'accoglimento di un ricorso.

s.m. [f. -trice]n 1 (non com.) chi accoglien 2 (ant.) chi riunisce, raccoglitore.

s.f. lo stesso che accolta , ma più com. in usi spreg.: un'accolita di canaglie , di poco di buono.

s.m. (eccl.) il quarto degli ordini sacri minori (aboliti dopo il concilio vaticano ii), che conferiva al chierico l'ufficio di servire all'altare; oggi, il ministero di servire all'altare durante la...

ant. acolito, s.m. n 1 (eccl.) chi è insignito dell'accolitato, e in genere chi serve all'altaren 2 (estens.) chi fa parte del seguito di un personaggio o frequenta abitualmente un gruppo (spesso...

agg. n 1 si dice di abito chiuso sino al collo; accollaton 2 di persona, che porta un abito accollato.

s.m. l'accollare, l'accollarsi.

part. pres. di accollare e agg. nei sign. del verbo s.m. e f. (dir.) chi si assume il debito di un altro.

v. tr. [io accòllo ecc.]n 1 (lett.) mettere sul collon 2 (fig.) addossare, attribuire: si accollò tutte le spese n 3 mettere un carico sul collo di un animale, oppure caricare eccessivamente il...

s.f. nel medioevo, colpo di spada dato di piatto sulla nuca o sulla spalla del nuovo cavaliere, nella cerimonia dell'investitura.

s.m. [f. -a]n 1 (dir.) creditore a vantaggio del quale opera l'accollon 2 (non com.) chi si accolla un lavoro, un incarico ecc.; impresario, appaltatore.

s.m. tassa che, nella campagna romana e nelle legazioni pontificie, si pagava per i buoi da giogo (secc. xvi-xvii).

part. pass. di accollare agg. si dice di abito chiuso fino al collo o di scarpa che copre il collo del piede s.m. [f. -a] (dir.) debitore il cui debito viene assunto da un terzo.

s.f. n 1 parte del vestito che si chiude attorno al collon 2 segno lasciato dal giogo sul collo dei buoi.

s.m. n 1 assunzione volontaria di un obbligon 2 (ant.) appalton 3 (arch.) parte sporgente di un muro, sostenuta da mensolen 4 (mar.) in una vela quadra, la faccia rivolta verso proran 5 (dir.)...

s.f. n 1 (lett.) riunione, gruppo di persone (anche spreg.)n 2 (ant.) accoglienza.

s.m. l'accoltellare, l'accoltellarsi, l'essere accoltellato.

v. tr. [io accoltèllo ecc.] ferire a colpi di coltello | accoltellarsi v. rifl. ferirsi a colpi di coltello.

part. pass. di accoltellare e agg. nel sign. del verbo s.m. muro o pavimento di mattoni disposti a coltello, cioè di taglio, per ritto.

s.m. [f. -trice] chi accoltella.

part. pass. di accogliere agg. nei sign. del verbo.

part. pres. di accomandare s.m. e f. (dir.) socio di società in accomandita che non partecipa alla gestione ed è responsabile nei limiti del capitale versato.

v. tr. (ant.)n 1 affidare, raccomandare: la donna, accomandatigli a dio, da lor si partì (boccaccio dec. x, 9)n 2 fissare, assicurare: accomandato ben l'uno de' capi della fune ad un forte bronco ...

s.m. [f. -a] (dir.) socio di società in accomandita che partecipa alla gestione e ha responsabilità illimitata riguardo agli obblighi societari.

s.f. nel medioevo, atto con il quale il vassallo si metteva sotto la protezione di un signore.

s.f. [pl. -gie e -ge] (stor.) patto per il quale un comune o una signoria si poneva sotto la protezione di un altro comune o signoria oppure della chiesa.

s.f. (dir.) tipo di società commerciale che può essere semplice o per azioni e i cui soci si distinguono in due categorie (accomandatari e accomandanti) con responsabilità diverse: società in...

v. tr. [io accomàndolo ecc.] nella tessitura, rannodare i fili spezzati dell'ordito con il filo intero, detto comandolo.

meno com. accommiatare , v. tr. dare commiato, licenziare, congedare | accomiatarsi v. rifl. prendere commiato, congedarsi da qualcuno (anche assol.).

agg. che si può accomodare.

s.m. n 1 l'accomodaren 2 accordo a cui giungono due parti in contrasto; conciliazione: arrivare , venire a un accomodamento ; tentare un accomodamento n 3 accomodamento elastico , (mecc.) fenomeno di...

part. pres. di accomodare agg. accondiscendente, conciliante, remissivo: essere , mostrarsi accomodante.

v. tr. [io accòmodo ecc.]n 1 mettere o rimettere in ordine, in buono stato; riparare, aggiustare: accomodare un orologio , un vestito , una strada | ora t'accomodo io! , (iron.) ti punisco, ti do...

s.f. l'operazione di accomodare; riparazione.

s.f. n 1 (non com.) accomodamenton 2 (fisiol.) proprietà dell'occhio di mettere a fuoco oggetti a diverse distanze mediante la contrazione di muscoli specifici, che modificano la curvatura del...

agg. (lett.) adatto; ben disposto, ben situato s.m. (lett.) accomodamento; conciliazione.

agg. (non com.) che si può accompagnare.

s.m. n 1 l'accompagnare; anche, il gruppo di persone che accompagnano; seguito, scorta: accompagnamento funebre ; venne con tutto il suo accompagnamento n 2 accompagnamento coattivo , (dir.) quello...

v. tr. n 1 seguire per amicizia, cortesia o protezione; scortare: accompagnare qualcuno alla stazione , a scuola , in chiesa , dal dentista n 2 (fig.) seguire: accompagnare qualcuno con lo sguardo ,...

s.m. [f. -trice]n 1 chi accompagna, chi fa da guida o da scorta: accompagnatore turistico , sportivo n 2 (mus.) chi esegue l'accompagnamento.

s.f. (burocr.) lettera con cui si accompagna l'invio di atti, documenti ecc. | anche agg. : lettera accompagnatoria.

agg. (burocr.) che accompagna, che costituisce un allegato: fattura accompagnatoria.

s.f. (ant. , lett.) accompagnamento, seguito | accordo, armonizzazione.

s.m. n 1 (burocr.) accompagnamento: bolletta d'accompagno n 2 (region.) funerale, onoranze funebri.

agg. che si può accomunare.

s.m. l'accomunare, l'essere accomunato.

v. tr. n 1 mettere in comune: accomunare i beni , le forze n 2 riunire: accomuna in sé i peggiori difetti n 3 rendere simile; avvicinare, unire spiritualmente: ci accomuna l'amore per la musica |...

s.m. (non com.) l'acconciare, l'acconciarsi.

v. tr. n 1 accomodare con arte o eleganza; abbigliare, adornare: acconciare i capelli , le vesti ; acconciare la sposa n 2 (non com.) preparare, disporre (anche fig.): acconciare l'animo a una novità...

s.m. [f. -trice] chi acconcia, spec. i capelli.

s.f. n 1 l'acconciare, l'acconciarsi, l'essere acconciaton 2 modo di acconciare o di ornare i capelli; pettinatura fatta con arte | ornamento femminile del capo: acconciatura da sposa.

agg. [pl. f. -ce]n 1 (lett.) opportuno, conveniente, idoneo: parole acconce ; luogo , tempo acconcio n 2 (ant.) abbigliato o preparato con arten 3 (ant.) disposto: voi sapete che la gente è più...

part. pres. di accondiscendere agg. condiscendente: una persona accondiscendente.

s.f. condiscendenza.

v. intr. [coniugato come scendere ; aus. avere] condiscendere; acconsentire, aderire: finì con l'accondiscendere alle mie richieste.

s.m. imbarcazione a fondo piatto usata un tempo per trasportare merci.

v. tr. [io acconìglio ecc.] (ant.) ritirare i remi dall'acqua, disponendoli orizzontalmente, pronti per essere reimmersi.

s.m. (non com.) l'acconsentire; consenso.

v. intr. [io acconsènto ecc. ; aus. avere]n 1 dare il consenso, consentire, assentire; aderire: acconsentire con un cenno ; acconsentire a una richiesta | prov. : chi tace acconsente , chi non...

part. pres. di acconsentire e agg. nei sign. del verbo.

v. rifl. [io mi accónto ecc.] (ant.) incontrarsi; avere un abboccamento; accordarsi.

s.m. l'accontentare, l'accontentarsi; appagamento.

v. tr. [io accontènto ecc.] rendere contento; soddisfare, appagare: lo accontentano in tutti i suoi desideri | accontentarsi v. rifl. ritenersi pago, soddisfatto; limitarsi nei propri desideri: si...

s.m. pagamento parziale anticipato di un dato prezzo: dare , ricevere , chiedere , versare un acconto ; una somma in acconto. agg. (ant.) amico, familiare.

v. tr. [io accòppo ecc.] (pop.) colpire a morte, uccidere | (iperb.) ridurre a mal partito: accoppare qualcuno di botte | accopparsi v. rifl. o intr. pron. (pop.) uccidersi, morire.

agg. che si può accoppiare.

s.m. n 1 l'accoppiare, l'accoppiarsi (anche fig.)n 2 (biol.) unione di individui di sesso opposto per la riproduzione sessualen 3 (tecn.) connessione fra due sistemi che si scambiano energia |...

v. tr. [io accòppio ecc.]n 1 congiungere, unire in coppia; appaiare, accostare (anche fig.): accoppiare pregi e difetti | prov. : dio fa gli uomini e poi li accoppia , persone simili si ritrovano...

s.f. nell'ippica, scommessa che si effettua su due cavalli per la vittoria di uno e il secondo posto dell'altro: accoppiata vincente.

part. pass. di accoppiare agg. nei sign. del verbo | rima accoppiata , la rima fra due versi consecutivi, detta anche rima baciata | verso accoppiato , quello formato da due versi uguali divisi...

s.m. n 1 guinzaglio per legare in coppia i cani da caccian 2 (tecn.) giunto.

s.m. n 1 [f. -trice] (rar.) chi accoppian 2 nel medioevo, magistrato straordinario fiorentino e senese addetto alle operazioni elettoralin 3 (tecn.) apparecchio che collega le condutture elettriche e...

s.f. n 1 (elettr.) macchina per la produzione di cavi elettrici accoppiatin 2 nell'industria tessile, binatrice.

s.f. (non com.) accoppiamento.

s.m. afflizione, tristezza.

v. tr. [io accòro ecc.]n 1 colpire al cuore | accorare il maiale , (tosc.) ammazzarlo trafiggendogli il cuoren 2 (fig.) addolorare profondamente; rattristare, affliggere: la notizia accorò tutti |...

part. pass. di accorare agg. n 1 addolorato, afflitto, triste: essere , mostrarsi accorato ; parole accorate n 2 (ant.) trafitto al cuore § accoratamente avv. tristemente, con sofferenza.

s.m. coltello acuminato usato per accorare i maiali.

s.f. (lett.) accoramento.

agg. che si può accorciare.

s.m. l'accorciare, l'accorciarsi, l'essere accorciato; abbreviazione.

v. tr. [io accórcio ecc.] rendere più corto; abbreviare (anche fig.): accorciare una gonna , un discorso ; accorciare i tempi | v. intr. [aus. essere], accorciarsi v. rifl. diventare più corto:...

agg. che serve ad accorciare s.m. forma abbreviata di una parola: «auto» è accorciativo di «automobile».

s.f. (region.) scorciatoia.

s.f. accorciamento.

agg. che si può accordare § accordabilmente avv. (rar.) compatibilmente.

s.m. (non com.) accordo.

s.f. (ant. poet.) accordo, armonia.

v. tr. n 1 mettere d'accordo, conciliare: accordare due avversari ; accordare la fede con la ragione n 2 (mus.) portare uno strumento all'intonazione esatta; armonizzarlo con altri: accordare il...

s.f. accordatura rapida, fatta alla meglio: dare un'accordata al pianoforte.

part. pass. di accordare agg. (mus.) portato alla giusta intonazione; in accordo, in armonia: strumenti perfettamente accordati.

s.m. [f. -trice] chi accorda strumenti musicali, spec. pianoforti.

s.f. (mus.) operazione consistente nel dare la giusta intonazione alle corde o alle altre parti che producono i suoni negli strumenti, regolandole in base al diapason; in molti strumenti a corda,...

v. tr. [io accordèllo ecc.] (non com.) attorcere in forma di corda.

s.m. tipo di organino.s.m. prolungata e noiosa accordatura di strumenti musicali.

solo nella loc. avv. d'accordissimo , (fam.) perfettamente d'accordo, benissimo.

s.m. n 1 concordia; armonia di volontà, di sentimenti; intesa: in perfetto accordo ; di comune , di buon accordo ; essere , restare , andare , mettersi d'accordo | andare d'amore e d'accordo ,...

v. rifl. [pres. io mi accòrgo , tu ti accòrgi ecc. ; pass. rem. io mi accòrsi , tu ti accorgésti ecc. ; part. pass. accòrto]n 1 scorgere improvvisamente, avvedersi: non si era accorto di me ;...

s.m. n 1 prontezza nell'accorgersi, intuito, accortezza: essere dotato di accorgimento ; avere l'accorgimento di fare qualcosa n 2 astuzia, espediente ingegnoso: usare un accorgimento.

s.m. l'accorpare, l'essere accorpato: accorpamento delle aliquote di un'imposta.

v. tr. [io accòrpo ecc.] riunire cose, strutture, organizzazioni prima separate; fondere, unificare: accorpare due terreni , due uffici.

vedi accogliere.

v. intr. [coniugato come correre ; aus. essere] correre verso un luogo, spec. per portare aiuto: accorrere sul luogo dell'incidente.

o accorr'uomo, inter. (ant.) invocazione di aiuto: gridare accorruomo , invocare soccorso.

part. pass. di accorrere agg. nei sign. del verbo.

s.f. qualità di chi è accorto; astuzia, avvedutezza, cautela: agire con accortezza.

part. pass. di accorgersi agg. n 1 perspicace, prudente, avveduto: persona accorta ; usare parole accorte | essere , stare accorto , fare molta attenzione | fare qualcuno accorto di qualcosa ,...

v. rifl. [io mi accòscio ecc.] abbassarsi piegandosi sulle gambe.

agg. che si può accostare; (fig.) avvicinabile, affabile, alla mano: è una persona accostabile.

s.m. l'accostare, l'accostarsi (anche fig.): accostamento di colori.

v. tr. [io accòsto ecc.] avvicinare: accostare l'automobile al marciapiede ; mi accostò per parlarmi | accostare la porta , socchiuderla | v. intr. [aus. avere]n 1 stare vicino, aderire:...

s.f. la manovra dell'accostare, riferita a navi e aerei.

s.m. (agr.) contadino che accosta le bestie ai covoni per la trebbiatura effettuata con il calpestio degli animali.

s.f. n 1 (non com.) accostamenton 2 attaccatura, commettitura.

agg. (lett.) che si può accostare, affabile, alla mano.

avv. vicino, da presso, a lato: gli stava accosto | farsi accosto , avvicinarsi, accostarsi | nella loc. prep. accosto a , vicino a: accosto al muro s.m. n 1 (rar.) accostamenton 2 (mar.)...

v. tr. [io accòstolo ecc.] lavorare a costole un tessuto, un panno ecc.

s.f. piega falsa assunta dal panno durante la tessitura.

v. tr. (non com.) avvezzare, abituare, assuefare | accostumarsi v. rifl. abituarsi.

part. pass. di accostumare agg. nel sign. del verbo | (non com.) bene educato: una persona accostumata.

v. tr. [io accotóno ecc.] arricciare il pelo ai pannilani; foderare di cotone | accotonare i capelli , cotonarli.

s.m. [f. -trice] operaio addetto all'accotonatura.

s.f. l'operazione dell'accotonare.

v. tr. [io accòttimo ecc.] dare a cottimo | (non com.) prendere a cottimo.

sost. m. invar. n 1 funzionario di un'agenzia di pubblicità che interpreta le esigenze del cliente gestendone i fondi stanziati per una campagna di propaganda (anche account executive)n 2 (inform.)...

v. rifl. [io mi accovàccio ecc.] di animali, ritirarsi nel covo; per estens., detto di persona, rannicchiarsi.

v. tr. [io accovóno ecc.] legare in covoni grano o altre piante di cereali.

s.m. n 1 [f. -trice] chi accovona il granon 2 organo della mietilegatrice che riunisce gli steli per la legatura in covoni.

agg. che si può accozzare.

s.f. insieme disordinato di persone o cose: un'accozzaglia di delinquenti ; un'accozzaglia di oggetti.

s.m. (non com.) accozzaglia.

s.m. l'accozzare, l'accozzarsi; insieme di cose accozzate.

v. tr. [io accòzzo ecc.] mettere insieme senza ordine persone o cose: accozzare un esercito ; accozzare i colori più disparati ; non sa accozzare due parole | accozzare i pentolini , (tosc.)...

agg. [pl. f. -ce] (non com.) accozzato, messo insieme alla meglio.

s.m. l'accozzare; accozzamento: un accozzo di colori diversi.

agg. che si può accreditare.

s.m. n 1 l'accreditare | accreditamento di un agente diplomatico , (dir.) la sua presentazione ufficiale, mediante lettere credenziali, alle autorità del paese straniero nel quale egli è inviaton 2...

part. pres. di accreditare e agg. nei sign. del verbo s.m. e f. (dir.) chi, con un'operazione contabile, mette a disposizione di altri una data somma per un tempo stabilito.

v. tr. [io accrédito ecc.]n 1 dare credito a qualcosa, avvalorare, convalidare: accreditare una notizia , un'opinione n 2 provvedere un agente diplomatico di lettere credenzialin 3 (comm. , banc.)...

s.m. [f. -a] (banc.) persona a favore della quale una banca apre un credito per conto di un cliente.

part. pass. di accreditare agg. n 1 che gode di credito e fiducia: notizie accreditate n 2 munito di lettere credenziali: ambasciatore accreditato presso la santa sede | giornalista accreditato ,...

s.m. (comm. , banc.) accreditamento.

v. tr. [coniugato come crescere] rendere maggiore di quantità o di numero; ampliare, aumentare: accrescere il patrimonio | v. intr. [aus. essere], accrescersi v. rifl. aumentare, ingrandirsi.

s.m. n 1 l'accrescere, l'accrescersi; incremento, aumenton 2 (biol.) aumento nel tempo delle dimensioni di un organismo | ormone dell'accrescimento , ormone somatotropon 3 (min.) graduale aumento...

agg. che accresce, che ha capacità di accrescere s.m. (gramm.) forma alterata di un sostantivo o di un aggettivo, che esprime un'idea di grande, maggiore del normale o anche di importante, di...

agg. e s.m. [f. -trice] (non com.) che, chi accresce.

v. tr. [io accréspo ecc.] (rar.) increspare.

s.f. (rar.) increspatura.

s.f. (scient.) accrescimento; ispessimento.

v. tr. [io accròcco , tu accròcchi ecc.]n 1 (ant.) prendere col crocco; (fig.) accalappiaren 2 (region.) affibbiare, appioppare.

s.m. [pl. -chi] (region.)n 1 macchina, dispositivo fatto con pezzi messi su alla meglion 2 (estens.) lavoro abborracciato, malfatto.

s.m. invar. negli sport nautici, collisione.

s.m. n 1 posizione sdraiata con appoggio su un gomiton 2 il triclinio greco-romano su cui i commensali stavano sdraiati appoggiandosi sul gomiton 3 (etnol.) lo stesso che covata.

v. rifl. [io mi accùccio ecc.]n 1 detto di cani, mettersi nella cuccia; anche, mettersi giù, accovacciarsin 2 (estens.) riferito a persona, rannicchiarsi.

v. rifl. [io mi accùcciolo ecc.] (non com.) accucciarsi.

v. intr. [io accudisco , tu accudisci ecc. ; aus. avere] attendere con cura a un lavoro: accudire alle faccende domestiche | v. tr. assistere; aver cura di: accudire un malato.

s.m. n 1 l'acculare, l'accularsi, detto di animalin 2 (mar.) inarcatura progressiva dei madieri di uno scafo.

v. tr. far indietreggiare un animale (cavallo, bue o sim.) | acculare un carro , appoggiarlo sulla parte posteriore, con le stanghe in alto | accularsi v. rifl. detto di quadrupedi, mettersi a...

v. tr. sollevare qualcuno per le braccia e le gambe e poi lasciarlo ricadere facendogli battere ripetutamente il sedere in terra o su una pietra (era un'antica pena; è ancora in uso fra ragazzi,...

s.f. nel medioevo, pena ignominiosa che si infliggeva ai debitori insolventi acculattandoli per tre volte su di una pietra (detta pietra del vitupèro).

s.m. acculturazione.

v. tr. (etnol. , sociol.) far compiere un processo di acculturazione | acculturarsi v. rifl. adattarsi volontariamente o forzatamente a un processo di acculturazione.

s.f. n 1 (etnol.) processo di adattamento, spesso forzoso, di un popolo o di un gruppo sociale a una cultura dominanten 2 (sociol.) processo di interazione e integrazione culturale tra gruppi sociali...

agg. che si può accumulare.

s.m. l'accumulare, l'accumularsi.

v. tr. n 1 mettere in cumulo; mettere più cose l'una sull'altran 2 (fig.) raccogliere in quantità: accumulare denaro , esperienza | (assol.) mettere da parte denaro: quell'uomo ha accumulato per...

s.m. n 1 [f. -trice] (non com.) chi accumulan 2 (tecn.) apparecchio che accumula e conserva energia elettrica, meccanica o termica in modo che si possa poi facilmente utilizzare; p. e. l'accumulatore...

s.f. n 1 l'accumulare, l'accumularsin 2 (econ.) in un sistema economico, destinazione di parte del prodotto all'accrescimento dei mezzi di produzione | accumulazione originaria , nella teoria...

s.m. accumulazione; insieme di cose accumulate: accumulo di materiali , di energia , di capitali , di conoscenze.

s.f. n 1 attenzione scrupolosa nel compiere qualcosa; cura, diligenza: lavorare con accuratezza n 2 esecuzione accurata: l'accuratezza di una ricerca n 3 (tecn.) indice di precisione di uno strumento...

agg. n 1 fatto con cura, con attenzione: ricerca accurata n 2 che opera con diligenza e precisione: un accurato esecutore di ordini § accuratamente avv.

s.f. n 1 attribuzione di una colpa: fare , muovere , rivolgere un'accusa a qualcuno ; provare , confutare , smentire un'accusa n 2 (relig.) nella confessione, la denuncia dei propri peccatin 3 (dir.)...

agg. che si può accusare.

v. tr. n 1 muovere un'accusa a qualcuno; incolpare: accusare qualcuno di trascuratezza ' accusare la sorte , il caso , il destino , attribuire a essi la causa delle proprie disgrazien 2 denunciare...

agg. e s.m. si dice del caso grammaticale che in alcune lingue antiche (latino, greco, sanscrito) e moderne (p. e. tedesco, russo) indica il complemento oggetto dei verbi transitivi (mangio la...

part. pass. di accusare e agg. nei sign. del verbo s.m. [f. -a] chi è in stato di accusa; imputato.

s.m. n 1 [f. -trice] chi accusan 2 (dir.) pubblico ufficiale che esercita l'azione penale nell'interesse dello stato | pubblico accusatore , nel linguaggio corrente, pubblico ministero.

agg. n 1 che accusa, che contiene un'accusa; che è proprio dell'accusatore: discorso , tono accusatorio n 2 sistema accusatorio , (dir.) tipo di processo penale, proprio dei paesi anglosassoni,...

s.f. (ant.) accusa.

s.m. (region.) nei giochi con le carte, accusa.

s.m. invar. nel tennis, battuta di servizio imprendibile.

s.f. (lett.) indifferenza, malinconia; stato di depressione che frena la volontà accidia.

s.m. pl. (zool.) classe di molluschi in cui non è distinta la regione cefalica; bivalvi, lamellibranchi | sing. [-o] ogni mollusco appartenente a tale classe.

s.f. n 1 (med.) mancanza congenita della testan 2 nella metrica classica, mancanza in un verso della prima sillaba.

agg. n 1 senza capo (anche fig.): busto acefalo | manoscritto acefalo , (filol.) mancante della prima o delle prime paginen 2 nella metrica classica, si dice di verso mancante della prima sillaba.

agg. (biol.) senza cellule; che non ha struttura cellulare (p. e. alcuni funghi).

agg. [pl. -ci] che manca di un centro, di un nucleo centrale: los angeles è una città acentrica.

s.f. pl. (bot.) famiglia di piante dicotiledoni, arboree o arbustive, tra cui l'acero | sing. [-a] ogni pianta di tale famiglia.

s.f. bosco di aceri.

s.m. (zool.) rinoceronte fossile del cenozoico, probabile antenato dei rinoceronti attuali.

v. tr. [io acèrbo ecc.] (ant. lett.) esacerbare, inasprire.

s.f. acerbità.

s.f. l'essere acerbo (spec. fig.).

agg. n 1 non maturo (anche fig.): frutta acerba ; è troppo acerbo per questi studi n 2 acre, aspro (anche fig.): sapore , rimprovero acerbo n 3 (lett.) doloroso, amaro § acerbamente avv. n 1 con...

s.f. , o acereto s.m. , terreno piantato ad aceri.

s.m. n 1 genere di piante arboree, tipiche delle regioni temperate dell'emisfero sett., con fusto alto, foglie palmate, fiori verdognoli e frutti alati; il legno è usato in falegnameria e...

agg. (bot.) aghiforme.

s.f. turibolo usato dagli antichi sacerdoti romani.

agg. [superl. di acre] accanito, implacabile: nemico acerrimo § acerrimamente avv.

s.m. (lett.) mucchio, cumulo.

o acervulo , s.m. (bot.) tipo di conidio.

agg. che può inacidirsi, che tende all'acidità.

s.f. inacidimento, per fermentazione, del vino o di altri liquidi a bassa gradazione alcolica.

primo elemento di nomi composti della terminologia chimica, indicante che in un composto organico è presente il radicale monovalente ch3coo4 derivato dall'acido acetico.

o acetabulo, s.m. n 1 (anat.) cavità sferoidale dell'osso iliaco nella quale ruota la testa del femoren 2 nell'antica roma, ampollina per l'aceto.

s.f. (bot.) alga delle clorofite, simile a un esile fungo, di colore verde chiaro.

vedi acetabolo.

s.f. (chim.) aldeide acetica o etanale, liquido incolore, volatile, di odore pungente, prodotto di ossidazione dell'alcol etilico; è un importante intermedio in varie industrie chimiche.

s.m. (chim.) denominazione comune di una classe di composti organici eterei risultanti dall'addizione di alcoli ad aldeidi o a chetoni, usati in profumeria e per la produzione di materie plastiche.

s.f. (chim.) ammide dell'acido acetico; si usa in farmacia e nella produzione di materie plastiche.

s.m. n 1 (chim.) sale o estere che risulta dalla reazione tra l'acido acetico e una base o un alcol | acetati di sodio , di potassio , di alluminio , di cromo , usati come reattivi o come mordenti |...

agg. [pl. m. -ci] dell'aceto | acido acetico , (chim.) liquido incolore, caustico, di odore pungente, che si trova libero nell'aceto; si produce ossidando l'aldeide acetica in presenza di...

v. tr. [io acetìfico , tu acetìfichi ecc.] (chim.) trasformare l'alcol in acido acetico.

s.m. apparecchio usato nella produzione dell'aceto.

s.f. (chim.) l'acetificare; trasformazione del vino o di altri liquidi alcolici in aceto a opera di microrganismi.

s.m. fabbrica di aceto.

primo elemento di nomi composti della terminologia chimica, che indica il radicale acetile.

v. tr. (chim.) sottoporre ad acetilazione: composto acetilato.

s.m. [a-ce-ti-là-to] (chim.) composto organico che ha subito un processo di acetilazione.

s.f. (chim.) introduzione di uno o più radicali acetile in un composto organico.

s.f. (chim.) estere acetico della cellulosa (detto anche acetato di cellulosa); viene usato per la fabbricazione di fibre artificiali, vernici, pellicole.

s.f. (med.) sostanza che viene liberata dalle cellule nervose e che consente la trasmissione dell'impulso nervoso tra una cellula e l'altra.

s.m. (chim.) radicale dell'acido acetico.

s.m. (chim.) idrocarburo gassoso, incolore, appartenente alla classe degli alchini, che brucia con fiamma luminosa; serve come combustibile per la saldatura autogena e per l'illuminazione: lampada ad...

agg. [pl. m. -ci] (chim.) dell'acetilene | serie acetilenica , serie di idrocarburi alifatici o alchinici, insaturi per un triplo legame fra due atomi di carbonio.

agg. [pl. m. -ci] (chim.) che deriva da acetile; composto di acetile.

agg. [pl. m. -ci] (chim.) si dice dell'acido risultante dalla reazione dell'anidride acetica con l'acido salicilico, usato in farmacia, con il nome commerciale di aspirina ®, come analgesico,...

s.m. (chim.) composto ottenuto dall'acetilene per sostituzione di uno o due atomi di idrogeno con metalli: acetiluro di argento.

s.m. strumento che misura il grado di concentrazione di acido acetico nell'aceto.

s.m. varietà di granato di colore rosso chiaro.

v. intr. [io acetisco , tu acetisci ecc. ; aus. essere] (non com.) diventare aceto; inacidire.

s.m. n 1 prodotto della fermentazione del vino o di altri liquidi alcolici, usato come condimento, nella conservazione di prodotti alimentari e in farmacia: condire con olio e aceto ; mettere...

s.m. n 1 (chim.) liquido etereo, incolore, volatilissimo, infiammabile; si ottiene per fermentazione di sostanze amidacee e, industrialmente, dall'alcol isopropilico o dal propilene: si usa...

s.f. (med.) quantità eccessiva di acetone nel sangue.

agg. [pl. m. -ci] (med.) relativo ad acetonemia: vomito acetonemico.

agg. [pl. m. -ci] (chim.) relativo all'acetone: acido acetonico.

s.f. (med.) presenza di un'eccessiva quantità di acetone nelle urine.

s.f. pianta erbacea perenne, con foglie a saetta di sapore acido, fiori verdi e rossi raccolti in pannocchia (fam. poligonacee); è detta pop. erba brusca.

s.f. pianta erbacea con foglie simili a quelle del trifoglio, di sapore acido, da cui si estrae il sale di acetosella , usato per togliere le macchie di inchiostro e di ruggine (fam. oxalidacee).

s.f. sapore d'acido, d'aceto.

agg. che sa di aceto.

s.m. (bot.) frutto secco indeiscente, con pericarpo sottile, che racchiude un unico seme.

agg. dell'acaia, regione della grecia antica e moderna: dialetto acheo agg. e s.m. [f. -a] che, chi abitava o era nativo dell'antica acaia | (estens. lett.) greco.

s.m. (poet.) l'oltretomba pagano.

agg. (poet.) dell'acheronte; infernale: errar vede il suo spirto / fra 'l compianto de' templi acherontei (foscolo sepolcri 43-44).

agg. [pl. m. -ci] (lett.) acheronteo.

s.f. farfalla notturna più nota come atropo o pop. testa di morto.

agg. e s.f. immagine sacra di origine miracolosa.

agg. e s.m. si dice della cultura del paleolitico inferiore, caratterizzata da manufatti bifacciali di forma evoluta.

s.f. (med.) mancanza di acido cloridrico e pepsina nella secrezione gastrica.

s.f. pianta erbacea perenne con numerosi capolini bianchi o rosa e foglie finemente suddivise (fam. composite).

agg. n 1 di achillen 2 (anat.) relativo al tendine d'achille.

s.f. (med.) assenza congenita di una o di entrambe le mani.

agg. e s.m. (lett.) acheo; per estens., greco.

agg. [pl. m. -ci]n 1 (fis.) si dice di fenomeno che non presenta caratteri di periodicitàn 2 (bot.) si dice di fiore i cui petali sono disposti a spiralen 3 (chim.) si dice di composto organico...

o aciculare , agg. (scient.) aghiforme: foglia acicolare ; cristalli acicolari.

loc. sost. f. tipo di musica rap le cui sonorità, molto dure, sono accompagnate da rumori prodotti elettronicamente a forte volume, con l'intento di suscitare le stesse sensazioni che si provano...

o acidario , s.m. antico, caratteristico berretto a forma di corno, simile a quello portato dai dogi di venezia.

s.f. (non com.) acidità.

part. pres. di acidificare agg. e s.m. si dice di additivo chimico, come l'acido citrico, usato per acidificare prodotti alimentari.

v. tr. [io acidìfico , tu acidìfichi ecc.] rendere acido.

s.f. (chim.) l'acidificare, l'essere acidificato.

s.f. (chim.) insieme dei metodi di analisi chimica per misurare il grado di acidità di una soluzione.

s.m. (chim.) apparecchio per misurare l'acidità di una soluzione.

s.f. n 1 l'essere acido | acidità di stomaco , eccesso di secrezione acidan 2 (fig.) acredine, asprezza: l'acidità di un carattere , di un giudizio n 3 (chim.) presenza di ioni idrogeno liberi in...

agg. n 1 di sapore aspro, pungente | latte acido , inaciditon 2 (fig.) astioso e malevolo: una persona , una risposta acida n 3 (chim.) proprio degli acidi, che presenta le caratteristiche degli...

s.f. (scient.) l'essere acidofilo.

agg. n 1 (chim.) che si colora con sostanze aciden 2 (bot.) si dice di pianta che può vivere in terreni a reazione acida.

s.f. (med.) disturbo del ricambio per cui aumenta l'acidità del sangue; è caratteristico del diabete.

v. tr. [io acìdulo ecc.] rendere acidulo un liquido o un'altra sostanza.

agg. n 1 di sapore leggermente acido: acqua acidula n 2 (fig.) un poco pungente, aspro: tono acidulo.

s.m. sostanza acida; insieme di sostanze acide; sapore acido.

s.f. invar. (st.) schieramento dell'esercito su un fronte molto esteso, ma di scarsa profondità.

s.m. (st.) spada corta tipica di antichi persiani, medi e sciti, poi entrata in uso anche nell'esercito romano.

s.f. (agr.) presenza di alcuni acini verdi e poco sviluppati nel grappolo d'uva.

s.f. (med.) difetto motorio non dovuto a diminuzione della forza muscolare, che si manifesta in malattie neurologiche (morbo di parkinson) o psichiatriche (isteria).

s.m. pl. (zool.) classe di protozoi acquatici, talvolta parassiti, muniti di tentacoli retrattili attraverso i quali succhiano il nutrimento | sing. [-o] ogni protozoo di tale classe.

agg. [pl. m. -ci] (med.) di acinesia; affetto da acinesia.

agg. che è a forma d'acino: organo aciniforme.

s.m. n 1 chicco dell'uva o di frutto similen 2 (estens.) ciascun grano della corona del rosario o di una collanan 3 (anat.) elemento costitutivo di certe ghiandole (dette acinose), formato da cellule...

agg. n 1 ricco di acini: uva acinosa n 2 che ha la forma di acino: ghiandole acinose.

s.m. pl. (zool.) ordine di pesci dal corpo privo di squame e percorso, in alcuni generi, da cinque serie di scudi ossei; comprende lo storione | sing. [-e] ogni pesce di tale ordine.

s.f. (ret.) uso improprio di un vocabolo o di una locuzione.

agg. [pl. m. -ci] si dice di vocabolo o locuzione usati impropriamente.

o aclamide [a-clà-mi-de], agg. (bot.) si dice di fiore sprovvisto di perianzio.

s.m. teoria e pratica politica che prescindono dall'esistenza o dalla contrapposizione delle classi sociali.

agg. e s.m. e f. [pl. m. -sti]n 1 che, chi non si riconosce in alcuna classe socialen 2 che, chi prescinde dall'esistenza o dalla contrapposizione delle classi sociali.

agg. [pl. m. -ci] proprio dell'aclassismo o degli aclassisti.

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi è iscritto alle acli (associazioni cristiane lavoratori italiani).

s.f. (med.) carenza di acido cloridrico nella secrezione gastrica.

s.f. n 1 punto culminante: essere all'acme ; raggiungere l'acme della fama n 2 (med.) stadio più acuto di una malattia: acme febbrile.

s.f. movimento letterario russo fondato nel 1912 con l'intento di proporre un'arte concreta, improntata alla chiarezza espressiva; si opponeva polemicamente al simbolismo.

s.m. invar. nome dato a un acciaio inossidabile usato in italia per coniare monete dal 1939 al 1942.

s.f. (med.) malattia della pelle caratterizzata dalla formazione di piccole pustole in corrispondenza dei bulbi piliferi e delle ghiandole sebacee: acne giovanile (o volgare); acne rosacea ,...

agg. [pl. m. -ci] (med.) relativo all'acne; affetto da acne.

s.f. (med.) arresto della secrezione della bile o del suo deflusso nell'intestino.

vedi accolito.

agg. non concettuale, estraneo a qualsiasi forma di determinazione concettuale: arte aconcettuale.

s.f. meteorite pietroso di aspetto basaltico.

s.f. (med.) malattia ereditaria che comporta un grave difetto di sviluppo delle cartilagini e quindi delle ossa; è causa di nanismo.

agg. [pl. m. -ci] (med.) relativo all'acondroplasia; affetto da acondroplasia.

agg. indipendente da ogni confessione religiosa: movimento aconfessionale.

s.f. l'essere aconfessionale.

s.f. alcaloide velenoso estratto dall'aconito, usato come calmante e antinevralgico.

s.m. (bot.) pianta erbacea medicinale, con fiori di color azzurro cupo riuniti in grappolo (fam. ranuncolacee).

s.f. (med.) assenza congenita dell'iride e quindi della pupilla.

s.m. (bot.) pianta erbacea palustre, con foglie a forma di spada, fusto triangolare e fiori piccoli verdastri (fam. aracee).

s.m. (filos.) ogni dottrina che neghi l'esistenza della realtà esterna.

agg. e s.f. (bot.) si dice di pianta i cui semi mancano di cotiledoni.

s.f. n 1 composto di idrogeno e ossigeno, presente in natura allo stato liquido (in mari, fiumi, laghi, nel sottosuolo o in forma di goccioline nelle nubi), allo stato solido (ghiaccio e neve) e allo...

loc. agg. invar. si dice di missile lanciato da un sommergibile in immersione contro un bersaglio aereo.

loc. agg. invar. si dice di missile lanciato da un sommergibile in immersione contro un bersaglio in superficie.

o acqua cedrata, s.f. bevanda a base di sciroppo di cedro.

e deriv. vedi acquicoltura e deriv.

rar. acqua forte, s.f. [pl. acqueforti]n 1 nome antico dell'acido nitricon 2 tecnica di incisione su lastre di rame o di zinco opportunamente preparate, che vengono sottoposte all'azione dell'acido...

s.m. e f. [pl. m. -sti] incisore di acqueforti.

agg. che porta acqua: solco acquaio , solco che incanala le acque di un campo.s.m. impianto della cucina, formato da una o due vaschette, con acqua corrente e condotto di scolo, adibito alla...

lett. acquaiuolo , agg. che vive nell'acqua: serpe acquaiola s.m. [f. -a]n 1 chi vende o porta acqua potabilen 2 chi è addetto al governo delle acque irrigue.

s.m. nel medioevo, vaso in cui era contenuta acqua per lavarsi le mani prima e dopo i pasti; è ancora usato in alcune funzioni religiose.

o acqua marina, s.f. [pl. acquemarine]n 1 pietra preziosa di colore verde-azzurrino; è una varietà di berillon 2 colore azzurro chiaro.

s.f. invar. parco dei divertimenti con piscine e altri giochi d'acqua.

s.m. (antiq.) il versante di un monte in quanto convoglia a valle le sue acque torrentizie.

s.m. sorta di largo sci sul quale ci si regge in equilibrio mentre si viene trascinati da un motoscafo.

o acqua ragia, s.f. liquido aromatico costituito da essenza di trementina greggia; è usato come solvente.

v. tr. [io àcquo ecc.] (ant.) innaffiare; abbeverare | v. intr. [aus. avere] (ant.) far provvista d'acqua.

e deriv. vedi acquerello (1) e deriv. vedi acquerello (2).

o anche aquario, s.m. vasca o sistema di vasche in cui si tengono in vita piante o animali acquatici; per estens., l'edificio in cui si trovano tali vasche.vedi aquario.

s.f. studio della fauna e flora d'acquario.

s.m. alloggiamento di truppe in quartieri.

v. tr. [io acquartièro ecc.] (mil.) alloggiare le truppe in quartieri | acquartierarsi v. rifl. prendere alloggio in quartieri.

o acqua santa, s.f. acqua benedetta per uso liturgico.

s.f. pila nella quale si conserva l'acqua santa per l'uso dei fedeli.

s.m. scivolo per bambini che finisce in una piscina.

s.m. invar. moto d'acqua.

s.f. n 1 (fam.) breve e improvviso rovescio di pioggian 2 (mar.) provvista di acqua dolce a bordo.

s.f. (sport) attitudine, che varia da individuo a individuo, a muoversi nell'acqua, sia in superficie sia in immersione.

ant. aquatico, agg. [pl. m. -ci] che nasce o vive nell'acqua o in prossimità dell'acqua: flora , fauna acquatica.

ant. aquatile, agg. (rar.) acquatico.

rar. acqua tinta, s.f. [pl. acquetinte] tecnica di incisione su metallo simile all'acquaforte, ma che consente più delicate gradazioni e sfumature | la riproduzione a stampa che si ottiene con tale...

v. tr. (rar.) nascondere | acquattarsi v. rifl. rannicchiarsi, nascondersi: essere , stare acquattato.

s.f. [pl. acquaviti , acqueviti] nome generico di bevande fortemente alcoliche (40° -70°) ottenute mediante distillazione di mosti, frutta o cereali fermentati.

s.m. pioggia improvvisa e impetuosa, di breve durata; rovescio d'acqua.

s.m. n 1 l'insieme delle strutture e delle opere necessarie per la raccolta, il trasporto e la distribuzione di acqua potabile; conduttura d'acquan 2 acquedotto di silvio , (anat.) canale nel cervello...

agg. di acqua, della stessa natura dell'acqua: vapore acqueo | umore acqueo , (anat.) liquido incolore e di perfetta limpidezza che riempie la camera anteriore dell'occhio (spazio fra cornea e...

s.f. [pl. -ce] grande vaso da acqua che si teneva sulle credenze come ornamento.

s.f. pioggerellina.

o acquarellare, v. tr. [io acquerèllo ecc.] (non com.) dipingere all'acquerello.

o acquarellista, s.m. e f. [pl. m. -sti] artista che dipinge all'acquerello.

o acquarello, s.m. tecnica pittorica che usa colori preparati con la gomma arabica e diluiti con acqua: dipingere all'acquerello | il dipinto che si esegue con tale tecnica.ant. acquarello, s.m. ...

s.f. pioggia minuta.

vedi acquietare.

s.f. n 1 pioggerellan 2 (fam.) caffè, vino, brodo o altra bevanda fortemente diluiti con acquan 3 veleno a base d'arsenico, detto anche acquetta di perugia o acqua tofana n 4 (ant. lett.) ruscello,...

agg. si dice di organismo animale o vegetale che vive nell'acqua.

o acquacoltura, s.f. n 1 allevamento di pesci o molluschi mediante lo sfruttamento sistematico di acque dolci e marinen 2 (agr.) tecnica di coltivazione delle piante che consiste nel tenere immerse...

o acquacolturista, s.m. e f. [pl. m. -sti] chi pratica l'acquicoltura.

s.m. n 1 (ant.) acquedotton 2 fossa che serve a ricevere le acque dei campi.

agg. (ant. , lett.) acquoso.

part. pres. di acquiescere agg. incline ad accettare le decisioni altrui; remissivo, accondiscendente | tacitamente consenziente.

s.f. n 1 l'essere acquiescente; arrendevolezza | tacito consenson 2 (dir.) accettazione tacita o espressa di una sentenza sfavorevole.

v. intr. [io acquièsco , tu acquièsci ecc. ; aus. avere]n 1 (lett.) trovare pacen 2 (non com.) non opporsi, acconsentire tacitamente.

agg. che si può acquietare.

s.m. l'acquietare, l'acquietarsi.

lett. acquetare, v. tr. [io acquièto ecc.] rendere quieto; calmare, placare: acquietare la collera | acquietarsi v. rifl. calmarsi, placarsi.

agg. (scient.) che porta acqua; che consente il passaggio dell'acqua: falda acquifera | via acquifera , (bot.) l'insieme dei vasi attraverso i quali l'acqua, assorbita dal terreno, viene distribuita...

s.m. e f. chi acquista.

v. tr. [io acquisisco , tu acquisisci ecc.] venire in possesso di qualcosa: acquisire diritti , esperienza ; acquisire la proprietà di un bene ; ha molto acquisito in sensibilità.

agg. atto ad acquisire.

agg. n 1 acquistato, fatto proprio (anche fig.): parente acquisito , non consanguineo; documento acquisito , accolto in una pratica, in un processo | un fatto acquisito , ritenuto certon 2 (dir.) si...

s.m. [f. -trice] chi acquisisce | (non com.) chi per professione procura affari; produttore.

s.f. il fatto di acquisire e il suo risultato (spec. fig.).

agg. che può essere acquistato.

v. tr. n 1 venire in possesso di qualcosa in cambio di denaro o altri mezzi di pagamento; conseguire la proprietà di qualcosa; comperare: acquistare una casa , un abito ; acquistare in contanti , a...

part. pass. di acquistare e agg. nei sign. del verbo s.m. (ant.) acquisto, conquista.

s.m. n 1 l'acquistare, il fare proprio: l'acquisto di un appartamento ; l'acquisto di un diritto ' fare acquisti , fare compere | l'acquisto di un giocatore , (sport) il suo ingaggio | potere...

lett. aquitrino, s.m. terreno con acqua stagnante, spesso ricoperto di erbe palustri.

agg. con acquitrini; paludoso: terreno acquitrinoso.

s.f. n 1 la salivazione provocata dalla vista, dal profumo o anche dal pensiero di un cibo appetitoso; solo nelle loc. far venire , avere l'acquolina in bocca (anche in usi fig.)n 2 (non com.)...

agg. (lett.) d'acqua, acquoso.

s.f. l'essere acquoso; parte acquosa, umore.

agg. n 1 che contiene acqua; impregnato d'acqua: frutto acquoso ; terreno acquoso | occhi acquosi , lacrimosi; (fig.) slavatin 2 simile all'acqua: umore , liquido acquoso.

s.m. pl. (zool.) cefalocordati.

s.f. (med.) mancanza congenita del cranio.

s.f. pl. (bot.) classe di piccoli funghi saprofiti, appartenente ai mixomiceti | sing. [-a] ogni fungo di tale classe.

poet. acro, agg. [superl. acerrimo]n 1 agro, penetrante, pungente al gusto o all'odorato: il limone è acre ; un fumo acre n 2 (fig.) acuto, stridulo: strillò... con quella sua vocetta acre che...

s.f. n 1 l'essere acren 2 (fig.) acrimonia, astio, malevolenza.

s.f. (lett.) scrupolosa accuratezza nell'indagine critica: acribia filologica.

s.f. (chim.) base organica azotata, con proprietà irritanti, i cui derivati si usano come coloranti e in medicina.

s.m. locusta con antenne corte (ord. saltatori).

s.m. (chim.) estere o sale dell'acido acrilico.

agg. [pl. m. -ci] (chim.) si dice di un acido organico insaturo liquido ottenuto da idrocarburi | (filato) acrilico , ottenuto dalla polimerizzazione di tale acido | resina acrilica , ottenuta dai...

s.m. (chim.) composto organico usato nella produzione di polimeri per materie plastiche, fibre artificiali e coloranti.

s.f. (lett.) acredine, asprezza: rispondere con acrimonia.

agg. (lett.) pieno di acrimonia; aspro, malevolo: una critica acrimoniosa.

s.f. (non com.) mancanza di senso critico.

s.f. assenza di spirito critico, di capacità di valutazione autonoma: l'acriticità di un giudizio.

agg. [pl. m. -ci] privo di senso critico, dogmatico; non vagliato criticamente § acriticamente avv.

vedi acre.s.m. misura inglese di superficie, pari a 4047 m2.

primo elemento di composti di origine greca o di formazione moderna, dal gr. ákros 'estremo'; significa 'punto più alto, punto estremo', 'estremità' (acrocoro , acromegalia , acropoli).

agg. [pl. m. -ci]n 1 (filos.) si dice degli scritti di aristotele costituiti da lezioni destinate esclusivamente ai discepoli; esotericon 2 (estens.) si dice di dottrina trasmessa oralmente.

s.m. e f. [pl. m. -ti] chi, nei circhi e nei varietà, compie esercizi che richiedono doti di agilità fisica, equilibrio e prontezza.

s.f. l'arte del compiere acrobazie; l'insieme degli esercizi acrobatici.

agg. [pl. m. -ci] di, da acrobata; che riguarda le acrobazie: esercizio , spettacolo acrobatico ; squadra (aerea) acrobatica § acrobaticamente avv.

s.m. n 1 arte, attività degli acrobati; esercizio acrobaticon 2 (fig.) argomentazione, comportamento artificioso con cui si cerca di destreggiarsi in una situazione difficile; funambolismo.

s.f. n 1 esercizio di acrobatan 2 movimento o manovra che presenti difficoltà eccezionali: acrobazia aerea , evoluzione compiuta da un aereo in combattimento, per esercitazione o per esibizione |...

s.f. (med.) malformazione del cranio, che presenta elevazione eccessiva nella regione parietale e arretramento della fronte.

agg. (med.) che presenta acrocefalia: cranio acrocefalo.

s.f. (med.) disturbo circolatorio per cui le mani e i piedi assumono colorazione bluastra.

s.m. (geogr.) altopiano circondato da catene montuose; complesso di altipiani e massicci montuosi.

s.f. (psicol.) paura patologica di affacciarsi da un luogo elevato.

s.f. (chim.) aldeide acrilica; è un composto liquido, volatile, assai usato nella preparazione di vari polimeri sintetici.

s.m. (archeol.) statua di legno con testa, mani e piedi di pietra, d'avorio, o di marmo, dipinta o dorata; è tipica della grecia arcaica.

agg. [pl. m. -ci] (fis.) si dice di sistema ottico che presenta acromatismo: lenti acromatiche.

s.m. (fis.) in un sistema ottico, proprietà di ridurre al minimo l'aberrazione cromatica; anche, assenza di aberrazione cromatica.

v. tr. (fis.) rendere acromatico.

s.f. (med.) incapacità di percepire i colori, che sono visti come diversa gradazione di grigio.

s.f. (med.) esagerato sviluppo dello scheletro, in particolare degli arti e di parti del viso, per eccesso di secrezione ipofisaria.

s.f. (med.) mancanza del pigmento cutaneo che determina la colorazione della pelle.

o acromio , s.m. (anat.) parte sporgente della scapola che si articola con la clavicola.

agg. (lett.) privo di colore, non colorato: statua acroma.

agg. [pl. m. -ci] (rar.) senza tempo; non collocabile nel tempo § acronicamente avv.

s.m. parola formata da una o più lettere iniziali di altre parole; sigla (p. e. bot 'buono ordinario del tesoro'; colf 'collaboratrice familiare').

s.f. la parte più alta e fortificata delle antiche città greche, sede della reggia in età minoico-micenea, poi centro monumentale e religioso della città: l'acropoli di atene.

s.m. [pl. -ci]n 1 (lett.) componimento poetico nel quale le lettere iniziali dei singoli versi, lette verticalmente, formano un nome o una frase di senso compiuton 2 (estens.) sigla o parola di senso...

s.m. nelle navi antiche, la parte prominente e decorata della prua.

s.m. (archeol.) piedistallo per elementi ornamentali (vasi, statue ecc.) posto alla sommità del frontone di un tempio; anche, l'ornamento stesso.

agg. [pl. m. -ci] (ling.) si dice di parola che ha l'accento sulla prima sillaba.

s.m. pl. n 1 nell'antica roma, i registri che raccoglievano i verbali delle sedute senatorie o dei collegi sacerdotali; anche, sorta di giornale affisso in luoghi pubblicin 2 nell'agiografia e nella...

s.f. pianta erbacea con foglie pennate e piccoli fiori bianchi in grappolo (fam. ranuncolacee).

s.m. invar. (biol.) ormone adrenocorticotropo (detto anche corticotropina) secreto dall'ipofisi; stimola la corteccia surrenale.

s.f. (biol.) proteina che, in combinazione con la miosina, è responsabile della contrazione muscolare.

loc. sost. m. invar. (psicoan.) processo per cui il soggetto in analisi passa dal piano dell'espressione verbale a quello del comportamento, rivivendo durante la seduta analitica o fuori di essa...

vedi attinia.

s.f. genere di piante cui appartiene il kiwi (fam. dilleniacee).

- vedi attino-.

s.f. minerale del gruppo degli anfiboli.

o attinomiceti, s.m. pl. (bot.) ordine di batteri schizomiceti, di forma bacillare o filamentosa | sing. [-e] ogni batterio di tale ordine.

o attinomicosi, s.f. (med.) micosi determinata da actinomiceti.

o attinomorfo, agg. si dice di pianta o animale a simmetria raggiata.

vedi attinopterigi.

s.m. (med.) spec. pl. sensazione uditiva (per lo più in forma di sibili, fischi, ronzii) che ha origine da disturbi dell'orecchio.

v. tr. [io acuisco , tu acuisci ecc.] rendere acuto o più acuto (spec. fig.): acuire il desiderio , l'ingegno | acuirsi v. rifl. farsi acuto o più acuto: il dolore si è acuito.

s.f. acutezza: acuità visiva.

s.m. pl. (zool.) ordine di insetti imenotteri che hanno l'addome unito al torace per mezzo di un peduncolo, provvisto nelle femmine di aculeo velenifero (p. e. le api) | sing. [-o] ogni insetto di...

agg. fornito di aculeo.

s.m. n 1 (zool.) organo difensivo e offensivo, talora in corrispondenza di ghiandole velenifere, che si trova in alcuni animali (p. e. le vespe, l'istrice); pungiglionen 2 (bot.) sporgenza legnosa e...

s.m. n 1 (non com.) l'essere acuto, appuntiton 2 (fig.) acutezza d'ingegno, perspicacia: un osservatore di grande acume | (fig.) intensità, vivezza (di sensazioni, sentimenti e sim.): l'acume di uno...

v. tr. [io acùmino ecc.] rendere acuto, appuntito; aguzzare: acuminare un palo.

part. pass. di acuminare agg. appuntito, acuto, aguzzo: ferro acuminato ; foglia acuminata , che termina con una punta sottile.

s.f. n 1 parte della fisica che studia la generazione, la propagazione e la ricezione del suono | acustica ambientale (o architettonica), studio dei materiali e delle tecniche che consentono di...

agg. [pl. m. -ci]n 1 relativo all'acustica; che riguarda l'udito o il suono: fenomeno acustico | meato acustico , (anat.) canale interno dell'orecchio | nervo acustico , (anat.) ciascuno dei nervi...

agg. (geom.) si dice di triangolo che ha tutti gli angoli acuti.

s.f. n 1 l'essere acuto (anche fig.): l'acutezza di uno spigolo ; l'acutezza di un desiderio | acutezza visiva , la capacità dell'occhio di vedere distintamente gli oggettin 2 (fig.) prontezza...

v. tr. rendere acuto | acutizzarsi v. rifl. passare allo stadio acuto, detto spec. di malattia | (fig.) acuirsi: la crisi si è acutizzata.

s.f. l'acutizzare, l'acutizzarsi.

ant. aguto, agg. n 1 che ha la punta sottile; appuntito, acuminato, aguzzo: spigolo , ferro acuto n 2 (fig.) sottile, perspicace, fine: una mente acuta ; un giudizio acuto n 3 (fig.) penetrante,...

s.f. (lett.) acutezza.

vedi a 2.vedi advertisement.

loc. avv. lat. per giunta, in sovrappiù.

loc. agg. invar. (burocr.) solo nella loc. commissario ad acta , funzionario pubblico incaricato dell'esecuzione di un determinato compito amministrativo.

loc. avv. per uno scopo preciso, appositamente: fare qualcosa ad hoc loc. agg. invar. pensato o predisposto per un fine particolare: un provvedimento ad hoc.

loc. agg. invar. che è detto o fatto per una determinata persona; ad personam: un discorso ad hominem , diretto a qualcuno in particolare | argomento ad hominem , (filos.) quello che mira a...

loc. agg. invar. si dice di cariche, titoli e sim. conferiti a titolo onorario: laurea ad honorem.

loc. agg. invar. (burocr.) si dice di persona che occupa temporaneamente un incarico: presidente ad interim.

loc. avv. a piacere, a volontà.

loc. agg. o avv. (lett.) letteralmente: tradurre ad litteram.

loc. inter. formula con cui si augura a qualcuno di conseguire successi ancora più importanti di quelli già ottenuti.

loc. agg. invar. si dice di titolo, carica e sim. attribuiti soltanto a una data persona, e quindi non estensibili né trasferibili ad altri | (estens.) che si applica a una particolare persona: un...

loc. agg. invar. nel linguaggio storico, giuridico e filologico, indica il termine cronologico finale a cui ci si riferisce; si contrappone a post quem.

loc. agg. invar. si dice di un testo (poi, per estens., di qualsiasi altra cosa) adattato e manipolato per interessi di parte.

loc. agg. invar. (fin.) si dice dell'imposta commisurata al valore monetario dei beni cui si riferisce, non alla loro quantità.

s.m. (agr.) irrigazione di un terreno.

v. tr. [io adàcquo ecc.]n 1 (agr.) irrigaren 2 (ant.) abbeverare.

s.m. (agr.) canale secondario che porta l'acqua di irrigazione alle adacquatrici.

s.f. (agr.) piccolo fosso nel quale si raccoglie l'acqua, che traboccando si riversa sul terreno da irrigare.

s.m. (non com.) l'adagiare, l'adagiarsi (anche fig.).

v. tr. [io adàgio ecc.] collocare, posare con riguardo; deporre con cura: adagiare un bambino sul letto , un ferito sulla barella | adagiarsi v. rifl. n 1 distendersi, sdraiarsi, mettersi comodo:...

avv. n 1 piano, lentamente, senza fretta: camminare , parlare adagio | adagio adagio, con molta lentezza; (fig.) a poco a poco. dim. adagino n 2 con cura, in modo riguardoso e delicato; con cautela e...

o adamas [a-da-màs], s.m. (ant. , lett.)n 1 diamanten 2 ferro, acciaio; per estens., qualsiasi metallo assai duron 3 calamita.

agg. (lett.)n 1 di diamante; brillante, puro e terso come diamanten 2 di ferro, d'acciaion 3 (fig.) duro, inattaccabile, puro: carattere adamantino ; onestà adamantina.

vedi adamante.

s.m. e f. [pl. m. -ti] seguace di movimenti ereticali (sec. ii e, poi, secc. xv-xix) che predicavano il ritorno alla condizione di adamo, rifiutavano il matrimonio e praticavano, tra le altre cose,...

agg. [pl. m. -ci]n 1 di adamo; per estens., primitivo, ingenuo | in costume , in abito adamitico , (fig. scherz.) nudon 2 degli adamiti: setta adamitica.

vedi ladano 2.

agg. che si può adattare; che ha capacità di adattamento.

s.f. l'essere adattabile.

s.m. n 1 l'adattare o l'adattarsi, in particolare a una situazione, a una condizione, a un ambiente: adattamento scolastico , sociale ; avere spirito di adattamento , la capacità di adeguarsi a ogni...

v. tr. n 1 rendere adatto a un uso o a uno scopo: adattare una camera a laboratorio n 2 adeguare una cosa a un'altra: adattare gli occhiali al naso | adattarsi v. rifl. conformarsi, adeguarsi (a una...

agg. (biol.) adattivo.

s.m. (tecnol.) dispositivo che serve ad adattare due strumenti o due parti di uno strumento, conformi a standard diversi, in modo che possano essere collegati, combinati o fatti funzionare insieme.

agg. (biol.) che consente l'adattamento di un organismo all'ambiente: comportamento adattivo.

agg. che ha i requisiti necessari per un determinato uso o scopo; idoneo, opportuno, conveniente: sei la persona adatta per dirglielo ; questo è il luogo meno adatto per discutere.

v. rifl. [io mi addò ecc. ; coniugato come dare]n 1 (ant. tosc.) accorgersi: ci apparve un'ombra... / né ci addemmo di lei (dante purg. xxi, 10-12)n 2 (lett.) dedicarsi, adoperarsi.

s.m. (zool.) genere di ruminanti artiodattili comprendente l'unica specie africana antilope addax , con corna a spirale, manto grigiastro e mascherina bianca sul muso.

v. tr. [io addébbio ecc.] (non com.) debbiare.

s.f. (non com.) debbiatura.

s.m. l'addebitare; addebito.

v. tr. [io addébito ecc.]n 1 ascrivere a debito (si contrappone ad accreditare): addebitare una spesa a qualcuno n 2 (fig.) far carico a qualcuno di qualcosa; attribuire, addossare: gli addebitarono...

s.m. n 1 attribuzione a debito: addebito di un milione n 2 (fig.) imputazione, attribuzione di colpa o responsabilità: muovere un addebito a qualcuno.

s.m. pl. aggiunte; in partic., l'elenco delle aggiunte da farsi a un testo stampato (spec. per ovviare a omissioni).

s.m. (mat.) ogni termine di una somma.

s.m. l'addensare, l'addensarsi; massa densa: un addensamento (di nuvole) ; un addensamento di persone.

part. pres. di addensare agg. e s.m. (chim. ind.) si dice di sostanza che conferisce consistenza a liquidi o a materiali solidi di scarsa coesione.

v. tr. [io addènso ecc.] (non com.) rendere denso, spesso, fitto | addensarsi v. rifl. o intr. pron. divenire denso o più denso; accalcarsi, infittirsi, ammassarsi: la folla si addensava nella...

s.m. n 1 apparecchio usato nella tecnica mineraria per separare i materiali solidi in sospensione nella torbidan 2 nell'industria della carta, dispositivo a tamburo col quale si rende l'impasto più...

v. tr. [io addènto ecc.] afferrare con i denti, mordere; per estens., si riferisce anche a ruote dentate di ingranaggi, a tenaglie, morse ecc.

s.f. n 1 l'addentare; il segno lasciato dai denti nella parte addentatan 2 parte sagomata di un legno che si incastra nell'intaccatura di un altro.

v. tr. [io addentèllo ecc.] munire di dentelli | (edil.) fare l'addentellato a un muro.

part. pass. di addentellare agg. che ha dentelli o sporgenze; dentellato, dentato s.m. n 1 (edil.) insieme di risalti che si lasciano sul lato di un muro per poterlo collegare con un altron 2...

v. tr. [io addéntro ecc.] mandare dentro, inserire | addentrarsi v. rifl. penetrare, inoltrarsi (anche fig.): addentrarsi in un bosco ; addentrarsi in una discussione.

antiq. addrento, avv. nell'interno; in profondità, a fondo: scavare più addentro | in unione con le prep. in e a forma delle loc. prep. : il coltello penetrò ben addentro nella carne ; essere...

agg. che si può addestrare.

s.m. l'addestrare, l'addestrarsi, l'essere addestrato: addestramento militare , professionale.

v. tr. [io addèstro ecc.] (ant.) atto di deferenza consistente nell'accompagnare a piedi un cavallo montato da altri, tenendo il morso con la destra: addestreremo il vostro cavallo e voi sempre con...

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi addestra; addetto all'addestramento.

agg. n 1 assegnato a un ufficio, incaricato di un lavoro: è addetto alla segreteria , alla manutenzione n 2 destinato a un particolare uso; adibito: autocarro addetto al trasporto del bestiame s.m....

v. tr. [io addiàccio ecc.] (non com.) tenere il gregge all'addiaccio.vedi agghiacciare.

rar. agghiaccio, s.m. n 1 tratto di terreno scoperto e cinto da una rete, in cui i pastori chiudono il bestiame di notten 2 all'addiaccio , per terra e all'aperto (riferito spec. all'alloggiamento di...

antiq. a dietro, avv. (lett.)n 1 a tergo, dietro, indietro: stare , restare addietro ; dare addietro , indietreggiaren 2 avanti, prima, dianzi: alcuni giorni addietro | in funzione di s.m. nelle...

s.m. (ant.) lo stesso che aggettivo.

o addomandare, v. tr. (ant. , lett.) domandare | addimandarsi v. rifl. (lett.) chiamarsi, aver nome.

vedi addomesticare.

v. intr. [coniugato come dimorare ; aus. essere e avere] (ant.)n 1 dimoraren 2 indugiare.

v. tr. [coniugato come dimostrare] (ant.) dimostrare.

antiq. a dio, inter. n 1 espressione di saluto, spec. in un commiato definitivo (e per questo contrapposta normalmente ad arrivederci , sebbene in alcune regioni le due parole si equivalgano): dire...

v. tr. (non com.) dipanare.

v. tr. [coniugato come dire] (lett.) dedicare, consacrare, destinare | addirsi v. rifl. (lett.) consacrarsi, votarsi: a le libere muse / puro si addisse (carducci).

antiq. o lett. a dirittura, avv. n 1 assolutamente, senz'altro: una simile affermazione è addirittura inconcepibile n 2 nientedimeno, persino (per lo più con valore enfatico): conosce addirittura il...

o addrizzare [ad-driz-zà-re], v. tr. rendere diritto; raddrizzare (anche fig.).

v. rifl. [coniugato come dire ; si usa solo la terza persona sing. e pl. del pres. e imperf. indic. e congiunt.] confarsi, convenire: questo comportamento non ti si addice.

s.m. l'additare.s.m. (ant.) aumento, incremento.

v. tr. indicare con il dito; (fig.) mostrare, esporre, individuare.

agg. (non com.) aggiuntivo | (mat.) che si riferisce all'addizione s.m. sostanza naturale o artificiale che si aggiunge in piccole quantità a prodotti industriali per migliorarne determinate...

ant. adivenire, v. intr. [coniugato come venire ; aus. essere]n 1 venire, giungere alla conclusione di qualcosa: addivenire a un accordo n 2 (ant.) accadere.

agg. che si aggiunge, aggiuntivo; accessorio: lavori addizionali ; lente addizionale s.f. (fin.) imposta straordinaria consistente in un'aggiunta ad altra imposta già esistente | s.m. ...

v. tr. [io addizióno ecc.]n 1 (mat.) fare l'addizionen 2 (estens.) aggiungere, sommare | (chim.) mescolare insieme, unire.

s.f. macchina calcolatrice per eseguire addizioni e sottrazioni.

s.f. n 1 operazione aritmetica con la quale si calcola la somma di due o più numeri (addendi): fare un'addizione ' in algebra, operazione binaria, definita sugli elementi di un insieme, che gode in...

s.m. (non com.) addobbo.

v. tr. [io addòbbo ecc.]n 1 adornare con paramenti; parare a festa: addobbare una chiesa , una strada n 2 (scherz.) vestire con abiti solenni o ricercatin 3 (ant.) vestire qualcuno da cavaliere |...

s.m. [f. -trice] chi addobba.

s.m. l'addobbare; paramento, decorazione.

v. tr. [io addóccio ecc.] incavare il legno in forma di doccia.

v. tr. [io addocilisco , tu addocilisci ecc.] (non com.)n 1 rendere morbido, pieghevole: addocilire un panno n 2 rendere docile.

v. tr. [io addógo o addògo , tu addóghi o addòghi ecc.] (ant.) suddividere in strisce verticali, simili a doghe.

v. tr. [io addòglio ecc.] (lett.) addolorare, affliggere.

s.m. l'addolcire, l'addolcirsi, l'essere addolcito.

v. tr. [io addolcisco , tu addolcisci ecc.]n 1 rendere dolce, dolcificare: addolcire una bevanda | addolcire l'acciaio , (metall.) renderlo più malleabile | addolcire l'acqua , (chim.) privarla...

agg. che serve per addolcire.

v. tr. [io addolóro ecc.] dare, procurare dolore (in senso morale); affliggere, rattristare: la notizia lo addolorò | addolorarsi v. rifl. provare dolore: si addolorò per l'accaduto.

part. pass. di addolorare agg. afflitto, triste | come s.f. : l'addolorata , nome dato a maria vergine, in quanto madre dei dolori; festa liturgica dei sette dolori di maria, che ricorre il...

vedi addimandare.

s.m. (anat.) nell'uomo, regione del corpo contenente l'apparato digerente, compresa fra il torace e il bacino | in molti animali, la parte inferiore del corpo.

agg. che si può addomesticare (anche fig.): un carattere difficilmente addomesticabile.

s.m. l'addomesticare, l'addomesticarsi, l'essere addomesticato.

ant. addimesticare, v. tr. [io addomèstico , tu addomèstichi ecc.]n 1 rendere domestico un animale selvatico | (non com.) ammaestrare un animale domesticon 2 (estens.) abituare a certe regole una...

part. pass. di addomesticare agg. n 1 reso domestico; ammaestraton 2 preparato ad arte, manipolato in vista di un particolare fine; falsificato: elezioni addomesticate.

s.m. [f. -trice] chi addomestica; ammaestratore.

agg. (anat.) dell'addome: muscoli addominali.

v. tr. [io addóppio ecc.]n 1 rendere doppio, detto spec. di fili, corde e sim.: addoppiare il cotone n 2 (ant. , lett.) raddoppiare, accrescere, aumentare.

s.m. arnese usato dai setaioli per addoppiare i fili di seta.

s.f. l'addoppiare, l'essere addoppiato.

s.m. (non com.) l'addormentare, l'addormentarsi.

v. tr. [io addorménto ecc.]n 1 far dormire: addormentare un bimbo | (estens.) anestetizzare: addormentare un paziente , un arto | (fig.) annoiare: un libro , uno spettacolo che addormenta n 2...

part. pass. di addormentare agg. n 1 che ha preso sonno; che dorme (anche fig.): la campagna taceva addormentata n 2 intorpidito: ho i muscoli addormentati n 3 (fig.) fiacco, inetto; che ha i...

agg. e s.m. [f. -trice] (lett.) che, chi addormenta (spec. fig.).

v. tr. [io addòrmo ecc.] (region. o lett.) addormentare | (fig.) quietare, calmare | addormirsi v. rifl. (region. o lett.) addormentarsi, dormire | (fig.) placarsi, acquietarsi: al rezzo dei...

agg. che può essere attribuito, imputato a qualcuno: la colpa dell'accaduto non è addossabile a nessuno.

s.m. l'addossare, l'addossarsi (spec. fig.).

v. tr. [io addòsso ecc.]n 1 mettere addosso, appoggiare una cosa a un'altra: addossare un mobile alla parete n 2 (fig.) mettere a carico di qualcuno; imputare, attribuire: addossare a qualcuno una...

part. pass. di addossare agg. n 1 appoggiaton 2 (arald.) si dice di due animali o figure con i dorsi contrapposti.

antiq. a dosso, avv. n 1 sulla persona, sulle spalle: che cosa porti addosso? ; avere addosso , avere con sé, su di sé indossare | avere la sfortuna addosso , (fig.) essere sempre sfortunato |...

part. pass. di addurre agg. nei sign. del verbo.

s.m. (non com.) l'addottorare o l'addottorarsi.

v. tr. [io addottóro ecc.] conferire il titolo di dottore: addottorare qualcuno in lettere | addottorarsi v. rifl. divenire dottore, laurearsi: addottorarsi in giurisprudenza.

s.m. l'addottrinare, l'addottrinarsi.

v. tr. ammaestrare in una dottrina o in un'arte; istruire | addottrinarsi v. rifl. istruirsi, rendersi pratico (per lo più scherz.).

part. pass. di addottrinare e addottrinarsi agg. istruito, dotto § addottrinatamente avv. (rar.).

s.m. [f. -trice] chi addottrina.

vedi addentro.

vedi addirizzare.

v. tr. (ant.) raddoppiare | adduarsi (ant.) v. rifl. raddoppiarsi: fu viso a me cantare essa sustanza, / sopra la qual doppio lume s'addua (dante par. vii, 5-6).

vedi addurre.

agg. che si può addurre.

v. tr. [io addùglio ecc.] (mar.) ripiegare un cavo di bordo avvolgendolo in spire successive concentriche, dette duglie.

ant. adducere [ad-dù-ce-re], v. tr. [pres. indic. io adduco , tu adduci ecc. ; fut. io addurrò ecc. ; pass. rem. io addussi , tu adducésti ecc. ; cond. io addurrèi ecc. ; part. pass....

agg. e s.m. [f. -trice]n 1 (tecn.) si dice di ciò che porta, conduce: condotta adduttrice , quella che porta l'acqua al luogo dove viene utilizzatan 2 (anat.) si dice di muscolo che consente i...

s.f. (fisiol.) il movimento dell'addurre.

antiq. a dì, avv. (burocr.) nel giorno: addì 25 ottobre 1986.

s.m. nella religione greco-romana, il mondo sotterraneo dell'oltretomba (detto anche acheronte) | (estens. lett.) aldilà: scendere all'ade , morire.

agg. che si può adeguare.

s.m. l'adeguare, l'adeguarsi: adeguamento degli stipendi al costo della vita.

ant. adequare, v. tr. [io adéguo ecc.]n 1 rendere congruo, adatto, proporzionato; conformare: adeguare il comportamento alle circostanze ; adeguare i prezzi al mercato | adeguare una città al...

s.f. l'essere adeguato.

part. pass. di adeguare agg. congruo, proporzionato; idoneo, opportuno: premio adeguato ai risultati ; trovare le parole adeguate § adeguatamente avv.

ant. adequazione, s.f. l'adeguare, l'adeguarsi.

s.f. (bot.) fenomeno per cui gli stami di un fiore sono adelfi.

agg. (bot.) si dice di stame con i filamenti uniti ad altri stami.

v. tr. [io adémpio ecc.]n 1 compiere, eseguire appieno: adempiere un dovere , un precetto , una promessa | esaudire: adempiere una preghiera n 2 (ant.) riempire, colmare, completare | v. intr. ...

s.m. n 1 l'adempiere; compimento: morire nell'adempimento del proprio dovere n 2 (dir.) il compimento della prestazione cui si è tenuti | gli adempimenti d'obbligo , (burocr.) i compiti formalmente...

v. tr. [io adempìsco , tu adempìsci ecc] adempiere.

s.m. uso vigente in sardegna per cui la comunità mantiene alcuni diritti sui terreni divenuti proprietà privata, spec. dopo il raccolto (pascolare, spigolare, far legna ecc).

s.f. (med.) malattia delle ghiandole linfatiche.

s.f. (med.) infiammazione di ghiandole linfatiche.

primo elemento di parole composte della terminologia scientifica, dal gr. adén adénos 'ghiandola' (adenopatia).

s.m. [pl. -mi] (med.) tumore epiteliale maligno a struttura ghiandolare.

agg. (med.) si dice dello sviluppo ipertrofico del tessuto linfatico nelle cavità nasali o nella faringe s.f. (spec. pl.) escrescenza che ostruisce in parte la cavità del naso o della faringe...

agg. (med.) delle adenoidi | un (soggetto) adenoideo , persona che soffre di adenoidi.

s.m. (med.) presenza di adenoidi.

s.m. [pl. -mi] (med) tumore epiteliale a struttura ghiandolare, in genere benigno.

s.f. (med.) qualsiasi malattia delle ghiandole, soprattutto di quelle linfatiche.

s.m. (biol.) composto più noto come atp.

s.f. (med.) asportazione chirurgica delle adenoidi.

s.m. invar. (med.) nome di un gruppo di virus che provocano gravi disturbi delle vie respiratorie.

s.m. seguace di una dottrina, di un'ideologia, di una setta; iniziato.

e deriv. vedi adeguare e deriv.

v. tr. [io adèrbo ecc.] (non com.)n 1 (ant.) pascere d'erbe gli animali; pascolaren 2 rivestire d'erba un terreno; inerbire.

part. pres. di aderire agg. n 1 che aderisce: abito aderente (al corpo) | (fig.) pertinente: svolgimento aderente al tema n 2 peso aderente , (mecc.) il peso esercitato da una forza sulla...

s.f. n 1 l'essere aderente (anche fig.) | costruzione in aderenza , (edil.) perfettamente combaciante con quella contiguan 2 pl. (fig.) amicizie, appoggi altolocati: ha delle aderenze n 3 (fis.)...

v. tr. [coniugato come ergere] (poet.) sollevare, innalzare: adergere l'animo | adergersi v. rifl. elevarsi: sí come l'occhio nostro non s'aderse / in alto, fisso a le cose terrene (dante purg. ...

s.m. (rar.) l'aderire; adesione.

v. intr. [io aderisco , tu aderisci ecc. ; aus. avere]n 1 essere strettamente unito, restare attaccato: la tappezzeria aderisce alla parete ; la calce aderisce al muro n 2 (fig.) farsi seguace o...

v. tr. [io aderìzzo ecc.] (tecn.) aumentare l'aderenza dei pneumatici al fondo stradale incidendone il battistrada.

s.f. (tecn.) macchina usata per aderizzare i pneumatici.

s.f. altro nome della vitamina b6; presente soprattutto nel lievito, nel latte e nel fegato, svolge azione protettiva sulla cute.

agg. che può essere adescato.

s.m. n 1 l'adescare; allettamenton 2 (dir.) reato commesso da chi, in pubblico, invita ad atti sessuali, spec. mercenarin 3 (tecn.) operazione preliminare di riempimento di pompe o sifoni con acqua o...

v. tr. [io adésco , tu adéschi ecc.]n 1 (non com.) attirare con l'esca: adescare i pesci n 2 (fig.) attirare qualcuno con lusinghe; allettare: lo adescò con vaghe promesse | commettere il reato...

s.m. [f. -trice] chi adesca.

s.f. n 1 l'aderiren 2 (fig.) consenso, partecipazione: dare la propria adesione a un'iniziativa | contratto per adesione , (dir.) in cui le condizioni sono determinate unilateralmente da una parte, e...

s.f. l'essere adesivo.

agg. che aderisce, che attacca; che serve a far aderire: nastro adesivo ; pasta adesiva s.m. n 1 sostanza che ha la proprietà di tenere saldamente unite due superfici in contatton 2 autoadesivo.

non com. adespota , agg. n 1 (rar.) che non ha padronen 2 (filol.) si dice di manoscritto o edizione a stampa di un testo dei quali sia ignoto l'autore; anonimo.

avv. n 1 in questo momento, al presente, ora: adesso vengo ; l'ho visto adesso ; e adesso che facciamo? | per adesso , per il momento | da adesso in poi , d'ora in poi, per il futuro | fino adesso ,...

agg. [pl. m. -ci] (fis.) si dice di una trasformazione termodinamica nel corso della quale un sistema fisico si modifica senza scambiare calore con l'ambiente che lo circonda.

agg. n 1 che sta vicino, che si trova nelle vicinanze, in prossimità limitrofo, contiguo: gli edifici , le vie adiacenti n 2 (geom.) si dice di angoli che hanno un vertice e un lato in comune (e...

s.f. (spec. pl.) l'essere adiacente; luogo adiacente: nelle immediate adiacenze del giardino , in prossimità di esso.

s.f. (filos.) ideale etico dei cinici e degli stoici, consistente nell'indifferenza di fronte alle cose che non sono né virtù né vizio, e risultano perciò insignificanti per il raggiungimento...

agg. n 1 (filos.) relativo all'adiaforian 2 (filol.) si dice di variante che, nella definizione del testo critico, non risulta preferibile a un'altra per ragioni oggettive.

s.m. (bot.) genere di felci con circa duecento specie, una delle quali, il capelvenere, è diffusa anche in europa.

agg. (fis.) impermeabile al calore.

v. tr. [io adibisco , tu adibisci ecc.] riservare a un determinato uso; impiegare per uno scopo, destinare a un'attività: adibire un locale a deposito ; il personale sarà adibito ad altre mansioni....

v. tr. (ant.) abbassare, volgere in giù: adima / il viso e guarda come tu se' vòlto (dante par. xxvii, 77-78).

agg. (fis.) si dice di grandezza puramente numerica, priva di dimensioni fisiche.

s.f. (med.) stato di estremo indebolimento dell'organismo; astenia.

s.m. il grasso accumulato nel corpo degli uomini e degli animali.

agg. [pl. m. -ci] (chim.) si dice di un acido organico dicarbossilico da cui si ottiene il nylon.

s.f. (med.) deposito di grasso sotto la pelle.

s.f. l'essere adiposo; abnorme accumulo di grasso; obesità.

agg. ricco di adipe; grasso: tessuto adiposo.

v. rifl. lasciarsi prendere dall'ira, montare in collera; sdegnarsi: adirarsi con , contro qualcuno ; adirarsi per qualcosa.

part. pass. di adirarsi agg. preso dall'ira, sdegnato; che esprime ira: sguardo , gesto adirato § adiratamente avv.

v. tr. [io adisco , tu adisci ecc. ; part. pass. adìto] (dir.) intraprendere un'attività giuridicamente rilevante: adire le vie legali , intraprendere un'azione legale contro terzi | adire una...

s.m. (lett.) entrata, passaggio, accesso: avere adito in , a un luogo , avere il permesso di accedervi | dare adito a , (fig.) consentire l'accesso, il passaggio a qualcosa; anche, provocare,...

agg. e s.m. [f. -trice] (ant.) che, chi aiuta.

s.m. (ant.) aiuto.

agg. (med.) che ha una funzione di sostegno: terapia adiuvante.

v. tr. (ant.) aiutare.

vedi addivenire.

s.f. (dir.) l'adire; in partic., atto con cui l'erede dichiara di accettare un'eredità.

vedi aizzare.

s.m. l'adocchiare, l'essere adocchiato.

v. tr. [io adòcchio ecc.]n 1 guardare con interesse o desiderion 2 scorgere con un'occhiata, ravvisare, individuare.

agg. proprio dell'adolescenza: amore adolescente s.m. e f. chi è nell'adolescenza.

s.f. n 1 periodo della vita umana, compreso tra i dodici e i diciotto anni circa, in cui si attua il passaggio dalla fanciullezza all'età adulta e si compie la maturazione sessualen 2 l'insieme dei...

agg. relativo all'adolescenza o agli adolescenti: età , crisi adolescenziale.

agg. che si può adombrare, che si adombra facilmente.

s.m. l'adombrare, l'adombrarsi | (fig.) accenno, indizio.

v. tr. [io adómbro ecc.]n 1 (lett.) coprire d'ombra; oscurare: il monte adombrava tutta la valle | adombrare un disegno , ombreggiarlon 2 (fig.) velare, offuscare: una triste idea gli adombrava la...

v. tr. [io adóno ecc.] (ant. , poet.) domare, abbattere, prostrare: l'ombre che adona / la greve pioggia (dante inf. vi, 34-35).

s.m. giovane bellissimo e fatuo.

v. tr. [io adonèsto ecc.] (ant. , lett.) dare apparenza di onesto o di giusto; giustificare, coonestare.

s.f. pianta erbacea medicinale con foglie laciniate e fiori di color rosso o giallo (fam. ranuncolacee).

agg. e s.m. nella metrica greca e latina, si dice del quarto verso della strofe saffica, costituito da un dattilo e da uno spondeo o da un trocheo.

s.m. (lett.) l'adontare, l'adontarsi.

ant. aontare, v. tr. [io adónto ecc.] (ant.) recare onta, offendere | adontarsi v. rifl. reputarsi offeso, sdegnarsi.

agg. che si può adoperare.

o adoprare , v. tr. [io adòpero ecc.] fare uso, servirsi di qualcosa; usare, impiegare, utilizzare: adoperare un coltello , le forbici ; adoperare bene , male il proprio tempo ; adoperare le mani ,...

agg. degno di essere adorato; per estens., si dice di persona o cosa molto graziosa, amabile, piacevole § adorabilmente avv.

part. pres. di adorare agg. si dice in partic. di figura rappresentata nell'atto di adorare la divinità: angelo adorante.

v. tr. [io adóro ecc.]n 1 tributare adorazione: adorare dio | riconoscere come divinità, venerare: gli egizi adoravano il sole n 2 (estens.) fare oggetto di grandissimo amore: adorare i propri...

s.m. [f. -trice]n 1 chi adoran 2 (scherz.) ammiratore, corteggiatore.

s.f. n 1 atto del venerare la divinità prostrandosi o inginocchiandosi davanti a essa o a ciò che la rappresenta; nella teologia cattolica, atto del culto supremo dovuto a dio: l'adorazione del...

agg. (lett.) di farro, di frumento.

s.m. (lett.) l'adornare, l'adornarsi, l'essere adornato | (spec. pl.) ciò che serve per adornare; ornamento.

v. tr. [io adórno ecc.] rendere più bello con ornamenti; ornare (anche fig.): adornare di rose l'altare ; adorna la canizie / di liete voglie sante (manzoni la pentecoste) | adornarsi v. rifl. ...

s.m. [f. -trice] (lett.) chi adorna.

s.f. (ant.) l'essere adorno; ornamento | bellezza.

agg. n 1 abbellito con ornamenti (anche fig.): una tavola adorna di fiori ; animo adorno di virtù n 2 (lett.) bello, leggiadro: e andarò cercando il viso adorno (boiardo).

agg. che si può adottare.

s.f. (dir.) la condizione di chi può essere adottato: stato di adottabilità , è dichiarato dal tribunale dei minorenni.

agg. e s.m. [f. -a] (dir.) che, chi deve essere adottato.

part. pres. di adottare agg. e s.m. e f. (dir.) che, chi adotta; chi compie un'adozione.

v. tr. [io adòtto ecc.]n 1 (dir.) assumere un figlio altrui in qualità di figlio legittimo tramite l'istituto dell'adozionen 2 (fig.) far proprio; scegliere, seguire: adottare un sistema di vita |...

part. pass. di adottare agg. e s.m. [f. -a] che, chi è assunto come figlio adottivo (legittimo) da persona diversa dal padre e dalla madre.

s.m. [f. -trice] (antiq.) chi adotta; adottante.

agg. che è divenuto tale in seguito a un atto di adozione: figlio , padre adottivo.

vedi adozionismo.

s.f. n 1 (dir.) istituto giuridico per cui i minori dichiarati in stato di adottabilità diventano figli legittimi di chi li adotta, mentre cessano i loro rapporti giuridici con la famiglia d'originen...

o adozianismo, s.m. (teol.) dottrina eterodossa cristiana diffusa nei secc. ii e iii, che sosteneva la natura umana di cristo, figlio di dio per adozione.

o dragante, agg. nella loc. gomma adragante , secrezione gommosa di alcune leguminose, usata nell'industria farmaceutica e nell'industria conciaria per la preparazione di appretti s.f. gomma...

s.f. macchina che riproduce automaticamente indirizzi su targhette di metallo.

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi lavora a un'adrematrice.

s.f. (med.) ormone secreto dalla sostanza midollare delle ghiandole surrenali, che agisce sulla circolazione, la respirazione e il metabolismo; prodotta anche per sintesi chimica, è usata come...

agg. [pl. m. -ci] (med.) si dice di ciò che è in relazione con l'adrenalina e la sua produzione: fibre adrenergiche.

agg. (biol.) si dice dell'ormone noto come acth.

agg. [pl. m. -ci] (poet.) adriatico.

agg. [pl. m. -ci] del mare adriatico: le spiagge adriatiche.

s.m. [pl. -mi] (bot.) xilema.

o hadrone, s.m. (fis.) denominazione generica delle particelle elementari (barioni e mesoni) soggette a interazione forte.

part. pres. di adsorbire agg. e s.m. (chim.) si dice di sostanza che ha la proprietà di adsorbire altre sostanze.

s.m. (chim.) fenomeno per cui una sostanza solida o liquida trattiene sulla propria superficie un sottile strato di molecole o di ioni di un gas, un liquido o un soluto con cui viene a contatto.

v. tr. [io adsorbisco , tu adsorbisci ecc.] (chim.) fissare per adsorbimento.

o astrato, s.m. (ling.) lingua parlata in un'area adiacente a quella di un'altra lingua, che entra con essa in rapporto di reciproca influenza; per estens., il fenomeno dell'influenza che esercitano...

s.m. (ant.) ombra nociva; uggia (anche fig.).

o auggiare, v. tr. [io adùggio ecc.] (lett.)n 1 nuocere con la propria ombra (anche fig.): io fui radice de la mala pianta / che la terra cristiana tutta aduggia (dante purg. xx, 43-44) | (assol.)...

v. tr. (ant.) adunghiare.

v. tr. [io adùlo , meno corretto àdulo ecc.] lodare in modo esagerato e insincero, di solito per interesse o per servile compiacenza; lusingare, blandire: adulare i potenti ; adulare la vanità di...

s.f. (min.) varietà di ortoclasio, che si rinviene sotto forma di cristalli limpidi e trasparenti.

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi adula.

agg. proprio dell'adulatore; che ha l'intento di adulare: atteggiamento adulatorio § adulatoriamente avv.

s.f. l'adulare; le parole con cui si adula.

agg. che può essere adulterato.

s.m. adulterazione.

part. pres. di adulterare agg. e s.m. si dice di sostanza che, aggiunta a un prodotto, lo adultera.

ant. avolterare, v. tr. [io adùltero ecc.]n 1 mutare fraudolentemente e a fini di lucro la qualità di un prodotto alimentare, aggiungendovi sostanze di minor valore, talvolta nocive; alterare,...

part. pass. di adulterare agg. alterato, guastato; contraffatto: cibo , vino adulterato ; merce adulterata.

s.m. [f. -trice]n 1 (non com.) chi adultera (anche fig.)n 2 (ant.) chi commette o fa commettere adulterio.

s.f. l'adulterare, l'essere adulterato (anche fig.): adulterazione alimentare ; questa è una vera e propria adulterazione della verità!.

agg. n 1 relativo, conseguente ad adulterio: figlio adulterino n 2 (fig. rar.) falso, adulterato, contraffatto.

ant. adultero [adultèro], s.m. n 1 infedeltà sessuale del coniuge: commettere adulterio ; accusare di adulterio n 2 (lett.) amore illecito, peccaminoso (anche fig.).

agg. e s.m. [f. -a] che, chi commette adulterio.vedi adulterio.

agg. n 1 detto di persona, che ha raggiunto la piena maturità fisica e psichica | di animale o di vegetale, che è pervenuto al completo sviluppon 2 (fig.) maturo, sviluppato, progredito: ingegno...

s.m. (non com.) l'adunare, l'adunarsi.

ant. agunanza, s.f. n 1 riunione di persone per discutere e deliberare su argomenti di interesse comune; anche, le persone adunate: indire , tenere , sciogliere un'adunanza ; la proposta fu approvata...

ant. agunare, aunare [au-nà-re], v. tr. n 1 raccogliere in adunata, riunire: adunare i soldati in campo n 2 (fig. lett.) comprendere, assommare: adunare in sé le migliori qualità | adunarsi v....

s.f. n 1 (mil.) convocazione dei componenti di uno o più reparti in un luogo determinato: ordinare l'adunata | il comando o il segnale che la indica: suonare l'adunata n 2 (estens.) raduno di massa,...

s.m. [f. -trice] chi aduna | adunatore di nembi , (poet.) epiteto di giove.

s.f. (ant.) raduno, adunata.

agg. [pl. m. -chi] ricurvo come un uncino: becco , naso adunco.

ant. aunghiare, v. tr. [io adùnghio ecc.] afferrare con le unghie; artigliare, ghermire: il rapace adunghiò la preda.

cong. (lett.) dunque.

ant. ausare, v. tr. (lett.) abituare, avvezzare, assuefare | adusarsi v. rifl. (lett.) abituarsi, avvezzarsi.

part. pass. di adusare agg. (lett.)n 1 abituato, avvezzon 2 consueto.

agg. (lett.) adusato, avvezzo, assuefatto: essere aduso alle fatiche ; aduso a frequentare i salotti.

agg. (lett.) n 1 riarso dal sole o dal fuoco; inaridito: terreno adusto n 2 magro, asciutto, secco: braccia aduste.

s.f. invar. tipo di gioco da tavolo, o videogioco, in cui il giocatore deve immedesimarsi in un personaggio, protagonista di una serie di avventure impossibili, la cui successione e il cui esito sono...

anche abbr. in ad, s.m. invar. annuncio pubblicitario (di qualsiasi tipo).

s.m. invar. attività di propaganda commerciale; pubblicità.

s.m. [pl. ady/nata] figura retorica consistente nel subordinare l'avverarsi di un fatto a una condizione impossibile, affermandone così l'irrealizzabilità: prima divelte, in mar precipitando, /...

s.m. nella grecia antica, poeta che cantava le gesta degli dei e degli eroi accompagnandosi con la lira | (estens. lett.) poeta.

non com. aereamento, s.m. (agr.) somministrazione di aria al mosto per favorirne la fermentazione.

part. pres. di aerare agg. e s.m. si dice di sostanza introdotta nel cemento per aerarlo e renderlo più leggero ed elastico.

meno com. aereare [a-e-re-à-re], non corretto areare, v. tr. [io àero ecc.] dare aria, arieggiare, ventilare: aerare una stanza | riempire, impregnare d'aria una sostanza: aerare il cemento , il...

meno com. aereatore, non corretto areatore, s.m. apparecchio che favorisce la circolazione dell'aria in ambienti chiusi.

meno com. aereazione, non corretto areazione, s.f. n 1 l'aeraren 2 procedimento che consiste nel sottoporre sostanze od oggetti all'azione dell'aria o di un gas.

s.m. (poet.) aria; (fig.) clima, temperie: in più spirabil aere / pietosa il trasportò (manzoni il cinque maggio).

e deriv. vedi aerare e deriv.

agg. n 1 che vive nell'aria o sta in aria; che si eleva in aria | radici aeree , (bot.) radici che si sviluppano fuori del terrenon 2 che è costituito di aria: spazio aereo | (fig.) lieve, leggero,...

vedi aeronavale.

vedi aero- 1.

agg. che ha caratteristiche fisiche analoghe a quelle dell'aria; gassoso s.m. (fis.) sostanza allo stato gassoso.

rar. aierino [a-ie-rì-no], agg. (lett.) dell'aria; che ha il colore o la trasparenza dell'aria, del cielo: oltre il muro, / si sfioccano, aerine, le ghirlande / dei carpini (montale).

o aeri-, non corretto areo-, primo elemento di parole composte della terminologia tecnica e scientifica, di origine greca o di formazione moderna, dal gr. aér aéros 'aria' (aerofagia ,...

s.f. tipo di danza-ginnastica i cui movimenti, che si succedono a tempo di musica, sono strettamente connessi con la respirazione.

agg. [pl. m. -ci]n 1 (biol.) relativo ad aerobiosin 2 relativo all'aerobica: ginnastica aerobica.

s.m. (biol.) organismo che utilizza l'ossigeno dell'aria o dell'acqua per produrre l'energia necessaria alle funzioni vitali.

s.f. (biol.) condizione per cui la vita, in partic. quella degli esseri unicellulari, è possibile soltanto in presenza di ossigeno.

s.f. unità operativa dell'aeronautica militare italiana costituita da più stormi di aerei.

s.m. aeroplano per il trasporto di passeggeri su percorsi brevi.

s.f. realizzazione di carte geografiche mediante fotografie aeree.

s.m. luogo in cui viene concentrato il personale e il materiale aeronautico.

s.f. aeroplano adibito al trasporto di carburante o al rifornimento in volo di altri aeroplani.

s.m. associazione di dilettanti che si dedicano al volo sportivo; anche, la sede di tale associazione.

o aerodine, s.f. qualsiasi aeromobile più pesante dell'aria, che si sostenga in volo utilizzando principalmente forze aerodinamiche.

s.f. (fis.) parte della meccanica che studia le forze agenti in una massa gassosa e, in particolare, le forze che si generano per effetto del moto relativo fra un solido immerso nell'atmosfera e...

s.f. proprietà di ciò che è aerodinamico.

agg. [pl. m. -ci]n 1 relativo all'aerodinamica: principio aerodinamico n 2 costruito in modo da offrire la minima resistenza all'aria, quindi adatto alle alte velocità: vettura aerodinamica |...

vedi aerodina.

s.m. ai primordi dell'aviazione, luogo adibito a gare fra aeromobili, spec. aeroplani; attualmente, distesa di terreno o specchio d'acqua destinato all'arrivo, alla partenza e al movimento di...

s.f. (med.) eccessiva deglutizione di aria, connessa per lo più con fatti nervosi; può essere causa di dilatazione di stomaco e di eruttazione.

s.m. luce aeronautica di superficie che consente di individuare un particolare punto di riferimento durante il volo notturno.

s.f. (med.) intolleranza patologica alle correnti d'aria; è sintomo precoce della rabbia.

s.m. n 1 (fis.) apparecchio per determinare la direzione di provenienza di un suono e la distanza della sorgente sonoran 2 (mus.) ogni strumento che produca il suono con la vibrazione di una colonna...

s.m. apparecchio che serve ad aerare un ambiente privo di aria respirabile.

s.f. tecnica della ripresa fotografica della superficie terrestre da aerei | la fotografia così ottenuta.

s.m. [pl. -mi]n 1 fotografia del suolo ripresa da un aereo con una camera fotogrammetrica per effettuare un rilevamento topograficon 2 (estens.) aerofotografia.

s.f. rilevamento topografico del terreno mediante aerofotogrammi.

s.m. qualsiasi aeromobile con superfici sostentatrici rotanti (p. e. l'elicottero).

s.f. n 1 verniciatura mediante aerografon 2 la tecnica di decorare o dipingere con l'aerografo.

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi esegue con l'aerografo lavori di verniciatura o decorazione.

s.m. n 1 apparecchio ad aria compressa usato per la verniciatura, detto anche pistola a spruzzon 2 apparecchio ad aria compressa, a forma di penna, comprendente un piccolo serbatoio per il colore; di...

s.m. [pl. -mi] lettera o cartolina spedita per via aerea.

s.f. linea di navigazione aerea; aviolinea.

o aerolito , s.m. tipo di meteorite pietroso povero di ferro e ricco di silicati.

s.f. branca della meteorologia che studia, mediante sondaggi in quota, le condizioni dell'atmosfera oltre i tremila metri.

s.m. [f. -a ; pl. m. -gi] chi si occupa di aerologia.

s.m. e f. chi esercita l'aeromanzia.

s.f. presso gli antichi, l'arte di predire il futuro interpretando i fenomeni atmosferici (venti, nubi ecc.).

agg. si dice di ogni operazione o attività di carattere aereo che si svolga sul mare: soccorso aeromarittimo.

s.f. (fis.) parte della meccanica che studia gli stati di quiete e di moto degli aeriformi.

s.m. sostanza zuccherina che si ottiene dall'incisione di alcune piante.

s.f. (fis.) misurazione della densità di un gas.

s.m. (fis.) strumento che misura la densità dei gas.

s.m. veicolo che può sostenersi e muoversi nell'aria: aeromobile a sostentazione statica , aerostato (pallone e dirigibile); aeromobile a sostentazione dinamica , aerodina (deltaplano, aliante,...

s.m. l'attività di chi progetta, costruisce e sperimenta aeromodelli, spec. a scopo ricreativo.

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi si occupa di aeromodellismo.

s.f. aeromodellismo.

s.m. n 1 piccolo aeromobile volante, con o senza motore, che solitamente non riproduce tipi di aeromobili esistentin 2 riproduzione in scala ridotta, a scopo di studio e sperimentazione, di aeromobili...

s.m. violento spostamento di grandi masse aeree, spec. per effetto di esplosioni.

s.m. (tecn.) macchina motrice costituita da una ruota o da un'elica azionata dal vento.

s.m. e f. [pl. m. -ti] chi compie un'ascensione in aeromobile | (estens.) chi conduce un aeromobile o è addetto ai servizi di bordo.

s.f. n 1 la scienza e la tecnica della progettazione, costruzione e impiego degli aeromobilin 2 corpo civile o militare addetto alla navigazione aerea; aviazione.

agg. [pl. m. -ci] relativo all'aeronautica | accademia aeronautica , istituto cui è affidata la preparazione degli ufficiali piloti dell'aeronautica militare e degli ingegneri del genio aeronautico.

o aereonavale, agg. si dice di attività o di operazione a cui partecipino aerei e navi: battaglia aeronavale.

s.f. n 1 dirigibilen 2 astronave.

s.f. navigazione aerea.

s.f. in geofisica, studio chimico-fisico dell'alta atmosfera.

s.f. piccolo aerografo usato in pittura, nella grafica ecc.

non corretto areoplano, s.m. velivolo a motore costituito da un elemento portante (solitamente un'ala divisa in due semiali simmetriche fisse o mobili), da un corpo centrale per il trasporto del...

s.f. (agr.) sistema di coltivazione delle piante consistente nell'inserirne le radici in un tubo cavo dove vengono poste le sostanze nutritive.

non corretto areoporto, s.m. l'insieme delle superfici, degli impianti e delle attrezzature predisposti per il decollo e l'atterraggio degli aerei, per il loro rifornimento, la manutenzione e il...

agg. relativo a un aeroporto: servizi aeroportuali s.m. e f. chi lavora in un aeroporto.

agg. che riguarda la posta aerea s.m. aereo per il trasporto della posta.

s.m. (aer.) velivolo con propulsione a razzi.

s.m. reattore che utilizza l'aria esterna come comburente.

s.f. locale chiuso destinato al ricovero degli aeromobili; se limitato alle aerodine, si dice aviorimessa.

s.m. [pl. -chi] sbarco da aerei: aerosbarco di truppe , di mezzi cingolati.

s.m. n 1 aeroporto per dirigibilin 2 località dove un aeromobile può sostare, rifornirsi e imbarcare o sbarcare passeggeri, posta e merci; aerostazione.

s.m. veicolo a cuscino d'aria, più noto come hovercraft.

s.m. strumento per l'analisi microscopica del pulviscolo atmosferico.

s.m. aereo che porta uno o più siluri come armamento principale.

s.m. siluro lanciato da aerei.

agg. (lett.)n 1 aereo, arioson 2 (fig.) lieve, leggero.

s.m. operazione di soccorso realizzata con mezzi aerei.

s.m. invar. n 1 (fis.) sospensione colloidale di particelle microscopiche liquide (nebbia) o solide (fumo) in un gasn 2 (med.) sospensione colloidale di sostanze medicamentose nell'aria | nell'uso...

s.f. (med.) terapia per la quale il medicamento viene somministrato allo stato di aerosol.

s.f. sostentazione di un aeromobile o di un altro oggetto dovuta a forze aerostatiche o aerodinamiche.

agg. dell'aerospazio; relativo alla navigazione nello spazio: ingegneria aerospaziale.

s.m. spazio aereo.

s.f. lo studio dell'equilibrio dei corpi immersi nell'aria.

agg. [pl. m. -ci]n 1 relativo agli aerostati e all'aerostatican 2 che si libra nell'aria: pallone aerostatico , aerostato senza motoren 3 (fig. lett.) vuoto, leggero, aereo.

s.m. aeromobile a sostentazione statica, cioè più leggero dell'aria; può essere senza motore (pallone) o con motore (dirigibile).

s.f. negli aeroporti civili, complesso di edifici in cui hanno sede i servizi (dogana, sale di attesa ecc.): aerostazione urbana , air terminal.

s.m. addetto alla manovra e al servizio degli aerostati.

o aerotassì [a-e-ro-tas-sì], s.m. piccolo aeroplano privato per il trasporto a pagamento di passeggeri.

s.f. parte dell'ingegneria aeronautica che studia l'applicazione dei principi dell'aerodinamica alla costruzione degli aeromobili.

agg. [pl. m. -ci] relativo all'aerotecnica: prove aerotecniche.

s.f. (med.) cura degli organi della respirazione mediante apparecchi ad aria compressa o rarefatta.

s.m. apparecchio di riscaldamento che immette aria calda in un ambiente per mezzo di un ventilatore.

agg. (mil.) d'aria e di terra: forze aeroterrestri.

s.m. (med.) otite dovuta alla lacerazione della membrana del timpano a causa di un troppo rapido sbalzo di pressione nel volo aereo.

v. tr. [io aerotràino ecc.] trainare un aeromobile per mezzo di un altro aeromobile.

s.m. n 1 traino di uno o più aeromobili (spec. alianti) da parte di un altro aeromobile (spec. aeroplano)n 2 (estens.) l'insieme costituito dall'aeromobile trainante (aereo rimorchiatore) e da quello...

v. tr. [io aerotraspòrto ecc.] trasportare per via aerea: truppe aerotrasportate.

s.m. trasporto per via aerea.

s.m. n 1 tipo particolare di treno che si muove su un cuscino d'arian 2 aerotraino.

s.m. (bot.) fenomeno per cui un organo vegetale (p. e. una radice) si curva nella direzione da cui proviene una maggiore quantità d'ossigeno.

s.f. dispositivo o impianto che, azionando un generatore di corrente, trasforma la forza dei venti in energia elettrica.

s.f. corridoio aereo lungo il quale è assicurato agli aeromobili il continuo collegamento radio con le basi a terra.

s.f. n 1 caldo umido e opprimente; aria soffocanten 2 (fig. tosc.) noia.

s.f. (med.) mancanza del cristallino nel globo oculare.

s.f. (med.) incapacità di deglutire.

s.f. (min.) roccia dura e omogenea a struttura minutissima.

s.m. pl. (zool.) ordine di insetti parassiti, senza ali, cui appartengono le pulci | sing. [-o] ogni insetto di tale ordine.

s.f. n 1 (med. , psicol.) perdita della capacità di parlare o di comprendere le parolen 2 (filos.) per gli scettici greci, l'astensione dal giudizio, il non pronunciarsi sulla natura delle cose.

agg. [pl. m. -ci] (med. , psicol.) relativo all'afasia: disturbo afasico agg. e s.m. [f. -a] che, chi è affetto da afasia.

s.m. (astr.) nell'orbita descritta da un pianeta, il punto di massima distanza dal sole.

s.f. n 1 (ling.) caduta di un suono o di un gruppo di suoni all'inizio di una parola (p. e. verno per inverno)n 2 in enigmistica, il gioco per cui, togliendo a una parola la lettera o la sillaba...

agg. [pl. m. -ci] (ling.) di aferesi; che ha subito aferesi: valore aferetico ; forma aferetica.

agg. che tratta con familiarità e cortesia; cordiale, amabile, gentile: persona affabile ; modi affabili § affabilmente avv.

s.f. l'essere affabile; cordialità, cortesia: affabilità di modi.

v. tr. [io affàbulo ecc.] (lett.) esporre, presentare in forma di favola | (estens.) narrare, rappresentare.

s.f. l'affabulare | la costruzione, l'intreccio di un'opera letteraria, spec. di un romanzo.

s.m. l'affaccendarsi.

v. tr. [io affaccèndo ecc.] (non com.) dare da fare, occupare in faccende | affaccendarsi v. rifl. darsi molto da fare, occuparsi attivamente: affaccendarsi nei preparativi per la partenza.

part. pass. di affaccendare e affaccendarsi agg. che è molto occupato: era affaccendato nello studio.

v. tr. (rar.) far lavorare come un facchino, sottoporre a pesanti fatiche | affacchinarsi v. rifl. (rar.) lavorare come un facchino; sfacchinare.

v. tr. [io affàccio ecc.]n 1 (non com.) mettere in vista, far vederen 2 (fig.) mettere innanzi, esporre: affacciare un dubbio | v. intr. [non usato nei tempi composti] essere esposto, essere...

part. pass. di affacciare agg. che è posto faccia a faccia: due muri affacciati.

s.m. (region.) la vista, il panorama su cui affacciano le finestre o i balconi di un edificio: un appartamento con affaccio sul parco.

v. tr. [io affagòtto ecc.] (non com.) avvolgere in un fagotto, come in un fagotto | affagottarsi v. rifl. vestirsi in modo goffo, trasandato; infagottarsi.

s.m. invar. caso politico o giudiziario di vasta risonanza; affare: l'affaire dreyfus.

v. tr. [io affaldèllo ecc.] (non com.) ridurre in faldelle: affaldellare la seta.

v. tr. ridurre alla fame; per estens., impoverire, privare di risorse.

part. pass. di affamare agg. n 1 che ha fame, che soffre la famen 2 (fig.) avido: affamato di onori , di denaro s.m. [f. -a] chi ha fame | (estens.) miserabile § affamatamente avv. (rar.) da...

s.m. [f. -trice] (antiq.) chi affama, chi sfrutta impoverendo: gli affamatori del popolo.

v. tr. n 1 dare, procurare affannon 2 (fig.) angustiare, affliggere: il dio che atterra e suscita, / che affanna e che consola (manzoni il cinque maggio) | v. intr. [aus. essere], affannarsi v....

part. pass. di affannare agg. n 1 ansante, affannoso: respiro affannato n 2 (fig.) tormentato, angosciato, pieno d'affanni: o anime affannate, / venite a noi parlar, s'altri nol niega! (dante inf....

s.m. n 1 respirazione difficoltosa o troppo frequente, dovuta ad affaticamento, malattia o emozionen 2 (fig.) inquietudine profonda; ansia, pena: essere , vivere in affanno ; prendersi affanno per...

agg. n 1 che rivela affanno: respiro affannoso n 2 (fig.) pieno di affanni; penoso, faticoso: condurre un'esistenza affannosa § affannosamente avv.

v. tr. [io affantòccio ecc.] (agr.) legare insieme i rami degli alberi a forma di fantoccio.

s.m. l'affardellare | (mil.) equipaggiamento dello zaino.

v. tr. [io affardèllo ecc.]n 1 ridurre, avvolgere qualcosa in un fardello | (estens.) riunire in qualche modo più cosen 2 (mil.) disporre il corredo personale nel modo regolamentare, per ottenere...

s.m. n 1 cosa da compiere; faccenda, compito, impegno: trattare , sbrigare un affare ; affari privati , pubblici , di stato ' ministero degli affari esteri , quello che presiede alla politica estera...

s.m. la mentalità, l'attività di chi è affarista.

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi pensa soltanto a fare affari, a guadagnare, anche non facendosi scrupoli.

agg. [pl. m. -ci] degli affari; dell'affarista: manovre affaristiche.

v. rifl. [si usano soltanto le forme: si affà , si affacéva , si affacésse] (lett.) confarsi, convenire.

v. tr. [io affàscio ecc.] (antiq.) raccogliere in un fascio; affastellare: affasciare la canapa , le messi.

s.f. (agr.) nella coltivazione degli alberi da frutto e spec. in viticoltura, legatura dei ramoscelli o dei tralci intorno al fusto.

s.m. l'affascinare, l'essere affascinato; seduzione.

part. pres. di affascinaren 1 agg. attraente, seducente, incantevole: una donna affascinante.

non com. fascinare, v. tr. [io affàscino ecc.]n 1 avvincere col fascino; ammaliare: il canto delle sirene affascinava i naviganti n 2 (fig.) attrarre, sedurre, conquistare: una storia che affascina....

agg. e s.m. [f. -trice] (non com.) che, chi affascina; ammaliatore: sguardo affascinatore.

s.f. (non com.) affascinamento; malia.

s.m. n 1 l'affastellaren 2 accumulo, ammasso confuso e disordinato (spec. fig.): affastellamento di nozioni , di frasi sconnesse.

v. tr. [io affastèllo ecc.]n 1 riunire, raccogliere in fastelli: affastellare fieno , legna n 2 ammassare confusamente; accozzare (anche fig.): affastellare idee , menzogne | (assol.) nella...

part. pass. di affastellare agg. n 1 ammucchiaton 2 (bot.) fascicolato.

s.m. l'affaticare, l'affaticarsi, l'essere affaticato.

v. tr. [io affatico , tu affatichi ecc.] sottoporre a sforzo o a fatica; stancare: affaticare la vista , il cervello | affaticare il terreno , sfruttarlo eccessivamente | affaticarsi v. rifl. n 1...

part. pass. di affaticare agg. stanco: avere il viso , il cervello molto affaticato.

avv. n 1 del tutto, interamente: è un uomo affatto sordo n 2 usato come rafforzativo di una negazione significa per nulla : non ho affatto voglia di discutere ; niente affatto , assolutamente no |...

s.m. l'affatturare, l'essere affatturato.

v. tr. n 1 ammaliare con una fattura, con pratiche magiche; stregaren 2 (estens. non com.) adulterare, sofisticare cibi o bevande.

s.m. [f. -trice] (lett.) chi ammalia con fatture o con magie.

part. pres. di afferire agg. nei sign. del verbo | (anat.) si dice di qualsiasi organo che abbia funzione conduttiva: vasi afferenti , quelli che portano il sangue o la linfa; fibre afferenti ,...

s.f. n 1 (anat.) nervo, vaso sanguigno o altra struttura anatomica che conduce fluidi o impulsi verso una parte del corpon 2 (burocr.) adesione, appartenenza a un organismo.

v. intr. [io afferisco , tu afferisci ecc. ; aus. avere] (dir. , burocr.) concernere, riguardare; appartenere.

agg. che si può affermare.

v. tr. [io afférmo ecc.]n 1 asserire, dare per certo, dichiarare apertamente: affermare la propria innocenza | (assol.) dire, rispondere di sì: affermare con un cenno del capo n 2 sostenere con...

s.f. n 1 (ant.) affermazionen 2 (dir.) accoglimento (di una tesi, di un quesito) | decidere per l'affermativa , approvare, assentire.

agg. che afferma, che esprime un'approvazione: risposta affermativa ; avverbio affermativo § affermativamente avv.

part. pass. di affermare agg. che ha raggiunto la notorietà: un attore affermato.

s.f. n 1 l'affermare; parola o frase affermativan 2 l'affermarsi; successo, vittoria: una grande affermazione sportiva.

agg. che si può afferrare.

v. tr. [io affèrro ecc.]n 1 prendere e tenere con forza (anche fig.): afferrare qualcuno per il bavero ; afferrare un pugnale ; afferrare l'occasione , (fig.) coglierla traendone profitton 2 (fig.)...

v. tr. [io affertilisco , tu affertilisci ecc.] (rar.) rendere fertile, fertilizzare.

s.m. (non com.) il tagliare a fette.

v. tr. [io affétto ecc.]n 1 tagliare a fette: affettare il salame , il pane | nebbia , buio da affettare , (fam. scherz.) assai densin 2 (iperb.) fare a pezzi, trucidare.v. tr. [io affètto ecc.]n...

part. pass. di affettaren 1 e agg. nei sign. del verbo s.m. salume insaccato tagliato a fette: due etti di affettato. part. pass. di affettaren 2 agg. artefatto, ostentato, lezioso: pose...

agg. e s.m. [f. -trice] (lett.) che, chi fa mostra di pregi che non possiede.

s.f. macchina per affettare salumi o altri prodotti | anche agg. : macchina affettatrice.

s.f. operazione del tagliare a fette.

s.f. ostentazione artificiosa nel parlare e nel comportamento; leziosaggine.

s.f. n 1 capacità affettiva, disposizione agli affettin 2 (psicol.) l'insieme dei sentimenti, delle emozioni.

agg. n 1 che riguarda gli affetti, che deriva da affetto: rapporto affettivo n 2 incline agli affetti: temperamento affettivo n 3 (psicol.) relativo alla sfera dei sentimenti e delle emozionin 4...

s.m. n 1 sentimento di vivo attaccamento a una persona o a una cosa; bene, affezione: affetto filiale , fraterno ; avere , nutrire affetto per , verso qualcuno , qualcosa n 2 (estens.) l'oggetto di...

s.f. n 1 l'essere affettuoson 2 atto, parola affettuosa; manifestazione d'affetto: lo riempì di mille affettuosità.

agg. che sente o esprime affetto; incline all'affetto: una lettera affettuosa ; un ragazzo molto affettuoso | un'affettuosa amicizia , (eufem. o iron.) una relazione amorosa § affettuosamente avv....

agg. che si può affezionare | molto incline ad affezionarsi: un'indole , un animale affezionabile.

v. tr. [io affezióno ecc.] destare affetto in qualcuno; spingere all'interessamento per qualcuno o qualcosa: cercò di affezionarlo allo studio | affezionarsi v. rifl. legarsi affettivamente a...

part. pass. di affezionare agg. che sente affetto; legato da vincoli di affetto: è molto affezionato ai genitori ; essere affezionato ai ricordi , alle proprie cose | nello stile epistolare,...

s.f. n 1 disposizione d'animo affettuosa, ma meno intensa dell'affetto; tendenza ad amare o a prediligere; attaccamento: mostrare affezione per qualcuno | prezzo d'affezione , valutazione superiore...

v. tr. [io affianco , tu affianchi ecc.]n 1 disporre fianco a fianco, mettere accanto; avvicinare: affiancare un reparto militare a un altro n 2 (fig.) aiutare, fiancheggiare: era affiancato da...

s.m. accordo, buona armonia fra persone impegnate nella stessa attività: in quel reparto esiste un buon affiatamento.

v. tr. creare intesa, affiatamento: affiatare gli attori , un coro , una squadra | affiatarsi v. rifl. e rifl. rec. trovare l'intesa, acquistare affiatamento: affiatarsi coi collaboratori ; la...

part. pass. di affiatare agg. che ha affiatamento, che procede d'intesa e in armonia con altri: essere molto , poco affiatati ; orchestra bene affiatata.

v. tr. [io affìbbio ecc.]n 1 unire o fermare insieme mediante fibbie, lacci, stringhe ecc.: affibbiarsi le scarpe , la cintura n 2 (fig. fam.) appioppare, assestare; più genericamente, dare,...

s.f. (non com.) l'unire, il legare con una fibbia | la fibbia stessa o la parte dov'è la fibbia.

s.f. manifesto, locandina, cartellone.

agg. su cui si può fare affidamento, che dà buone garanzie: una guida , un'agenzia , un motore affidabile.

s.f. n 1 grado di fiducia che si può riporre in qualcuno o in qualcosa: affidabilità di un funzionario , di una ditta n 2 (tecn.) rispondenza di uno strumento o di un intero sistema alla funzione...

s.m. n 1 l'affidare, il dare in custodia: l'affidamento di una somma n 2 fiducia, garanzia, assicurazione: quel ragazzo non dà alcun affidamento | assegnamento: far affidamento su qualcuno n 3...

v. tr. n 1 dare, consegnare qualcosa alla custodia di qualcuno di cui si abbia fiducia: affidare una lettera , un incarico ; affidare un bimbo alle cure di qualcuno | affidare alla memoria , mandare...

agg. e s.m. [f. -a] (dir.) che, chi ha in affidamento qualcuno o qualcosa.

s.m. invar. nel diritto anglosassone, dichiarazione scritta e giurata dinanzi a un magistrato o un pubblico ufficiale.

s.m. (dir.) affidamento di un minore.

v. tr. [io affièno ecc.] (agr.)n 1 alimentare con fieno gli animali: affienare i cavalli , i buoi n 2 mettere a fieno un terrenon 3 ridurre l'erba in fieno | v. intr. [aus. essere] affienire.

s.f. razione di fieno o, genericamente, di foraggio data a un animale.

v. intr. [io affienisco , tu affienisci ecc. ; aus. essere] diventare fieno (detto di erbe o di biade che non graniscono).

s.m. l'affievolirsi; indebolimento, attenuazione: affievolimento della vista , di un suono.

v. tr. [io affievolisco , tu affievolisci ecc.] rendere fievole, indebolire; attenuare | affievolirsi v. rifl. diventare fievole o debole: gli si è affievolita la voce | (fig.) diminuire, venire...

part. pass. di affievolire agg. (dir.) si dice di un diritto (p. e. di proprietà) che viene meno quando contrasti con la pubblica utilità.

v. tr. [pres. io affiggo , tu affiggi ecc. ; pass. rem. io affissi , tu affiggésti ecc. ; part. pass. affisso]n 1 attaccare, apporre in luogo pubblico: affiggere un manifesto , un avviso n 2...

vedi affiliare.

v. tr. (ant.)n 1 raffigurare, rappresentaren 2 discernere, scorgere: così giù veggio e neente affiguro (dante inf. xxiv, 75).

s.m. invar. attrezzo o dispositivo per affilare la lama dei coltelli.

v. tr. n 1 rendere tagliente il filo di una lama: affilare un coltello , le forbici | (estens.) aguzzare, appuntire (anche fig.): affilare una matita ; affilare lo sguardo | affilare le armi ,...

s.f. affilatura rapida e sommaria: dare un'affilata al coltello.

part. pass. di affilaren 1 agg. n 1 molto tagliente: una lama affilata n 2 (estens.) magro, sottile, esile: un volto affilato.

s.m. arnese per affilare.

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi affila.

s.f. macchina a mole rotanti per l'affilatura di utensili metallici.

s.f. l'operazione e il risultato dell'affilare; la parte affilata.

v. tr. [io affilétto ecc.] passare il taglio della cazzuola sulle commettiture dei mattoni per dar loro maggiore rilievo.

s.f. l'operazione dell'affilettare e il suo risultato.

agg. e s.m. [f. -a] che, chi sta per essere affiliato.

part. pres. di affiliare agg. e s.m. e f. (dir.) che, chi opera un'affiliazione.

non com. affigliare, v. tr. [io affìlio ecc.]n 1 (dir.) assumere qualcuno nella propria famiglia mediante l'istituto giuridico dell'affiliazione: affiliare un orfano n 2 iscrivere qualcuno a...

part. pass. di affiliare agg. e s.m. [f. -a]n 1 (dir.) che, chi è assunto in affiliazionen 2 che, chi è iscritto a organizzazioni, associazioni e sim.: gli affiliati alla carboneria.

s.f. n 1 istituto giuridico, ormai superato dalle norme che regolano l'affidamento e l'adozione , mediante il quale una persona autorizzata dal giudice tutelare poteva assumere il diritto-dovere di...

s.m. l'affinare, l'affinarsi; l'essere affinato (anche fig.): affinamento della sensibilità , del gusto.

v. tr. n 1 rendere fino, aguzzo; affilare: affinare una lama , un coltello | affinare l'ingegno , (fig.) renderlo più acuto e penetranten 2 digrossare, purificare, raffinare (spec. metalli)n 3...

s.f. procedimento di purificazione che permette di eliminare da un prodotto le sostanze che ne alterano la purezza | (metall.) la trasformazione della ghisa in acciaio.

ant. affine che o a fine che, cong. al fine di, con lo scopo che (introduce una prop. finale, con verbo al congiunt. pres. o imperf.): te lo ripeto affinché lo ricordi ; parlò a voce alta,...

agg. n 1 che ha affinità analogo, simile: la lingua italiana è affine alla francese ; due prodotti affini ; organismi , caratteri affini n 2 (mat.) che gode di affinità s.m. e f. ciascuno dei...

s.f. n 1 attinenza, somiglianza, conformità: affinità di gusti , di sentimenti n 2 simpatia, attrazione | affinità elettiva , quella che si stabilisce tra persone di sentimenti e idee similin 3...

v. tr. [io affiòco , tu affiòchi ecc.] (lett.) affiochire.

s.m. l'affiochire, l'affiochirsi, l'essere affiochito.

v. tr. [io affiochisco , tu affiochisci ecc.] rendere fioco (spec. la voce; ma anche in usi fig.): il continuo parlare l'aveva affiochito ; un'immagine affiochita | v. intr. [aus. essere],...

s.m. n 1 l'affiorare; l'emergere: sommergibile in affioramento , con la torretta emersa e la copertura a pelo dell'acquan 2 (geol.) parte di roccia o di giacimento minerario che affiora.

v. intr. [io affióro ecc. ; aus. essere]n 1 apparire alla superficie, emergere: affiorare dall'acqua n 2 (fig.) trapelare, mostrarsi, venire in luce: sul suo volto affiorò un'espressione di...

ant. affisare [af-fi-sà-re] v. tr. (lett.)n 1 fissare intensamente: affissare gli occhi in qualcosa n 2 guardare fisso: i vecchi affissavano pensosi il corteo (viani) | affissarsi v. rifl. ...

agg. relativo all'affissione pubblica di manifesti, cartelli e sim.

s.f. l'affiggere un manifesto, un avviso, un'insegna e sim.: affissione pubblicitaria ; vietata l'affissione!.

agg. (ling.) agglutinante.

part. pass. di affiggere agg. (ant.) fermo, immobile: noi eravam dove più non saliva / la scala sù, ed eravamo affissi (dante purg. xvii, 76-77) s.m. n 1 (non com.) avviso, manifesto o sim....

s.m. e f. invar. persona che dà in affitto camere ammobiliate.

s.f. affitto, locazione: affittanza collettiva , contratto stipulato tra il proprietario e più affittuari.

v. tr. n 1 dare in affitto, dare in locazione: affittare una casa , una camera | dare a nolo: affittare una barca n 2 nell'uso corrente, prendere in affitto, prendere a nolo.

v. tr. [io affittisco , tu affittisci ecc.] (non com.) far diventare fitto; infittire, infoltire: affittire un bosco , una siepe | v. intr. [aus. essere], affittirsi v. rifl. (non com.) diventare...

s.m. n 1 cessione temporanea del godimento di un bene mobile o immobile in cambio del pagamento di un canone; locazione: dare , prendere in affitto un appartamento | nell'uso com., lo stesso che...

s.m. [f. -a] chi ha in affitto un bene immobile agg. (non com.) che riguarda l'affitto.

s.m. (lett.) alito, soffio | (fig.) ispirazione: afflato poetico ; afflato divino.

part. pres. di affliggere agg. che affligge; tormentoso: un dolore affliggente.

v. tr. [pres. io affliggo , tu affliggi ecc. ; pass. rem. io afflissi , tu affliggésti ecc. ; part. pass. afflitto]n 1 dare, procurare dolore a qualcuno; rattristare, addolorare: la morte...

s.m. (non com.) afflizione.

agg. che causa afflizione | sanzione afflittiva , (dir.) pena.

part. pass. di affliggere agg. che soffre, che prova dolore; che denota afflizione; triste, addolorato: volto afflitto ; voce afflitta s.m. [f. -a] persona afflitta: aiutare gli afflitti.

s.f. n 1 stato di grande tristezza e abbattimento: vivere in una profonda afflizione n 2 ciò che provoca tormento, angoscia: la lontananza è per loro una vera afflizione.

v. tr. [io afflòscio ecc.] rendere floscio: la calura ha afflosciato le foglie ' (fig.) svigorire, accasciare: la malattia l'ha afflosciato | v. intr. , afflosciarsi v. rifl. o intr. pron. ...

part. pres. di affluire e agg. nei sign. del verbo s.m. (geog.) torrente o fiume che immette le sue acque in un fiume maggiore: gli affluenti del po.

s.f. n 1 l'affluiren 2 (fig.) grande concorso di persone; afflusso: l'affluenza estiva nelle località marine.

v. intr. [io affluisco , tu affluisci ecc.]n 1 scorrere verso un luogo, riversarsi (detto di liquidi): l'acqua affluiva scarsa , abbondante ; il sangue affluiva alla ferita ; | (estens.) giungere in...

s.m. l'affluire verso un dato luogo: l'afflusso del sangue al cervello ; l'afflusso di capitali dall'estero.

meno com. affuocare, v. tr. [io affuòco (pop. o lett. affòco), tu affuòchi (pop. o lett. affòchi) ecc. ; in tutta la coniugazione, -uò- o -ò- se tonico, -o- (meno bene -uo-) se atono]...

part. pass. di affocare agg. (lett.) rovente; rosso | (fig.) ardente: anima ebra e affocata d'amore (d'annunzio).

s.m. l'affogare, l'affogarsi, l'essere affogato.

v. tr. [io affógo , tu affóghi ecc.]n 1 uccidere qualcuno immergendolo in acqua o altro liquido; annegaren 2 (fig.) soffocare, spegnere: affogare una delusione nell'alcol , bere per dimenticarla |...

part. pass. di affogare agg. ucciso, morto per affogamento | in usi fig.: uova affogate , sgusciate e cotte in acqua bollente; stanze affogate , basse, senza luce; gelato affogato , con liquore,...

s.m. (banc.) rinnovo della parte del titolo contenente le cedole (in origine, mediante l'aggiunta di un foglio).

s.m. l'affollare, l'affollarsi; ressa, folla.

v. tr. [io affóllo o affòllo ecc.]n 1 riempire di folla un luogo; gremire: affollare una piazza , uno stadio n 2 (fig. non com.) sopraffare, opprimere: affollare qualcuno di lavoro , di...

part. pass. di affollaren 1 agg. pieno, fitto di folla, gremito: uno stadio affollato.

v. tr. [io affólto ecc.] (ant. , lett.) radunare in gran numero | affoltarsi v. rifl. (ant. , lett.) affollarsi; infittirsi: s'affolta / il tedio dell'inverno sulle case (montale).

v. tr. [io affoltisco , tu affoltisci ecc.] (non com.) rendere folto | affoltirsi v. rifl. (lett.) detto di foglie, di fronde, diventare folte.

s.m. l'affondare (anche fig.): l'affondamento di una nave ; affondamento nella melma , nel fango ; l'affondamento di un progetto , di un'iniziativa | (sport) nel nuoto, eccessiva immersione del...

s.m. invar. nave militare destinata alla posa delle mine; posamine | anche come agg. invar. : nave affondamine.

v. tr. [io affóndo ecc.]n 1 mandare a fondo: affondare una nave ; affondare l'ancora n 2 far penetrare profondamente: affondare la vanga nel terreno | affondare i colpi , nel pugilato, colpire a...

s.f. (aer.) manovra acrobatica compiuta passando dal volo orizzontale a una rapida discesa.

s.m. (mar.) congegno che consente di liberare l'ancora e di lasciarla affondare.

agg. e s.m. [f. -trice] (non com.) che, chi affonda una nave.

s.f. (non com.) l'affondare nel sign. 3: l'affondatura di un solco.

avv. (non com.) a fondo, in profondità s.m. (sport)n 1 nella ginnastica, lo spostarsi in avanti, appoggiandosi su una gamba piegatan 2 nella scherma, colpo portato distendendo in avanti il braccio...

v. tr. [io affórco , tu affórchi ecc.] (mar.) ormeggiare una nave col sistema dell'afforco.

s.m. [pl. -chi] (mar.) ormeggio di una nave per mezzo delle due ancore di prua disposte ad angolo retto così da impedirne gli spostamenti.

s.m. (non com.) rimboschimento.

v. tr. [io afforèsto ecc.] (non com.) rimboschire.

v. tr. [io affòrzo ecc.] (lett.) rinforzare; fortificare: afforzare le opere di difesa.

s.m. l'affossare o l'affossarsi (anche fig.) | fossato o avvallamento del terreno.

v. tr. [io affòsso ecc.]n 1 (ant.) circondare, cingere di fosse un castello, una fortezza | (estens.) scavare fosse: affossare un terreno n 2 (fig.) riferito a iniziative, proposte e sim., mettere...

s.m. n 1 chi scava fosse, spec. nel cimiteron 2 [f. -trice] (fig.) chi affossa (iniziative, proposte ecc.)n 3 attrezzo agricolo, simile all'aratro, per scavare fosse.

s.f. affossamento.

agg. che può essere affrancato.

s.m. l'affrancare, l'affrancarsi, l'essere affrancato.

v. tr. [io affranco , tu affranchi ecc.]n 1 rendere franco, libero (anche fig.): la saggezza affranca l'animo dalle passioni ; uno schiavo affrancato n 2 (dir.) rendere libero un bene da pesi od...

s.f. macchina per l'affrancatura automatica della corrispondenza.

s.f. apposizione di un francobollo o di una stampigliatura sulla corrispondenza per attestare l'avvenuto pagamento della tassa postale | il francobollo o la stampigliatura stessi: lettera senza...

s.f. n 1 l'affrancare, l'affrancarsi, l'essere affrancato | nel mondo antico e nel medioevo, liberazione dalla condizione di schiavon 2 (dir.) facoltà attribuita all'enfiteuta di divenire...

s.m. [pl. -chi] (burocr.) affrancatura.

v. tr. [coniugato come frangere] (ant.) fiaccare, spossare, abbattere: la natura del monte ci affranse / la possa del salir (dante purg. xxvii, 74-75).

part. pass. di affrangere agg. sfinito dalla fatica o prostrato dal dolore.

s.m. n 1 l'affratellare, l'affratellarsin 2 (etnol.) rito che istituisce un legame indissolubile fra più persone non legate da parentela.

v. tr. [io affratèllo ecc.] far sentire come fratelli, unire in stretta amicizia | affratellarsi v. rifl. unirsi in fraterna amicizia.

v. tr. [io affréno o affrèno ecc.] (lett.) frenare, trattenere.

v. tr. [io affrésco , tu affréschi ecc.] dipingere a fresco, ad affresco; decorare con affreschi.

s.m. e f. [pl. m. -sti] pittore di affreschi; freschista, frescante.

s.m. [pl. -schi]n 1 tecnica di pittura murale in uso fin dall'antichità si esegue su uno strato di intonaco leggero ancora umido, con colori sciolti in acqua | dipinto eseguito con tale tecnica: gli...

v. tr. [io affrétto ecc.] compiere o far compiere qualcosa con maggiore sollecitudine; accelerare: affrettare il passo ; affrettare un lavoro | affrettarsi v. rifl. n 1 far presto; camminare,...

part. pass. di affrettare agg. eseguito in fretta, accelerato: passo affrettato ' (estens.) fatto con poca cura, alla bell'e meglio: lavoro affrettato § affrettatamente avv.

vedi africano.

s.f. (ling.) consonante affricata.

agg. (ling.) si dice di suono consonantico risultante dalla combinazione di una occlusiva con una fricativa (l'italiano ha quattro fonemi affricati: / ts / come in pe ce e in città , / dz / come in...

v. tr. [io affrittèllo ecc.] (non com.) friggere in forma di frittella: affrittellare un uovo , cuocerlo al tegamino.

agg. che si può affrontare: una spesa affrontabile ; una difficoltà affrontabile.

v. tr. [io affrónto ecc.]n 1 andare incontro a qualcuno per misurarsi con lui; fronteggiare con decisione: affrontare il nemico , un rivale , l'ira di un superiore n 2 andare incontro a qualcosa che...

part. pass. di affrontare agg. (arald.) si dice di due animali o figure posti l'uno di fronte all'altro: leoni affrontati.

s.f. (tecn.) l'affrontare due pezzi meccanici.

s.m. n 1 atto o parola che offende; ingiuria: fare , ricevere , patire un affronto n 2 (ant.) assalto, scontro; correre all'affronto | al primo affronto , (ant.) sulle prime.

v. tr. (rar.) affumicare.

s.m. affumicatura.

v. tr. [io affùmico , tu affùmichi ecc.]n 1 riempire di fumo, annerire col fumo: affumicare la cucina , il soffitto ; affumicare la tana di un animale , per snidarlon 2 esporre al fumo sostanze...

part. pass. di affumicare agg. n 1 annerito dal fumo: una pentola affumicata n 2 sottoposto ad affumicatura (detto di cibi): prosciutto affumicato n 3 (estens.) oscurato, colorato in bruno (detto...

s.m. luogo in cui ha luogo l'affumicatura.

s.m. n 1 [f. -trice] chi è addetto all'affumicatura dei cibin 2 in apicoltura, attrezzo per gettare fumo nelle arnie.

s.f. operazione, effetto dell'affumicare.

vedi affocare.

v. tr. [io affùsolo o affù solo ecc.] dare forma di fuso, assottigliare.

part. pass. di affusolare agg. n 1 sottile e ben tornito; snello: dita affusolate n 2 in sartoria, si dice di abito diritto e aderente.

s.m. la base che sostiene la bocca da fuoco e ne consente la manovra e il trasporto: affusto di cannone.

inter. (ant.) in fede: affé mia | oggi, solo in usi scherz.: affé di bacco.

o afghano , agg. dell'afghanistan: popolo afgano ; levriero afgano s.m. [f. -a] chi è nato, chi abita nell'afghanistan.

s.m. [pl. aficionados] acceso ammiratore; fanatico, tifoso | frequentatore abituale.

s.m. nome comune di varie specie di insetti emitteri, parassiti delle piante, detti anche gorgoglioni o pidocchi delle piante.

agg. (bot.) privo di foglie: piante afille.

o hafnio, s.m. elemento chimico di carattere metallico, simile allo zirconio, il cui simbolo è hf.

s.f. perdita della voce.

agg. colpito da afonia | una voce afona , fioca e quasi senza suono; anche, dal timbro opaco.

o aforismo , s.m. [pl. -smi] breve massima che enuncia una regola pratica o una norma di saggezza.

agg. [pl. m. -ci] che ha forma di aforisma | (estens.) sentenzioso e conciso: stile aforistico § aforisticamente avv.

s.f. l'essere afoso.

agg. soffocante, opprimente, pesante: un clima afoso ; una giornata afosa.

s.f. (lett.) sapore aspro.

vedi afrikander.

s.m. n 1 (st.) tendenza favorevole all'espansione coloniale in african 2 azione politica volta all'autonomia nazionale e culturale dei paesi africanin 3 (ling.) voce o locuzione caratteristica del...

s.m. e f. [pl. m. -sti]n 1 studioso, studiosa di africanistican 2 (st.) fautore, fautrice dell'espansione coloniale in africa.

s.f. studio dei gruppi etnici, delle lingue, delle culture africane.

ant. affricano, agg. dell'africa: clima africano ; coste africane s.m. n 1 [f. -a] chi è nato, chi abita in african 2 dolce o pasticcino ricoperto di cioccolato.

agg. [pl. m. -ci] (poet.) dell'africa s.m. (lett.) vento che spira da sud-ovest, libeccio; genericamente, vento caldo.

s.m. invar. la lingua degli afrikander.

o africander, o afrikaner, s.m. e f. invar. persona di razza bianca nativa del sudafrica e discendente dai coloni olandesi (boeri).

agg. (lett.) di sapore aspro, acre: il gusto afro della visciola (d'annunzio).agg. (lett.) africano.

primo elemento di parole composte che significa 'africano'.

agg. e s.m. [f. -a] appartenente, relativo alla popolazione americana di origine africana: musica , letteratura afroamericana.

agg. [pl. m. -ci] dell'africa e dell'asia: le minoranze afroasiatiche s.m. pl. gli abitanti dell'africa e dell'asia considerati nel loro insieme.

agg. e s.m. [f. -a] appartenente, relativo alla popolazione cubana di origine africana: musica afrocubana.

agg. e s.m. [pl. m. -ci] si dice di sostanza che stimola o aumenta il desiderio sessuale.

s.m. apparecchio per misurare l'anidride carbonica negli spumanti.

s.m. l'odore penetrante e sgradevole dell'uva in fermentazione | (estens.) odore acre di sudore.

agg. (non com.) che emette afrore.

s.f. proprietà del vino di formare schiuma.

s.f. (med.) lesione ulcerativa biancastra della mucosa degli occhi, della bocca o dei genitali | afta epizootica , malattia da virus che colpisce bovini, suini e ovini e può trasmettersi all'uomo.

agg. e s.m. invar. dopobarba.

agg. che si riferisce all'afta; provocato dall'afta | affetto da afta.

o agalattia , s.f. (med.) mancanza di secrezione lattea.

s.m. (zool.) genere di rettili terrestri africani di medie dimensioni, con corpo robusto, zampe lunghe e coda ben sviluppata, comprendente molte specie.

s.m. uccello delle foreste amazzoniche, grosso come un fagiano, con piumaggio nero dai riflessi metallici e ali argentee (ord. gruiformi).

s.f. (biol.) forma di riproduzione asessuata frequente negli animali inferiori e nei vegetali.

agg. [pl. m. -ci] (biol.) che si riproduce per agamia § agamicamente avv.

s.m. pianta erbacea ornamentale perenne con fiori azzurri o bianchi riuniti in ombrella e foglie lineari (fam. gigliacee).

s.f. n 1 il banchetto comune che, nel ricordo dell'ultima cena e della celebrazione eucaristica, univa insieme i componenti delle prime comunità cristianen 2 (estens. lett.) convito tra intimi amici:...

s.m. invar. sostanza colloidale estratta da talune alghe marine; si usa nelle industrie alimentare, farmaceutica, tessile e per colture batteriche.

s.f. pl. (bot.) famiglia di funghi basidiomiceti comprendente alcune migliaia di specie, sia mangerecce sia velenose | sing. [-a] ogni fungo di tale famiglia.

s.m. [pl. -ci] (bot.) genere di funghi cui appartengono il prataiolo e l'ovolo | agarico bianco , fungo parassita delle conifere; è usato in farmacia come purgante (fam. agaricacee).

s.f. (min.) pietra dura costituita da una varietà di calcedonio traslucida e a strati concentrici.

s.f. (bot.) genere di erbacee perenni delle amarillidacee diffuse in america centromeridionale e anche sulle coste mediterranee, con foglie carnose e aculeate e fiori raccolti in pannocchie o...

s.m. arbusto ornamentale con foglie lucide persistenti, fiori bianchi riuniti in corimbi e piccoli frutti rossi (fam. rosacee).

s.f. tecnica di decorazione dei metalli praticata fin dalla remota antichità consiste nell'intarsio di lamine o fili d'argento, d'oro o di rame su altro metallo, con effetti policromi.

v. tr. [io agèmino ecc.] intarsiare ad agemina: un pugnale ageminato.

s.m. [f. -trice] chi agemina metalli.

s.f. decorazione ad agemina.

s.f. n 1 libro o taccuino d'appunti con calendario, in cui si annotano giorno per giorno le cose da fare, gli impegni ecc.: agenda tascabile , da tavolo. dim. agendina n 2 (fig.) elenco di questioni...

s.m. e f. n 1 chi agisce; chi compie una data azione o produce un dato effetto | complemento di agente , (gramm.) quello che, in una proposizione passiva, indica chi compie l'azione (p. e. quella...