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Tutti i 3990 termini del nostro dizionario che iniziano con la lettera «D»

s.f. e m. invar. quarta lettera dell'alfabeto il cui nome è di (antiq. de); in it. rappresenta l'occlusiva dentale sonora | d come domodossola , nella scansione delle parole lettera per lettera,...

loc. avv. d'altra parte.

loc. agg. invar. di un tempo, di una volta (con sfumatura di nostalgia, di rimpianto).

d'emblée;loc. avv. di colpo, di primo acchito.

prep. [si unisce agli art. determ. il , lo , la , i , gli , le formando le prep. articolate dal , dallo , dalla , dai , dagli , dalle ; si elide solo nelle loc. d'altro lato , d'altronde , d'ora in...

1 forma tronca dell'inter. dài n 2 forma lett. o tosc. della prep. art. dai.

o da basso, avv. di sotto, in basso, giù: va' dabbasso e apri la porta.

s.f. l'essere sempliciotto, credulone, ingenuo: dimostrare un'incredibile dabbenaggine | azione, comportamento, discorso da ingenuo, da sciocco.

agg. invar. perbene, educato; buono, onesto: un uomo dabbene s.m. (ant.) bontà, probità.

ant. da canto, avv. (non com.) vicino, presso.

o da capo, avv. di nuovo, dal principio: ricominciare daccapo | punto e daccapo , per indicare che chi scrive deve andare a capo; (fig.) per indicare la propria intenzione di ricominciare da zero in...

meno com. da che, cong. n 1 da quando (con valore temporale): dacché sono partiti, non hanno più scritto n 2 (lett.) poiché, giacché, dal momento che (con valore causale): farò così, dacché tu...

s.f. [pl. -cie o -ce] villetta rustica russa.

s.f. (min.) roccia eruttiva vulcanica costituita essenzialmente da plagioclasio e grossi cristalli di quarzo.

s.f. (med.) impulso irresistibile a mordere, presente in alcune psicosi.

s.m. [f. -a ; pl. m. -ci] chi apparteneva alla popolazione che abitava l'antica dacia, regione corrispondente all'attuale romania.

agg. e s.m. si dice del dialetto principale della lingua romena.

s.f. (anat.) sacco lacrimale.

s.f. (med.) infiammazione del sacco lacrimale.

s.m. [pl. -mi] (med.) tumore della ghiandola lacrimale.

® s.m. invar. fibra sintetica poliestere usata nell'industria dell'abbigliamento e per fabbricare vele, cordami, cinghie ecc.

s.m. invar. dadaismo agg. invar. del dadaismo, che segue il dadaismo: pittore dada.

s.m. movimento artistico e letterario d'avanguardia sorto a zurigo nel 1916 a opera del poeta e critico di origine romena tristan tzara (1896-1963), e diffusosi poi in vari paesi europei e negli...

s.m. e f. [pl. -sti] seguace del dadaismo | usato anche come agg. : movimento dadaista.

agg. [pl. m. -ci] del dadaismo o dei dadaisti.

s.m. (tosc.) smorfia, smanceria, moina.

rar. da dovero, avv. (ant. , lett.) davvero, sul serio.

s.m. n 1 cubetto recante su ciascuna delle facce un numero dall'uno al sei, segnato per mezzo di punti; si usa, per lo più in coppia, in vari giochi d'azzardo: giocare a dadi ; tirare i dadi ,...

s.m. nell'arte greca e romana, ciascuna delle due figure di giovani con in mano una fiaccola, che l'uno tiene alzata e l'altro abbassata.

s.f. insieme di dadini di pane, legumi ecc. usati come guarnizione per minestre.

o da fare, s.m. invar. insieme di cose da fare; attività intensa, frenetica: avere un gran daffare ; darsi daffare , impegnarsi attivamente, arrangiarsi; muoversi, sbrigarsi.

s.f. arbusto con foglie lanceolate, fiori rosei profumati e frutti rossi a bacca (fam. timeleacee).

s.f. (zool.) piccolissimo crostaceo, comune negli stagni e nei laghi; pulce d'acqua (ord. ceadoceri).

s.f. spada larga e corta con lama a due tagli.

s.f. tecnica fotografica ora non più in uso, basata sull'impiego di lastre ricoperte da un'argentatura resa sensibile alla luce; la fotografia ottenuta con questa tecnica.

s.m. apparecchio per la dagherrotipia; l'immagine ottenuta con questo apparecchio.

lett. da gli, prep. composta di da e gli.

lett. da i, poet. da', prep. composta da da e i.

s.m. invar. titolo di altissimi personaggi della nobiltà dell'antico giappone.

s.m. [f. -a] mammifero ruminante più piccolo del cervo, con corna caduche appiattite all'estremità e pelame fulvo, macchiettato di bianco in estate (ord. artiodattili); la pelle conciata si usa...

prep. composta di da e il.

s.m. invar. capo supremo della chiesa buddhista del tibet, fino al 1959 anche sovrano temporale.

s.f. (bot.) genere di piante tropicali, arboree o arbustacee, comprendente specie che forniscono legno pregiato, come il trac e il palissandro (fam. papilionacee).

s.f. pianta ornamentale con fiori grandi raccolti in capolini di vari colori (fam. composite).

prep. composta di da e la.

o da lato, avv. (ant. , tosc.) di fianco, da parte: mettiti dallato.

prep. composta di da e le.

vedi dàgli.

prep. composta di da e lo.

agg. [pl. m. -ti] della dalmazia: costa dalmata ' razza dalmata , razza di cani grandi e slanciati dal pelame raso bianco a macchie nere e orecchie scure pendenti s.m. n 1 [anche f.] chi è nato,...

s.f. n 1 ampia e lunga veste bianca originaria della dalmazia, adottata a roma in età imperialen 2 veste liturgica indossata dai diaconi per il servizio all'altare.

agg. [pl. m. -ci] della dalmazia s.m. lingua neolatina parlata un tempo in dalmazia.

agg. e s.m. [f. -a ; pl. m. -ci] (med.) che, chi è affetto da daltonismo.

s.m. (med.) difetto ereditario della vista, per cui non si distinguono il rosso e il verde; per estens., incapacità di distinguere i colori.

s.f. n 1 nel medioevo, gentildonna titolare di un feudo o moglie di un feudatario oppure di un cavaliere; poi, qualsiasi donna di nobile condizione | oggi, donna dal portamento signorile e dai modi...

s.m. [pl. -schi] genere di antilopi africane di media statura, con caratteristiche corna divaricate (ord. artiodattili).

v. tr. nel gioco della dama, raddoppiare una pedina che è giunta al fondo della scacchiera.

v. tr. [io damasco , tu damaschi ecc.] tessere a damasco.

part. pass. di damascare agg. e s.m. si dice di drappo o tela lavorati come il damasco.

s.f. il damascare, l'essere damascato.

agg. (lett.) della città di damasco | rose damascene , varietà di rose bianche odorosissime | susino damasceno , varietà di susino originaria della siria | uva damascena , uva da vino coltivata in...

v. tr. decorare una superficie metallica, spec. d'acciaio, con intarsi d'oro e d'argento.

s.m. [f. -trice] chi è specializzato in lavori di damaschinatura.

s.f. operazione del damaschinare un oggetto metallico; la lavorazione così ottenuta.

agg. di damasco, fatto a damasco s.m. tessuto damascato.

s.m. [pl. -schi] tessuto di seta di un solo colore ma di diversi filati, in cui il disegno, per lo più a fiorami, risalta sul fondo per contrasto di lucentezza.

v. intr. [io daméggio ecc. ; aus. avere] (lett.) frequentare ritrovi di dame | v. tr. (antiq.) corteggiare una dama.

s.m. chi è lezioso e ricercato nel vestire; bellimbusto, vagheggino.

s.f. , o damiere s.m. , scacchiera per il gioco della dama.

s.f. n 1 (lett.) fanciulla, giovinetta; in partic., fanciulla di nobile famiglia al servizio di una principessa | damigella d'onore , ciascuna delle fanciulle che accompagnano la sposa nel corteo...

s.m. (ant.) paggio; giovane nobile non ancora armato cavaliere.

s.f. recipiente di vetro per contenere liquidi (spec. olio e vino), a forma di grosso fiasco, con collo corto e stretto e corpo molto largo rivestito di vimini, plastica o altro materiale. dim....

s.m. e f. [pl. m. -sti] giocatore di dama.

ant. dama, s.f. (lett.) daino, e spec. la femmina di tale animale.

o da meno, agg. invar. inferiore: non crederti dammeno!.

loc. sost. f. invar. cancellazione della memoria (si dice in relazione a cosa o persona di cui si vuole eliminare persino il ricordo).

s.m. (tosc.) fidanzato.

danaro vedi denaro.

meno com. denaroso, agg. che ha molto denaro § danarosamente avv.

agg. della dancalia, regione dell'africa orientale: costa dancala s.m. [f. -a] chi è nato, chi abita in dancalia.

loc. sost. f. invar. musica di ritmo vivace, adatta a essere ballata nelle discoteche.

s.m. invar. locale da ballo.

s.f. ciascuna delle due strisce di tessuto o di cuoio con cui si sorreggono i bambini quando cominciano a camminare | aver bisogno delle dande , (fig.) si dice di chi, come un bambino, necessita del...

s.m. ostentazione di ricercatezza, di eleganza.

agg. [pl. m. -ci] da dandy; ostentatamente ricercato.

s.m. [pl. dandies]n 1 chi nell'abbigliamento e nel comportamento segue i dettami della moda più raffinatan 2 (mar.) imbarcazione a vela da diporto, di media grandezza, a due alberi e bompresso.

agg. della danimarca s.m. n 1 [anche f.] chi è nato, chi abita in danimarcan 2 lingua del gruppo germanico parlata in danimarcan 3 (zool.) alano tedesco.

agg. (lett.) condannabile.

s.m. (ant.) danno: oh che dannaggio veggio ne gli stati (sacchetti).

v. tr. n 1 (lett.) condannare; in partic., condannare alle pene infernali | far dannare qualcuno , (fig.) tormentarlo, non dargli requie | dannarsi l'anima , (fig.) affaticarsi, arrovellarsi: si è...

part. pass. di dannare agg. n 1 (lett.) condannato; in partic., condannato alle pene dell'inferno | anima dannata , (fig.) persona malvagia: gridare come un'anima dannata , disperatamente; essere...

s.f. n 1 il dannare, l'essere dannato: la dannazione eterna n 2 (fig.) disgrazia, sventura: quel ragazzo è la sua dannazione | usato come inter. esprime rabbia o disappunto: dannazione, ho perso il...

s.m. il recare o il ricevere danno; il danno stesso recato o ricevuto.

v. tr. [io dannéggio ecc.] recare danno materiale o morale a qualcuno o a qualcosa; guastare, rovinare (anche fig.): la siccità ha danneggiato il raccolto ; è una calunnia che danneggia la sua...

part. pass. di danneggiare agg. e s.m. [f. -a] che, chi ha subìto un danno.

s.m. [f. -trice] (rar.) chi danneggia.

s.m. n 1 tutto ciò che rappresenta una perdita, una riduzione, una lesione dell'integrità o della utilizzabilità, del valore di qualcosa: danni ingenti , irreparabili ; arrecare , causare ,...

s.f. l'essere dannoso; nocività.

agg. che reca danno; nocivo: clima dannoso § dannosamente avv.

s.m. atteggiamento letterario e di costume ispirato alle opere e allo stile di vita dello scrittore g. d'annunzio (1863-1938); si usa, per lo più in senso spreg., per indicare un culto superficiale...

agg. di g. d'annunzio o relativo alla sua opera s.m. [f. -a] chi imita letterariamente d'annunzio o assume comportamenti che furono suoi propri.

v. intr. [io dannunziéggio ecc. ; aus. avere] imitare lo stile letterario o di vita di d'annunzio.

s.m. (non com.) daino.

loc. sost. m. [pl. danti causa] soggetto di cui viene trasmesso ad altri un diritto, sia per contratto sia per causa di morte.

s.f. (non com.) seggiola in stile, detta anche savonarola.

agg. [pl. m. -schi]n 1 di dante alighieri (1265-1321): il poema dantesco , la «divina commedia» | che imita lo stile di dante: gli epigoni danteschi n 2 relativo all'opera di dante: studi danteschi...

s.m. n 1 studio, culto, imitazione di danten 2 parola coniata da dante o da lui usata in un'accezione nuova: «immiarsi, intuarsi, tetragono» sono dantismi.

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi studia la vita e le opere di dante.

s.f. lo studio dell'opera di dante.

agg. del fiume danubio o delle regioni che esso attraversa: bacino danubiano.

s.f. n 1 successione di movimenti del corpo eseguiti individualmente o collettivamente, di solito associata a un ritmo di musica: sala di danze ; aprire , guidare le danze ; menare la danza , (fig.)...

part. pres. di danzare agg. che danza, che sta danzando | pomeriggio , serata , festa danzante , intrattenimento durante il quale si balla.

v. intr. [aus. avere]n 1 eseguire una danza; ballare: danzare fino all'alba n 2 (estens.) compiere una serie di movimenti ripetuti e vivaci; oscillare, ondeggiare: l'ombra delle teste scarmigliate...

s.m. [f. -trice]n 1 chi danza: un danzatore provetto n 2 chi esercita l'arte della danza; ballerino.

s.f. [pl. -pi o -pe] (lett.) cibo, vivanda, banchetto.

agg. e s.m. (lett.) portatore di vivande.

lett. da per tutto, avv. in ogni luogo, in qualsiasi luogo.

o da piè, dappiede [dap-piè-de], dappiedi, avv. (non com.) ai piedi, nella parte inferiore: dappiè del letto.

o da più, agg. superiore per grado o per capacità: credeva di essere dappiù di noi.

s.f. l'essere dappoco; inettitudine.

o da poco, agg. invar. che vale poco o nulla; inetto (spec. in senso morale): un uomo dappoco.

o da poi, avv. (ant.) poi, dopo.

cong. (ant.) dopo che; poiché.

o da presso, avv. vicino, da vicino: seguire qualcuno dappresso.

meno com. da prima, avv. in un primo momento: dapprima si arrabbiò, poi tacque.

più com. da principio, avv. in origine, in principio, all'inizio.

s.f. (mar.) insieme dei pezzi di riserva dell'alberatura di un veliero.

v. tr. e intr. [io dardéggio ecc. ; aus. dell'intr. avere] (lett.) colpire con dardi; scoccare dardi (spec. fig.): il sole dardeggia ; dardeggiare qualcuno con lo sguardo , lanciargli occhiate di...

s.m. n 1 arma costituita da un'asticciola di legno con punta di ferro, che si lanciava a mano oppure con l'arco o la balestra | in usi fig. lett.: i dardi di giove , i fulmini; i dardi del sole , i...

v. tr. [io do (dò), tu dai , egli dà (scritto accentato), noi diamo , voi date , essi danno (anche dànno); imperf. io davo , tu davi ecc. ; pass. rem. io dièdi o dètti , tu désti , egli...

agg. invar. n 1 che appartiene o si riferisce a un movimento giovanile sorto nella prima metà degli anni ottanta, che esprime attraverso l'abbigliamento di colore nero la propria vocazione alla...

loc. sost. f. invar. signora che non si fa scrupolo di usare il suo fascino per indurre chi ne resta soggiogato al delitto.

s.f. specchio d'acqua nella parte più riparata di un porto, per il ricovero delle navi in avaria | porticciolo molto riparato in cui si ormeggiano barche.

o darwiniano , agg. che si riferisce a darwin e alle sue teorie s.m. [f. -a] darvinista.

o darwinismo , s.m. teoria biologica sostenuta dal naturalista inglese charles darwin (1809-1882), secondo cui l'evoluzione di tutti gli esseri viventi avverrebbe sulla base della selezione naturale.

o darwinista , s.m. e f. [pl. m. -sti] seguace delle teorie biologiche di darwin.

s.m. mammifero marsupiale predatore dell'australia merid. e della tasmania; ha corpo piccolo e slanciato, muso appuntito e mantello bruno a macchie chiare.

o da sezzo, avv. (ant.) da ultimo.

s.f. n 1 il tempo (giorno, mese e anno, o solamente anno) in cui è accaduto o accadrà un avvenimento, oppure qualcosa è stata o sarà fatta; anche, l'indicazione scritta di tale tempo: data di...

loc. sost. m. invar. (inform.) archivio elettronico di dati registrati secondo una determinata struttura | data base relazionale , costituito di più archivi correlati fra loro attraverso parole...

loc. sost. m. invar. periferica che trasferisce i dati elaborati dal computer su una sorta di video trasparente, dal quale, attraverso una lavagna luminosa, sono proiettabili su schermo.

agg. che può essere datato.

s.f. l'essere databile: la databilità di un documento.

v. tr. n 1 apporre la data: datare la corrispondenza n 2 collocare un fatto nel tempo in cui esso è avvenuto: datare un avvenimento storico | attribuire una data: datare un documento , un ciclo di...

o dateria, s.f. l'ufficio della curia romana che conferisce benefici e dispense; il luogo in cui quest'ufficio risiede | la carica di datario.

agg. e s.m. che, chi presiede alla dataria apostolica: cardinale datario. s.m. n 1 timbro con parti mobili recanti in rilievo il giorno, il mese e l'anno, usato per imprimere la data su lettere,...

part. pass. di datare agg. n 1 provvisto di data: manoscritto datato n 2 (fig.) che presenta in modo tipico i caratteri del tempo a cui appartiene; per estens., superato, sorpassato: un film...

s.f. il datare, l'essere datato; data.

vedi dataria.

s.m. (ling.)n 1 ripetizione inutile di sinonimi durante il discorson 2 errore commesso da chi parla una lingua straniera.

s.f. (ling.) datismo.

agg. e s.m. si dice del terzo caso della declinazione delle lingue indoeuropee antiche (p. e. il greco, il latino) e di alcune fra quelle moderne (tedesco, russo); esprime il termine a cui si...

part. pass. di dare agg. n 1 (non com.) dedito, votato: dato al bere , al vizio n 2 certo, determinato: in un dato momento s.m. n 1 ciò che è conosciuto o accertato: i dati di un problema ;...

s.m. [f. -trice] chi dà | datore di lavoro , imprenditore che ha alle proprie dipendenze lavoratori retribuiti | datore di luci , a teatro o in uno studio televisivo, tecnico delle luci.

s.m. n 1 (bot.) bacca commestibile di una varietà di palma, dalla polpa fibrosa e zuccherinan 2 dattero di mare , (zool.) mollusco marino commestibile con conchiglia bivalve simile d'aspetto al...

agg. [pl. m. -ci] composto di dattili: metro , verso dattilico ; pentapodia dattilica.

agg. che produce datteri: palma dattilifera.

s.m. n 1 (metr.) piede della poesia greca e latina, formato da una sillaba lunga e due brevin 2 (ant.) dattero.

-dattilo primo e secondo elemento di parole composte di formazione moderna, dal gr. dáktylos 'dito' (dattilografo , perissodattilo).

s.f. composizione tipografica eseguita con macchine per scrivere elettroniche, che realizzano automaticamente l'allineamento a destra e la spaziatura più opportuna tra i caratteri.

s.f. sistema di comunicazione in uso fra i sordomuti, basato sulla codificazione dei movimenti delle mani e delle dita.

v. tr. [io dattilògrafo ecc.] scrivere a macchina: dattilografare un testo.

s.f. lo scrivere a macchina: corso , diploma di dattilografia.

agg. [pl. m. -ci] che riguarda la dattilografia § dattilograficamente avv. dal punto di vista dattilografico; per mezzo della dattilografia.

s.m. [f. -a] chi sa dattilografare | impiegato addetto a scrivere a macchina.

s.m. impronta digitale rilevata e registrata a fini giudiziari.

s.f. sistema di comunicazione attraverso segni fatti con le dita.

s.m. pl. (zool.) ordine di pesci marini dalle pinne pettorali grandi e aliformi, che consentono loro brevi voli planati fuori dall'acqua | sing. [-e] ogni pesce di tale ordine.

s.f. rilievo ed esame delle impronte digitali per l'identificazione di persone a fini giudiziari.

agg. [pl. m. -ci] che riguarda la dattiloscopia: esame dattiloscopico.

part. pass. di dattiloscrivere agg. e s.m. si dice di un testo scritto a macchina: copia dattiloscritta.

v. tr. [coniugato come scrivere] scrivere a macchina, dattilografare.

s.m. pesce rondine, detto anche rondine di mare.

ant. da torno, avv. vicino, intorno: star sempre dattorno a qualcuno , assillarlo continuamente; togliersi dattorno qualcuno , liberarsene | darsi dattorno , darsi da fare, affaccendarsi.

s.f. genere di piante erbacee medicinali con fiori bianchi a forma di imbuto e frutti a capsula (fam. solanacee); la specie più nota è lo stramonio.

vedi dazebao.

agg. della daunia, antica regione italica corrispondente alla parte settentrionale della puglia.

rar. d'avanti, ant. davante, avv. n 1 dinanzi, di fronte, nella parte anteriore: stare , passar davanti ; l'abito è macchiato davanti n 2 (ant.) prima, in precedenza | nella loc. prep. davanti a ,...

s.m. parte del vestito femminile applicata sopra o sotto lo scollo a scopo ornamentale; pettorina.

s.m. nella finestra, la cornice inferiore, che regge gli stipiti. dim. davanzalino.

o d'avanzo, avv. più del necessario, in abbondanza: ce n'è davanzo.

agg. [pl. m. -ci] (lett.) del re biblico davide: salmo davidico.

o d'avvantaggio, avv. (ant.) di più, ancora; a maggior ragione.

antiq. da vero, avv. in verità, veramente: mi piacerebbe davvero ; una scena davvero comica ; effettivamente, sul serio: non scherzo, dico davvero! ; «e' andata via. » «davvero?».

avv. (non com.) grafia unita di da vicino.

loc. sost. m. invar. giorno successivo a una catastrofe nucleare, così come viene immaginato in film, romanzi e sim. | (estens.) giorno successivo a un evento straordinario.

loc. sost. m. invar. n 1 ospedale attrezzato per praticare terapie ed esami a pazienti il cui ricovero dura soltanto dalla mattina alla seran 2 il servizio effettuato da tali ospedali.

agg. invar. si dice di un tipo di lampada fluorescente che emana una luce molto chiara, simile a quella del giorno.

o datzebao, dazibao, tazebao, s.m. invar. grande giornale murale manoscritto il cui uso, nato nella cina comunista ai tempi della rivoluzione culturale (1966-1969), si è poi diffuso anche in...

v. tr. [io dàzio ecc.] (non com.) imporre un dazio su una merce.

agg. del dazio: agente daziario ; tariffa daziaria s.m. (ant.) daziere.

vedi dazebao.

s.m. n 1 addetto alla riscossione del dazio; guardia daziarian 2 (ant.) appaltatore del dazio.

s.m. n 1 dazio (doganale) , imposta che si applica a determinate merci in importazione o in esportazionen 2 (ant.) qualsiasi tributo | in tempi recenti, imposta comunale di consumo che colpiva le...

s.f. (non com.) azione del dare; consegna | dazione in pagamento , (dir.) soddisfacimento di un debito mediante una prestazione diversa da quella dovuta, con il consenso del creditore.

prep. (ant. , dial.) di; entra nella formazione delle prep. art. del , dello , della , degli , dei , delle | si usa citando titoli che cominciano con l'articolo: i personaggi de «i promessi...

loc. sost. m. e f. invar. (dir.) la persona dalla cui morte ha avuto corso la successione ereditaria.

loc. avv. (dir.) in realtà, di fatto; si usa soprattutto in contrapposizione a de iure , per designare ciò che non è (ancora) riconosciuto giuridicamente.

loc. avv. (dir.) secondo la legge, di diritto; si usa spec. in contrapposizione a de facto , per designare la condizione di una cosa, di un atto o di una situazione quale è o dovrebbe essere secondo...

loc. avv. (dir.) mediante accordo, senza contestazioni: risolvere una controversia de plano.

loc. sost. m. invar. (lit.) salmo che si recita in suffragio dei defunti | essere al de profundis , (fig.) essere in punto di morte | cantare il de profundis a qualcuno , (fig.) considerarlo in fin...

loc. avv. con i propri occhi, di persona: constatare de visu.

prep. forma lett. o tosc. della prep. art. dei.

prefisso che continua il lat. dì- , dalla preposizione dì 'da, via da, verso il basso'; indica allontanamento (deportare), abbassamento (degradare), privazione, negazione (depilare); talora assume...

s.f. n 1 divinità femminile: la dea minerva | (estens.) personificazione allegorica di un valore, una virtù e sim.: la dea ragione n 2 (fig.) donna bellissima o di qualità straordinarie | (lett.)...

s.m. (chim. fis.) fenomeno per cui un componente adsorbito da un solido si libera da questo per riscaldamento o per altra causa.

v. tr. [io deàero ecc.] (tecn.) eliminare da un liquido, mediante ebollizione, l'aria che vi è disciolta.

s.f. (tecn.) eliminazione mediante ebollizione dell'aria disciolta in un liquido.

s.f. (med.) soppressione degli impulsi trasmessi dai nervi afferenti.

agg. (gramm.) si dice di verbo, sostantivo o aggettivo derivati da un aggettivo (p. e. annerire da nero , bravura da bravo , verdastro da verde).

agg. (lett.) imbiancato, bianco.

s.m. invar. (fin.) chi opera in titoli sia svolgendo attività di intermediazione finanziaria, sia acquistando in proprio valori mobiliari per poi ricollocarli presso la clientela.

s.f. perdita della capacità di leggere e scrivere da parte di chi, pur avendo un tempo imparato, non ha più praticato negli anni la lettura e la scrittura.

part. pres. di deambulare agg. e s.m. e f. nella loc. non deambulante , si dice di persona le cui capacità motorie sono ridotte.

v. intr. [io deàmbulo ecc. ; aus. avere] (lett.) camminare, passeggiare.

s.m. (arch.)n 1 nelle chiese romaniche e gotiche, corridoio che gira intorno all'absiden 2 corridoio, porticato o, meno com., vialetto all'aperto destinato al passeggio; ambulacro.agg. relativo alla...

s.f. n 1 (fisiol.) facoltà dell'uomo e degli animali superiori di spostarsi camminando sugli artin 2 (non com.) modo di camminare: una deambulazione faticosa.

rar. deamicissiano , agg. n 1 dello scrittore edmondo de amicis (1846-1908): il romanzo deamicisiano , il romanzo «cuore»n 2 (fig.) sentimentale, moralistico, patetico.

v. tr. (tecn.) ridurre l'ampiezza di un segnale precedentemente amplificato | (estens.) ridurre il valore di una qualsiasi grandezza.

s.f. (tecn.) il deamplificare, l'essere deamplificato | amplificazione negativa (quando il coefficiente di amplificazione è minore di 1).

s.f. (chim.) insieme dei processi industriali per l'estrazione degli asfalti dai residui di distillazione primaria del petrolio greggio.

s.f. (ling.) perdita dell'aspirazione in consonanti aspirate.

s.m. (chim.) disassorbimento.

v. intr. [io debacco , tu debacchi ecc. ; aus. avere] (rar. lett.)n 1 abbandonarsi alle danze orgiastiche caratteristiche del culto di baccon 2 (fig.) correre e danzare sfrenatamente.

v. tr. [io débbio ecc.] (agr.) migliorare un terreno agricolo bruciando le erbe, gli sterpi, le stoppie e interrando poi le ceneri.

s.f. (agr.) debbio.

s.m. (agr.) l'operazione del debbiare.

s.m. (lett.) il debellare, l'essere debellato.

v. tr. [io debèllo ecc.] (lett.) vincere, sconfiggere definitivamente; annientare (anche fig.): debellare un esercito ; debellare una malattia.

s.m. [f. -trice] (lett.) chi debella: debellatore del vizio.

s.f. (lett.) debellamento.

vedi debole.

s.m. (non com.) debilitazione.

part. pres. di debilitare agg. che indebolisce, infiacchisce: clima debilitante.

v. tr. [io debìlito ecc.] indebolire, diminuire le energie fisiche, spirituali o morali: la malattia l'ha debilitato | debilitarsi v. rifl. indebolirsi.

s.f. il debilitare, l'essere debilitato; spossatezza: stato di debilitazione fisica , morale.

s.f. (lett.) debolezza.

agg. n 1 che è richiesto da obblighi, circostanze, convenienze: trattare col debito riguardo ; lo accolsero con i debiti onori | giusto, opportuno: a tempo debito n 2 (ant.) obbligato, tenuto: mi...

agg. e s.m. [f. -trice]n 1 che, chi ha contratto un debiton 2 (fig.) che, chi ha un obbligo morale, è tenuto a fare o dare qualcosan 3 nel linguaggio evangelico, peccatoren 4 (tecn.) si dice di...

agg. (dir.) del debito; di debitore.

ant. o region. debile, agg. n 1 che ha poca forza, energia (anche fig.): essere debole per una malattia ; carattere debole ; vista , udito , memoria debole , indeboliti | polso debole , (med.) le cui...

s.f. n 1 l'essere debole: debolezza di carattere , di una scusa | fiacchezza fisica: sentirsi una gran debolezza | debolezza mentale , (med.) oligofrenian 2 difetto, punto debole: ognuno ha le sue...

v. intr. [io debórdo ecc. ; aus. avere] uscire dai bordi; traboccare, straripare: il fiume ha debordato a causa della pioggia | (fig.) oltrepassare i limiti | v. tr. (mar.)n 1 allontanare dal...

s.f. [pl. -sce] (non com.) sregolatezza, dissolutezza di vita.

agg. e s.m. [f. -a] che, chi è dissoluto, depravato: vita debosciata ; non voglio vederti in compagnia di quel debosciato.

o debragliata , s.f. adattamento it. del fr. débrayage.

s.m. invar. (inform.) messa a punto di un programma, con l'eliminazione di errori o malfunzionamento.

part. pres. di debuttare agg. e s.m. e f. esordiente: un attore debuttante ; il ballo delle debuttanti , delle ragazze diciottenni che debuttano in società.

v. intr. [aus. avere] recitare in teatro per la prima volta o dare il primo di una serie di spettacoli: l'attor giovane , la compagnia debutterà domani | (estens.) iniziare una carriera,...

s.m. il debuttare; esordio: il suo debutto è stato un fiasco.

s.f. (lett.) decade; in partic., ciascuna delle sezioni di dieci libri in cui sono suddivise le «storie» di tito livio | s.m. invar. (gerg.) banconota da diecimila lire.

primo elemento di parole composte di origine greca o di formazione moderna, dal gr. déka 'dieci'; significa 'dieci, che ha dieci' (decagono , decalogo); anteposto a un'unità di misura ne moltiplica...

s.m. [pl. -sti] (st.) chi prese parte alla fallita insurrezione del 18 dicembre 1825 contro lo zar nicola i di russia | usato anche come agg. : la rivoluzione decabrista.

s.m. (mus.) arpa con dieci corde.

s.f. n 1 (lett.) insieme di dieci cosen 2 periodo di dieci giorni: la prima decade del mese | paga che si corrisponde ogni dieci giorni: riscuotere la decade.

agg. n 1 che è in decadenza, in declino: istituzioni decadenti n 2 del decadentismo: gusto decadente ; d'annunzio fu uno scrittore decadente s.m. e f. esponente, seguace del decadentismo.

s.m. corrente artistico-letteraria affermatasi in europa tra la fine del sec. xix e l'inizio del xx, caratterizzata dal rifiuto della cultura positivista e dalla predilezione per temi e forme...

s.m. e f. [pl. m. -sti] esponente, seguace del decadentismo | usato anche come agg. in luogo di decadentistico.

agg. [pl. m. -ci] proprio del decadentismo, dei decadentisti.

s.f. n 1 il decadere; declino, scadimento: essere , andare in decadenza ; decadenza fisica , morale ; la decadenza dell'impero romano ; scrittori della decadenza , gli scrittori latini dell'età...

v. intr. [coniugato come cadere ; aus. essere]n 1 scendere gradatamente da una condizione di forza, di prosperità, di prestigio a uno stato di debolezza o di miseria: il fisico decade con l'età ;...

s.m. n 1 il decadere; decadenza: il decadimento delle arti n 2 decadimento radioattivo , (fis.) processo di emissione di particelle da parte di nuclei atomici di una sostanza radioattiva, che si...

part. pass. di decadere agg. n 1 nei sign. del verbon 2 si dice di chi, da un'alta condizione sociale, è caduto in povertà: nobile decaduto ; famiglia decaduta.

agg. [pl. m. -ci] (geom.) di decaedro; a forma di decaedro.

s.m. (geom.) poliedro con dieci facce piane.

v. tr. privare in tutto o in parte della caffeina i semi del caffè, le foglie di tè ecc.

part. pass. di decaffeinare agg. privato di caffeina: caffè decaffeinato s.m. caffè decaffeinato.

s.f. operazione del decaffeinare.

v. tr. decaffeinare.

s.f. decaffeinazione.

s.m. (geom.) poligono che ha dieci lati e dieci angoli.

o decagramma , s.m. [pl. -mi] misura di peso equivalente a dieci grammi.

v. tr. [io decalco , tu decalchi ecc.] riportare su carta o altra superficie liscia il calco di un disegno; ricalcare.

v. tr. [io decalcìfico , tu decalcìfichi ecc.] privare del calcio, ridurre il contenuto di calcio | decalcificarsi v. rifl. perdere calcio.

s.f. n 1 (geol.) asportazione progressiva del carbonato di calcio dalle rocce, operata dalle acque ricche di anidride carbonican 2 (med.) diminuzione della quantità di calcio nell'organismo o in un...

s.m. [pl. -chi] il decalcare.

s.f. procedimento mediante il quale si possono riportare, su carta o su altra superficie liscia, figure o scritte, trasferendole da un supporto plastico sul quale si trovano; la figura o la scritta...

agg. si dice di un tipo di proiettile il cui calibro è inferiore a quello della bocca da fuoco che lo deve lanciare.

s.m. misura di capacità equivalente a dieci litri.

s.m. [pl. -ghi]n 1 (teol.) l'insieme dei dieci comandamenti dati da dio a mosè sul monte sinai e riportati dalla bibbian 2 (estens.) complesso di precetti basilari da osservare in un determinato...

s.m. misura di lunghezza equivalente a dieci metri.

v. intr. [aus. avere] (rar.)n 1 (mil.) levare il campo, smontare l'accampamenton 2 (estens.) ritirarsi | (fig.) recedere, desistere: decampare dalle proprie opinioni.

s.f. (ind. tessile) macchina per eseguire la decanapulazione.

s.f. (ind. tessile) operazione con cui, dopo la maciullatura, si separano i canapuli dalle fibre di canapa.

s.m. ufficio e dignità di decano; il periodo in cui rimane in carica | il beneficio del decano.

s.m. n 1 (eccl.) titolo spettante al cardinale del sacro collegio che è più anziano di nominan 2 [f. -a] il più vecchio, per età o per nomina, tra quanti ricoprono determinati uffici: il decano...

v. tr. celebrare con molte lodi, esaltare: decantare le qualità di una persona. v. tr. n 1 (chim.) sottoporre al processo di decantazionen 2 (estens.) liberare da eccessi, distorsioni; purificare |...

s.m. (chim.) apparecchio usato per la decantazione.

s.f. n 1 (chim.) separazione di due liquidi non miscibili o di un liquido da un solido, ottenuta mediante sedimentazionen 2 (fig. lett.) eliminazione di quanto vi è di torbido, di rozzo (in uno...

s.m. (metall.) pulitura di superfici metalliche con mezzi chimici o per via elettrolitica.

v. tr. (metall.) sottoporre a decapaggio.

v. tr. [io decàpito ecc.]n 1 uccidere tagliando la testa, spec. per effetto di una condannan 2 (estens.) privare della parte iniziale, del capo, della cima: decapitare una statua , un fiore , un...

s.f. n 1 il decapitare, l'essere decapitato: condannare alla decapitazione n 2 in enigmistica, gioco consistente nel ricavare una parola da un'altra, eliminandone la prima lettera o la prima sillaba...

s.m. pl. (zool.)n 1 ordine di crostacei con dieci zampe disposte in paia e torace ricoperto da un'unica corazza; vi appartengono aragoste, gamberi, granchi ecc. | sing. [-e] ogni crostaceo di tale...

agg. e s.f. si dice di automobile che si può decappottare.

v. tr. [io decappòtto ecc.] togliere la cappotta a un'automobile.

s.f. (med.) asportazione chirurgica della capsula di un organo: decapsulazione renale , asportazione della ghiandola surrenale.

s.f. (chim.) eliminazione di uno o più gruppi carbossilici da un acido organico, con sviluppo di anidride carbonica.

s.f. (metall.) diminuzione del contenuto di carbonio nelle leghe ferrose (ghisa, acciaio).

s.f. (econ.) politica avversa alla formazione di cartelli tra imprese; il risultato di tale politica.

agg. e s.m. (metr.) si dice di verso formato da dieci sillabe.

agg. e s.m. [pl. -ci] si dice di componimento poetico formato da dieci versi.

agg. (arch.) si dice di edificio classico avente dieci colonne sulla facciata.

o decatlon, s.m. invar. (sport) specialità dell'atletica leggera articolata in dieci prove comprendenti corse, salti e lanci, i cui risultati vengono globalmente valutati in punti.

s.m. (ind. tessile) procedimento per togliere il lustro ai tessuti di lana e renderli irrestringibili e ingualcibili.

v. tr. (ind. tessile) sottoporre a decatissaggio.

s.m. [pl. -ti] atleta di decathlon.

vedi decathlon.

s.f. invar. ferrovia a scartamento ridotto su binari mobili e facilmente trasportabili e montabili, per il trasporto di materiali in miniere, cave, industrie.

v. intr. [coniugato come cedere ; aus. essere] (lett.)n 1 morire (detto solo di persone)n 2 andarsene, allontanarsi: ecco il diretto decede verso città lontane (gadda).

part. pass. di decedere e agg. nel sign. del verbo s.m. [f. -a] morto, perito: il numero dei deceduti risulta considerevole.

v. tr. e intr. [io decèlero ecc. ; aus. dell'intr. avere] ridurre la velocità.

agg. [f. -trice] che causa decelerazione: azione deceleratrice.

s.f. il decelerare | (fis.) accelerazione negativa.

e deriv. vedi dicembre e deriv.

o decenvirale, agg. di decemviro, dei decemviri.

o decenvirato, s.m. n 1 l'ufficio di decemviro; la durata di tale ufficion 2 l'insieme dei decemviri.

o decenviro, s.m. nell'antica roma, componente di uno dei vari collegi di dieci magistrati che esercitavano funzioni legislative, giudiziarie o religiose.

agg. n 1 che dura dieci anni: piano decennale n 2 che ricorre ogni dieci anni: festeggiamenti decennali s.m. il decimo anniversario di un avvenimento memorabile: il decennale della vittoria.

agg. n 1 che ha dieci annin 2 (lett.) che dura dieci anni o da dieci anni s.m. e f. chi ha dieci anni d'età.

s.m. periodo di dieci anni: un decennio di studi.

agg. n 1 conforme alle leggi del decoro, della dignità, del pudore e sim.: vestito , abitazione decente ; parole decenti n 2 adeguato alle aspettative, alle esigenze: trattamento , impiego decente |...

v. tr. decentrare.

s.f. decentramento.

rar. dicentramento, s.m. il decentrare, l'essere decentrato: decentramento degli impianti , dei servizi ; decentramento amministrativo | decentramento produttivo , trasferimento di fasi di...

rar. dicentrare, v. tr. [coniugato come centrare]n 1 allontanare dal centro; dislocare in zone periferiche: lo stabilimento fu decentrato in brianza n 2 affidare a organi periferici competenze già...

e deriv. vedi decemviro e deriv.

s.f. l'essere decente; conformità alle regole del decoro, della convenienza, del pudore: atti contro la pubblica decenza ; decenza di linguaggio | luogo , gabinetto di decenza , (antiq.) latrina.

agg. riferito a caffè, trattato con solventi che eliminano la maggior parte del contenuto di cera.

v. intr. [usato soltanto nella terza pers. sing. del pres. e imperf. indic., dèce e deceva] essere conveniente, appropriato; confarsi.

s.f. (med.) asportazione del cervelletto.

v. tr. [io decèrebro ecc.] sottoporre a decerebrazione.

part. pass. di decerebrare agg. n 1 nel sign. del verbon 2 si dice impropriamente di chi è in coma irreversibile e viene mantenuto in vita con apparecchiature.

s.f. in fisiologia sperimentale, separazione del cervello dal tronco encefalo-midollare.

s.m. attrezzo agricolo portatile a motore, costituito da un'asta con manici all'estremità della quale sono fissati un disco o un filo o due lame curve rotanti, per il taglio di cespugli, rovi,...

s.m. (lett.) morte (di una persona).

vedi dicevole.

vedi declinare.

primo elemento di termini composti del sistema metrico decimale, ricalcato sul fr. déci- , dal lat. deci°mus 'decimo'; anteposto a una unità di misura ne divide il valore per dieci (decigrammo).

s.m. invar. (fis.) misura della pressione equivalente a un decimo di bar.

s.m. invar. (fis.) misura relativa di intensità di un'oscillazione acustica o della sensazione uditiva pari a un decimo di bel.

v. tr. [pass. rem. io deci si , tu decidésti ecc. ; part. pass. deci so]n 1 risolvere, concludere con un giudizio definitivo: decidere una lite , una vertenza n 2 stabilire, fissare: ho deciso di...

agg. (mat.) si dice di ogni insieme di enti per cui esista un algoritmo tale che, comunque preso un elemento dell'universo del discorso in cui è definito l'insieme, determini se quell'elemento...

s.f. (anat.) mucosa uterina che viene eliminata con la mestruazione o che, in caso di fecondazione, concorre a formare la placenta.

agg. (anat.) relativo alla decidua.

agg. si dice di organo animale o vegetale che cade una volta compiuta la sua funzione: corolla decidua | denti decidui , in alcuni mammiferi, quelli della prima dentizione; denti di latte.

agg. che si può decifrare.

s.f. l'essere decifrabile; comprensibilità, chiarezza: la decifrabilità di un messaggio.

s.m. (non com.) decifrazione.

v. tr. n 1 interpretare una scrittura in cifra: decifrare un messaggio segreto ' (estens.) chiarire, intendere qualcosa che è espresso in maniera difficile o oscura: decifrare un enigma ,...

s.m. [f. -trice] (non com.) chi decifra.

s.f. il decifrare, l'essere decifrato: codice di difficile decifrazione.

s.m. misura pari a un decimo di grado.

o decigramma , s.m. [pl. -mi] misura di peso equivalente a un decimo di grammo.

s.m. (stat.) ciascuno dei nove valori che ripartiscono un insieme in dieci sottoinsiemi comprendenti un uguale numero di elementi.

s.m. misura di capacità equivalente a un decimo di litro.

s.f. n 1 secondo l'antica legislazione ebraica, decima parte del raccolto che il contadino era tenuto a offrire alla tribù sacerdotale dei leviti; analogo tributo che nel mondo romano i coltivatori...

agg. che è espresso o può esprimersi in decimi di un'unità: numero , frazione decimale | sistema metrico decimale , sistema di misurazione che utilizza unità di misura decimali s.m. in un...

v. tr. rendere decimale; ricondurre al sistema decimale.

v. tr. [io dècimo ecc.]n 1 in età romana e anche in tempi moderni, punire per colpa gravissima un reparto militare uccidendo un soldato estratto a sorte ogni diecin 2 (estens.) falcidiare, ridurre...

s.m. (ant.)n 1 esattore di decimen 2 registro dei beni soggetti alla decima.

s.f. n 1 il decimare, l'essere decimaton 2 (estens.) falcidia, strage.

s.m. n 1 misura di lunghezza equivalente alla decima parte del metron 2 (doppio) decimetro , righello graduato per misurare oggetti lunghi fino a venti centimetri.

o diecimilionesimo, agg. num. che in una serie occupa il posto corrispondente al numero dieci milioni s.m. la decimilionesima parte dell'unità.

o diecimillesimo, agg. num. che in una serie occupa il posto corrispondente al numero diecimila s.m. la decimillesima parte dell'unità.

s.m. misura di peso equivalente a un decimo di milligrammo.

s.m. misura di lunghezza pari a un decimo di millimetro.

agg. num. che in una serie occupa il posto numero dieci; è rappresentato da 10° nella numerazione araba, da x in quella romana: il decimo anniversario della fondazione ; arrivò decimo nella gara ...

agg. num. forma lett. per undicesimo , usata spec. con riferimento a papi, regnanti e secoli; così pure gli ordinali successivi decimosecondo , decimoterzo , decimoquarto ecc. per dodicesimo ,...

o diecina, s.f. quantità di dieci unità | insieme di dieci o circa dieci persone o cose simili, della stessa specie: una decina di invitati | decine e decine , un grande numero; a decine , in gran...

agg. di decisione, che può decidere: potere , capacità decisionale.

s.f. n 1 il decidere; risoluzione, deliberazione: prendere , maturare una decisione ; rimettersi alle decisioni di qualcuno , lasciar decidere a luin 2 prontezza e sicurezza nel decidere; risolutezza:...

s.m. n 1 (filos.) teoria della sovranità e dell'ordinamento giuridico, elaborata da c. schmitt (1888-1985), secondo cui il fondamento del diritto è in una decisione originaria e non condizionatan 2...

agg. e s.m. e f. [pl. m. -sti] che, chi pratica o sostiene il decisionismo.

agg. [pl. m. -ci] proprio del decisionismo, da decisionista.

agg. che decide, che vale a decidere; risolutivo, cruciale: incontro , momento decisivo § decisivamente avv.

part. pass. di decidere agg. n 1 che agisce con decisione, risoluto: un uomo deciso ; essere deciso a tutto , essere pronto a fare qualsiasi cosa pur di ottenere ciò che si vuole | che denota...

agg. e s.m. (non com.) che, chi decide.

agg. (dir.) che decide, che vale a decidere: parere decisorio.

s.m. invar. piastra per registrazione a nastro magnetico.

v. tr. leggere, recitare con tono solenne, anche accompagnando le parole con gesti: declamare un'ode | v. intr. [aus. avere]n 1 parlare in modo enfaticon 2 (non com.) protestare, inveire contro...

part. pass. di declamare e agg. nei sign. del verbo s.m. (mus.) tipo di canto scandito sulla parola, assimilabile al recitativo, usato spec. nel melodramma moderno.

s.m. [f. -trice]n 1 chi declama in pubblicon 2 chi parla con enfasi.

agg. proprio di chi declama; enfatico, retorico: tono , stile declamatorio.

s.f. n 1 il declamare; il modo, la tecnica di declamare | il brano declamaton 2 discorso, componimento ampolloso e retoricon 3 nell'antica roma, esercitazione scolastica di arte oratoria.

s.f. (dir.) provvedimento giuridico a carattere dichiarativo.

agg. (dir.) che dichiara; si dice soprattutto di sentenze che non modificano ma solo accertano una situazione giuridica.

s.m. il declassare, l'essere declassato.

v. tr. far passare da una classe superiore a una inferiore; abbassare, degradare: declassare una vettura ferroviaria ; declassare un impiegato.

agg. n 1 (gramm.) che si può declinaren 2 che si può rifiutare; ricusabile.

ant. dechinare, v. intr. [aus. avere] (lett.)n 1 tendere gradatamente verso il basso; digradare: le montagne declinano verso il mare | (estens.) tramontare: il sole declina all'orizzonte n 2 (fig.)...

agg. che declina, rifiuta | (eccezione) declinatoria , (dir.) quella con la quale si rifiuta la competenza di un giudice.

s.f. n 1 il declinare, l'essere declinaton 2 (astr.) arco di meridiano celeste compreso fra un astro e l'equatore celesten 3 declinazione magnetica , in geofisica, angolo che il piano verticale...

s.m. n 1 (lett.) declivion 2 (fig.) decadenza: il declino di un partito ; essere in declino.

s.m. strumento per misurare la declinazione magnetica.

ant. declivo, agg. (lett.) che è in declivio; che digrada s.m. (ant.) declivio, pendio.

s.m. pendio di un terreno: il declivio di un monte | pendenza di una superficie: un tetto in declivio.

s.f. (rar.) l'esser declive; pendenza.

vedi declive.

v. tr. [io declòro ecc.] ridurre l'eccesso di cloro contenuto in un'acqua.

s.m. apparecchiatura per declorare un'acqua.

s.f. il declorare, l'essere declorato.

v. tr. (chim.) eliminare il cloro da una sostanza.

agg. (med.) si dice di organismo privo o privato di cloruri, in partic. di cloruro di sodio.

s.f. (chim.) il declorurare, l'essere declorurato.

s.m. invar. nella pay-tv, apparecchio presso l'utente che decodifica il segnale trasmesso dall'emittente, consentendo la ricezione corretta del programma.

s.f. decodificazione.

v. tr. [io decodìfico, tu decodìfichi ecc.]n 1 tradurre in un linguaggio chiaro un testo scritto in codicen 2 nella teoria della comunicazione, analizzare e comprendere i contenuti di un messaggio...

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi decodifica s.m. n 1 dispositivo del calcolatore elettronico per decodificare i datin 2 nella pay-tv, decoder.

s.f. il decodificare, l'essere decodificato.

s.m. (non com.) decollo.

v. intr. [io decòllo ecc. ; aus. avere , non com. essere]n 1 (aer.) prendere il volo staccandosi dal suolo o dall'acqua: l'aereo ha decollato n 2 (fig.) avviarsi a funzionare bene, a pieno ritmo:...

s.f. n 1 (non com.) decapitazionen 2 in pittura e in scultura, rappresentazione della decapitazione di san giovanni battista: la decollazione del caravaggio.

s.m. n 1 (aer.) manovra del decollare: fase di decollo n 2 (fig.) inizio di un funzionamento pieno, di un felice processo di sviluppo: il decollo di un'azienda , dell'economia di un paese.

v. tr. trasformare un paese coloniale in paese indipendente | (estens.) liberare un paese dall'influenza preponderante, spec. politica o economica, di un altro.

s.f. il decolonizzare, l'essere decolonizzato.

part. pres. di decolorare agg. e s.m. (chim.) si dice di sostanza che ha la proprietà di eliminare il colore.

v. tr. [io decolóro ecc.] togliere il colore, scolorare: decolorare i capelli.

s.f. (chim.) trattamento che serve a rimuovere o ad attenuare il colore in un materiale | decolorazione dei capelli , in cosmesi, procedimento per schiarire i capelli.

agg. (rar.) che è rivolto, piegato verso il basso.

agg. che si può decomporre.

s.f. l'essere decomponibile.

v. tr. [coniugato come porre]n 1 dividere qualcosa nei suoi elementi costitutivi; scomporre | (chim.) scindere un composto in sostanze più semplici o elementari | decomporre un numero , (mat.)...

s.m. (biol.) nella catena alimentare, organismo (batterio, fungo, saprobio e sim.) che si nutre di materia organica morta e la trasforma in sostanza minerale utile ai vegetali | anche come agg. [f....

s.f. il decomporre, il decomporsi, l'essere decomposto: andare in decomposizione ; stato di decomposizione.

s.m. apparecchio usato dai nuotatori subacquei per calcolare i valori di decompressione.

s.f. n 1 (fis.) passaggio da una pressione più alta a una più bassan 2 nella tecnica subacquea, graduale ritorno alla pressione normale che si effettua rallentando opportunamente l'emersione |...

v. tr. [coniugato come comprimere] diminuire la compressione.

v. tr. [io deconcéntro ecc.] far perdere la concentrazione psicologica | deconcentrarsi v. rifl. perdere la concentrazione psicologica; distrarsi.

part. pass. di deconcentrare agg. privo della necessaria concentrazione psicologica: un atleta deconcentrato.

s.f. il deconcentrare, il deconcentrarsi, l'essere deconcentrato.

s.m. il decondizionare, il decondizionarsi, l'essere decondizionato.

v. tr. [io decondizióno ecc.] liberare da un condizionamento | decondizionarsi v. rifl. liberarsi da un condizionamento.

s.m. il decongelare, l'essere decongelato.

v. tr. [io decongèlo ecc.] scongelare (anche fig.).

s.f. decongelamento.

s.m. il decongestionare, il decongestionarsi, l'essere decongestionato (anche fig.).

part. pres. di decongestionare agg. e s.m. si dice di farmaco che elimina o riduce una congestione: decongestionante nasale.

v. tr. [io decongestióno ecc.]n 1 (med.) eliminare o attenuare uno stato di congestione: decongestionare un organo n 2 (fig.) rendere agevole, scorrevole, praticabile (eliminando ciò che...

s.f. decongestionamento.

v. tr. [io decontàmino ecc.]n 1 (lett.) liberare da ciò che contamina: decontaminare l'animo da una passione n 2 (tecn.) sottoporre a decontaminazione.

s.f. n 1 (lett.) il decontaminare, l'essere decontaminaton 2 (tecn.) riduzione o eliminazione, da una miscela di sostanze radioattive, dei componenti che maggiormente contribuiscono alla sua...

v. tr. considerare qualcosa indipendentemente dal contesto in cui è inserito: se si decontestualizza una frase il suo significato può cambiare completamente.

s.f. il decontestualizzare, l'essere decontestualizzato.

v. tr. [coniugato come trarre] provocare una decontrazione | decontrarsi v. rifl. subire una decontrazione.

part. pass. di decontrarre agg. non più contratto, rilassato.

s.f. cessazione di una contrazione; rilassamento: esercizi di decontrazione (muscolare).

v. tr. [io decòro ecc.]n 1 abbellire con ornamenti, con fregi: decorare un lenzuolo con ricami n 2 insignire qualcuno di una decorazione: decorare al valor civile , militare.

s.m. in un'opera d'arte, preminenza degli elementi decorativi.

agg. n 1 che serve ad abbellire, a ornare: elemento decorativo | arti decorative , le arti applicate (ceramica, ebanisteria, oreficeria ecc.), a cui è attribuita una funzione ornamentalen 2 che...

part. pass. di decorare agg. abbellito da decorazioni agg. e s.m. [f. -a] che, chi è stato insignito di una decorazione.

s.m. [f. -trice]n 1 artigiano che fa lavori di decorazione: decoratore in legno , oro , ceramica n 2 chi per mestiere provvede all'addobbo di sale, chiese ecc. agg. che fa lavori di decorazione:...

s.f. n 1 il decorare: eseguire la decorazione di un soffitto | ciò che decora: un palazzo pieno di decorazioni n 2 onorificenza conferita come riconoscimento di meriti militari o civili.

v. tr. [io decòrno ecc.] (vet.) asportare le corna ai bovini giovani.

s.f. (vet.) l'operazione del decornare.

s.m. n 1 dignità nell'aspetto, nel comportamento, nei modi: vivere , vestire con decoro n 2 il sentimento della propria dignità: un trattamento che offende il nostro decoro n 3 (fig.) onore, gloria,...

agg. conforme, conveniente al decoro; decente, dignitoso: uno stipendio , un appartamento decoroso § decorosamente avv.

s.f. il decorrere; il termine da cui qualcosa incomincia ad avere effetto: una nomina con decorrenza dal primo del mese.

v. intr. [coniugato come correre ; aus. essere]n 1 passare, trascorrere (detto di tempo): lasciarono decorrere due mesi prima di decidere n 2 avere effetto, cominciare a essere computato: gli...

part. pass. di decorrere e agg. nei sign. del verbo.s.m. n 1 il trascorrere | svolgimento, evoluzione: il decorso della malattia n 2 (ant.) lo scorrere: il decorso di un fiume.

v. tr. [io decòrtico , tu decòrtichi ecc.] (non com.) scortecciare, sbucciare; scorticare | decorticarsi v. rifl. perdere la corteccia, detto di alberi.

s.f. il decorticare, il decorticarsi, l'essere decorticato.

s.m. lo stesso che decostruzionismo.

s.m. e f. [pl. m. -sti] lo stesso che decostruzionista.

s.m. concezione filosofica e teoria critica secondo cui un testo letterario non ha mai un significato univoco, ma si arricchisce e trasforma semanticamente a seconda dei punti di vista da cui lo si...

s.m. e f. [p. m. -sti] critico letterario seguace del decostruzionismo.

part. pass. di decuocere agg. n 1 (ant.) fatto bollire a lungo; molto cotton 2 (econ. dir.) che è in stato di decozione: impresa decotta ; debito decotto , inesigibile s.m. bevanda medicamentosa...

s.f. n 1 (ant.) il decuocere; lunga cotturan 2 la preparazione di un decotto | (non com.) il decotto stesson 3 (dir.) stato nel quale si trova un imprenditore incapace di pagare con regolarità i...

s.m. n 1 diminuzione, calo: decremento del reddito n 2 (mat.) incremento negativo.

s.f. l'essere decrepito (anche fig.): decrepitezza d'animo.

agg. n 1 che è nella estrema vecchiezza: un uomo decrepito n 2 (fig.) privo di vigore perché troppo vecchio, antiquato; in estrema decadenza: istituzioni decrepite.

s.m. invar. (mus.) diminuendo.

part. pres. di decrescere agg. che decresce, che va diminuendo: fase decrescente di un fenomeno | costi decrescenti , (econ.) quelli che diminuiscono all'aumentare della quantità prodotta |...

s.f. il decrescere: la marea è in decrescenza.

v. intr. [coniugato come crescere ; aus. essere] diminuire, calare (di livello, volume, quantità ecc.): il livello dell'acqua non accenna a decrescere.

agg. solo nelle loc. lettera , bolla decretale , (eccl.) decreto pontificio redatto in forma di lettera s.f. o m. lettera decretale | pl. raccolta di lettere decretali emanate da un pontefice e...

s.m. [pl. m. -sti] compilatore o studioso delle decretali.

v. tr. [io decréto ecc.] stabilire, ordinare per mezzo di un decreto | (estens.) stabilire d'autorità: decretare solenni onoranze funebri.

s.f. il decretare; emanazione di un decreto | (estens.) il ricorrere frequentemente, da parte di un governo, all'istituto del decreto-legge anziché seguire la via normale della presentazione in...

s.m. n 1 (lett.) deliberazione, disposizione della volontà, ordine: i decreti di dio n 2 (dir.) provvedimento, generalmente non motivato, emesso dal giudice: decreto di citazione a giudizio ; decreto...

s.m. nel gergo politico, decreto che regola sotto un unico titolo numerose materie, anche eterogenee.

e deriv. vedi decrittare e deriv.

o decriptare, v. tr. interpretare un crittogramma; decifrare, decodificare.

agg. che può decrittare, in grado di decrittare.

o decriptazione, s.f. il decrittare, l'essere decrittato.

s.m. invar. tipo di telefono cordless che, grazie a un sistema di antenne, consente di chiamare e ricevere all'interno della città.

s.m. posizione di chi giace in un letto | piaghe da decubito , (med.) quelle che si formano per compressione o sfregamento sulle parti del corpo di un ammalato costretto a giacere lungamente a letto.

s.f. (geog.) diminuzione naturale, progressiva nel tempo, dell'altezza dei rilievi orografici, dovuta all'azione degli agenti atmosferici.

s.f. (antrop.) perdita della cultura originaria (tradizioni, usi, valori) da parte di un gruppo etnico, di un'intera popolazione.

s.f. (archeol.) una delle due porte principali dell'accampamento o della città romana, che si apriva all'estremità destra del decumano.

s.m. n 1 (st.) soldato romano della decima legionen 2 (archeol.) strada che attraversava da est a ovest l'accampamento o la città romana agg. (lett. rar.) decimo.

v. tr. [coniug. come cuocere] (ant.) cuocere bene, bollire a lungo.

v. tr. [io decùplico , tu decùplichi ecc.] moltiplicare per dieci.

agg. dieci volte più grande s.m. quantità dieci volte più grande.

s.f. nell'antica roma, ognuna delle dieci divisioni della curia o del senato | nell'esercito romano, squadra di dieci cavalieri.

s.f. nell'antica roma, divisione in decurie.

s.m. (ant.) decurione.

s.m. il grado e la carica del decurione.

s.m. n 1 nell'antica roma, capo di una decuria; anche, membro del senato delle colonie e dei municipi romanin 2 durante la dominazione spagnola in italia, membro del governo delle comunità locali.

v. tr. diminuire, ridurre, riferito a somme, importi, valori: l'inflazione decurta il potere d'acquisto della moneta ; decurtare un debito , pagarne una parte; decurtare le spese , tagliarle,...

s.f. il decurtare, l'essere decurtato.

v. tr. (rar.) intersecare qualcosa formando con essa una x.

part. pass. di decussare agg. disposto a forma di x | croce decussata , (arald.) croce di sant'andrea | foglie decussate , (bot.) opposte.

s.f. n 1 (rar.) intersezione a forma di x; incrocion 2 (anat.) punto in cui si incrociano le fibre nervose.

s.f. figura a x; croce | (arald.) croce di sant'andrea | (archeol.) incrocio tra il cardo e il decumano.

agg. (lett.)n 1 di dedalo; degno di dedalo, della sua arten 2 (fig.) labirintico, intricato | mirabilmente ingegnoso, complicato.

s.m. labirinto, intrico: un dedalo di vie. agg. (lett.) artistico, ingegnoso: o stupenda opra, o dedalo architetto! (ariosto o. f. xxxiv, 53).

s.f. n 1 le parole o il breve scritto con cui si offre una propria opera, la propria fotografia o una qualsiasi altra cosa a qualcuno (come atto di omaggio, di stima o di affetto) | nel poema epico ed...

v. tr. [io dèdico , tu dèdichi ecc.]n 1 consacrare a una divinità, oppure alla madonna o ai santi: un tempio dedicato a vesta ; dedicare una chiesa a san giovanni | intitolare alla memoria di...

s.m. [f. -a] colui al quale è dedicata qualcosa.

part. pass. di dedicare agg. nei sign. del verbo | computer dedicato , specializzato per uno scopo particolare.

s.m. [f. -trice] (non com.) colui che fa una dedica.

s.f. lettera di dedica.

agg. di dedica, che costituisce una dedica: lettera dedicatoria.

s.f. n 1 il dedicare, l'essere dedicato | la cerimonia con cui si dedica una chiesa, una cappella, un altare al culto divino o a un particolare santo; consacrazionen 2 festa annuale che ricorda la...

agg. e s.m. [f. -a] (st.) si dice di chi, essendosi sottomesso volontariamente ai romani, non aveva diritto di cittadinanza ma conservava la propria libertà (a differenza degli altri prigionieri di...

agg. che si dedica con assiduità e impegno a un'attività: dedito allo studio | che ha un'abitudine viziosa: dedito all'alcol , al gioco § deditamente avv. (non com.) con dedizione.

s.f. n 1 il dedicarsi totalmente e senza riserve a una persona o a un'attività, un ideale e sim.: dedizione alla famiglia , al dovere | (estens.) abnegazione, sacrificio di sé: lavorare con...

part. pass. di dedurre e agg. nei sign. del verbo.

agg. n 1 che si può dedurre: una conseguenza facilmente deducibile n 2 che si può detrarre: oneri deducibili , oneri finanziari che si possono dedurre dal reddito agli effetti della tassazione.

s.f. l'essere deducibile; detraibilità.

v. tr. [coniugato come condurre]n 1 (filos.) ricavare per deduzione | nell'uso com., desumere, arguire: dal modo in cui si veste si deducono i suoi gusti n 2 trarre, derivare: molière dedusse da...

agg. (filos.) di deduzione, che si basa sulla deduzione: ragionamento , metodo deduttivo § deduttivamente avv. per deduzione.

s.m. [f. -trice] (non com.) chi deduce.

s.f. n 1 (filos.) ragionamento per il quale da determinate premesse si ricavano conclusioni logicamente necessarie; verità o giudizio cui si arriva attraverso questo procedimento | nell'uso com.,...

s.m. invar. disc-jockey.

s.f. invar. n 1 riduzione progressiva dell'impegno militare in un conflitton 2 (estens.) attenuazione graduale di un fenomeno politico, sociale, economico e sim.

s.m. (rar.) il defalcare; defalco.

non com. difalcare, diffalcare, v. tr. [io defalco , tu defalchi ecc.] sottrarre, togliere una quantità da un'altra più grande: defalcare una somma dallo stipendio.

s.f. il defalcare; defalco.

non com. difalco, diffalco, s.m. [pl. -chi] il defalcare, la quantità defalcata: un defalco del venti per cento.

v. tr. epurare da elementi fascisti; liberare dalla ideologia, dalle influenze fasciste.

s.m. in atletica leggera, corsa di breve durata o altro esercizio che l'atleta compie dopo uno sforzo intenso per eliminare l'acido lattico formatosi nei muscoli in seguito alla fatica compiuta.

v. rifl. [io mi defatico , tu ti defatichi ecc.] in atletica leggera, compiere il defaticamento.

part. pres. di defatigare agg. stancante, spossante, stressante.

v. tr. [io defatigo , tu defatighi ecc.] (non com.) stancare, affaticare, logorare: un compito defatigante.

agg. (dir.) si dice di manovra giudiziaria che tende a protrarre una causa per stancare l'avversario.

s.f. (rar.) affaticamento, logoramento; fatica.

s.m. invar. (inform.) determinazione automatica di una variabile per il funzionamento di una macchina o di un programma, in mancanza di una scelta specifica dell'operatore.

v. intr. [io defèco , tu defèchi ecc. ; aus. avere] espellere le feci, andar di corpo | v. tr. purificare un liquido sottoponendolo a un opportuno trattamento chimico o meccanico (decantazione,...

s.f. il defecare.

agg. (med.) gravemente deperito: organismo , paziente defedato.

v. tr. [io defenèstro ecc.]n 1 buttare dalla finestran 2 (fig.) estromettere qualcuno da una carica o da un impiego.

s.f. il defenestrare, l'essere defenestrato: defenestrazione di praga , (st.) atto di ribellione contro il governo asburgico compiuto nel 1618 dai protestanti boemi che, penetrati nel castello di...

agg. (dir.) che riguarda la difesa dell'imputato o della parte: prova , testimonio , scritto defensionale.

part. pres. di deferire agg. n 1 pieno di rispetto e di riguardo; ossequioso: mostrarsi deferente verso i superiori n 2 che porta giù, che trasporta fuori | canale , dotto deferente , (anat.)...

s.f. (med.) infiammazione del canale deferente.

s.f. l'essere deferente; atteggiamento rispettoso; ossequio: mostrare , avere deferenza verso qualcuno.

s.m. il deferire, l'essere deferito, il deferirsi.

v. tr. [io deferisco , tu deferisci ecc.] (dir.) sottoporre a un esame, una decisione, un giudizio: deferire una pratica all'autorità competente ; deferire qualcuno all'autorità giudiziaria ,...

s.f. (med.) abbassamento o scomparsa della febbre: defervescenza per lisi , se il fenomeno è lento e graduale; defervescenza per crisi , se è rapido.

agg. (ant.) affaticato, stanco.

agg. (lett.) che può commettere una mancanza, cadere in difetto, venir meno.

vedi difetto.

v. intr. [io defezióno ecc. ; aus. avere]n 1 abbandonare un gruppo, un'organizzazione a cui si aderiva: defezionare dal proprio partito n 2 (non com.) mancare di parola: defezionare da una...

s.f. n 1 il defezionare, il venir meno: defezione di voti | assenza, rinuncia: la cerimonia ha registrato molte defezioni n 2 (ant.) mancanza, privazione.

agg. e s.m. e f. [pl. m. -sti] (non com.) che, chi compie una defezione.

s.m. (med.) apparecchio che invia delle leggere scariche elettriche a due piastre metalliche applicate sul torace in corrispondenza del cuore, per arrestare la fibrillazione e ripristinare il normale...

s.f. (med.) metodo per far cessare le aritmie cardiache gravi facendo uso del defibrillatore.

agg. n 1 scarso, insufficiente: una pianta dallo sviluppo deficiente n 2 mancante di qualcosa: alimentazione deficiente di proteine agg. e s.m. e f. n 1 che, chi è intellettualmente e...

s.f. n 1 scarsezza, penuria: deficienza di viveri | (fig.) mancanza, incompletezza, lacuna: un alunno con delle deficienze in matematica n 2 (med.) oligofrenia; insufficienza mentale | (estens.)...

s.m. invar. n 1 (fin.) in un bilancio, eccedenza del passivo sull'attivo: essere in deficit n 2 (fig.) deficienza, carenza, insufficienza: deficit mentale , culturale.

agg. n 1 (fin.) che è in deficit: bilancio deficitario n 2 (fig.) scarso, insufficiente: sviluppo deficitario.

v. tr. [coniugato come figgere] (rar.) staccare ciò che è affisso.

s.m. n 1 (mil.) il defilare, il defilarsin 2 (mar.) manovra di navi per la quale una unità passa a breve distanza da un'altra in posizione di controbordo.

v. tr. (mil.) sottrarre al fuoco o all'osservazione del nemico: defilare le truppe | v. intr. [aus. avere] (mar.) eseguire la manovra di defilamento | defilarsi v. rifl. n 1 (mil.) sottrarsi al...

part. pass. di defilare agg. nei sign. del verbo | (mil.) sottratto all'osservazione e al tiro diretto: postazione defilata.

agg. che si può definire.

v. tr. [io definisco , tu definisci ecc.]n 1 determinare con parole la natura, le qualità essenziali di qualcosa o di qualcuno: definire il concetto di triangolo ; una persona difficile da definire ...

s.f. l'essere definito.

s.f. qualità di ciò che è definitivo.

agg. che decide di qualcosa in modo conclusivo, che mette fine a una questione: dare una risposta definitiva ; edizione definitiva , l'ultima approvata dall'autore | atto definitivo , (dir.) atto...

part. pass. di definire agg. determinato, preciso, chiaro: contorni poco definiti ; una posizione politica ben definita § definitamente avv.

s.m. [f. -trice] (non com.) chi definisce.

agg. (non com.) che definisce, che ha il potere di definire.

s.f. n 1 il definire; l'insieme delle parole usate per definire qualcosa: dare una definizione esatta , chiara , concisa n 2 decisione che pone fine a una questione: definizione amichevole di una...

v. tr. sottoporre a defiscalizzazione.

s.f. abolizione della fiscalizzazione.

s.f. nell'antichità, pratica magica dei greci e dei romani, consistente nel trafiggere con un chiodo un fantoccio rappresentante un nemico, o una tavoletta con su scritto il suo nome, al fine di...

v. intr. [aus. avere]n 1 esplodere, detto spec. di esplosivi da lancion 2 (fig. lett.) manifestarsi all'improvviso e violentemente: il deflagrare degli odi , dei risentimenti n 3 (geol.) subire...

s.f. n 1 il deflagrare; esplosione, scoppio: si udì una forte deflagrazione n 2 (geol.) disgregazione meccanica e violenta di rocce simile a una esplosione, che si verifica in climi desertici a causa...

diffuso ma non corretto deflattivo, agg. (econ.) deflazionistico.

s.m. (econ.) indice dei prezzi che consente di distinguere gli aumenti reali del prodotto nazionale da quelli dovuti all'inflazione.

agg. (econ.) deflazionistico.

vedi deflativo.

v. tr. [io deflazióno ecc.] (econ.) produrre una condizione di deflazione.

s.f. (econ.) contrazione o rallentamento temporanei della crescita della produzione e del reddito | (non com.) contrazione della quantità di moneta nel sistema economico (si contrappone a...

agg. [pl. m. -ci] (econ.) proprio della deflazione; che tende a promuovere una deflazione: provvedimento deflazionistico.

o deflemmare, v. tr. [io deflègmo ecc.] (chim.) distillare una miscela di oli di flemma per toglierne la flemma stessa o l'alcol greggio.

o deflemmatore, s.m. (chim.) apparecchiatura per distillare gli oli di flemma.

o deflemmazione, s.f. (chim.) l'operazione del deflegmare.

e deriv. vedi deflegmare e deriv.

s.f. il deflettere.

v. intr. [coniugato come flettere ; aus. avere]n 1 deviare, cambiare direzione; piegare da una parte: la nave fu costretta a deflettere dalla rotta n 2 (fig.) cambiare opinione, rinunciare alla...

s.m. elemento meccanico fisso o mobile che serve a deviare flussi di liquidi o di gas | (aut.) vetro orientabile del finestrino anteriore, atto a deviare il flusso dell'aria.

v. tr. [io deflòro ecc.] (lett.) privare una donna della verginità sverginare.

s.f. (lett.) il deflorare, l'essere deflorata.

s.f. (rar.) il defluire; deflusso.

v. intr. [io defluisco , tu defluisci ecc. ; aus. essere]n 1 scorrere verso il basso (detto di liquidi)n 2 (estens.) uscire come una corrente: la folla defluiva lentamente dalla piazza.

s.m. n 1 il defluire: il deflusso della marea | in idraulica, il volume d'acqua che passa per una sezione stabilita di un corso d'acqua nell'unità di tempon 2 (estens.) l'uscire come una corrente:...

o defoliante, part. pres. di defogliare agg. e s.m. si dice di prodotto chimico per uso bellico che defoglia le piante.

o defoliare, v. tr. [io defòglio ecc.] (non com.) provocare la caduta delle foglie delle piante e quindi la distruzione della vegetazione per mezzo di defoglianti | defogliarsi v. rifl. detto di...

o defoliazione, s.f. il defogliare, il defogliarsi.

e deriv. vedi defogliare e deriv.

v. tr. [io deforèsto ecc.] tagliare la vegetazione arborea; diboscare.

s.f. taglio della vegetazione arborea; diboscamento.

agg. che si può deformare.

s.f. l'essere deformabile.

part. pres. di deformare agg. nei sign. del verbo | artrite deformante , (med.) artrite che produce la deformazione dei capi articolari.

v. tr. [io defórmo ecc.]n 1 alterare la forma di qualcosa: l'umidità deforma il legno n 2 (fig.) alterare, travisare, distorcere: deformare la verità , il significato di una parola n 3 deturpare,...

s.f. n 1 il deformare, il deformarsi, l'essere deformato; la parte deformata | deformazione professionale , particolare distorsione della mentalità o del comportamento indotta dall'abitudine a...

agg. che si allontana dalla forma naturale o normale e perciò risulta brutto, sgradevole a vedersi: una mano deforme § deformemente avv.

s.f. n 1 stato di chi o di ciò che è deformen 2 (med.) deformazione permanente, congenita o acquisita.

s.f. (metall.) eliminazione del fosforo da un metallo o da una lega metallica allo stato fuso.

v. tr. [io deframménto ecc.] (inform.) riordinare i dati registrati sull'hard disk, rendendo fisicamente contigui gli elementi appartenenti allo stesso file.

s.m. (non com.) il defraudare, l'essere defraudato.

v. tr. [io defràudo ecc.] privare qualcuno con la frode di ciò che gli spetta: defraudare di un diritto ; sentirsi defraudato di qualcosa.

agg. e s.m. [f. -trice] (non com.) che, chi defrauda.

s.f. (non com.) il defraudare, l'essere defraudato; frode, inganno.

v. intr. [io defungo , tu defungi ecc. ; aus. essere]n 1 (lett.) moriren 2 (scherz.) cessare definitivamente di funzionare: questo televisore sta per defungere.

agg. (lett.)n 1 morto, deceduton 2 (fig.) scomparso, perduto, finito per sempre: fa ragion che sia / la vista in te smarrita e non defunta (dante par. xxvi, 8-9) s.m. (lett.) [f. -a] persona...

s.m. il degassare.

v. tr. degassificare.

s.m. apparecchio per degassare.

v. tr. [io degassìfico , tu degassìfichi ecc.] (tecn.) eliminare il gas contenuto in un liquido, in un solido o in un recipiente.

part. pass. di degassificare agg. privato del gas che conteneva: latte degassificato.

s.f. (tecn.) il degassificare, l'essere degassificato.

v. intr. [io degènero ecc. ; aus. avere o essere]n 1 cambiare in peggio: la bronchite è degenerata in polmonite ; la discussione ha degenerato in una rissa n 2 tralignare, allontanarsi dalle...

agg. (med.) proprio della degenerazione: processo degenerativo.

part. pass. di degenerare e agg. nei sign. del verbo agg. e s.m. [f. -a] che, chi è di abitudini immorali.

s.f. n 1 il degenerare, l'essere degenerato: la degenerazione dei costumi n 2 (biol.) alterazione della normale composizione delle cellule, dei tessuti, degli organi.

agg. che degenera; che non ha le buone qualità degli antenati o dei predecessori: figlio , re degenere.

agg. e s.m. e f. che, chi è a letto per malattia o è ricoverato in un luogo di cura: i degenti di una clinica.

s.f. il periodo trascorso a letto per malattia o in un luogo di cura: una degenza di otto giorni in ospedale.

v. tr. (gastr.) diluire un sugo che si è rappreso.

lett. de gli, prep. composta da di e gli.

s.f. (ling.) perdita del suono iniziale di una parola, perché inteso come articolo o preposizione (p. e. avello , dal lat. labe°llum).

v. tr. [io deglutisco , tu deglutisci ecc.] far passare gli alimenti dalla bocca nell'esofago.

s.f. il deglutire: difficoltà di deglutizione.

v. tr. [io dégno ecc] reputare degno: non mi degnò di uno sguardo | v. intr. [aus. essere], degnarsi v. rifl. accondiscendere a fare qualcosa, avere la compiacenza di fare qualcosa (oggi per lo...

s.f. il degnarsi; in partic., atteggiamento di ostentata benevolenza e compiacenza verso gli altri da parte di chi si reputa superiore: accettare con aria di degnazione | avere la degnazione di ,...

agg. (ant. , lett) condiscendente; cortese, affabile § degnevolmente avv.

vedi dignità.

agg. n 1 che merita qualcosa: degno di biasimo , di lode ; non è degno che gli si presti attenzione ' idoneo, capace: un uomo degno di un alto compito ; me degno a ciò né io né altri 'l crede ...

agg. (chim.) che può subire una degradazione, una decomposizione.

s.m. il degradare, il degradarsi; degradazione.

part. pres. di degradare agg. che degrada (spec. fig.): un'azione degradante.

v. tr. n 1 infliggere la pena della degradazionen 2 (fig.) umiliare, avvilire, rendere abietto: i vizi degradano l'uomo n 3 (geol. , fis. , chim.) provocare una degradazione | v. intr. [aus. avere]...

part. pass. di degradare e agg. nei sign. del verbo s.m. chi ha subìto la pena della degradazione § degradatamente avv. (rar.) diminuendo grado a grado.

s.f. n 1 pena militare consistente nella privazione del gradon 2 (fig.) stato di profondo avvilimento e abiezione morale: ridursi agli estremi della degradazione n 3 (geol.) demolizione delle rocce a...

s.m. deterioramento, decadimento, rovina: degrado edilizio , ambientale , ecologico.

s.m. sgrassatura, spec. di parti meccaniche.

s.m. piccolo mammifero roditore sudamericano simile al topo.

v. tr. [io degùscio ecc.] (non com.) sgusciare.

v. tr. assaggiare, assaporare: degustare un vino.

s.m. [f. -trice] chi degusta per professione; assaggiatore.

s.f. n 1 il degustare | nell'industria alimentare, operazione di assaggio dei prodotti per determinarne le caratteristiche organolettichen 2 mescita per l'assaggio di bevande alcoliche.

inter. (lett.) esclamazione di preghiera, esortazione, desiderio e sim.: deh, perché fuggi rapido così? (carducci).

agg. e s.m. che, chi appartiene all'ordine religioso dei sacerdoti del sacro cuore, fondato da l. g. dehon (1843-1925).

lett. de i, poet. de', prep. composta da di e i.

agg. e s.m. [pl. -di] (rar.) che, chi si è macchiato di deicidio.

s.m. uccisione di gesù cristo, in quanto dio.

v. tr. sottrarre all'ideologia, a un'ideologia; liberare da una struttura ideologica.

v. tr. disidratare.

s.f. disidratazione.

s.f. nell'industria alimentare, sistema di conservazione dei prodotti alimentari mediante parziale essiccazione e successivo congelamento.

v. tr. [io deidrògeno ecc.] (chim.) sottoporre un composto a deidrogenazione.

s.f. (chim.) sottrazione d'idrogeno da composti inorganici o, più spesso, organici.

s.f. n 1 (geol.) deposito e accumulo dei materiali trasportati dalle acque o dal vento nei punti in cui la forza di trascinamento diminuisce: conoide di deiezione | fuoruscita di materiale lavico dai...

v. tr. [io deìfico , tu deìfichi ecc.]n 1 divinizzaren 2 (fig.) portare alle stelle, esaltare esageratamente.

s.f. il deificare, l'essere deificato (anche fig.).

agg. (ant. , lett.) divino, che innalza a dio.

agg. (lett.)n 1 che ha forma, apparenza divinan 2 che prende la propria forma da dio: la concreata e perpetua sete / del deiforme regno (dante par. ii, 19-20).

v. tr. svincolare da un'indicizzazione: deindicizzare gli affitti , i salari.

s.f. il deindicizzare, l'essere deindicizzato.

s.f. (econ.) nei sistemi economici sviluppati, tendenza al predominio del terziario avanzato sull'industria.

v. tr. (chim.) sottoporre a deionizzazione.

s.f. (chim.)n 1 processo di ritorno alla condizione neutra di una sostanza precedentemente ionizzatan 2 eliminazione dalle acque naturali degli ioni salini.

agg. f. e s.f. (lett.) si dice di donna che abbia partorito un dio; nel cristianesimo, attributo di maria, madre di gesù.

agg. (bot.) si dice di organo vegetale che presenta la proprietà della deiscenza.

s.f. (bot.) proprietà di alcuni organi vegetali (spec. frutti) di aprirsi spontaneamente per lasciare uscire il contenuto.

s.m. (filos.) dottrina che ammette l'esistenza di un dio come causa del mondo fondandosi sulla sola ragione, nega la necessità della rivelazione e della provvidenza e non riconosce vincoli di dogmi.

s.f. (ling.) procedimento mediante il quale, utilizzando particolari elementi linguistici (deittici), si mette in rapporto l'enunciato con la situazione spazio-temporale a cui si riferisce.

s.m. e f. [pl. m. -sti] seguace del deismo.

agg. [pl. m. -ci] del, relativo al deismo.

s.m. [pl. -ci] (ling.) elemento dell'enunciato che contribuisce a situarlo in una concreta realtà spazio-temporale; è decodificabile con esattezza soltanto grazie al contesto e ai presupposti del...

ant. deitade [dei-tà-de], deitate, s.f. essenza o natura divina | divinità, dio.

prep. composta da di e il.

s.m. [f. -trice] chi, per un interesse privato, denunzia all'autorità un reato o l'autore di esso.

s.m. invar. fenomeno che si verifica nell'amplificazione del suono, consiste in una sorta di eco in sottofondo.

s.f. azione del delatore; cosa riferita da un delatore, spiata, soffiata.

agg. (non com.) che si può cancellare.

s.f. il delegare | in diritto civile, procura, mandato | in funzione di agg. invar. solo nella loc. legge delega , legge emanata dal governo quando il parlamento gliene attribuisce la facoltà.

part. pres. di delegare agg. e s.m. e f. che, chi delega.

v. tr. [io dèlego , tu dèleghi ecc.]n 1 autorizzare qualcuno a compiere un atto in propria vece; incaricare, deputare: il presidente delegò il suo vice a rappresentarlo n 2 in diritto...

s.m. [f. -a] in diritto civile, chi diviene creditore in seguito a una delegazione.

agg. che concerne una delegazione: commissione delegatizia ; emissario delegatizio.

part. pass. di delegare agg. e s.m. [f. -a] che, chi rappresenta qualcuno o esercita funzioni proprie di altri: consigliere , amministratore delegato , la persona a cui il consiglio di...

s.f. n 1 (non com.) il delegare; delega | (dir.) istituto giuridico in virtù del quale il debitore può assegnare al creditore un nuovo debitore che si obbliga in sua vece | delegazione...

v. intr. [io delegìfero ecc.] tendere a emanare meno leggi, spec. su materie di scarso interesse generale.

v. tr. [io delegìfico , tu delegìfichi ecc.] sottoporre a delegificazione.

s.f. sottrazione di una materia a disciplina legislativa e sua attribuzione alla sfera amministrativa.

v. tr. [io delegìttimo ecc.] sottrarre la legittimazione a determinati organi o poteri: delegittimare un comitato.

s.f. il delegittimare, l'essere delegittimato.

s.m. (inform.) il comando che consente la cancellazione dei dati; sulla tastiera del computer, il tasto del corrispondente a questo comando.

agg. che porta grave danno, rovina fisica o morale: il vizio del fumo è deleterio per l'organismo.

e deriv. vedi dilettare e deriv.

s.f. in genetica, alterazione del materiale ereditario consistente nella perdita di un segmento di cromosoma.

agg. [pl. m. -ci]n 1 di delfi, antica città della grecia, sede di un famoso oracolon 2 (estens. lett.) profetico.

v. intr. [aus. avere] detto di mezzi di navigazione aerea o sottomarina, procedere oscillando in senso verticale.

s.m. grande vasca, generalmente all'interno di un acquario, in cui vivono e vengono mostrati al pubblico delfini ammaestrati.

s.m. (zool.) beluga.

s.m. pl. (zool.) famiglia di cetacei carnivori a cui appartengono, tra gli altri, il delfino e l'orca | sing. [-e] ogni cetaceo appartenente a tale famiglia.

s.f. arpione speciale usato per la pesca dei delfini e del pesce spada.

s.m. (bot.) genere di piante erbacee annue o perenni, originarie delle regioni temperate, con foglie palmate e fiori provvisti di sperone (fam. ranuncolacee).

s.m. e f. [pl. m. -sti] nel nuoto, atleta che pratica lo stile delfino.

s.m. n 1 mammifero cetaceo marino, nero sul dorso, grigio sui fianchi, bianco sul ventre, con corpo affusolato, muso acuminato, mascelle armate di denti aguzzi, pinna dorsale a mezzaluna | delfino...

agg. [pl. m. -ci] (lett.) dell'isola greca di delo.

v. tr. n 1 (lett.) degustare, assaporare | (fig.) godere di qualcosa di squisito: doppia dolcezza in un volto delibo (petrarca canz. cxciii, 8)n 2 (fig. lett.) trattare senza approfondire: delibare...

s.f. il delibare, l'essere delibato (anche in diritto): giudizio di delibazione.

s.f. (burocr.) deliberazione.

part. pres. di deliberaren 2 agg. che delibera, che può deliberare: organo , potere deliberante.

o diliberare, diliverare, dilivrare [di-li-vrà-re], v. tr. [io delìbero ecc.] (ant.) liberare: ben venne a dilivrarmi un grande amico (petrarca canz. lxxxi, 5).ant. diliberare, v. tr. [io...

s.m. (dir.) chi in una vendita all'asta si è aggiudicato qualcosa.

s.f. (non com.) facoltà di deliberare, di decidere.

agg. che vale a deliberare, a decidere di una questione: voto , potere deliberativo | procedimento , modo deliberativo , (ret.) quello in cui un soggetto chiede a sé stesso in che modo si debba...

part. pass. di deliberaren 2 agg. n 1 fermo, deciso, risoluto: con animo deliberato n 2 voluto, volontario, intenzionale: lo uccise con deliberata ferocia s.m. (burocr.) deliberazione, decisione:...

agg. e s.m. [f. -trice] (non com.) che, chi delibera.

s.f. n 1 il deliberare, l'essere deliberato; la cosa deliberata: prendere , votare una deliberazione n 2 (psicol.) momento del processo volitivo in cui l'uomo considera e valuta i vari elementi che lo...

s.f. n 1 qualità di ciò che è delicato, tenue, fine: delicatezza di carnagione , di colori n 2 fragilità, deteriorabilità: la delicatezza del vetro , di un tessuto | gracilità, debolezza di...

ant. dilicato, agg. n 1 che dà un'impressione di finezza, di morbidezza, di piacevole leggerezza: pelle delicata ; tessuto delicato ; suono , profumo , sapore , colore delicato ; cibo delicato ,...

s.f. invar. varietà di mela con buccia liscia, rossa o gialla, e polpa dolce e compatta | anche agg. invar. : mele delicious.

s.f. pl. specialità gastronomiche, spec. straniere; delicatezze.

v. tr. [io delìmito ecc.] chiudere entro limiti precisi; definire (anche fig.): il giardino era delimitato da una siepe ; delimitare le competenze di un ufficio.

agg. che serve a delimitare.

s.f. il delimitare, l'essere delimitato; cosa che delimita.

s.m. n 1 il delineare, l'essere delineaton 2 pl. (ant.) lineamenti.

v. tr. [io delìneo ecc.]n 1 tracciare le linee essenziali, i contorni di qualcosa: delineare una figura n 2 (fig.) abbozzare, descrivere nei tratti essenziali: delineare un programma di riforme |...

part. pass. di delineare agg. nei sign. del verbo | carattere ben delineato , chiaro, definito.

agg. e s.m. [f. -trice] (rar.) che, chi delinea.

s.f. (non com.) delineamento.

part. pres. di delinquere agg. (rar.) nel sign. del verbo | (ant.) colpevole, che si è macchiato di un delitto s.m. e f. n 1 (dir.) chi delinque; autore di delitti: delinquente abituale ,...

s.f. il delinquere, come fenomeno sociale; il quadro della criminalità riferito a un certo tempo, a un certo luogo o a certe categorie di persone: la delinquenza urbana , minorile , organizzata.

agg. di delinquenza, da delinquente: attitudine delinquenziale.

v. intr. [usato solo nell'inf.; ant. e rar. le altre forme: io delìnquo ecc. ; part. pass. delinquito ; aus. avere] (dir.) commettere uno o più delitti: istigazione a delinquere | associazione...

agg. deliaco: lega delio-attica , lega di molte città stretta con atene (478 a. c.) contro i persiani.

agg. (chim.) si dice di sostanza solida che si scioglie in presenza del vapore acqueo contenuto nell'aria.

s.f. (chim.) proprietà di una sostanza deliquescente.

s.m. perdita dei sensi: cadere in deliquio , svenire.

part. pres. di delirare agg. n 1 (med. , psich.) che presenta i tratti del delirio: febbre delirante ; convinzioni deliranti n 2 (estens.) privo di misura, esuberante, sfrenato, parossistico:...

v. intr. [aus. avere]n 1 (med. , psich.) avere il delirio, essere in stato di delirion 2 (estens.) dire o fare cose insensate, irragionevoli: delirare d'amore | entusiasmarsi eccessivamente, in...

ant. deliro, s.m. n 1 (med.) alterazione dello stato di coscienza, con allucinazioni e agitazione motoria, conseguenza di febbre acuta o di altri fattori (alcolismo, danni cerebrali ecc.): avere il...

loc. sost. m. invar. (med.) crisi psicofisica caratterizzata da tremito e allucinazioni, che colpisce gli alcolizzati cronici.

agg. (ant. , lett.) delirante, in preda a delirio.vedi delirio.

s.f. (antiq.) in chimica, proprietà di una sostanza cristallina di subire uno sfaldamento o una progressiva disgregazione per azione di forze esogene o per assorbimento d'acqua.

s.m. n 1 (dir.) violazione di una norma penale per la quale siano previste le pene dell'ergastolo, della reclusione o della multa: delitto contro la proprietà , contro la persona ; delitto colposo ,...

s.f. (non com.) l'essere delittuoso; criminalità.

agg. che costituisce delitto, che tende al delitto: fatto delittuoso ; intenzioni delittuose § delittuosamente avv.

s.f. invar. nel linguaggio commerciale, consegna, recapito.

loc. sost. m. invar. (comm.) buono, ordine di consegna.

s.f. n 1 piacere intenso e raffinato, materiale o spirituale: è una delizia ascoltare quella musica ; le delizie della natura | anche iron.: piove che è una delizia! n 2 (estens.) cosa prelibata,...

v. tr. [io delìzio ecc.] dar piacere, procurare delizia (anche iron.): una musica che delizia l'animo ; ci deliziò tutta la sera con il racconto delle sue disgrazie | deliziarsi v. rifl. trarre...

agg. e s.f. adattamento it. dell'ingl. delicious.

agg. che dà delizia: un luogo delizioso | gustoso, squisito: un pranzo delizioso | grazioso e gentile: una ragazza deliziosa § deliziosamente avv.

lett. de la, prep. composta da di e la.

lett. de le, prep. composta da di e le.

lett. de lo, prep. composta da di e lo.

s.m. invar. n 1 [anche f.] nome della quarta lettera dell'alfabeto greco, che corrisponde a d latino | a delta , che ha la forma di un delta maiuscolo, a triangolo: ala a delta , (aer.) ala...

s.m. pronuncia difettosa dei suoni dentali.

s.m. e f. [pl. m. -sti] pilota di deltaplano; chi pratica lo sport del deltaplano.

s.m. n 1 velivolo per voli planati a forma di grande aquilone triangolare, costituito da un telaio in lega leggera su cui è montata una velatura; è dotato di un'imbracatura semirigida capace di...

s.f. formazione di un delta fluviale.

agg. di delta fluviale: zona deltizia.

agg. (scient.) che ha forma di delta | (muscolo) deltoide , (anat.) muscolo della spalla elevatore del braccio.

agg. (anat.) del muscolo deltoide: regione deltoidea.

s.m. (lett.) tempio, santuario pagano; anche, chiesa: i gotici delubri (carducci).

antiq. dilucidare, v. tr. [io delùcido ecc.]n 1 (non com.) rendere lucido, più lucido: delucidare un quadro n 2 (fig.) render chiaro, comprensibile; spiegare: delucidare un punto oscuro. v. tr. ...

antiq. dilucidazione, s.f. spiegazione, chiarimento.s.f. decatissaggio.

part. pres. di deludere agg. che delude, inferiore alle attese: una prestazione deludente.

v. tr. [pass. rem. io delusi , tu deludésti ecc. ; part. pass. deluso] venir meno alle attese, alle speranze, ai desideri altrui: i figli lo hanno deluso ; un film che ha deluso la critica.

s.f. il deludere, l'essere deluso: avere , subire una delusione | cosa, persona che delude: l'ultimo suo libro è stato una delusione.

agg. (lett.) deludente § delusivamente avv.

part. pass. di deludere agg. n 1 che non ha visto realizzare le proprie speranze e aspettative: un uomo deluso della vitan 2 che non si è realizzato: speranze deluse.

agg. (lett.) atto a deludere; fallace.

v. tr. [io demàglio ecc.] (non com.) smagliare.

v. tr. smagnetizzare.

s.f. n 1 forma corrotta di democrazia in cui i governanti fanno promesse e concessioni alle masse popolari al solo fine di mantenere il proprio poteren 2 l'accattivarsi il favore delle masse con...

agg. [pl. m. -ci] di demagogia; da demagogo: discorsi , metodi demagogici | che è incline alla demagogia, che la pratica: governo demagogico § demagogicamente avv.

s.m. [pl. -ghi]n 1 nell'antica grecia, capo popolo, uomo politicon 2 [f. -a] chi agisce con demagogia | anche in funzione di agg. : sindacalista demagogo.

v. tr. affidare, rimettere: demandare un incarico a qualcuno.

agg. del demanio: bene , proprietà demaniale.

s.f. l'essere demaniale; l'appartenere al demanio.

s.m. n 1 il complesso dei beni inalienabili dello stato e degli enti pubblici territorialin 2 l'amministrazione di tali beni.

v. tr. [io demarco , tu demarchi ecc.] segnare, tracciare, distinguere (anche fig.): demarcare i confini ; demarcare diritti e doveri.

agg. (ling.) che serve a demarcare chiaramente il confine tra le unità della catena parlata: in francese l'accento ha funzione demarcativa.

s.f. il demarcare, l'essere demarcato: linea di demarcazione.

s.f. (econ.) tendenza, indotta dalle tecnologie elettroniche e informatiche, ad attribuire crescente importanza al trattamento automatico dell'informazione nei processi produttivi.

agg. e s.m. e f. n 1 (med.) che, chi è affetto da demenzan 2 (estens.) scemo, deficiente, incapace.

s.f. n 1 (med.) infermità mentale dovuta a lesioni anatomiche diffuse o a focolaio, caratterizzata da perdita delle facoltà intellettuali: demenza precoce , schizofrenia; demenza senile , quella che...

agg. n 1 (med.) che riguarda la demenzan 2 (estens.) da demente; stupido, assurdo: comportamento demenziale n 3 si dice di genere di spettacolo (musicale, cinematografico, televisivo ecc.), o anche di...

s.f. l'essere demenziale | (estens.) carattere estremamente stupido e assurdo.

v. tr. [io demèrito ecc.] rendersi immeritevole di qualcosa (anche assol.): demeritare la stima di qualcuno ; non ha demeritato | v. intr. [aus. avere] (non com.) rendersi indegno: demeritare...

s.m. atto, azione per cui si demerita: avere molti demeriti | biasimo: nota di demerito , giudizio negativo sulla condotta di uno studente, di un impiegato ecc.

s.m. invar. ambiente sociale di un certo tono, ma corrotto, immorale.

agg. e s.m. invar. si dice di vino o liquore tra il secco e l'amabile.

s.f. (med.) deterioramento e demolizione della guaina mielinica che protegge i neuroni.

v. tr. smilitarizzare.

s.f. smilitarizzazione.

v. tr. ridurre o eliminare i minerali contenuti in una sostanza, spec. in un liquido: acqua demineralizzata.

s.f. l'operazione del demineralizzare, spec. liquidi.

v. tr. [io demistìfico , tu demistìfichi ecc.] sottoporre a critica radicale un'idea, un fenomeno, un personaggio in cui altri credono incondizionatamente e in modo irrazionale.

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi demistifica.

agg. volto a demistificare.

s.f. il demistificare, l'essere demistificato.

v. tr. (non com.) liberare dalle componenti mitiche, leggendarie (un testo, un'epoca, un evento, un personaggio e sim.); smitizzare.

s.f. (non com.) il demitizzare, l'essere demitizzato.

v. tr. (non com.) demitizzare.

s.f. (non com.) demitizzazione.

agg. [pl. m. -ci] di, da demiurgo.

s.m. [pl. -ghi]n 1 nell'antica grecia, l'artigiano libero, contrapposto allo schiavon 2 nella filosofia platonica, l'artefice divino che ha ordinato (non creato) l'universon 3 (fig. lett.) chi con le...

s.m. nell'antica grecia, la più piccola suddivisione territoriale; anche, la comunità che l'abitava.s.f. invar. (inform.) programma dimostrativo degli usi e delle funzioni di un pacchetto...

primo elemento di parole composte di origine greca o di formazione moderna, dal gr. dêmos 'popolo' (democrazia , demografia).primo elemento di parole composte del linguaggio politico moderno, in cui...

non com. democratismo, s.m. atteggiamento, comportamento che vuole apparire democratico.

s.f. l'essere democratico.

agg. [pl. m. -ci]n 1 della democrazia; che si ispira ai principi della democrazia: governo , partito democratico ; sentimenti democratici n 2 (fig. pop.) si dice di chi, pur occupando una posizione...

vedi democraticismo.

v. tr. rendere democratico; adeguare ai principi della democrazia: democratizzare le istituzioni | v. intr. [aus. avere] (non com.) parteggiare per la democrazia | democratizzarsi v. rifl. e intr....

s.f. il democratizzare, il democratizzarsi, l'essere democratizzato.

s.f. n 1 forma di governo in cui la sovranità appartiene al popolo, che la esercita direttamente o mediante rappresentanti liberamente eletti: democrazia diretta , indiretta , parlamentare ,...

agg. della democrazia cristiana s.m. [f. -a] chi segue, sostiene la democrazia cristiana.

agg. del filosofo greco democrito (460-370 ca a. c.), fondatore dell'atomismo | che si ispira alla filosofia di democrito s.m. seguace della filosofia di democrito.

s.m. (zool.) genere di piccolissimi acari dal corpo allungato, con otto zampe rudimentali terminanti in uncini; sono parassiti cutanei dell'uomo e del cane e provocano la rogna.

s.f. studio degli elementi che concorrono a formare l'opinione pubblica.

v. tr. [io demòdulo ecc.] (telecom.) ottenere, da un'onda portante modulata ad alta frequenza, l'onda modulante originaria a bassa frequenza: demodulare un segnale.

s.m. (telecom.) circuito elettrico che serve a demodulare | usato anche come agg. [f. -trice]: circuito demodulatore.

s.f. (telecom.) il demodulare, l'essere demodulato.

s.f. branca dell'ecologia che studia gli insiemi di individui della medesima specie presenti in un determinato ambiente.

s.f. (med.) paura patologica della folla.

s.f. studio dei fenomeni quantitativi riguardanti la popolazione.

agg. [pl. m. -ci] della demografia, relativo alla demografia: indagini demografiche | della popolazione, relativo alla popolazione: incremento demografico § demograficamente avv. dal punto di...

s.m. [f. -a] studioso di demografia.

v. tr. [io demolisco , tu demolisci ecc.]n 1 abbattere, smantellare costruzioni, impianti ecc.: demolire un ponte , un caseggiato , una macchina n 2 (fig.) annientare, distruggere: demolire un...

agg. (rar.) demolitore | (med.) si dice di intervento chirurgico che porta all'asportazione o alla riduzione di un organo o di parte di un organo.

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi demolisce (anche fig.): demolitore di auto ; critica demolitrice.

s.f. n 1 il demolire, l'essere demolito (anche fig.): la demolizione di un palazzo , di un alibi , di una tesi | tiro di demolizione , (mil.) eseguito ripetutamente dall'artiglieria pesante per...

s.f. studio del folclore, delle tradizioni popolari.

agg. [pl. m. -ci] proprio della demologia.

s.m. [f. -a ; pl. m. -gi] studioso di demologia.

s.f. n 1 demoltiplicazionen 2 demoltiplicatore.

v. tr. [io demoltìplico , tu demoltìplichi ecc.] ridurre una grandezza secondo un determinato rapporto.

agg. [f. -trice] e s.m. si dice di dispositivo che serve a demoltiplicare.

s.f. operazione del demoltiplicare: demoltiplicazione di frequenze.

s.m. n 1 nelle religioni politeistiche, essere intermedio tra l'uomo e la divinità, di natura benigna o malignan 2 potenza d'origine soprannaturale ispiratrice della coscienza umana: il demone di...

v. tr. [io demonéto ecc.] (non com.) demonetizzare.

v. tr. togliere a una moneta metallica il suo valore legale.

s.f. il demonetizzare, l'essere demonetizzato.

agg. [pl. m. -ci]n 1 del demonio: influsso demoniaco n 2 degno del demonio: un uomo di un'astuzia demoniaca.

agg. [pl. m. -ci] di demone, del demonio: potenza demonica s.m. (antrop.) il soprannaturale che si manifesta nell'uomo o nella natura.

ant. dimonio, s.m. n 1 nell'ebraismo e nel cristianesimo, diavolo: essere posseduto dal demonio , si dice di persona di cui il demonio si sarebbe impossessato | fare il demonio , (fig.) mettere tutto...

s.m. forma primitiva di religione che spiega i fenomeni naturali come opera di dèmoni, buoni e cattivi, in lotta tra loro.

v. tr. far apparire come demoniaco, malvagio, animato da cattive intenzioni.

s.f. il demonizzare, l'essere demonizzato.

s.f. terrore ossessivo del demonio.

s.f. culto idolatrico del demonio.

s.f. studio delle credenze intorno ai dèmoni o sul demonio.

agg. [pl. m. -ci] relativo alla demonologia.

s.f. ossessione di essere posseduti dal demonio.

v. intr. [io demóntico , tu demóntichi ecc. ; aus. avere] (sett.) detto delle greggi, scendere dai monti a valle, alla fine dell'alpeggio.

s.f. nel linguaggio della pubblicistica fascista, regime apparentemente democratico, nel quale in realtà dominano le classi economicamente più potenti: la demoplutocrazia americana.

s.f. studio della psicologia di un popolo o di un grande gruppo sociale, fondato sull'analisi dei miti, delle leggende, dei costumi, dei prodotti artistici ecc.; psicologia sociale.

part. pres. di demoralizzare agg. scoraggiante, deprimente: un insuccesso , un giudizio demoralizzante.

v. tr. n 1 deprimere il morale di qualcuno; avvilire: le difficoltà lo demoralizzano n 2 (non com.) corrompere, rendere immorale | demoralizzarsi v. rifl. avvilirsi, scoraggiarsi, abbattersi: si è...

part. pass. di demoralizzare agg. scoraggiato, avvilito: un uomo così demoralizzato può commettere gesti disperati.

s.f. il demoralizzare, il demoralizzarsi; lo stato d'animo di chi è demoralizzato.

v. intr. [coniugato come mordere ; aus. avere ; rar. nei tempi comp.] desistere, rinunciare, cedere (spec. in frasi negative): non demordere da un proposito.

s.f. sondaggio dell'opinione pubblica su determinate questioni effettuato con metodi statistici.

agg. [pl. m. -ci] di demoscopia: indagine demoscopica § demoscopicamente avv. con criterio demoscopico.

s.f. pl. (zool.) classe di spugne a scheletro non calcareo, a cui appartengono le spugne marine più comuni | sing. [-gia] ogni spugna di tale classe.

vedi dimostrare.

agg. [pl. m. -ci] (lett.) popolare | scrittura demotica , (paleogr.) scrittura corsiva in uso nell'antico egitto, in cui i geroglifici della scrittura ieratica erano ridotti alle linee essenziali ...

s.m. (ling.) voce o locuzione di origine popolare.

v. tr. privare di motivazione psicologica | demotivarsi v. rifl. restare privo di motivazione.

part. pass. di demotivare agg. non motivato psicologicamente: essere , sentirsi demotivato in qualcosa § demotivatamente avv. senza motivazioni; senza stimoli o interessi.

s.f. (psicol.) assenza di motivazione; mancanza di stimoli emotivi.

s.f. sterminio delle mosche con sostanze insetticide.

o danaro, ant. denaio, danaio, anche denario nel sign. 1, s.m. n 1 (st.) moneta argentea del valore di dieci assi che era a base del sistema monetario romano | moneta argentea posta a base della...

vedi danaroso.

v. tr. (ling.) articolare un suono nasale come il corrispondente suono orale | denasalizzarsi v. rifl. (ling.) perdere il carattere di suono nasale.

s.f. il denasalizzare, il denasalizzarsi, l'essere denasalizzato.

s.f. diminuzione delle nascite in una popolazione.

part. pres. di denaturare agg. e s.m. si dice di sostanza chimica usata per denaturare.

v. tr. n 1 alterare una sostanza con additivi che ne impediscano usi diversi da quelli previsti dalla leggen 2 (fig. rar.) alterare, snaturare.

part. pass. di denaturare agg. sottoposto a denaturazione: alcol denaturato.

s.f. operazione del denaturare.

v. tr. [io denazìfico , tu denazìfichi ecc.] epurare da elementi nazisti; liberare dall'ideologia, dalle influenze naziste.

v. tr. n 1 (econ.) rendere di nuovo privato ciò che era stato nazionalizzaton 2 privare dei caratteri nazionali un gruppo etnico.

s.f. il denazionalizzare, l'essere denazionalizzato; snazionalizzazione.

s.f. n 1 (min.) concrezione minerale che si forma sulla superficie o all'interno di una roccia, e ha l'aspetto di un albero ramificaton 2 (metall.) aggregato cristallino arborescente, che si può...

agg. [pl. m. -ci] (scient.) di dendrite; arborescente: struttura dendritica.

primo elemento di termini scientifici composti, dal gr. déndron 'albero'; significa 'albero, arborescente' (dendrologia).

s.f. metodo di datazione delle piante basato sulla misurazione dei loro anelli di accrescimento; permette anche di stabilire le variazioni climatiche avvenute nel passato.

agg. (scient.) che ha forma simile a un albero, che ha ramificazioni; arborescente.

s.f. parte della botanica che studia gli alberi dal punto di vista sistematico ed ecologico.

s.f. parte della scienza forestale che studia i metodi per determinare il volume degli alberi e del legname che se ne può ricavare.

ant. dinegare, diniegare, v. tr. [io denégo o denègo o dènego , tu denéghi o denèghi o dèneghi ecc.] (lett.) negare recisamente; ricusare, rifiutare.

agg. (non com.) che tende a denegare, a non riconoscere.

s.f. (lett.) il denegare; negazione, rifiuto.

v. tr. [io denèrvo ecc.] (med.) togliere sensibilità nervosa a una parte del corpo; enervare.

s.f. invar. (med.) malattia virale, endemica nelle regioni tropicali, con decorso breve e benigno; viene trasmessa da alcune specie di zanzare.

v. tr. sottoporre il tabacco a un procedimento che elimina o riduce la nicotina in esso contenuta.

s.f. il denicotinizzare, il denicotinizzarsi.

v. tr. dir male di qualcuno o di qualcosa danneggiandone la reputazione, l'onore, il credito: denigrare un avversario.

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi denigra.

agg. che mira a denigrare: scritto denigratorio.

s.f. il denigrare, l'essere denigrato; diffamazione.

s.m. invar. varietà di tessuto jeans ritorto con tecnica particolare.

s.f. (chim. biol.) decomposizione da nitrati a nitriti operata da speciali batteri.

v. tr. [io denòcciolo ecc.] privare del nocciolo; snocciolare: denocciolare le albicocche.

s.f. nell'industria alimentare, macchina per denocciolare.

agg. e s.m. (ling.) si dice di verbo, oppure anche di sostantivo o aggettivo derivato da un nome (p. e. cucinare da cucina , salsiera da salsa , cartaceo da carta).

ant. dinominare, v. tr. [io denòmino ecc.] dare, imporre un nome; chiamare: una contrada denominata bellosguardo | denominarsi v. rifl. chiamarsi, avere per nome; prendere nome: alessandria si...

agg. che denomina, che serve a denominare; denominale.

s.m. n 1 [f. -trice] (non com.) chi denominan 2 (mat.) in una frazione, il numero che figura sotto il segno di frazione e che indica in quante parti è divisa l'unità | denominatore comune , multiplo...

s.f. n 1 il denominare, l'essere denominato; il nome dato: la denominazione scientifica del girasole è «helianthus annuus» | denominazione d'origine , marchio garantito dalla legge di cui possono...

rar. dinotare, v. tr. [io denòto ecc.]n 1 manifestare, indicare, rivelare: un comportamento che denota insicurezza n 2 (filos. , ling.) designare sul piano della denotazione.

agg. n 1 che serve a denotaren 2 (filos. , ling.) relativo alla denotazione.

s.f. n 1 il denotare, l'essere denotaton 2 in logica e in linguistica, la relazione intercorrente tra un segno e l'oggetto da questo designato in termini puramente referenziali | l'oggetto o l'insieme...

agg. [pl. m. -ci] (fis.) relativo al densimetro o a misurazioni di densità.

s.m. (fis.) strumento per misurare la densità dei fluidi; areometro.

s.f. n 1 l'essere denso (anche fig.): la densità del fumo ; densità di concetti | densità di popolazione , rapporto tra il numero degli abitanti e la superficie del territorio in cui abitanon 2 in...

agg. n 1 che ha grande massa in un volume piccolo: una colla densa ; nebbia densa ; legna densa , pesante, di buon potere calorificon 2 che ha, che contiene qualcosa in gran quantità (anche fig.): un...

agg. (anat.) del dente, dentario: carie dentale agg. e s.f. (ling.) si dice di consonante nella cui articolazione la punta della lingua poggia contro l'interno dei denti anteriori (p. e. t e...

s.m. (zool.) piccolo mollusco marino con conchiglia a forma di zanna d'elefante (cl. scafopodi).

v. intr. [io dènto ecc. ; aus. avere] (rar.) mettere i denti, detto di bambini | v. tr. (rar.) produrre uno o più denti su una superficie o su uno spigolo; dentellare.

s.f. (bot.) pianta erbacea provvista di rizoma, con foglie composte e grandi fiori rosei o gialli (fam. crucifere).

agg. dei denti, che si riferisce ai denti: carie , protesi dentaria.

o dentarolo , s.m. piccolo oggetto di gomma che si dà ai bambini da stringere tra le gengive per alleviare il dolore dovuto allo spuntare dei denti.

s.f. colpo dato con i denti; segno lasciato da un morso.

agg. n 1 provvisto di denti: pesce con bocca dentata n 2 (estens.) che ha sporgenze, punte a forma di denti: foglia , ruota dentata | muscolo dentato anteriore , posteriore , quelli che uniscono...

s.f. (tecn.) macchina usata per la costruzione delle ruote dentate.

s.f. n 1 l'insieme dei denti di una persona o di un animale: una bella dentatura ; una dentatura irregolare n 2 serie di denti di un utensile o di un organo meccanico: la dentatura di un pettine , di...

s.m. n 1 ciascuno degli organi ossei infissi nelle mascelle dell'uomo e di alcuni animali e convenzionalmente suddivisi in corona (parte visibile), colletto e radice; servono ad afferrare gli...

v. tr. [io dentèllo ecc.] intagliare, incidere, ritagliare a dentelli: dentellare un tessuto , un orlo.

part. pass di dentellare agg. fatto a dentelli; provvisto di dentellatura: foglia dentellata ; francobollo dentellato.

s.f. n 1 operazione del dentellaren 2 insieme di dentelli: la dentellatura di un francobollo.

s.m. n 1 ogni sporgenza o intaccatura a forma di dente | in filatelia, ciascuna delle piccole sporgenze regolari del bordo del francobollon 2 (arch.) piccolo parallelepipedo che, in serie con altri,...

s.m. strumento per misurare la dentellatura dei francobolli.

v. tr. [io dentìcchio ecc.] (rar.) mangiucchiare, rosicchiare.

s.m. pesce marino con bocca protrattile dai denti sporgenti; comune nel mediterraneo, ha carni pregiate (ord. perciformi).

agg. (non com.) dentato, dentellato: margine denticolato.

s.f. n 1 dentatura artificiale; protesi dentarian 2 (mecc.) asta dentata, cremagliera: ferrovia a dentiera.

agg. e s.m. [pl. f. -cie] si dice di sostanza, preparato che serve a pulire i denti: pasta dentifricia ; un dentifricio al fluoro.

s.f. (anat.) tessuto del dente a base di calcio, situato sotto lo smalto e il cemento e sopra la polpa.

s.m. e f. [pl. m. -sti] medico specializzato nella cura dei denti.

agg. [pl. m. -ci] di dentista; odontoiatrico: gabinetto dentistico ; cure dentistiche.

s.f. processo di comparsa e crescita dei denti: prima , seconda dentizione ; età della dentizione.

ant. o dial. drento, avv. n 1 all'interno, nella parte interna di qualcosa: aspettare dentro ; guardare dentro ; essere , andare , mettere dentro , (fig.) in prigione | rafforzato da altri avv. di...

v. tr. liberare una zona dalla presenza di armi nucleari.

part. pass. di denuclearizzare agg. n 1 nel sign. del verbon 2 si dice di comune che ha deliberato di non accettare sul proprio territorio l'insediamento di armi o centrali nucleari.

s.f. il denuclearizzare, l'essere denuclearizzato.

s.m. (non com.) il denudare, il denudarsi, l'essere denudato (anche fig.).

v. tr. n 1 spogliare, privare delle vesti: denudare un bimbo per fargli il bagno ; denudare un braccio fino al gomito n 2 (estens.) privare di ciò che copre, orna, arricchisce: denudare un altare ,...

s.f. n 1 (non com.) denudamento | denudazione degli altari , (lit.) funzione del giovedì santo durante la quale si tolgono gli arredi sacri dagli altarin 2 (geol.) erosione della superficie terrestre...

o denunzia, s.f. [pl. -ce] il denunciare, l'essere denunciato | (dir.) atto col quale si porta a conoscenza dell'autorità giudiziaria o di polizia un reato e, eventualmente, chi l'abbia commesso:...

o denunziante, part. pres. di denunciare s.m. e f. chi fa una denuncia.

o denunziare, v. tr. [io denùncio ecc.]n 1 dichiarare, notificare alla competente autorità: denunciare la nascita di un figlio ; denunciare un furto | denunciare una persona , accusarla di un...

o denunziatore, s.m. [f. -trice] (non com.) chi denuncia; delatore.

e deriv. vedi denunciare e deriv.

agg. nutrito in modo insufficiente.

s.f. nutrizione insufficiente; il conseguente deperimento.

vedi dio 1.

loc. inter. n 1 (lit.) formula, di origine paolina, usata a conclusione di alcune parti della messa in latino come espressione di ringraziamento a dion 2 (fam.) esclamazione di gioia o sollievo: deo...

part. pres. di deodorare agg. e s.m. si dice di sostanza capace di deodorare.

v. tr. [io deodóro ecc.] liberare in tutto o in parte dagli odori cattivi: deodorare un ambiente.

s.f. il deodorare, l'essere deodorato.

s.f. (ling.)n 1 insieme delle parole di una lingua tratte da nomi propri o cognomin 2 studio di tali parole.

agg. [pl. m. -ci] (ling.) relativo alla deonomastica: lessico deonomastico agg. e s.m. (ling.) si dice di parola derivata da un nome proprio o da un cognome.

agg. [pl. m. -ci] relativo al dovere, all'obbligatorietà | logica deontica , (filos.) la logica del discorso normativo, che studia le relazioni tra asserzioni prescrittive che esprimono obblighi,...

s.f. n 1 (filos.) dottrina dei doveri | teoria sociale elaborata da j. bentham (1748-1832), che l'autore riassunse nella formula: «la massima felicità del maggior numero possibile di persone»...

agg. [pl. m. -ci] relativo alla deontologia.

v. tr. [io deòrbito ecc.] in astronautica, provocare la deorbitazione di un corpo: deorbitare un satellite.

s.f. in astronautica, modifica volontaria o accidentale dell'orbita di un corpo orbitante.

v. tr. dimettere il malato in quanto si ritiene non più necessaria la sua permanenza in ospedale.

s.f. il deospedalizzare, l'essere deospedalizzato: la deospedalizzazione dei malati di mente.

vedi desossiribonucleico.

v. tr. [io deostruisco , tu deostruisci ecc.] (rar.) liberare da un'ostruzione.

s.m. il depauperare, l'essere depauperato: depauperamento del terreno , il consumo dei suoi elementi nutritivi a causa delle coltivazioni.

v. tr. [io depàupero ecc.] impoverire: regioni depauperate delle loro risorse.

s.f. depauperamento.

v. tr. (dir.) togliere a un atto il carattere di reato che aveva in precedenza, facendone eventualmente un illecito passibile di sanzione amministrativa: depenalizzare i reati minori.

s.f. (dir.) il depenalizzare, l'essere depenalizzato.

vedi dipendere.

s.m. il depennare, l'essere depennato.

v. tr. [io depénno ecc.] cancellare con un tratto di penna: depennare un nome da un elenco | (fig.) eliminare, togliere: l'ho depennato dai miei amici.

agg. soggetto a deterioramento: merce deperibile.

s.f. l'essere deperibile.

s.m. n 1 indebolimento delle condizioni organiche di un individuon 2 deterioramento di cose: merci soggette a deperimento.

v. intr. [io deperisco , tu deperisci ecc. ; aus. essere]n 1 perdere forza, salute, bellezza: deperire per una malattia n 2 deteriorarsi, guastarsi: generi alimentari che deperiscono rapidamente.

part. pass. di deperire agg. n 1 debilitato, sciupaton 2 guasto, deteriorato.

s.f. (psich.) disturbo mentale per cui si perde il senso della propria identità personale e si sente il corpo come estraneo.

v. tr. [io depicciòlo ecc.] privare un frutto del picciolo.

s.f. macchina dell'industria alimentare per depicciolare frutti.

agg. (biol.) che ha subito un processo di depigmentazione: cellula depigmentata.

s.f. (biol.) perdita della pigmentazione, per cause naturali o patologiche.

v. tr. privare dei peli: depilare le ascelle | depilarsi v. rifl. togliere i peli superflui dal proprio corpo.

agg. e s.m. [f. -trice] si dice di apparecchio o di prodotto che serve per depilare.

agg. e s.m. si dice di sostanza o di mezzo atto a depilare: ceretta depilatoria.

s.f. il depilare, il depilarsi, l'essere depilato.

s.m. il depistare, l'essere depistato (detto spec. di indagine poliziesca o giudiziaria).

s.m. (non com.) depistaggio.

v. tr. n 1 far uscire dalla giusta pista suggerendo deliberatamente tracce fuorvianti (spec. fig.): depistare le indagini della polizia n 2 (med.) sottoporre a dépistage.

s.m. [f. -trice] chi depista un'indagine per impedire l'accertamento della verità.

s.f. (med.) riduzione della quantità di un liquido o di una sostanza presente nell'organismo.

agg. deplorevole § deplorabilmente avv.

v. tr. [io deplòro ecc.]n 1 biasimare, riprovare: deploro le sue decisioni n 2 (non com.) mostrare rincrescimento per qualcosa; compiangere: deplorare le sventure altrui.

agg. e s.m. [f. -trice] (rar.) che, chi deplora.

s.f. (rar.) orazione, discorso commemorativo, di compianto.

s.f. n 1 biasimo, disapprovazione: suscitare una generale deplorazione n 2 (non com.) compianto, compatimento.

agg. n 1 degno di biasimo, riprovevole: un comportamento deplorevole n 2 (non com.) che fa pietà, compassione: vivere in uno stato deplorevole § deplorevolmente avv.

part. pres. di depolarizzare agg. e s.m. (fis.) si dice di sostanza che elimina la polarizzazione.

v. tr. (fis.) ridurre o eliminare la polarizzazione: depolarizzare la luce , una pila.

agg. [f. -trice] e s.m. (fis.) depolarizzante.

s.f. (fis.) il depolarizzare, l'essere depolarizzato.

v. tr. (chim.) sottoporre a depolimerizzazione.

s.f. (chim.) scissione di sostanze polimere in molecole più semplici.

v. tr. spoliticizzare.

s.f. il depoliticizzare, l'essere depoliticizzato.

v. tr. (tecn.) eliminare o ridurre la presenza di polveri e altre particelle solide in un gas.

s.m. apparecchio o dispositivo per depolverizzare un gas.

s.f. (tecn.) il depolverizzare, l'essere depolverizzato.

part. pres. di deporre agg. e s.m. e f. (non com.)n 1 (dir.) che, chi fa una deposizionen 2 (banc.) che, chi effettua un deposito.agg. e s.m. nella grammatica latina, si dice di verbo con...

ant. deponere [de-pó-ne-re], diporre, v. tr. [coniugato come porre]n 1 porre giù, mettere giù, posare: deporre la penna ; la gallina depone le uova | deporre le armi , (fig.) cessare di...

part. pres. di deportare agg. (fis.) che genera una forza opposta alla portanza; che riduce la portanza: alettone deportante , il dispositivo che incrementa l'aderenza al suolo delle automobili da...

s.f. (fis.) forza che agisce in senso contrario alla portanza | diminuzione della portanza.

v. tr. [io depòrto ecc.]n 1 assoggettare alla pena della deportazionen 2 (ant.) trasportare.v. intr. generare una deportanza.

part. pass. di deportare agg. e s.m. [f. -a] che, chi ha subìto la deportazione.

s.f. n 1 (dir.) trasferimento d'autorità di un condannato lontano dal territorio d'origine; è una sanzione istituita in età romana e ripresa dagli stati europei che possedevano colonie d'oltremaren...

s.m. operazione di borsa con cui un ribassista, mediante il pagamento di una somma (detta anch'essa deporto), ottiene di prorogare la consegna di titoli venduti a termine.

part. pres. di depositare agg. e s.m. e f. (banc.) che, chi deposita oggetti o denaro in custodia.

v. tr. [io depò sito ecc.]n 1 porre giù, posare: depositare con cura un pacco n 2 dare in deposito, consegnare qualcosa ad altri con obbligo di restituzione a richiesta o a un dato termine:...

agg. e s.m. [f. -a]n 1 che, chi ha ricevuto qualcosa in depositon 2 (fig.) che, chi custodisce, salvaguarda, difende: essere il depositario di un segreto ; ritenersi il depositario della verità.

s.f. (ant.)n 1 luogo di custodia del tesoro pubblicon 2 ufficio del tesorieren 3 luogo di custodia dei pegni.

s.m. n 1 il depositare, il depositarsi, l'essere depositato | ciò che si deposita; in partic., sedimento di un liquido: il deposito del vino n 2 (dir.) contratto mediante il quale una parte consegna...

s.f. n 1 il deporre, l'essere deposto | la deposizione di cristo , l'atto con cui il corpo di cristo fu deposto dalla croce; l'opera figurativa che rappresenta tale scena: la «deposizione» di...

part. pass. di deporre e agg. nei sign. del verbo.

s.m. il depotenziare, l'essere depotenziato.

v. tr. [io depotènzio ecc.] (non com.) ridurre una potenza, un potere; indebolire.

v. tr. render cattivo; corrompere, pervertire, guastare: depravare il gusto artistico | depravarsi v. rifl. o intr. pron. diventare cattivo, corrompersi, guastarsi.

part. pass. di depravare agg. corrotto, pervertito: un uomo depravato s.m. [f. -a] persona viziosa, corrotta.

agg. e s.m. [f. -trice] (rar.) che, chi deprava; corruttore.

s.f. il depravare, l'essere depravato; corruzione, pervertimento: depravazione di costumi.

agg. che si può, che è da deprecarsi: un'ipotesi deprecabile.

v. tr. [io deprèco , tu deprèchi ecc.]n 1 (lett.) cercare di allontanare un male con preghiere e scongiuri: sciogliean le chiome, indarno ahi! deprecando / da' lor mariti l'imminente fato (foscolo...

agg. (non com.) atto a deprecare, a scongiurare | esclamazione deprecativa , (gramm.) quella che esprime supplica o scongiuro (p. e. deh!) § deprecativamente avv.

agg. (lett.) che vale a deprecare; che ha forma deprecativa: formula deprecatoria.

s.f. n 1 (lett.) il deprecare, l'essere deprecato; la formula o la preghiera usata per deprecare | nella retorica antica, la parte conclusiva dell'orazione, nella quale si invocava la clemenza dei...

s.m. (rar.) il depredare, l'essere depredato.

v. tr. [io deprèdo ecc.]n 1 rapinare, derubare: depredare qualcuno del denaro n 2 spogliare, mettere a sacco: depredare una città.

agg. e s.m. [f. -trice] (lett.) che, chi depreda.

s.f. (lett.) depredamento; rapina, saccheggio.

agg. (non com.) che può essere depresso; deprimibile | polso depressibile , (med.) il cui battito non si avverte facilmente.

agg. che riguarda una depressione | area depressionaria , (meteor.) area ciclonica.

s.f. n 1 (geog.) area che si trova a un livello inferiore a quello delle regioni circostanti o al di sotto del livello del mare: depressione valliva ; la depressione caspica | (estens.) avvallamenton...

agg. n 1 atto a deprimere: sostanze che esercitano un'azione depressiva n 2 caratterizzato da depressione: stato depressivo.

part. pass. di deprimere agg. nei sign. del verbo | zona , area depressa , regione economicamente e socialmente arretrata | polso depresso , (med.) che rivela ipotensione s.m. [f. -a] (med.) chi...

agg. in anatomia: muscolo depressore , quello che ha la funzione di abbassare la parte a cui è collegato; nervo depressore , complesso di fibre nervose che accompagnano il gran simpatico e che,...

v. tr. riportare la pressione dell'aria in un ambiente da valori più alti ai valori di quella esterna.

s.f. il depressurizzare, l'essere depressurizzato.

s.m. il deprezzare, il deprezzarsi, l'essere deprezzato: deprezzamento della moneta , svalutazione.

v. tr. [io deprèzzo ecc.]n 1 far calare di prezzo, far diminuire di valore: deprezzare una merce n 2 (fig.) stimare meno del giusto; sminuire: deprezzare una persona , un'opera | deprezzarsi v....

part. pres. di deprimere agg. che deprime, abbatte: un lavoro deprimente.

v. tr. [pass. rem. io deprèssi , tu deprimésti ecc. ; part. pass. deprèsso]n 1 (non com.) portare a un livello inferiore, abbassaren 2 (fig.) indebolire, abbattere fisicamente o moralmente (anche...

agg. (non com.) che si può deprimere, che si deprime facilmente | polso deprimibile , (med.) il cui battito non si avverte facilmente.

v. tr. provocare deprivazione.

s.f. privazione, esclusione dal godimento di un bene o dalla soddisfazione di un bisogno, spec. di natura culturale, sociale, psicologica: deprivazione linguistica , sensoriale.

s.m. (non com.) depurazione.

v. tr. n 1 liberare da impurità, rendere puro: depurare il sangue n 2 (fig.) raffinare, polire: depurare lo stile , la lingua n 3 (fig. non com.) epurare: depurare la società | depurarsi v. rifl. ...

agg. e s.m. (med.) si dice di medicamento atto a disintossicare l'organismo.

agg. [f. -trice] che depura: filtro depuratore s.m. n 1 [f. -trice] chi depura; in partic., operaio addetto a processi di depurazionen 2 apparecchio per depurare una sostanzan 3 impianto di...

agg. atto a depurare s.m. serbatoio dove si raccolgono e si depurano le acque; depuratore.

s.f. il depurare, il depurarsi, l'essere depurato: depurazione dell'acqua ; impianto di depurazione.

v. tr. [io dèputo ecc.]n 1 incaricare, delegare, designare: fu deputato a rappresentare la cittadinanza n 2 (ant. , lett.) destinare, riservare, assegnare.

part. pass. di deputare agg. nei sign. del verbo: l'orecchio è l'organo deputato all'udito | luoghi deputati , nel teatro medievale e rinascimentale, strutture di legno o tela destinate a...

s.f. n 1 il deputare, l'essere deputato; l'incarico affidaton 2 commissione di persone deputate ad adempiere a un compito determinato; delegazione | deputazione di storia patria , associazione che...

v. tr. [io dequalìfico , tu dequalìfichi ecc.] screditare, squalificare; in partic., abbassare il livello della qualifica professionale (anche assol.): rifiutare un lavoro che dequalifica |...

s.f. il dequalificare, il dequalificarsi, l'essere dequalificato: dequalificazione professionale.

s.m. il deragliare.

v. intr. [io deràglio ecc. ; aus. avere] uscire dalle rotaie: il rapido ha deragliato.

s.m. nella bicicletta con cambio di velocità, dispositivo che serve a spostare la catena da una ruota dentata della moltiplica a un'altra.

s.m. adattamento it. del fr. dérapage.

v. intr. [aus. avere] slittare, deviare verso l'esterno di una traiettoria curva, detto spec. di un autoveicolo, di un aeromobile, di uno sciatore.

s.f. il derapare.

part. pres. di derattizzare agg. e s.m. si dice di sostanza velenosa usata per uccidere i topi.

v. tr. liberare dai ratti, dai topi: derattizzare una nave.

s.f. il derattizzare, l'essere derattizzato.

s.m. invar. n 1 nell'ippica, corsa al galoppo per puledri di tre annin 2 (estens.) negli sport di squadra, incontro tra due formazioni della stessa città o regione.

v. tr. [io deregolaménto ecc.] liberare da norme e regolamenti ciò che vi era sottoposto; liberalizzare, sbloccare.

s.f. il deregolamentare, l'essere deregolamentato.

v. tr. [io derègolo ecc.] deregolamentare.

s.f. invar. deregolamentazione; in partic., liberalizzazione di attività economiche già sottoposte a controlli o vincoli da parte dell'autorità pubblica.

agg. e s.m. [f. -a] che, chi è stato abbandonato, trascurato e perciò versa in condizioni di miseria materiale o morale: un figlio derelitto ; interessarsi ai derelitti.

s.f. (dir.) l'abbandono di un bene con implicita rinunzia al diritto di proprietà su di esso.

v. tr. [io derequisisco , tu derequisisci ecc.] (dir.) restituire al proprietario un bene che gli era stato requisito.

s.f. (dir.) il derequisire, l'essere derequisito.

v. tr. esimere da responsabilità | deresponsabilizzarsi v. rifl. perdere la coscienza delle proprie responsabilità.

s.f. il deresponsabilizzare, il deresponsabilizzarsi, l'essere deresponsabilizzato.

ant. diretano, s.m. la parte posteriore del corpo; il sedere agg. (ant.)n 1 posteriore: li [piedi] diretani alle cosce distese (dante inf. xxv, 55); le parti deretane , il sederen 2 (estens.)...

v. tr. [coniugato come ridere] schernire, beffeggiare, prendere in giro: deridere una persona , un comportamento.

agg. (non com.) che merita d'essere deriso; ridicolo.

s.f. il deridere; scherno, dileggio: avere un'aria di derisione ; esporsi alla pubblica derisione.

agg. (rar.) derisorio.

part. pass. di deridere agg. che è fatto oggetto di scherno s.m. (ant.) derisione.

s.m. [f. -sora , rar.] chi deride.

agg. che è fatto per deridere, che esprime derisione: gesto derisorio § derisoriamente avv.

s.f. n 1 corrente marina lenta e superficiale prodotta da venti di direzione costante | andare alla deriva , lasciarsi trascinare dalla corrente; (fig.) abbandonarsi, subire passivamente gli eventi |...

agg. che si può derivare | funzione derivabile , (mat.) che ammette almeno una derivata.

s.f. l'essere derivabile.

s.m. (rar.) derivazione.

v. intr. [aus. essere]n 1 avere origine, principio; provenire (anche fig.): il tevere deriva dal monte fumaiolo ; derivare da famiglia nobile ; l'italiano deriva dal latino n 2 risultare come...

s.f. (mat.) limite a cui tende il rapporto fra l'incremento di una funzione e l'incremento attribuito alla sua variabile indipendente quando quest'ultimo tende a zero.

agg. n 1 derivato; che è dovuto a derivazionen 2 che produce derivazione.

part. pass. di derivare agg. che deriva da qualcosa s.m. n 1 (ling.) vocabolo che deriva da un altro: i derivati di un verbo n 2 (chim.) sostanza ricavata da un'altra: i derivati del petrolio.

agg. e s.m. [f. -trice] si dice di ciò che deriva, che serve a derivare: (canale) derivatore , per derivare le acque.

s.f. n 1 il derivare, l'essere derivaton 2 (ling.) processo di formazione di una parola nuova da un'altra già esistente, mediante suffissi o prefissi (p. e. drogheria da droga ; preavviso da avviso...

s.m. [pl. -mi] (anat.) strato profondo e più spesso della pelle, posto sotto l'epidermide e costituito da tessuto connettivo.

-derma primo e secondo elemento di parole composte della terminologia scientifica, dal gr. dérma 'pelle' (dermascheletro , ectoderma , pachiderma).

o dermatalgia [der-ma-tal-gì-a], s.f. (med.) dolore cutaneo non riferibile a lesione specifica.

s.m. (zool.) scheletro di natura ossea o calcarea che si forma per secrezione dalle cellule del derma e riveste il corpo degli echinodermi e di alcuni vertebrati.

vedi dermalgia.

s.f. (med.) denominazione comune delle malattie della pelle a carattere infiammatorio.

primo elemento di parole composte della terminologia scientifica, dal gr. dérma -atos 'pelle' (dermatologia).

s.m. fungo microscopico parassita della pelle, dei capelli e delle unghie.

s.m. (bot.) strato esterno del tessuto meristematico della radice e del fusto delle piante superiori.

s.f. branca della medicina che studia le malattie della pelle e dei suoi annessi (peli, unghie, ghiandole sebacee ecc.).

agg. [pl. m. -ci] (med.) che riguarda la dermatologia: ospedale dermatologico § dermatologicamente avv. dal punto di vista dermatologico.

s.m. [f. -a ; pl. m. -gi] medico specialista in dermatologia.

s.f. (med.) plastica cutanea.

s.f. (med.) denominazione generica delle malattie della pelle.

s.m. animale parassita della cute (p. e. acaro, pulce, pidocchio).

s.m. pl. (zool.) ordine di insetti con ali ridotte o mancanti e addome terminante in una robusta pinza; vi appartiene la comune forbicina | sing. [-o] ogni insetto di tale ordine.

s.m. piccolo coleottero le cui larve si cibano di pelli, cuoiami, stoffe ecc.; tarma.

agg. [pl. m. -ci] del derma, che riguarda il derma.

primo elemento di parole composte della terminologia scientifica, dal gr. dérma 'pelle' (dermosifilopatia).

s.f. tartaruga marina di grandi dimensioni con scudo ricoperto di pelle, al quale non sono saldate internamente le vertebre e le costole.

s.m. (med.) fenomeno per cui si formano temporaneamente sulla pelle strisce bianche o rosse in seguito a pressione o a sfregamento esercitato con uno strumento a punta smussata.

s.f. nome commerciale di un materiale artificiale che imita la pelle conciata, impiegato spec. in pelletteria e in legatoria agg. solo in cisti dermoide , (med.) cisti congenita così detta per le...

s.f. (med.) denominazione generica delle malattie della pelle.

agg. [pl. m. -ci] (med.) che riguarda la dermopatia.

s.f. branca della medicina che studia le malattie veneree e della pelle.

agg. [pl. m. -ci] (med.) che riguarda la dermosifilopatia: istituto dermosifilopatico.

s.m. pl. (zool.) ordine di mammiferi arboricoli dell'asia sudorientale con una membrana cutanea alare che unisce collo, arti e coda, e consente loro di effettuare voli planati | sing. [-o] ogni...

loc. sost. m. invar. ultima novità, spec. della moda loc. agg. invar. all'ultima moda: un cappello dernier cri.

solo nella loc. in derno , (mar.) detto della bandiera nazionale di una nave, alzata e annodata per indicare una disgrazia a bordo o richiesta di soccorso.

s.f. il derogare; dispensa, eccezione: concedere una deroga | in deroga a , diversamente da, facendo eccezione rispetto a: in deroga alle precedenti disposizioni.

agg. (dir.) a cui si può derogare; che comporta un'eccezione o delle eccezioni: norma , clausola derogabile.

v. intr. [io dèrogo , tu dèroghi ecc. ; aus. avere]n 1 non osservare quanto in precedenza stabilito: derogare a un accordo n 2 (dir.) disporre su un singolo punto diversamente da una norma...

agg. (non com.) derogatorio.

agg. (dir.) che serve a derogare; che costituisce una deroga: atto derogatorio.

s.f. n 1 (non com.) derogan 2 (ant.) perdita temporanea della nobiltà, dovuta all'esercizio di una professione o di un mestiere ritenuto incompatibile.

s.f. n 1 spec. pl. prodotto agricolo, soprattutto di uso alimentare e di largo consumo; per estens., merce: il razionamento delle derrate | è più la giunta che la derrata , (fig.) sono più i...

s.m. invar. torre metallica piramidale per sostenere e manovrare le attrezzature per sondaggi minerari, in partic. per la perforazione petrolifera.

s.m. (rar.) il derubare; furto.

v. tr. privare qualcuno di ciò che possiede o di ciò che gli spetta col furto o con la frode: derubare qualcuno del portafoglio , dell'eredità.

part. pass. di derubare agg. e s.m. [f. -a] che, chi ha subito un furto.

v. tr. [io derubrico , tu derubrichi ecc.] (dir.) nel processo penale, qualificare un fatto come reato di minore gravità rispetto a una precedente configurazione giuridica: derubricare un'accusa di...

s.f. (dir.) il derubricare, l'essere derubricato.

s.f. abbandono delle campagne per effetto dell'urbanizzazione.

s.f. (tecn.) procedimento per l'eliminazione della ruggine da un corpo metallico che ne sia ricoperto.

o dervis [dèr-vis o dervìs], s.m. n 1 membro di una confraternita mendicante musulmanan 2 pl. (st.) seguaci del mahdismo, che alla fine del sec. xix condussero nel sudan una violenta lotta...

v. tr. privare di valore sacro; sconsacrare.

s.f. il desacralizzare, l'essere desacralizzato.

v. tr. (rar.) dissalare.

v. tr. [io desalìfico , tu desalìfichi ecc.] dissalare.

s.f. dissalazione.

v. tr. dissalare.

s.f. dissalazione.

agg. e s.m. [pl. m. -dos] si dice eufemisticamente di persona scomparsa, in realtà rapita e uccisa per motivi politici.

s.m. tavolo da lavoro del calzolaio.

s.m. [pl. -schi]n 1 (lett.) tavola su cui si mangia; mensa: il desco familiare ; essere , stare a desco , essere a tavola, star mangiandon 2 (ant.) bancone da macellaio | banco di un pubblico...

v. tr. sottoporre a descolarizzazione: descolarizzare la società.

s.f. teoria pedagogica dovuta al sociologo di origine austriaca i. illich (1926), secondo cui la scuola, in quanto istituzione educativa statica e conservatrice, andrebbe soppressa e sostituita con...

s.m. in letteratura e nelle arti figurative, tendenza ad abbondare nei particolari descrittivi: il descrittivismo settecentesco.

agg. n 1 che descrive; che concerne una descrizione: una pagina descrittiva | che tende alla minuziosità, talora superficiale: uno stile freddo e descrittivo n 2 nelle scienze, si dice di quelle...

part. pass. di descrivere agg. nei sign. del verbo | codice descritto , (filol.) apografo.

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi descrive.

v. tr. [coniugato come scrivere]n 1 rappresentare con parole, per scritto o a voce, un oggetto, una persona, un evento ecc., indicandone le caratteristiche: descrivere dei fatti , un paesaggio ;...

agg. che si può descrivere.

s.f. n 1 il descrivere; le parole con cui si descrive: una descrizione spiritosa n 2 (non com.) il tracciare: la descrizione di una curva.

s.f. abolizione della segregazione razziale.

v. tr. (dir.) togliere il vincolo della segretezza su atti e documenti giudiziari.

v. tr. ridurre o annullare la sensibilità di qualcosa; sottoporre a desensibilizzazione: desensibilizzare un dente , un'emulsione fotografica.

s.m. (foto.) sostanza chimica che riduce o annulla la sensibilità alla luce di un'emulsione già esposta e permette quindi lo sviluppo della pellicola a luce chiara.

s.f. n 1 (foto.) procedimento chimico per la riduzione della sensibilità di un'emulsione alla lucen 2 (med.) rimozione o attenuazione di uno stato allergico mediante l'impiego di piccole dosi di...

agg. [pl. m. -ci] proprio del deserto; che ha natura o aspetto di deserto: paesaggio desertico.

agg. che vive nel deserto: fauna , vegetazione deserticola.

s.f. (geog.) progressiva trasformazione di un terreno fertile in deserto per degenerazione climatica e geologica.

ant. diserto, agg. n 1 abbandonato dalle persone; disabitato; vuoto: un paese , un palazzo deserto n 2 (ant.) lasciato solo, in balia di sé stesso, con funzione di part.: quella compagna / picciola...

s.f. (psicoan.) processo per cui un affetto perde l'originaria componente sessuale (p. e. l'amore del figlio verso la madre dopo la risoluzione del complesso edipico).

vedi disianza.

o disiare, v. tr. [io desìo ecc.] (lett.) desiderare: colei che disiando aspetta (carducci).

part. pass. di desiare agg. (lett.) desiderato; per estens., amato: quella bocca / già tanto desiata (leopardi consalvo 67-68).

agg. che può essere desiderato, che suscita desiderio: una donna desiderabile | è desiderabile che , augurabile, auspicabile § desiderabilmente avv.

s.f. carattere di ciò che è desiderabile | desiderabilità di un bene , (econ.) l'attrazione che esso suscita sui consumatori in ragione della sua utilità.

ant. disiderare, v. tr. [io desìdero ecc.]n 1 provare desiderio di qualcosa; aspirare alla soddisfazione di un bisogno o di un piacere: desiderare un bicchiere d'acqua ; desidero star solo ;...

s.m. pl. le cose desiderate; le richieste: i desiderata del pubblico ; il registro dei desiderata , nelle biblioteche, il registro nel quale si indicano i libri che si desidera vengano acquistati.

agg. (non com.) che esprime desiderio | congiuntivo desiderativo , (gramm.) ottativo.

ant. desidero, disiderio, s.m. n 1 moto intenso dell'animo che spinge a realizzare o a possedere qualcosa che si considera un bene: avere desiderio di riposo , di cibo , di muoversi , di viaggiare ;...

ant. disideroso, agg. che ha desiderio di qualcosa § desiderosamente avv. (rar.).

vedi industrial design.

v. tr. n 1 indicare in modo preciso; fissare: designare una data ; designare il termine per un pagamento n 2 proporre, destinare qualcuno a un incarico, un ufficio e sim.: designare il nuovo direttore...

part. pass. di designare e agg. nei sign. del verbo s.m. [f. -a] chi è stato prescelto, destinato a coprire un certo incarico.

s.f. il designare, l'essere designato.

s.m. e f. invar. chi per professione si occupa di industrial design.

v. intr. [io désino ecc. ; aus. avere] (tosc.) consumare il pasto principale della giornata.s.m. (tosc.) il pasto principale della giornata.

agg. (gramm. , non com.) terminante, uscente.

s.f. (gramm.) terminazione variabile di parola che si aggiunge a un tema per ottenere le varie forme della flessione: desinenza nominale , verbale.

agg. (gramm.) della desinenza.

o disio, s.m. (lett.) desiderio: quali colombe dal disio chiamate (dante inf. v, 82) | cosa, persona desiderata.

o disioso, agg. (lett.) desideroso: i campi e il cielo / desioso mirando (foscolo sepolcri 191-192) § desiosamente avv.

agg. (lett. rar.) insipiente, sciocco.

s.f. (lett. rar.) l'essere desipiente; insipienza.

v. tr. (ant.) desiderare.

o desiro, disire, disiro, s.m. (ant. , poet.) desiderio: o speranza, o desir sempre fallace (petrarca canz. ccxc, 5).

s.f. (rar.) il desistere | desistenza criminosa , (dir.) il comportamento di chi, intrapresa l'esecuzione di un reato, l'abbandona e non la porta a compimento, e quindi non risponde del reato tentato...

v. intr. [pass. rem. io desistéi o desistètti , tu desistésti ecc. ; part. pass. desistito ; aus. avere] non continuare, smettere; recedere: desistere da un proposito , dal fare una cosa |...

abbr. in desktop , loc. sost. m. invar. elaboratore da tavolo, costituito da un'unità centrale di dimensioni ridotte, unità video e tastiera.

loc. sost. m. invar. (inform.) settore di produzione del software che sviluppa programmi che eseguono varie funzioni di editoria elettronica (composizione, impaginazione, grafica ecc.), da gestire...

s.m. mammifero insettivoro dotato di una sorta di proboscide, piedi posteriori palmati, ghiandole che emanano odore di muschio; miogale (fam. talpidi).

primo elemento di parole scientifiche composte, dal gr. desmós 'legame' (desmologia).

s.f. pl. (bot.) classe di alghe marine monocellulari con membrana divisa verticalmente in due valve | sing. ogni alga di tale classe.

s.f. (non com.)n 1 branca della chimica fisica che studia i legami atomici e molecolarin 2 parte dell'anatomia che studia i tendini e i legamenti.

agg. [pl. m. -ci] relativo alla desmologia.

part. pres. di desolare agg. che affligge, sconforta: una scena desolante.

v. tr. [io dèsolo ecc.]n 1 affliggere, costernare: la notizia della sua morte ci ha desolato n 2 (lett.) devastare, saccheggiare, spopolare.

part. pass. di desolare agg. n 1 afflitto, sconfortaton 2 dispiaciuto, spiacente: siamo desolati di non potervi ospitare n 3 di luogo, in stato di desolazione: una terra desolata e inospitale §...

s.f. n 1 afflizione, sconforto, costernazione: avere la desolazione nell'animo n 2 stato di abbandono, di squallore di un luogo: la desolazione di una città.

v. tr. [io desólforo ecc.] (chim.) togliere in tutto o in parte lo zolfo contenuto in una sostanza (metallo, petrolio, gas ecc).

s.m. (chim.) apparecchio o impianto per desolforare.

s.f. (chim.) l'operazione del desolforare.

v. tr. insonorizzare.

part. pass. di desonorizzare agg. nel sign. del verbo | (ling.) detto di suono che ha subìto una desonorizzazione.

s.f. n 1 (ling.) fenomeno per cui un suono sonoro perde questa sua caratteristica a causa del contatto con suoni non sonori | fenomeno per cui un suono si trasforma, in un dato momento dell'evoluzione...

e deriv. vedi disossidare e deriv.

o deossiribonucleico, agg. (biol.) si dice dell'acido più noto come dna.

vedi dispetto.

vedi dispitto.

s.m. [pl. -ti]n 1 nell'antica grecia, titolo che si dava al padrone di casa | titolo spettante ai parenti prossimi dell'imperatore di bisanzio | principe di una provincia dell'impero bizantinon 2...

s.m. (st.) dignità e ufficio del despota | il territorio su cui governava il despota: despotato di serbia.

vedi dispotico.

vedi dispotismo.

v. tr. provocare desquamazione | desquamarsi v. rifl. subire desquamazione.

s.f. n 1 (med.) perdita dello strato corneo dell'epidermide sotto forma di squamen 2 (geol.) alterazione superficiale delle rocce con distacco di frammenti in forma di squame.

s.m. invar. l'ultima o le ultime portate del pranzo (formaggio, frutta, dolce o gelato); il momento del pasto in cui tali portate sono servite: vino da dessert ; come , per dessert c'è la torta.

s.f. (med.) lo stesso che destrocardia.

s.f. scrittura che procede da sinistra a destra.

pron. dimostr. (ant. , lett.) forma rafforzata di esso ; vale 'lui, proprio lui' e si usa quasi esclusivamente con i verbi essere e parere : questi è desso, e non favella (dante inf. xxviii,...

s.m. pl. n 1 biancheria intima femminilen 2 (fig.) retroscena: i dessous della faccenda.

part. pres. di destabilizzare agg. che tende a destabilizzare: un piano destabilizzante.

v. tr. rendere meno stabile, instabile; turbare l'equilibrio, l'assetto, spec. di un sistema politico.

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi destabilizza.

s.f. il destabilizzare, l'essere destabilizzato.

s.f. (stat.) procedura per eliminare da una serie temporale la componente stagionale.

v. tr. sottoporre a destalinizzazione.

s.f. il processo di rinnovamento e liberalizzazione del regime sovietico e del movimento comunista avviato dopo la morte di stalin (1879-1953).

v. tr. [io désto ecc. ; part. pass. lett. désto]n 1 scuotere dal sonno; svegliaren 2 (fig.) scuotere da uno stato d'inerzia, di torpore: destare gli animi n 3 (fig.) far nascere, suscitare:...

v. tr. n 1 decidere, stabilire in modo irrevocabile (anche assol.): gli dei avevano destinato così | definire, fissare: la riunione è rinviata a data da destinarsi n 2 assegnare, riservare per un...

s.m. [f. -a] la persona cui è destinato qualcosa: il destinatario di una lettera | (ling.) in un atto comunicativo, il ricevente del messaggio | (dir.) persona cui si indirizza una norma.

part. pass. di destinare agg. nei sign. del verbo | essere destinato , essere riservato, dovere necessariamente: ogni creatura è destinata a morire ; un'impresa destinata al fallimento.

s.m. nella teoria della comunicazione, chi indirizza un messaggio; emittente.

s.f. n 1 il destinare, l'essere destinato | il fine, l'uso cui una cosa è destinata: la destinazione di una somma , di un bene n 2 luogo d'arrivo, meta: giungere a destinazione ; partire per...

ant. distino, s.m. n 1 il susseguirsi degli eventi considerato come predeterminato da una forza superiore alla volontà e al potere umani: accettare il proprio destino | è destino che , è fatale,...

v. tr. [io destituisco , tu destituisci ecc. ; part. pass. destituito , ant. destituto]n 1 rimuovere d'autorità qualcuno da un ufficio, da una carica e sim.: destituire un funzionario corrotto n 2...

ant. destituto , part. pass. di destituire agg. nei sign. del verbo | del tutto privo, mancante: accusa destituita di ogni fondamento.

s.f. il destituire, l'essere destituito; rimozione da un ufficio, da una carica ecc.

agg. n 1 che non dorme, sveglio | sogno o son desto? , domanda retorica rivolta a sé stessi per esprimere grande stupore e quasi l'impossibilità di credere a qualcosan 2 (fig. lett.) pronto, vivace:...

v. tr. descrivere e valutare un evento, un personaggio, un'idea al di fuori del suo contesto storico.

s.f. (relig.) processo per cui particolari riti o pratiche tendono a liberare il singolo o il gruppo dalla realtà contingente, ricollegandolo attraverso simbologie naturali al momento delle origini.

inter. abbreviazione di destr(o) o destr(a) , usata nei comandi ginnici e militari: fianco destr! ; fronte a destr!.

s.f. n 1 la mano destra: stringere , dare la destra n 2 la parte che è dal lato della mano destra: voltare a destra ; alla mia , alla tua destra , dalla parte destra rispetto a me, a te; dare ,...

s.m. (rar.) il destreggiarsi.

v. intr. [io destréggio ecc. ; aus. avere] (lett.) destreggiarsi v. rifl. procedere con destrezza, in modo da evitare ostacoli, rischi ecc.; barcamenarsi, sapersela cavare: destreggiarsi nel...

s.f. n 1 agilità, abilità: guidare con destrezza ; esercizi di destrezza ; destrezza di mano | furto con destrezza , (dir.) borseggion 2 (fig.) prontezza e accortezza nel pensare e nel decidere:...

poet. destriere , s.m. (lett.) cavallo di buona razza, di bell'aspetto.

agg. e s.m. [f. -a] che, chi usa prevalentemente la mano destra.

s.f. (chim.) sostanza ottenuta per parziale idrolisi dell'amido, impiegata per apprettare i tessuti, per preparare colle, nell'industria farmaceutica ecc.

vedi distringere.

s.m. n 1 il normale prevalere, nell'organismo umano, delle funzioni della mano destra su quelle della sinistra; l'essere destrimanon 2 il tendere politicamente a destra.

agg. n 1 si dice di ciò che nel corpo umano è dalla parte opposta a quella del cuore; si dice anche di tutto ciò che, rispetto a una persona, si trova nel lato o nella direzione corrispondente:...

s.f. (med.) anomalia di posizione del cuore, leggermente spostato a sinistra e con la punta rivolta a destra.

s.m. n 1 braccialetto che anticamente veniva portato al braccio destron 2 (arald.) braccio destro che muove dal fianco sinistro dello scudo.

agg. n 1 destrorso; rivolto verso destran 2 (fis. , chim.) si dice di composto otticamente attivo che ruota il piano di polarizzazione della luce verso destra.

agg. e s.m. e f. (scherz.) che, chi in politica propende per la destra.

agg. n 1 che va da sinistra a destra: scrittura destrorsa , dessiografian 2 che gira nel senso delle lancette dell'orologio: elica , vite destrorsa agg. e s.m. [f. -a] (scherz.) che, chi in...

rar. destroso , s.m. (chim) glucosio.

v. tr. scomporre, disorganizzare un insieme strutturato; compiere una destrutturazione | destrutturarsi v. rifl. perdere la propria struttura; disaggregarsi, disorganizzarsi.

part. pass. di destrutturare agg. n 1 privo di struttura, di coerenza interna: un insieme destrutturato ; una personalità destrutturata n 2 nel linguaggio della moda, si dice di capo di vestiario...

s.f. n 1 il destrutturare, il destrutturarsi, l'essere destrutturaton 2 nel linguaggio della critica contemporanea, scomposizione che un artista opera in un ordine formale per liberarne nuove...

agg. (lett.)n 1 disavvezzo, disabituaton 2 disusato: parola desueta.

s.f. n 1 (lett.) mancanza di consuetudine; disuso: cadere in desuetudine n 2 (dir.) cessazione di fatto della validità di una norma per effetto della costante e generalizzata inosservanza da parte...

agg. (rar.) che salta, che si muove a salti | (fig.) discontinuo, frammentario: stile desultorio ; narrazione desultoria § desultoriamente avv.

v. tr. [coniugato come assumere]n 1 ricavare, trarre: desumere notizie da una fonte n 2 dedurre, arguire, congetturare: un'opinione desunta dai fatti.

agg. che si può desumere.

part. pass. di desumere e agg. nei sign. del verbo.

v. tr. liberare una merce da una tassa.

s.f. il detassare, l'essere detassato.

s.m. e f. invar. agente investigativo, poliziotto privato.

s.m. invar. (elettr.) rivelatore di onde o di frequenze.

agg. privato in tutto o in parte della teina: tè deteinato.

v. tr. [coniugato come tenere]n 1 tenere qualcosa presso di sé: detenere armi | possedere, avere acquisito: detenere un titolo , un primato n 2 (dir.) avere in semplice detenzione qualcosa senza...

agg. (dir.) che implica la detenzione: pena detentiva.

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi detiene: il detentore di un record.

part. pass. di detenere e agg. nei sign. del verbo s.m. [f. -a] chi è tenuto in prigione per scontare una pena detentiva: detenuto in attesa di giudizio.

s.f. n 1 il detenere qualcosa: detenzione abusiva di armi n 2 (dir.) ogni pena che, in tutto o in parte, tolga la libertà personale | (estens.) il tenere, l'essere tenuto in prigionen 3 (dir.)...

part. pres. di detergere agg. e s.m. si dice di prodotto che serve a detergere: (latte) detergente , prodotto cosmetico per la pulizia della pelle.

s.f. potere detergente; capacità di rimuovere lo sporco.

v. tr. [coniugato come tergere] pulire: detergere un cristallo | toglier via, asciugare: detergere (o detergersi) il sudore dalla fronte.

agg. che si può deteriorare, che si deteriora facilmente: cibo deteriorabile.

s.m. il deteriorare, il deteriorarsi, l'essere deteriorato.

v. tr. [io deterióro ecc.] alterare, danneggiare, guastare (anche fig.): l'umidità deteriora i salumi ; la gelosia deteriora i rapporti | deteriorarsi v. rifl. alterarsi, guastarsi (anche fig.):...

s.f. (non com.) deterioramento.

agg. meno buono, peggiore (ha valore di compar., per cui non si può usare con avverbi di comparazione) | (estens.) di infima qualità, scadente: prodotto deteriore.

agg. che si può determinare: una data determinabile con esattezza.

s.f. l'essere determinabile.

part. pres. di determinare agg. che determina; risolutivo, decisivo: causa determinante ; un atleta determinante per la vittoria della squadra s.m. n 1 (mat.) numero estratto secondo certe...

v. tr. [io detèrmino ecc.]n 1 fissare i termini di qualcosa: determinare i confini di un terreno n 2 stabilire, precisare: determinare il costo d'un prodotto , il valore di un'incognita '...

s.f. l'essere determinato; precisione, esattezza: la determinatezza di un criterio.

agg. che determina | articolo determinativo , (gramm.) quello che si premette a un nome per indicarlo in modo determinato (p. e. la porta); si contrappone ad articolo indeterminativo (p. e. una ...

part. pass. di determinare agg. n 1 stabilito, preciso, definito: un giorno determinato | equazione determinata , (mat.) che ammette un numero finito di soluzionin 2 particolare, specifico: in...

s.f. n 1 il determinare, l'essere determinato; definizione, precisazione: determinazione di un prezzo , di un concetto n 2 decisione, volontà ferma: agire con determinazione ; arrivare alla...

s.m. concezione filosofica e scientifica secondo la quale ogni avvenimento dell'universo è casualmente e necessariamente determinato da un altro che lo precede, con esclusione di ogni finalità.

s.m. [pl. m. -sti] che, chi è seguace del determinismo.

agg. [pl. m. -ci] proprio del determinismo: concetto deterministico § deterministicamente avv. secondo la teoria del determinismo.

agg. e s.m. si dice di arma così temibile da scoraggiare eventuali aggressioni: deterrente atomico , nucleare | (fig.) si dice di mezzo che ha la capacità di distogliere dal compiere una...

s.f. qualità di ciò che è deterrente.

s.f. (non com.) il detergere, l'essere deterso.

agg. e s.m. si dice di prodotto contenente una sostanza detergente, usato per pulire, lavare, sgrassare: detersivo per piatti , per pavimenti ; polvere detersiva.

part. pass. di detergere e agg. nei sign. del verbo.

agg. degno d'essere detestato un essere detestabile | (estens.) pessimo: cibi detestabili § detestabilmente avv.

v. tr. [io detèsto ecc.]n 1 avere in orrore, condannare come riprovevole: detestare la violenza n 2 avere in odio, in grande antipatia: detestare una persona | detestarsi v. rifl. disprezzarsi...

s.f. (non com.) il detestare, il detestarsi.

part. pres. di detonare agg. e s.m. si dice di sostanza capace di una reazione esplosiva quasi istantanea: un (esplosivo) detonante.

v. intr. [io detòno ecc. ; aus. avere] esplodere in modo pressoché istantaneo, e quindi con forte rumore.

s.m. dispositivo atto a innescare lo scoppio di cariche esplosive.

s.f. n 1 reazione esplosiva che si propaga con velocità elevatissima, superiore a quella della deflagrazione | (estens.) esplosione, scoppio | il rumore di uno sparon 2 combustione irregolare della...

s.m. apparecchio per misurare il numero di ottani di un carburante.

part. pres. di detrarre agg. e s.m. e f. che, chi detrae; sottraente.

agg. che si può detrarre; sottraibile.

s.f. l'essere detraibile; in partic., possibilità di sottrarre una somma da un ammontare complessivo.

v. tr. [coniugato come trarre]n 1 sottrarre, defalcare: detrarre le spese dal ricavato ' toglier via, levare: detrarre a qualcuno il merito di un'impresa n 2 (rar.) calunniare, diffamare, denigrare.

agg. (non com.) atto a detrarre.

part. pass. di detrarre e agg. nei sign. del verbo.

s.m. [f. -trice]n 1 chi calunnia, diffama, denigra: confutare i propri detrattori n 2 (ant.) chi sottrae, porta via.

agg. (non com.) che tende a detrarre; denigratorio.

s.f. n 1 il detrarre, l'essere detratto; ciò che viene detratto | diminuzione dell'impostan 2 (non com.) calunnia, diffamazione.

s.m. danno morale o materiale: essere , andare a detrimento di qualcosa.

agg. [pl. m. -ci] di detrito, formato da detriti: roccia detritica ; deposito detritico.

s.m. n 1 (geol.) frammento proveniente dalla disgregazione delle rocce: detrito di falda n 2 (estens.) frammento, scoria | (fig.) residuo, rifiuto: un detrito della società.

v. tr. n 1 deporre dal trono: detronizzare un re n 2 (estens.) privare del potere, di una posizione di privilegio: detronizzare il presidente di una società.

s.f. il detronizzare, l'essere detronizzato.

v. tr. [part. pass. detruso] (ant.) cacciare giù con forza: sarà detruso / là dove simon mago è per suo merto (dante par. xxx, 146-147).

agg. n 1 (antiq.) che spinge fuori con forzan 2 (anat.) si dice di muscolo che ha la funzione di espellere un liquido: detrusore dell'urina ; detrusore lacrimale.

solo nella loc. a detta di. .. , secondo ciò che dice...: a detta di tutti , secondo l'opinione generale; a detta sua , secondo lui.s.f. (ant.) sorte, fortuna; momento favorevole | essere in detta ,...

s.m. e f. chi vende al dettaglio; si oppone a grossista.

v. tr. [io dettàglio ecc.]n 1 esporre con tutti i particolari; particolareggiare (anche assol.): dettagliare i fatti n 2 (non com.) vendere al dettaglio.

part. pass. di dettagliare agg. particolareggiato, circostanziato, minuzioso: esposizione dettagliata § dettagliatamente avv.

s.m. n 1 elemento o circostanza particolare: esporre una vicenda in tutti i suoi dettagli | entrare nei dettagli , nei minimi particolari | in dettaglio , minutamenten 2 piccola quantità: vendere al...

s.m. precetto, norma: i dettami della morale , della moda.

ant. dittare, v. tr. [io détto ecc.]n 1 pronunciare con chiarezza e lentamente ciò che altri deve scrivere: dettare una lettera n 2 stabilire, imporre: i vincitori dettarono le condizioni della...

ant. dittato, part. pass. di dettare e agg. nei sign. del verbo s.m. n 1 esercizio scolastico di scrittura sotto dettatura: fare un dettato | il testo scritto sotto dettatura: correggere il...

ant. dittatore, s.m. [f. -trice]n 1 chi dettan 2 (ant.) autore di opere in versi o in prosa; anche, cancellieren 3 nel medioevo, autore di trattati di retorica.

ant. dittatura, s.f. n 1 il dettare: scrivere sotto dettatura n 2 (non com.) la cosa dettata, il dettato.

part. pass. di dire agg. n 1 soprannominato: lorenzo de' medici detto «il magnifico»n 2 già nominato, sopraddetto: nel detto giorno s.m. n 1 (lett.) il dire, ciò che si dice; parola, frase,...

s.f. (med.) scomparsa o diminuzione di una tumefazione.

s.m. (non com.) deturpazione.

v. tr. n 1 rendere brutto, sfigurare: una cicatrice che deturpa il viso ; edifici che deturpano il paesaggio n 2 (fig.) corrompere, guastare, rovinare: il vizio deturpa l'anima.

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi deturpa.

s.f. il deturpare, l'essere deturpato; la cosa che deturpa.

v. tr. [io deumidìfico , tu deumidìfichi ecc.] ridurre il tasso di umidità dell'aria, spec. in un ambiente chiuso.

s.m. dispositivo per deumidificare.

s.f. il deumidificare, l'essere deumidificato.

loc. sost. m. invar. n 1 nel teatro classico, divinità che veniva calata in scena dall'alto mediante un apposito congegno e interveniva a risolvere una situazione intricatan 2 (estens.) persona o...

s.m. [pl. -sti] nel teatro antico, il secondo attore.

s.m. (chim.) isotopo dell'idrogeno di simbolo d, detto anche idrogeno pesante ; contiene nel nucleo un protone e un neutrone e costituisce con l'ossigeno la molecola dell'acqua pesante.

primo elemento di composti dotti, dal gr. déuteros 'secondo' (deuterocanonico).

agg. [pl. m. -ci] (relig.) si dice dei libri dell'antico e del nuovo testamento riconosciuti come sacra scrittura più tardi rispetto ai libri canonici e che non sono accettati da ebrei e...

s.m. pl. gruppo di funghi a micelio settato che si riproducono solo per mezzo di conidi; sono in genere stadi imperfetti di ascomiceti o, più raramente, di basidiomiceti | sing. [-e] ogni fungo di...

agg. (relig.) del deuteronomio, quinto libro dell'antico testamento: codice deuteronomico.

s.m. (fis.) il nucleo del deuterio, costituito da un protone e da un neutrone.

s.f. (bot.) genere di arbusti, originari dell'asia, con foglie lanceolate e fiori bianchi in grappolo (fam. sassifragacee).

s.f. fanciulla indiana addetta al servizio di un tempio buddista.

s.f. (fin.) svalutazione ufficiale della moneta di un paese.

s.m. (rar.) devastazione.

v. tr. n 1 distruggere, rovinare, saccheggiare: i vincitori devastarono la città n 2 (estens.) deturpare: volto devastato dalla lebbra | (fig.) sconvolgere: un'anima devastata dal dolore.

part. pass. di devastare e agg. nei sign. del verbo.

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi devasta (anche fig.): furia devastatrice ; l'opera dei devastatori.

s.f. il devastare, l'essere devastato; distruzione, rovina.

v. intr. [coniugato come venire ; aus. essere] (rar.) venire, addivenire.

vedi diventare.

agg. e s.m. (ling.) si dice di parola derivata da un verbo (p. e. lavoratore da lavorare).

agg. e s.m. (ling.) deverbale.

s.f. (chim.) processo mediante il quale una sostanza passa dallo stato vetroso a quello cristallino.

s.m. il deviare, l'essere deviato (anche fig.).

part. pres. di deviare agg. n 1 che devian 2 (sociol.) che presenta devianza: comportamento deviante.

s.f. n 1 (sociol.) caratteristica di comportamenti e insieme di atteggiamenti che si allontanano dalle norme socialmente prescritte o che non appaiono conformi alle aspettative socialin 2 (stat.)...

v. intr. [io devìo ecc. ; aus. avere]n 1 uscire dalla via diretta, dal cammino normale: deviare a sinistra n 2 (fig.) allontanarsi, discostarsi dal giusto, dalla norma o da una linea di condotta...

part. pass. di deviare e agg. nei sign. del verbo agg. e s.m. [f. -a] che, chi ha comportamenti devianti.

s.m. scambio ferroviario.

s.m. n 1 ferroviere addetto agli scambin 2 deviatore elettrico , dispositivo per inviare la corrente lungo due o più condutture; negli impianti di illuminazione, interruttore che consente di...

s.f. n 1 il deviare; cambiamento di direzione: la deviazione di un fiume ; deviazione ferroviaria , diramazionen 2 spostamento rispetto alla posizione normale, naturale: deviazione della colonna...

s.m. tendenza a deviare dall'ortodossia di un partito.

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi devia dall'ortodossia di un partito | anche come agg. in luogo di deviazionistico : azione deviazionista.

agg. [pl. m. -ci] caratterizzato da deviazionismo: atteggiamento deviazionistico.

s.m. invar. (inform.) unità hardware; in particolare, periferica.

agg. (lett.) che devia | appartato.

v. tr. [io devìscero ecc.] privare dei visceri gli animali macellati.

v. tr. n 1 (non com.) togliere la vita o la vitalità (anche fig.)n 2 (med.) eliminare la vitalità di un organo, un nervo a scopo terapeutico: devitalizzare un dente.

s.f. il devitalizzare, l'essere devitalizzato.

v. tr. (med.) ridurre la presenza di vitamine in un organismo.

s.f. (med.) condizione dell'organismo impoverito di vitamine.

s.f. (ling.) desonorizzazione.

v. tr. (elettr.) alimentare un circuito con corrente di tensione inferiore o superiore a quella normale o consueta.

s.m. (elettr.) macchina elettrica rotante usata per devoltare un circuito.

agg. (non com.) relativo alla devoluzione.

part. pass. di devolvere e agg. nei sign. del verbo.

s.f. il devolvere, l'essere devoluto; in partic., trasferimento di diritti, del godimento di beni da una persona a un'altra: devoluzione di un patrimonio , dell'eredità.

v. tr. [pres. io devòlvo ecc. ; pass. rem. io devolvéi (o devolvètti), tu devolvésti ecc. ; part. pass. devoluto]n 1 trasmettere, destinare ad altri, ad altro uso: devolvere un diritto ;...

agg. e s.m. si dice del quarto periodo geologico dell'era paleozoica, compreso tra 400 e 350 milioni di anni fa, e di ciò che vi appartiene: fossile devoniano.

agg. e s.m. [pl. m. -ci] (non com.) devoniano.

ant. divoto, agg. n 1 che si dedica interamente a un ideale: devoto alla patria | (lett.) offerto in voto, consacrato: de' corpi ch'alla grecia eran devoti (leopardi all'italia 73)n 2 dedito a un...

agg. proprio della devozione s.m. (lit.) oggetto che serve ad agevolare la meditazione religiosa e a rafforzare il sentimento della pietà (p. e. le immagini sacre).

ant. divozione, s.f. n 1 vivo sentimento religioso: pregare con devozione | (relig.) particolare venerazione per un santo o per uno dei misteri religiosi: devozione per sant'antonio , per maria...

s.m. invar. nell'induismo, legge religiosa divina | nel buddismo, dottrina predicata dal buddha; per estens., dovere morale, virtù.

ant. o dial. de, prep. [si può elidere davanti a vocale e si unisce agli articoli determinativi il , lo , la , i , gli , le formando le prep. articolate del , dello , della , dei , degli , delle]n...

prefisso presente in verbi composti di origine latina o di formazione moderna che, allo stesso modo del prefisso de- , continua la prep. lat. dì ; può indicare movimento verso il basso (discendere),...

primo elemento di parole composte di origine greca o di formazione moderna, dalla prep. gr. diá ; vale 'attraverso, mediante', oppure denota differenza o separazione (diacronia , diafonia).

s.m. (min.) roccia granulare effusiva, di colore scuro, composta da labradorite e augite.

agg. [pl. m. -ci] (fis.) si dice di trasformazione termodinamica che avviene con scambio di calore fra il sistema e l'ambiente; si contrappone a adiabatico.

s.m. (med.) malattia del ricambio degli idrati di carbonio, dovuta a insufficiente secrezione di insulina; è caratterizzata dall'aumento di zucchero nel sangue, dalla sua presenza nelle urine e da...

agg. [pl. m. -ci] che riguarda il diabete: disturbi diabetici agg. e s.m. [f. -a] che, chi è affetto da diabete: alimenti per (pazienti) diabetici.

s.f. branca della medicina che studia e cura il diabete.

s.m. [pl. -gi] medico specializzato in diabetologia.

s.f. l'essere diabolico.

agg. [pl. m. -ci]n 1 del diavolo: tentazioni diaboliche n 2 (estens.) malvagio, perverso, maligno: ingegno , piano diabolico ' caldo diabolico , insopportabile § diabolicamente avv.

s.m. giocattolo costituito da un rocchetto che si fa girare mediante una corda.

e deriv. vedi ghiaccio e deriv.

s.m. (bot.) frutto secco con due carpelli, tipico di molte piante ombrellifere.

s.f. (geol.) frattura che si produce in una massa rocciosa in seguito a movimenti tellurici o ad altre cause meccaniche, senza spostamento delle due parti in cui la roccia viene a dividersi.

agg. relativo al diacono, al diaconato.

s.m. n 1 nella chiesa cattolica, il primo degli ordini sacri che abilita ad assistere il sacerdote nella messa solenne, a leggere il vangelo, ad amministrare il battesimo e l'eucaristia, a predicare;...

s.f. nella chiesa cristiana primitiva e in varie chiese protestanti, donna anziana, nubile o vedova, cui sono affidati compiti caritativi o funzioni cultuali.

s.f. nella chiesa primitiva, il servizio di carità prestato ai poveri; in alcune chiese protestanti, organizzazione per le opere di assistenza.

s.m. [pl. -ci] (arch.) nella basilica cristiana, ciascuna delle due absidi più piccole a fianco dell'abside centrale.

s.m. nella chiesa cattolica e in altre chiese cristiane, chi è insignito del diaconato.

s.f. n 1 (ling.) tmesin 2 (med.) frattura longitudinale di un osso cranico.

agg. [pl. m. -ci] (ling.) si dice di segno grafico usato per conferire ai segni abituali un particolare valore (p. e. la cediglia in francese).

s.f. (ling.) considerazione e valutazione dei fatti linguistici secondo il loro divenire nel tempo; lo sviluppo stesso dei fatti linguistici nel tempo (si contrappone a sincronia) | (estens.)...

agg. [pl. m. -ci] (ling.) che riguarda la diacronia (si contrappone a sincronico) | linguistica diacronica , quella che studia i fatti linguistici nella loro evoluzione storica § diacronicamente...

s.f. coppia di due elementi o due concetti.

s.m. [pl. -mi]n 1 nell'antichità classica e presso i popoli orientali, fascia di tela o cerchio d'oro portato sul capo per fermare i capelli o come insegna di dignità regale o sacerdotale | (lett.)...

agg. (lett.) cinto di diadema.

agg. [pl. m. -ci] relativo a una diade | in logica matematica, si dice di relazione binaria.

s.m. [pl. -chi]n 1 (st.) ciascuno degli immediati successori di alessandro magno | nell'antico egitto, presso la corte dei tolomei, ciascuno dei dignitari di rango più basson 2 nella grecia moderna...

s.f. (lett.) l'essere diafano; trasparenza.

agg. (lett.)n 1 che lascia passare la luce; trasparente: corpo diafano n 2 (fig.) pallido; esile, delicato: volto diafano s.m. (ant.) diafanità.

s.f. (med.) prova diagnostica che consiste nel verificare la trasparenza dei seni nasali introducendo una fonte di illuminazione nella bocca.

s.m. (med.) schermo luminoso usato per l'osservazione dei radiogrammi.

s.f. (ling.) il variare dei registri espressivi in relazione al modificarsi del contesto comunicativo.

s.f. (anat.) la porzione centrale di un osso lungo, compresa tra le due epifisi.

o diaphonia s.f. n 1 nell'antica teoria musicale greca, dissonanza | tipo primitivo di polifonia praticato intorno al sec. ix d. c.n 2 interferenza tra due segnali negli apparecchi radio, televisivi e...

agg. [pl. m. -ci] di, relativo alla diafonia.

s.f. (med.) sudorazione.

agg. e s.m. [pl. m. -ci] si dice di medicinale o altro mezzo che favorisce la sudorazione.

s.m. [pl. -mi]n 1 qualsiasi dispositivo o elemento, rigido o elastico, che separi due cavità o divida una cavità in due parti | (fig.) tutto ciò che separa, divide spiritualmente: tra noi si è...

v. tr. n 1 munire di diaframman 2 (foto.) regolare l'apertura del diaframma di un obiettivo.

agg. [pl. m. -ci] (anat.) relativo al diaframma: nervo diaframmatico.

s.f. (geol.) il complesso delle trasformazioni chimico-fisiche attraverso cui sedimenti sciolti si costituiscono in masse rocciose compatte.

s.f. n 1 (med.) identificazione di una malattia in base ai sintomi, all'anamnesi e agli esami strumentali e di laboratorio: una diagnosi esatta , errata ; formulare una diagnosi n 2 (estens.) analisi...

s.m. medico che formula la diagnosi.

s.f. n 1 (med.) il complesso delle tecniche e dei metodi usati per formulare diagnosin 2 (inform.) area di applicazione di sistemi esperti per l'identificazione di guasti, errori o malfunzionamento in...

v. tr. [io diagnòstico , tu diagnòstichi ecc.] fare la diagnosi di una malattia (anche fig.): diagnosticare una polmonite ; diagnosticare una crisi.

agg. [pl. m. -ci] di, relativo a diagnosi: metodo , esame diagnostico s.m. diagnosta § diagnosticamente avv. dal punto di vista diagnostico.

s.f. (geom.) linea retta che in un poligono unisce due vertici non consecutivi: la diagonale di un quadrato | genericamente, linea trasversale, obliqua: tagliare un foglio in diagonale | s.m. n 1...

s.m. [pl. -mi] rappresentazione grafica di una funzione matematica o dei valori che caratterizzano l'andamento di un fenomeno: diagramma della temperatura , della produzione | diagramma di flusso ...

v. tr. riportare in diagramma, rappresentare mediante un diagramma.

agg. [pl. m. -ci] relativo a diagramma: rappresentazione diagrammatica.

s.m. in roma antica, flamine addetto al culto di giove.

s.f. in metrica, iato fra due vocali consecutive, la prima alla fine di una parola, la seconda all'inizio della parola seguente; nella metrica italiana si ha normalmente quando la prima o ambedue le...

agg. n 1 che è proprio di un dialetto: espressione , accento dialettale n 2 che è scritto in dialetto: poesia , letteratura dialettale | che fa uso del dialetto: poeta dialettale § dialettalmente...

agg. che ha tono dialettale; che contiene parole o espressioni dialettali: prosa dialettaleggiante.

s.m. vocabolo o espressione di origine dialettale; dialettismo.

s.f. l'essere dialettale, carattere di ciò che è dialettale.

v. tr. rendere dialettale; dare un tono, un carattere dialettale | dialettalizzarsi v. rifl. assumere caratteri dialettali.

s.f. n 1 arte della discussione, della disputa, del dialogo | (estens.) capacità di sostenere un discorso logico e convincenten 2 (filos.) processo logico col quale si cerca di raggiungere il vero,...

agg. [pl. m. -ci]n 1 della dialettican 2 (estens.) proprio, tipico di chi sa discutere e argomentare con logica stringente: forza , abilità dialettica n 3 che si svolge attraverso la...

s.m. dialettalismo.

s.m. n 1 parlata propria di una determinata area geografica, a cui si contrappone la lingua ufficiale o nazionale: dialetto veneto , napoletano , di bergamo ; parlare , scrivere in dialetto n 2...

s.f. l'essere dialettofono; la condizione di dialettofono: la dialettofonia è ancora molto diffusa.

agg. e s.m. [f. -a] (ling.) che, chi parla un dialetto.

s.f. ramo della linguistica che studia i dialetti.

agg. [pl. m. -ci] relativo alla dialettologia: studi dialettologici.

s.m. [f. -a ; pl. m. -gi] studioso, esperto di dialettologia.

primo elemento di parole composte della terminologia botanica, dal gr. dialy/ein 'separare'; indica separazione (dialipetalo).

agg. (bot.) si dice di fiore i cui petali sono separati l'uno dall'altro.

agg. (bot.) si dice di calice i cui sepali sono separati l'uno dall'altro.

s.f. n 1 (chim.) processo di separazione di sostanze in soluzione da altre ivi disperse (p. e. colloidi) mediante diffusione della soluzione attraverso un'apposita membranan 2 (med.) emodialisin 3...

agg. [pl. m. -ci] che concerne la dialisi: processo dialitico.

v. tr. n 1 (chim.) sottoporre a dialisin 2 (med.) sottoporre a emodialisi.

part. pass. di dializzare e agg. nel sign. del verbo s.m. [f. -a] malato che periodicamente viene sottoposto a emodialisi.

s.m. (chim. , med.) strumento con cui si effettua la dialisi.

s.f. figura retorica che consiste nella ricapitolazione degli argomenti svolti in precedenza.

s.m. (min.) minerale di color verde in lamine di lucentezza metallica; appartiene al gruppo dei pirosseni.

o diallelo , s.m. (filos.) circolo vizioso.

v. intr. [io diàlogo , tu diàloghi ecc. ; aus. avere] fare un dialogo, conversare | (estens.) condividere, comunicarsi sentimenti o pensieri: due persone che vivono insieme ma non dialogano | v....

part. pass. di dialogare agg. che ha forma di dialogo: le parti dialogate di un romanzo s.m. testo scritto oppure ridotto in forma di dialogo (per il teatro, il cinema, la televisione ecc.).

o dialogista, s.m. e f. [pl. m. -sti] chi scrive o traduce, riduce i dialoghi di film, opere televisive, teatrali e sim.

agg. [pl. m. -ci]n 1 di dialogo; per estens., colloquiale, discorsivo: tono dialogico n 2 che ha forma di dialogo: le opere dialogiche di platone § dialogicamente avv. in forma di dialogo.

s.m. introduzione del dialogo in un testo di carattere non drammatico.

vedi dialoghista.

agg. [pl. m. -ci] proprio del dialogismo o del dialogista: tecnica dialogistica.

v. tr. ridurre in forma di dialogo: dialogizzare una scena , un romanzo | v. intr. [aus. avere] (non com.) disputare dialogando; trattenersi in dialogo.

s.m. [pl. -ghi]n 1 scambio di frasi, discorso che si svolge tra due o più persone; colloquio, conversazione: avere un dialogo con qualcuno dim. dialoghino , dialoghetto accr. dialogone pegg....

agg. [pl. m. -ci] (fis.) si dice di sostanza che presenta la proprietà di essere respinta anziché attratta (come le ferromagnetiche e le paramagnetiche) da un magnete.

s.m. (fis.) proprietà delle sostanze diamagnetiche.

s.m. n 1 (min.) carbonio puro cristallizzato nel sistema monometrico, il più duro dei minerali; trasparente, incolore, è usato come pietra preziosa e per scopi industriali: una collana di diamanti ...

agg. che contiene diamanti: giacimento diamantifero.

s.f. chiodo con capocchia sfaccettata.

agg. (lett.) di diamante, simile a diamante | (fig.) forte e puro; adamantino: ci riguardava, / muto, co 'l suo diamantino sguardo (carducci).

agg. di, relativo al diametro § diametralmente avv. lungo la linea del diametro: dividere diametralmente un cerchio | all'uno e all'altro estremo di un diametro: abitiamo in due quartieri...

s.m. (geom.) segmento che unisce due punti di una circonferenza o di una superficie sferica passando per il centro.

vedi diammina.

inter. (fam.) esclamazione di meraviglia, stizza, disapprovazione e sim.: diamine!, che hai fatto? | come risposta energicamente affermativa: se voglio la torta? diamine!.

o diamina, s.f. (chim.) ogni composto organico con due gruppi amminici.

agg. f. (lett.) del giorno, del dì: stella diana , la stella che appare all'alba prima del sole, detta anche lucifero o venere: vedut' ho la lucente stella diana, / ch'appare anzi che 'l giorno...

inter. forma eufemistica per diavolo.

agg. [pl. m. -ci] (filos.) relativo alla dianoia; proprio dell'intelletto, della ragione: virtù dianoetiche , quelle intellettuali, in contrapposizione alle virtù etiche o morali.

s.f. (filos.) nella dottrina platonica e aristotelica, la conoscenza discorsiva, propria della ragione, distinta dalla conoscenza intuitiva.

s.m. (bot.) genere di piante a cui appartiene il garofano (fam. cariofillacee).

avv. (lett.) poco fa, or ora.

s.m. invar. n 1 nella terminologia musicale dell'antica grecia, intervallo di ottavan 2 estensione di una voce o di uno strumento, dal suono più basso a quello più alto; tessitura, registro | (fig.)...

s.f. (biol.) periodo di stasi dello sviluppo embrionale caratteristico delle uova di alcuni insetti.

s.f. (med.) passaggio di elementi cellulari del sangue nei tessuti attraverso le pareti dei vasi capillari; si manifesta negli stati infiammatori.

s.f. nella terminologia musicale greca (e poi in quella medievale e rinascimentale), l'intervallo di quinta.

vedi diafonia.

s.m. (geol.) fenomeno di intrusione delle rocce saline o gessose in strati sovrastanti di rocce più pesanti.

s.m. (min.) massa rocciosa salina o gessosa intrusa in rocce più pesanti per effetto del diapirismo e di forze tettoniche.

agg. e s.m. [pl. m. -ci] (non com.) diaforetico.

s.f. copia fotografica positiva, su vetro o pellicola, da guardare in trasparenza o da proiettare su uno schermo.

s.m. proiettore per diapositive.

s.f. forma di governo in cui il potere viene esercitato da due persone o da due organi politici: la diarchia spartana.

s.f. compenso giornaliero aggiuntivo corrisposto a un lavoratore dipendente in trasferta come rimborso forfettario delle spese di soggiorno e di viaggio.

s.m. n 1 quaderno in cui si annotano giorno per giorno le osservazioni e gli avvenimenti che si ritengono più importanti; anche, opera letteraria di contenuto autobiografico in forma di diario:...

s.m. e f. [pl. m. -sti] scrittore di diari; autore di un diario.

s.f. emissione frequente di feci liquide o semiliquide.

agg. [pl. m. -ci] di diarrea: scariche diarroiche.

s.f. (anat.) tipo di articolazione che consente ampi movimenti dei capi ossei.

s.f. n 1 proiezione su schermo di un'immagine impressa su un oggetto trasparente che viene posto davanti a una fonte luminosan 2 (med.) esame di una cavità corporea effettuato indirizzando un fascio...

s.m. apparecchio per la proiezione di immagini in diascopia.

s.m. [pl. -mi] (ling.) sistema linguistico di livello superiore, che riunisce due o più sistemi omogenei tra i quali ci siano somiglianze parziali.

s.f. dispersione di un popolo nel mondo dopo l'abbandono delle sedi di origine; in partic., la dispersione degli ebrei nel mondo antico, dall'esilio babilonese (sec. vi a. c.) in poi | (estens.)...

s.m. (min.) minerale costituito da idrossido di alluminio che si trova in forma di piccole scaglie disperse in rocce argillose.

agg. (poet.) di diaspro, che ha il colore o la durezza del diaspro: ghiacci diasprati (carducci).

agg. (non com.) di diaspro, simile a diaspro.

s.m. (miner.) varietà compatta di silice, a struttura microgranulare, di vario colore, usata come pietra ornamentale.

agg. si dice di alimento il cui amido è stato completamente o parzialmente trasformato in zucchero per azione della diastasi.

s.f. n 1 (med.) separazione di due parti del corpo normalmente a contatton 2 (biol.) enzima capace di trasformare l'amido in zucchero; amilasi.

s.m. [pl. -mi]n 1 (med.) spazio tra un dente e l'altro per la mancanza di un dente intermedion 2 (geol.) superficie che divide due strati di roccia sedimentaria.

agg. e s.m. (arch.) si dice di intercolumnio di ampiezza pari a tre volte il diametro della colonna, e del tempio che ne è dotato.

s.f. n 1 (fisiol.) il movimento di dilatazione del cuore per cui le sue cavità si riempiono di sanguen 2 nella metrica greca e latina, l'allungamento di una sillaba breve; nella metrica italiana, lo...

agg. [pl. m. -ci] (fisiol.) pertinente alla diastole: fase diastolica.

s.m. (geol.) l'insieme delle deformazioni meccaniche subite dalla crosta terrestre.

s.f. (fis.) proprietà dei corpi diatermani.

agg. (fis.) si dice di un corpo che lascia passare il calore.

s.f. (med.) terapia che consiste nel far attraversare i tessuti da correnti elettriche ad alta frequenza, allo scopo di sviluppare effetti termici in profondità.

agg. [pl. m. -ci] (med.) di diatermia, che riguarda la diatermia: applicazioni diatermiche.

s.f. (med.) coagulazione e distruzione diatermica di tessuti patologici mediante l'elettrobisturi.

s.f. n 1 (med.) predisposizione costituzionale, per lo più ereditaria, dell'organismo a una determinata malattia: diatesi linfatica , emorragica n 2 (gramm.) funzione del verbo che riguarda il...

o diatesico [dia-tè-si-co], agg. [pl. m. -ci] (med.) proprio della diatesi.

s.f. pl. classe di alghe unicellulari microscopiche, che vivono isolate o riunite in colonie nelle acque dolci o marine; sono munite di un caratteristico guscio siliceo: diatomee fossili , quelle i...

s.f. (mus.) passaggio diretto del suono da un grado all'altro della scala fondamentale.

agg. [pl. m. -ci] (mus.) relativo alla diatonia: intervallo diatonico ' scala diatonica , scala naturale di cinque toni e due semitoni.

s.f. n 1 nell'antichità classica, dapprima dissertazione di carattere divulgativo su un argomento morale, poi discorso di valore letterario caratterizzato da toni satiricin 2 discorso violento di...

s.f. n 1 donna brutta e cattiva | donna vivace, dinamica, energica | una povera diavola , una donna semplice o provata dalla sventuran 2 pollo alla diavola , (gastr.) pollo aperto in due, schiacciato...

s.m. n 1 pegg. di diavolo n 2 [f. -a] persona mite, incapace di fare del male: un buon diavolaccio n 3 specie di trappola con lampada, per catturare gli uccelli di notte.

s.f. n 1 azione diabolica | (estens.) espediente, trovata astuta: escogitare una diavoleria n 2 (scherz.) cosa singolare, strana.

s.m. (region.) chiasso, confusione rumorosa.

agg. [pl. m. -schi] (rar.) di, da diavolo, diabolico.

s.f. n 1 essere diabolico immaginato con fattezze di donnan 2 (fig.) donna brutta e cattiva | (scherz.) donna molto vivace e attiva.

s.m. (rar.) trambusto, scompiglio, chiasso.

s.m. n 1 dim. di diavolo n 2 [f. -a] (scherz.) bambino molto vivacen 3 bigodinon 4 diavoletto di cartesio , (fis.) figurina cava di vetro forata nella parte inferiore, usata per provare empiricamente...

s.m. n 1 dim. di diavolo n 2 [f. -a] (scherz.) bambino molto vivace.

s.m. trambusto, confusione, disordine.

s.m. n 1 nell'ebraismo e nel cristianesimo, potenza che guida le forze del male e si identifica con lucifero, il capo degli angeli che si ribellarono a dio, poi divenuto satana, principe delle...

s.m. n 1 accr. di diavolo n 2 (fig.) grosso confetto con l'anima di cannella, che un tempo veniva lanciato durante i corsi mascherati di carnevale.

s.m. (chim.) ogni composto organico caratterizzato dalla presenza nella molecola di un diazonio; sono usati nella preparazione di molti coloranti.

s.m. (chim.) composto organico alifatico costituente il più semplice diazocomposto; è un gas giallo molto velenoso, usato nell'industria chimica.

s.m. (chim.) radicale bivalente caratteristico dei diazocomposti, costituito da due atomi di azoto, uno pentavalente e l'altro trivalente | sali di diazonio , diazocomposti aromatici esistenti...

s.f. (chim.) reazione fra acido nitroso e un'ammina aromatica primaria in soluzione acida, con formazione di un diazocomposto; è largamente applicata nell'industria dei coloranti.

s.f. procedimento di stampa di immagini fotografiche a colori su carta o tessuto appositamente trattato.

v. tr. (ant.) estirpare, sradicare: con men di resistenza si dibarba / robusto cerro (dante purg. xxxi, 70-71).

v. tr. (rar.) abbassare | v. intr. [aus. essere] (rar.) scemare; perdere di forza e di prestigio: quando la cultura dibassa, l'unità vien meno nelle opere dell'ingegno (gioberti).

v. tr. n 1 (rar.) agitare, sbattere: ma quell'anime, ch'eran lasse e nude, / cangiar colore e dibattero i denti (dante inf. iii, 100-101)n 2 (fig.) esaminare, discutere vagliando il pro e il contro:...

agg. (dir.) del dibattimento: fase dibattimentale.

s.m. n 1 il dibattere; discussionen 2 (dir.) la fase del processo penale nella quale si discutono pubblicamente i risultati della fase istruttoria e si formulano le richieste di assoluzione o di...

s.m. n 1 discussione su un determinato argomento, spec. politico o culturale, tra i partecipanti a un'assemblea, a una seduta, a una riunione: aprire , iniziare , chiudere il dibattito ; dibattito...

o disboscamento [di-sbo-sca-mén-to], s.m. il diboscare, l'essere diboscato.

o disboscare [di-sbo-scà-re], v. tr. [io dibòsco , tu dibòschi ecc.] spogliare una zona, in tutto o in parte, del bosco che la ricopre: diboscare una regione , una montagna | (assol.) effettuare...

v. tr. [io dibruco , tu dibruchi ecc.] (non com.) togliere alle piante i ramoscelli secchi.

v. tr. [io dibrusco, tu dibruschi ecc.] (non com.) lo stesso che dibrucare.

v. tr. [io dibùccio ecc.] (ant.) sbucciare.

vedi dig-dig.

agg. (lett.) mordace, maldicente.

s.f. (lett.) mordacità, maldicenza.

agg. [pl. m. -ci] (chim.) si dice di una molecola che contiene due carbossili: acido dicarbossilico , altro nome dell'acido ossalico.

s.m. (bot.) infiorescenza in cui ogni ramificazione consta di due cime o rami.

s.m. settore della pubblica amministrazione che fa capo a un ministro; ministero: il dicastero degli esteri , della difesa.

o dicataletto [di-ca-ta-lèt-to], agg. [pl. m. -ci] nella metrica greca e latina, si dice di verso costituito da due emistichi catalettici (p. e. il pentametro).

s.m. [pl. -chi] (geol.) intrusione di una massa magmatica nella frattura di una roccia; di solito la sua disposizione è discordante con la giacitura degli strati della roccia stessa.s.m. [pl. -chi]...

agg. e s.m. (non com.) si dice di essere a due teste: mostro dicefalo.

lett. decembre, s.m. dodicesimo e ultimo mese dell'anno nel calendario giuliano e gregoriano.

o decembrino, agg. di dicembre, relativo a dicembre: freddo dicembrino.

s.f. pianta ornamentale detta com. cuore di maria (fam. papaveracee).

e deriv. vedi decentrare e deriv.

vedi dire 1.

s.f. n 1 notizia senza fondamento, chiacchiera maligna: mettere in giro delle dicerie n 2 (ant.) arringa, discorso solenne | discorso prolisso, noioso.

o decevole, agg. (ant. , lett.) che si addice; conveniente, adatto: volesse iddio che... avessi preso uomo che alla tua nobiltà decevole fosse stato (boccaccio dec. iv, 1) § dicevolmente avv.

s.m. n 1 (non com.) dichiarazionen 2 nel gergo della camorra napoletana, sfida a duello.

part. pres. di dichiarare e agg. nei sign. del verbo s.m. e f. (burocr.) chi fa o rilascia una dichiarazione: firma del dichiarante.

v. tr. n 1 (ant. , lett.) rendere chiaro, spiegare, chiarire: che ti fia chiaro / ciò che 'l mio dir più dichiarar non puote (dante purg. xxiv, 89-90)n 2 rendere manifesto; rivelare, palesare:...

agg. n 1 che serve a dichiarare, a spiegare: nota dichiarativa n 2 (gramm.) si dice di congiunzione coordinativa che introduce la spiegazione di quanto detto in precedenza (p. e. cioè , infatti) o di...

part. pass. di dichiarare agg. manifesto, aperto, palese: nemici dichiarati § dichiaratamente avv.

agg. (non com.) che dichiara, spiega, chiarisce.

s.f. n 1 il dichiarare o il dichiararsi; discorso o documento con cui si dichiara qualcosa: dichiarazione di amicizia , di guerra , dei redditi ; rilasciare , sottoscrivere una dichiarazione ' fare...

v. intr. [aus. essere] (lett.)n 1 essere in pendio, scendere al basso: lo dolce piano / che da vercelli a marcabò dichina (dante inf. xxviii, 74-75) | tramontare, declinare: ma vedi già come...

agg. num. n 1 numero naturale corrispondente a una diecina più nove unità nella numerazione araba è rappresentato da 19, in quella romana da xix: una classe composta di diciannove alunni n 2...

agg. e s.m. e f. che, chi ha diciannove anni d'età.

agg. num. che in una serie occupa il posto numero diciannove; nella numerazione araba è rappresentato da 19° , in quella romana da xix: il diciannovesimo piano di un grattacielo | aggiunto al nome...

agg. num. n 1 numero naturale corrispondente a una diecina più sette unità nella numerazione araba è rappresentato da 17, in quella romana da xvii: mio fratello ha diciassette anni n 2 posposto al...

agg. e s.m. e f. che, chi ha diciassette anni d'età.

agg. num. che in una serie occupa il posto numero diciassette; nella numerazione araba è rappresentato da 17° , in quella romana da xvii: il diciassettesimo canto dell'inferno ' aggiunto al nome...

agg. (non com.) che si può dire, riferire.

s.m. (agr.) il dicioccare.

v. tr. [io diciòcco , tu diciòcchi ecc.] (agr.) dissodare levando i ciocchi delle piante: dicioccare un terreno | dicioccare un albero , estirparne dal terreno la ceppaia.

agg. e s.m. e f. che, chi ha diciotto anni d'età.

agg. num. che in una serie occupa il posto numero diciotto; nella numerazione araba è rappresentato da 18° , in quella romana da xviii: il diciottesimo compleanno ' aggiunto al nome di sovrano o...

agg. num. n 1 numero naturale corrispondente a una diecina più otto unità nella numerazione araba è rappresentato da 18, in quella romana da xviii: a diciotto anni si è maggiorenni n 2 posposto al...

s.m. [f. -trice]n 1 chi recita versi o prosa in pubblico | fine dicitore , nel vecchio teatro di varietà, l'artista che interpretava le canzonette recitandole più che cantandole; in senso iron.,...

s.f. n 1 breve scritta che serve di indicazione, di chiarimento, di avviso: una targhetta con la dicitura "non parlare al conducente" n 2 (lett.) la forma di un discorso o di uno scritto: si potrebbe,...

agg. (bot.) si dice di fiore che ha solo stami o solo carpelli.

primo elemento di parole composte della terminologia dotta, di origine greca o di formazione moderna, dal gr. dicho- , deriv. di dícha 'in due parti' (dicocero , dicotomia).

s.m. uccello indiano con grosso becco munito superiormente di un'alta sporgenza; durante il periodo della cova il maschio mura nel nido la femmina, porgendole il cibo attraverso una piccola apertura...

s.f. (bot.) nei fiori ermafroditi, maturazione in tempi diversi dei gameti maschili e femminili.

s.m. (ant.) cetra munita di due corde.

s.m. nella metrica greca e latina, piede doppio formato da due corei o trochei.

s.f. nell'antichità greca, coro eseguito da due gruppi di coreuti.

agg. (biol.) si dice di gravidanza gemellare con gemelli biovulari.

agg. (bot.) dicotiledone.

agg. (bot.) si dice di pianta il cui seme ha l'embrione fornito di due cotiledoni.

s.f. pl. (bot.) classe di piante angiosperme che hanno due cotiledoni nell'embrione | sing. [-e] ogni pianta di tale classe.

s.f. n 1 divisione in due; separazione netta tra due elementi, divaricazione: dicotomia tra sentimento e ragione n 2 (filos.) la suddivisione di un concetto in due parti generalmente contrapposte che...

agg. [pl. m. -ci] che si riferisce alla dicotomia: ramificazione dicotomica § dicotomicamente avv.

agg. che si biforca; si dice spec. di pianta soggetta a ramificazione dicotomica | luna dicotoma , (astr.) la luna quando è nelle fasi di primo o ultimo quarto.

agg. [pl. m. -ci] si dice di sostanza che presenta dicroismo.

s.m. (fis.) proprietà per la quale i cristalli dimetrici delle sostanze trasparenti scompongono la luce incidente in un colore principale lungo l'asse ottico e in un colore secondario in direzione...

s.m. (med.) anomalia della vista consistente nella percezione di due soli colori fondamentali e di quelli che derivano dalla loro combinazione; è detto anche discromatopsia o dicromasia.

s.m. (med.) anomalia della pulsazione arteriosa caratterizzata da due battiti in corrispondenza di ogni sistole; si riscontra nel tifo e in altre malattie caratterizzate da anemia.

vedi dittafono.

s.f. (chim.) composto organico ossigenato presente nel trifoglio e usato come anticoagulante.

s.f. n 1 scritta esplicativa o informativa posta sotto un'illustrazione | (estens.) avviso, informazionen 2 scritta che compare in sovrimpressione su pellicole cinematografiche o su immagini...

agg. [pl. m. -ci]n 1 che riguarda l'insegnamento, che si propone di insegnare; si dice in particolare di opera o di genere letterario che ha come scopo l'ammaestramento scientifico, morale, religioso...

s.m. tono, atteggiamento didascalico.

s.m. e f. [pl. m. -ti]n 1 (non com.) insegnante, docenten 2 (psicoan.) psicoanalista di riconosciuta esperienza che prende in analisi, a scopo didattico, un altro analista che aspiri a esercitare...

s.f. n 1 parte della pedagogia che studia i metodi dell'insegnamenton 2 (estens.) il modo di insegnare.

s.m. didattismo.

agg. [pl. m. -ci]n 1 che concerne l'insegnamento: metodo , materiale didattico ; attività didattica | direttore didattico , direttore di scuola elementaren 2 (estens.) proprio, tipico di chi...

s.m. n 1 applicazione rigida e schematica di principi e metodi didatticin 2 tendenza ad assumere atteggiamenti didattici eccessivi o fuori luogo.

o di dentro, avv. [sempre in grafia separata] nell'interno, dalla parte interna s.m. invar. la parte interna: il didentro dell'armadio agg. invar. che sta dentro, interno: la parte didentro.

o di dietro, avv. [sempre in grafia separata] dietro s.m. invar. n 1 la parte posteriore: il didietro della casa n 2 (fam. scherz.) il sedere: lo prese a calci nel didietro agg. invar. che sta...

s.m. (chim.) mescolanza di due elementi del gruppo delle terre rare (neodimio e praseodimio), un tempo ritenuta un unico elemento.

agg. (bot.) si dice di vegetale costituito di due parti tondeggianti unite per un breve tratto s.m. (spec. pl.) (lett.) testicolo.

agg. (bot.) solo nella loc. stami didinami , stami in numero di quattro, due dei quali più lunghi e due più brevi.

vedi dodo.

s.m. [pl. -mi] nell'antichità greca, moneta d'argento del valore di due dramme.

vedi dì.

ant. diece , agg. num. n 1 numero naturale corrispondente a nove unità più una; nella numerazione araba è rappresentato da 10, in quella romana da x: le dieci dita delle mani ; i dieci comandamenti...

agg. num. n 1 numero naturale corrispondente a dieci migliaia di unità nella numerazione araba è rappresentato da 10. 000, in quella romana da xm: una cittadina di diecimila abitanti |...

vedi decimilionesimo.

vedi decimillesimo.

vedi decina.

agg. (geom.) proprio del diedro.

agg. solo in angolo diedro , (geom.) porzione di spazio limitata da due semipiani aventi come origine la stessa retta s.m. n 1 (geom.) angolo diedron 2 in alpinismo, spigolo roccioso formato da due...

s.f. nel linguaggio della critica strutturalista, la linea del racconto, lo svolgimento narrativo di un'opera.

agg. [pl. m. -ci] che riguarda la diegesi.

s.f. (elettr.) la proprietà dei materiali dielettrici.

agg. e s.m. [pl. m. -ci] (elettr.) si dice di materiale caratterizzato da una conducibilità elettrica molto bassa e perciò usato come isolante elettrico.

s.m. (anat.) la parte del cervello situata tra il telencefalo e il mesencefalo, che comprende il talamo e l'ipotalamo.

s.m. (chim.) ogni componente di una serie di idrocarburi insaturi la cui molecola contiene due doppi legami; è detto anche diolefina.

s.f. n 1 divisione di un gruppo vocalico all'interno di una parola, tale che le due vocali non formino dittongo ma appartengano a due sillabe diverse (p. e. tri-onfo) | il segno diacritico con cui si...

loc. sost. m. invar. n 1 sequenza liturgica che viene recitata o cantata nell'ufficio dei morti, e che incomincia con queste parolen 2 il giorno del giudizio universale | (scherz.) il momento della...

v. tr. [io dièso ecc.] (mus.) alterare una nota apponendovi un diesis.

agg. e s.m. invar. n 1 si dice di motore alternativo a combustione interna basato sul ciclo termodinamico diesel; caratteristica di tale motore è l'accensione spontanea del carburante nel momento in...

s.m. invar. (mus.) segno di alterazione che eleva la nota di un semitono.

v. tr. (mus.) diesare.

s.f. n 1 regime alimentare che prevede l'assunzione di determinate quantità e qualità di cibi, adottato per fini igienici o terapeutici: dieta lattea , iposodica , ipercalorica ; dieta dimagrante ,...

s.f. studio della composizione degli alimenti.

agg. [pl. m. -ci] che riguarda la dieta alimentare: regime dietetico ; prodotti dietetici § dieteticamente avv. dal punto di vista dietetico.

s.m. invar. (banc.) nei titoli a reddito fisso, rateo di interessi maturato dal giorno di scadenza dell'ultima cedola fino a quello di negoziazione, da conteggiarsi a favore del venditore.

s.m. adattamento it. del lat. dietim.

s.m. e f. [pl. m. -sti]n 1 diplomato o diplomata in dietetican 2 (non com.) dietologo.

s.f. branca della medicina che studia la composizione e l'equilibrio degli alimenti in funzione terapeutica.

s.m. [f. -a ; pl. m. -gi] medico specialista in dietetica.

s.f. metodo di cura fondato sull'adozione di una dieta alimentare adeguata.

ant. o tosc. drieto, dreto, avv. nella parte posteriore, opposta al davanti: non guardare dietro ; preferisco star dietro | preceduto da altro avv. di luogo: era nascosto lì dietro ; deve essere...

o dietro front, loc. inter. comando che si dà ai soldati perché invertano l'ordine di marcia o il fronte dello schieramento | usato anche come s.m. invar. : dare , ordinare il dietrofront | fare...

s.f. nel linguaggio giornalistico, la ricerca, talora esasperata, dei fatti occulti che sarebbero dietro un evento o di quanto si nasconderebbe dietro le azioni, le parole altrui.

s.m. [f. -a ; pl. m. -gi] nel linguaggio giornalistico, chi pratica, chi fa della dietrologia.

s.m. invar. (sport) disciplina del ciclismo su pista in cui il corridore è preceduto da una motocicletta che ha la funzione di tagliare l'aria | usato anche come agg. e avv. : corsa dietromotori ;...

e deriv. vedi defalcare e deriv.

o diffalta, s.f. (ant.)n 1 difetto, mancanza, scarsitàn 2 fallo, peccato, colpa: piangerà feltro ancora la difalta / de l'empio suo pastor (dante par. ix, 52-53).

non com. di fatti, cong. lo stesso che infatti.

v. tr. [pres. io difèndo ecc. ; pass. rem. io difési , tu difendésti ecc. ; part. pass. diféso]n 1 riparare da offese, pericoli, danni; proteggere, salvaguardare, preservare: difendere la...

agg. che si può difendere, sostenere: una tesi difficilmente difendibile.

s.m. (chim.) altro nome del benzofenone.

s.m. (chim.) idrocarburo della serie aromatica formato da due anelli benzenici uniti; si usa come fluido di scambio termico e anche come antifermentativo.

s.f. n 1 (ant.) difesan 2 (mar.) struttura di protezione disposta attorno a un congegno pericoloso.

s.f. (ant.) difesa, riparo.

s.f. tattica di combattimento che mira a difendere le posizioni occupate; per estens., atteggiamento di difesa, di attesa guardinga: stare , tenersi , mettersi sulla difensiva.

s.m. atteggiamento, disposizione di chi assume una condotta difensiva ritenendola la più idonea a conseguire dei vantaggi: difensivismo tattico , strategico ; il difensivismo di una tattica di...

agg. e s.m. e f. [pl. m. -sti] che, chi è favorevole al difensivismo o tiene una condotta difensiva.

agg. [pl. m. -ci] di difesa; difensivo; basato sul difensivismo: tattica difensivistica.

agg. di difesa; atto a difendere o a difendersi: linea , alleanza difensiva ; gioco difensivo § difensivamente avv. in modo, con intento difensivo.

s.m. [f. difenditrice , pop. difensora]n 1 chi difende, protegge, salvaguarda: difensore della patria , degli altrui diritti n 2 (dir.) legale che assiste e difende una parte in un processo:...

s.f. n 1 il difendere, il difendersi: la difesa dei propri interessi ; la difesa di un territorio , dell'ambiente ; a mia , a sua difesa ; difesa personale ; legittima difesa ; stare in , sulla difesa...

part. pass. di difendere agg. n 1 riparato, protetto: un luogo poco difeso dal vento n 2 munito, fortificato: un castello ben difeso.

v. intr. [io difètto ecc. ; aus. avere]n 1 mancare di qualcosa: difettare d'intelligenza , di mezzi finanziari ' fare difetto: non gli difetta certo la faccia tosta n 2 essere difettoso, avere dei...

agg. n 1 (lett.) manchevole, imperfetto: o insensata cura de' mortali, / quanto son difettivi silogismi / quei che ti fanno in basso batter l'ali! (dante par. xi, 1-3)n 2 (gramm.) si dice di nome...

ant. o pop. defetto, s.m. n 1 mancanza, scarsità: difetto di preparazione , d'argomenti | in difetto di , in mancanza, in assenza di | far difetto , mancare: gli fa difetto il coraggio '...

s.f. (non com.) l'essere difettoso, il presentare imperfezioni.

agg. che ha qualche difetto; imperfetto: un lavoro difettoso ; avere una vista difettosa | che funziona male: un motore difettoso § difettosamente avv.

e deriv. vedi defalcare e deriv.

vedi difalta.

v. tr. offendere la reputazione di qualcuno diffondendo notizie disonorevoli sul suo conto.

s.m. [f. -trice] chi diffama.

agg. atto a diffamare: spargere voci diffamatorie ; articolo , discorso diffamatorio.

s.f. il diffamare; calunnia, denigrazione | (dir.) reato consistente nel recare offesa all'altrui reputazione: sporgere querela per diffamazione.

part. pres. di differire agg. che differisce nella natura o nelle qualità da un'altra persona o cosa con cui è posto a confronto; diverso: caratteri , gusti differenti § differentemente avv.

s.f. n 1 l'essere differente; la qualità o quantità per cui si differisce: differenza di carattere , di opinioni ; una piccola differenza | c'è una bella differenza! , si dice quando di due cose o...

agg. n 1 che si può differenziaren 2 (mat.) si dice di funzione che ammette il differenziale.

agg. di differenza, che si basa su una differenza | tariffa differenziale , tariffa ferroviaria per cui i prezzi aumentano in misura sempre minore col crescere delle distanze | classe differenziale ,...

s.m. n 1 il differenziare, il differenziarsi; differenziazionen 2 (biol.) l'insieme delle progressive trasformazioni attraverso le quali, durante lo sviluppo embrionale, cellule, tessuti e organi...

v. tr. [io differènzio ecc.]n 1 rendere differente, distinguere: differenziare un gruppo di persone in base alla loro provenienza | diversificare: differenziare gli investimenti , i consumi n 2...

part. pass. di differenziare agg. che presenta delle differenze, distinto: trattamento differenziato § differenziatamente avv.

s.m. (elettr.) separatore | anche come agg. [f. -trice]: circuito differenziatore.

s.f. n 1 il differenziare, il differenziarsi; la differenza che ne risulta | differenziazione magmatica , (geol.) processo attraverso il quale un magma si separa in frazioni di composizione diversa...

agg. che si può differire; rinviabile: un impegno non differibile.

s.m. il differire, l'essere differito; rinvio, proroga: il differimento di una decisione , di una seduta.

v. tr. [io differisco , tu differisci ecc.] rimandare ad altro tempo, rinviare: differire la partenza , un pagamento , una consegna | v. intr. [aus. avere] essere differente (da qualcuno in ql....

s.f. trasmissione televisiva registrata che viene mandata in onda successivamente (si oppone a diretta): programma in differita.

agg. n 1 che richiede notevole attenzione, abilità, fatica: un compito , un'impresa difficile ; un problema difficile da risolvere ; difficile a farsi , a dirsi. dim. difficiletto , difficilino ,...

ant. difficultoso, agg. n 1 che presenta difficoltà o che avviene con difficoltà: un lavoro difficoltoso ; digestione difficoltosa n 2 (non com.) detto di persona, che ha un carattere difficile, che...

ant. difficultà, s.f. n 1 l'essere difficile: la difficoltà di un compito , di un lavoro n 2 ciò che è difficile; ostacolo, complicazione: superare una difficoltà ; incontrare mille difficoltà ;...

e deriv. vedi difficoltà e deriv.

s.f. (dir.) avviso col quale si ingiunge a qualcuno di astenersi da un dato comportamento o di compiere una data attività: pubblicare , notificare una diffida.

v. intr. [aus. avere] non aver fiducia, non fidarsi: diffidare di tutti , non fidarsi di nessuno | v. tr. n 1 ingiungere a qualcuno di astenersi da un dato comportamento o di compiere una data...

agg. che non ha fiducia, che non si fida degli altri: persona , carattere diffidente | usato anche come s.m. e f. : fare il diffidente § diffidentemente avv. (non com.).

s.f. l'essere diffidente; disposizione d'animo incline a non fidarsi, mancanza di fiducia: agire con diffidenza.

s.m. corso d'acqua secondario che abbandona il ramo principale e sfocia separatamente nel mare o in un lago.

s.f. biforcazione di una lingua glaciale allo sbocco in pianura o nel punto in cui incontra un ostacolo roccioso.

v. tr. [coniugato come fondere]n 1 spargere intorno per largo spazio: il sole diffonde luce e calore ; i fiori diffondevano un intenso profumo n 2 (fig.) divulgare, propagare: diffondere delle...

agg. e s.m. [f. -trice] (rar.) che, chi diffonde (spec. in senso fig.).

agg. n 1 differente, discordante, non conforme: pareri difformi ; copia difforme dall'originale n 2 (ant. , lett.) deforme: quel suo orrendo aspetto di gigante difforme (levi) § difformemente avv.

s.f. l'essere difforme; diversità, discordanza: difformità di pareri.

v. tr. [coniugato come frangere]n 1 (fis.) provocare la diffrazione della lucen 2 (fig. non com.) spezzare, frantumare | diffrangersi v. rifl. (fis.) subire il fenomeno della diffrazione.

s.m. (fis.) apparecchio che consente, attraverso l'esame della diffrazione dei raggi x in un cristallo, di determinare la struttura del reticolo cristallino.

s.f. (fis.) fenomeno dovuto alla natura ondulatoria della luce, per cui questa, incontrando piccolissimi oggetti o attraversando fenditure, si propaga al di là di essi come un insieme di onde...

agg. che si può diffondere.

s.f. l'essere diffusibile.

agg. (scient.) che riguarda un fenomeno di diffusione.

s.f. n 1 il diffondere, il diffondersi, l'essere diffuso: la diffusione di una notizia , di un giornale ; l'inglese è una lingua di larghissima diffusione ' area di diffusione , quella entro cui è...

s.m. teoria antropologica affermatasi agli inizi del novecento, secondo la quale le diverse culture si sarebbero sviluppate da un numero molto ristretto di centri di diffusione.

s.f. (chim. fis.) attitudine di una molecola a diffondere, definita come coefficiente di diffusione.

agg. relativo alla diffusione; che ha la capacità di diffondersi: processo diffusivo ; la forza diffusiva della luce.

part. pass. di diffondere agg. n 1 sparso largamente, propagato: idee molto diffuse ; luce diffusa , che si espande in modo uniformen 2 (non com.) ampio, prolisso: un discorso assai diffuso §...

s.m. n 1 [f. diffonditrice] chi diffonden 2 in ottica, apparecchio che permette di ripartire e diffondere in modo uniforme il flusso luminoso di una sorgente di luce | (foto.) schermo di cristallo non...

agg. relativo alla diffusione.

s.m. (ant.) edificio.

v. tr. (ant.) dirigere, rivolgere, far andare in una determinata direzione | v. intr. [aus. essere], difilarsi v. rifl. (ant. , lett.) dirigersi velocemente, precipitarsi in una direzione; andare...

avv. direttamente e celermente: corse difilato a casa | di seguito, senza interruzione: parlò per due ore difilato agg. dritto, rapido: andarono difilati verso di loro § difilatamente avv. ...

agg. (zool.) si dice di mammifero che ha due dentizioni, una decidua e una permanente.

s.f. (med.) disfunzione fonatoria causata da lesioni laringee che consiste nella produzione simultanea di due suoni di altezza diversa.

o di fronte, avv. davanti, dirimpetto: abito lì difronte agg. invar. che sta di faccia, dirimpetto; antistante: la casa difronte | nella loc. prep. difronte a , davanti a: stavano uno difronte...

agg. [pl. m. -ci] (med.) di difterite: placche difteriche.

s.f. (med.) malattia infettiva ed epidemica, determinata da un batterio, che ha la sua più evidente manifestazione in una grave infiammazione delle mucose della gola e delle vie respiratorie.

o dic-dic, dik-dik, s.m. o f. invar. (zool.) nome di varie specie di antilopi africane di dimensioni molto piccole (ord. artiodattili).

s.f. n 1 sbarramento artificiale, in terra battuta, in muratura o in calcestruzzo, atto a regolare il deflusso di un corso d'acqua o a creare un invaso, oppure a proteggere un tratto di costa o un...

s.m. invar. antica lettera dell'alfabeto greco indicante la semivocale u ; scomparve dalla pronuncia e dalla scrittura intorno al sec. vi a. c.

agg. e s.m. [pl. -ci] (anat.) si dice di muscolo del collo costituito da due porzioni carnose unite da un tendine intermedio; ha la funzione di abbassare la mandibola.

part. pres. di digerire agg. che digerisce, che serve alla digestione; che adempie la funzione digestiva: tubo | apparato digerente , l'insieme degli organi preposti alla digestione.